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Friuli: in azione le squadre wwf per il salvataggio dei rospi, fare attenzione vicino agli stagni

Come ogni anno, verso la fine del mese di febbraio e le prime settimane di marzo, rane e rospi si svegliano dal lungo letargo invernale, lasciano i boschi e iniziano la migrazione verso i luoghi di riproduzione, generalmente stagni, ma anche laghi. Dopo la deposizione delle uova i batraci rimangono qualche settimana sul posto, per poi ritornare là da dove sono venuti. Purtroppo la lentezza che contraddistingue i rospi diventa spesso un handicap fatale, che non permette loro di attraversare indenni le nostre strade.

            Qui entrano in campo i volontari del WWF Isontino, attrezzati con giubbetti arancio, pile, secchi e guanti, che cercano gli anfibi lungo le strade e li spostano sull’altro lato, perchè possano continuare indenni la loro marcia verso i luoghi di riproduzione.

            Tutti gli anfibi sono protetti dalla legge in quanto importanti anelli della catena biologica, oltre che grandi divoratori d’insetti nocivi. Per cercare di salvare il maggior numero di esemplari, da diversi anni le squadre di volontari, per una paio di settimane, dall’imbrunire fino a sera inoltrata e soprattutto nelle giornate piovose si succedono ai bordi dei cigli stradali. In Provincia di Gorizia l’attività si concentra  attorno al Lago di Doberdò, fino a Jamiano, con puntate anche lungo l’Isonzo e il Vipacco, nei paesi di Gabria, Castel Rubbia e Peteano. Gli animali vengono raccolti dai volontari, messi nei secchi, e rilasciati in posti sicuri sul lato opposto della strada.

Queste azioni hanno permesso negli ultimi tre giorni particolarmente piovosi di salvare da morte certa alcune centinaia di anfibi, soprattutto rospi comuni.

Più efficace sarebbe la costruzione di appositi sottopassi, anche di piccole dimensioni, per permettere agli animali di superare la strada in sicurezza, oppure la chiusura, in alcune giornate e solo nelle ore serali, di alcune strade secondarie (quali ad esempio la via Trinko che costeggia il Lago di Doberdò).

Il problema degli anfibi sulle strade è però diffuso in tutta la Provincia, da Grado Pineta al Collio, al Preval e lungo i corsi d’acqua e vicino a stagni e laghi.

Per questo il WWF lancia un appello agli automobilisti che si trovino a percorrere di sera le strade vicine a zone umide, perchè  riducano la velocità e facciano attenzione a non investire gli anfibi.

Chi invece vuole dare una mano ai simpatici e utili rospi può contattare il WWF Isontino ([email protected]) per informarsi sulle uscite sul campo organizzate dall’associazione ambientalista, oppure attivarsi per proprio conto sulle strade della propria zona, ma facendo grande attenzione alla sicurezza personale.

La tutela della natura e della biodiversità inizia da questi piccoli gesti di attenzione..

Associazione WWF Isontino “Eugenio Rosmann”