Archivio tag: sauris

Carnia: la strada per Sauris chiusa dal 18 aprile per l’intervento che interesserà il ponte sul Lumiei

di Gino Grillo.
I lavori previsti per questa settimana al ponte sul Lumiei sono stati posticipati a lunedì 18 aprile. La Provincia di Udine, proprietaria della strada, ha preferito rinviare il cantiere, che determinerà la chiusura della provinciale 73 da Ampezzo a Sauris, per permettere il ripristino definitivo della variante che passa per il Passo Pura, normalmente chiusa durante la stagione invernale. La chiusura della strada permetterà di effettuare i lavori di consolidamento del ponte ad arco e la sistemazione, a difesa dello stesso, di paratie paravalanghe. L’importo dei lavori somma a un milione di euro, affidati dalla Regione alla Provincia, di cui 750 mila per il solo consolidamento del ponte. Il finanziamento è stato assegnato per garantire alla comunità e operatori economici di Sauris una viabilità sicura e un transito senza interruzioni del traffico e in sicurezza durante tutto l’anno. La messa in sicurezza della viabilità permette il mantenimento in loco delle attività produttive: artigianato del legno, tessile, piccoli frutti, formaggi, birra, produzione di prosciutti e insaccati, che garantiscono la completa occupazione degli abitanti. Il ponte, costruito negli anni 1930 – ’34, presenta numerosi punti di degrado e dispone di marciapiedi larghi solamente 48 centimetri che debbono essere completamente rifatti. La Provincia di Udine prevede che siano necessari diversi mesi per eseguire tutti i lavori; la completa chiusura della strada, prevista sino a fine del prossimo mese di giugno permetterà solamente il rifacimento e l’allargamento dell’impalcato del ponte. «Per il completamento di tutti i lavori – riferiscono dalla Provincia – servono altri sei mesi ma l’esecuzione è possibile con il mantenimento del traffico, a senso unico alternato, sul ponte». Durante il periodo di chiusura della strada provinciale 73, il transito da e per Sauris avverrà, previo consenso del Comune di Ampezzo, per l’antica via di collegamento della valle del Lumiei con il fondovalle, attraverso il Passo Pura.

Carnia: prosciuttifici, Sauris invia le diffide “il marchio non si tocca”

di Gino Grillo.

La notizia dell’apertura di un prosciuttificio che opera ad Ampezzo, ma che utilizza l’antico nome del paese “Zahre”, crea allarme nel Comune più in quota della provincia di Udine. L’amministrazione comunale di Sauris, patria del rinomato prosciutto, è decisa a salvaguardare la specificità paesana e a intraprende misure in tal senso. E così a quanti utilizzano la denominazione “Sauris” o “Zahre” – questo è il nome originale del paese in lingua locale – arrivano le diffide legali affinchè tali nomi non vengano utilizzati a scopo commerciale per prodotti oggetto di attività imprenditoriale che non vengano realmente svolte sul territorio comunale o senza che l’azienda che li produce non abbia almeno la sede legale nell’ultimo paese della Valle del Lumiei. Sauris è una località dove, nell’XI secolo, si sono rifugiati, alcune persone, probabilmente cacciatori o esuli, provenienti da una zona a confine fra Carinzia e Tirolo prendendo il nome di Zahre. Dopo otto secoli la comunità ancora presenta lingua e tradizioni antico germaniche e gode delle norme di tutela e promozione delle minoranze di lingua tedesca emanate con la legge regionale numero 20, del 20 novembre 2009. Già dagli anni Ottanta si è voluto preservare la specificità del Comune iniziando un percorso per il recupero dell’identità etnico linguistica, storica e culturale che farebbe del termine “Zahre” un elemento esclusivamente legato al territorio di Sauris e alla sua comunità che il Comune ritiene non possa essere utilizzato in particolare per scopi commerciali, da chi non risiede o lavora sul territorio. Grazie alla legge del 2009 si tutela la promozione ed il rafforzamento delle specificità culturali e linguistiche delle minoranze di lingua tedesca presenti sul territorio, come appunto quella di Sauris. Per specificità culturali si intendono i saperi della tradizione, tipici di un determinato luogo, divenuti peculiarità produttive per diverse aziende locali. Solo queste possono fregiarsi del nome Zahre che è tutelato in quanto appartenente a un ambito territoriale di minoranza linguistica tedesca. Il Comune si rifà inoltre alle direttive del decreto legge 30 del 10 febbraio 2005, dove con l’articolo 29 protegge le indicazioni geografiche e le denominazioni di origine che identificano un paese, una regione o una località, quando siano adottate per designare un prodotto che ne è originario e le cui qualità, reputazione o caratteristiche siano dovute esclusivamente o essenzialmente all’ambiente geografico di origine, comprensivo di fattori naturali, umani e di tradizione. Tale norma vieta inoltre l’uso di indicazioni geografiche e di denominazione di origine, quando possa trarre in inganno il pubblico sul vero luogo di origine. Oltre ai passi già intrapresi, l’amministrazione comunale ora sta valutando una maggior tutela legale del nome Sauris/Zahre, in modo che possa essere a capo alla sola ed unica comunità saurana.

Sauris: ecco la nuova Pro loco, per Natale primo banco di prova

di Gino Grillo.
È stata costituita la nuova Pro loco Sauris Zahre. Dieci i soci fondatori, nove dei quali sono confluiti nel consiglio di amministrazione, mentre Cristian Pravato ha preferito non farne parte pur dando il proprio fattivo contributo. Il presidente è Matteo Domini, vice Mattia Da Rin Zoldan, mentre i consiglieri sono Federico Colle, Alessandro Colle, Alessandro Abate, Denis Burba, Manuel Pravato, Flavia Schneider e Arianna Colle. «Una compagine di giovani – ha spiegato il neo presidente – composta per lo più da ragazzi dai 22 ai 26 anni, con qualche over 30 a dare man forte». La decisione di ricreare una Pro loco nasce dall’esigenza di dare al paese un punto di riferimento univoco per la varie iniziative che il Comune intraprende nel corso dell’anno. «Non tratteremo solamente eventi che vanno a vantaggio dei turisti, ma vogliamo rappresentare – prosegue il presidente – un punto di riferimento anche per la cultura, la tradizione e il tempo libero della gente del posto per aumentare la qualità della vita nella valle del Lumiei». il primo banco di prova al quale sono ora chiamati è “A Sauris è Natale” con relativo mercatino in programma dal 5 all’8 dicembre prossimi. In seguito si accolleranno le altre manifestazioni, fra le quali la famosa Festa del prosciutto che si tiene in estate. La sede attuale della Pro loco è posta a Sauris di Sotto Terminal, 91/A.

Sauris: l’addio del sindaco Gremese: «Ho la sclerosi, devo lasciare»

di Gino Grillo.
Il Comune più in quota della provincia è senza primo cittadino. Pietro Gremese con una lettera inviata al consiglio comunale e agli altri enti interessati l’8 giugno ha rassegnato le proprie dimissioni “immediate e inderogabili”da sindaco del Comune della Valle del Lumiei motivandole con un «imprevisto e persistente aggravamento della malattia di cui sono affetto dal 1985, sclerosi multipla, che è causa di reale impedimento all’espletamento delle funzioni connesse con il mio ruolo di sindaco del Comune di Sauris». Gremese lascia così dopo un anno lo scranno di primo cittadino che aveva conquistato con una lista unica in paese. Gremese, 71 anni, architetto, ultimamente era costretto a causa della sua malattia a vivere nella sua abitazione di Udine, dovendo così abbandonare la “sua Sauris” cui era molto affezionato. Gremese è stato l’artefice principale del progetto Albergo diffuso che ha creato per primo nella frazione di Sauris di Sopra recuperando alcuni vecchi stavoli e convertendoli, salvandone l’architettura particolare saurana, un mix fra quella montana e quella austriaca, in appartamenti da affittare ed esercizi pubblici e commerciali. L’anno scorso Gremese con la sua squadra ha raccolto la sfida per dare un ulteriore contributo a quello che considera il “suo” paese, come lui stesso dichiara nella lettera di dimissioni rivolto ai cittadini accettando, sebbene già in condizioni di salute precarie, la carica di primo cittadino. Con le sue dimissioni ora decade anche il consiglio comunale. «Ora il consiglio potrà continuare con il nostro programma – spiega Gremese- sino al prossimo anno (la finestra per le elezioni comunali va dal 15 aprile al 15 giugno). Sussiste il dubbio di come la normativa cambierà con la legge che la Regione vuole adottare per gli enti locali. Sono sempre stato contrario alla proposta della Regione, che non ha voluto prendere nota del nostro progetto di sviluppo molto ambizioso, che avrebbe potuto essere un progetto pilota per tutta la regione. Purtroppo attualmente la burocrazia, troppa, ingessa gli apparati municipali costretti a fare solo quanto la Regione consente loro di fare». L’assessore Candida Domini, nel ringraziarlo, lo considera «ammirevole per aver accettato, un anno fa, un compito così gravoso nonostante le sue condizioni di salute». Rimane, in seno all’attuale amministrazione comunale, «la volontà, anche se sarà difficile trovare un degno sostituto, di proseguire con il nostro programma elettorale».

Sauris: ecco la “Casa del benessere”, piscina e un’area wellness con saune e bagno turco

Taglio del nastro sabato per la “Casa del benessere” di proprietà del Comune e inaugurata a Sauris (proprio accanto alla palestra già presente da anni, nell’area sportiva fra Sauris di Sotto e Sauris di Sopra), di cui fanno parte una piscina per una capienza massima di 50 persone, un’area wellness, con saune e bagno turco, oltre che un’area attrezzata per trattamenti estetici (come il bagno nel fieno), ed area massaggi. L’investimento è stato di un milione 580 mila euro. Il plesso sarà gestito autonomamente dalla pubblica amministrazione – in autogestione – dal 24 dicembre al 6 gennaio, poi verrà individuato, tramite gara pubblica, un gestore esterno. La piscina sarà ovviamente aperta a tutti tramite ingressi a tessere: tessera oro per residenti e proprietari di seconde case – che avranno disponibilità di accesso in qualsiasi orario-, mentre, un’altra tipologia di tessera sarà rilasciata ai turisti o a chiunque vorrà accedere a tutta l’area benessere, vincolati però a fasce orarie precise. L’orario di apertura dell’impianto sarà dalle 10 alle 22. Un autobus navetta collegherà il comune capoluogo e tutte le frazioni, alla piscina. La ‘Casa del benessere’ viene completamente riscaldata tramite la centrale a biomasse “Velt”, sempre di proprietà del Comune e gestita da Lumiei Impianti.

Sauris: in primavera ponte chiuso 3 mesi e a Sauris si arriverà solo dal Pura

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/07/Sauris_di_sotto_07102007_44.jpg

di Gino Grillo.

La prossima primavera l’accesso al Comune di Sauris avverrà per il passo Pura. La popolazione è stata infatti informata sulla necessità di chiudere per due mesi e mezzo la strada provinciale che sale da Ampezzo per permettere la messa in sicurezza del ponte sul Lumiei, vera opera di ingegneria degli anni Trenta. L’incontro è avvenuto nel Kursaal alla presenza del sindaco Piero Gremese, del vicepresidente della Provincia Franco Mattiussi e dello staff tecnico di Palazzo Belgrado. L’investimento comporterà una spesa di un milione 500 mila euro. Si sono così illustrate le opere che prevedono due tipologie di intervento. Il primo interesserà il rifacimento della banchina che sarà allargata. «È il punto più pericoloso – è stato detto – in quanto le due fasce laterali stanno cedendo». «La Provincia – ha affermato il sindaco – ha dimostrato senso di responsabilità ascoltando e accettando le indicazioni dei presenti, in quanto la strada del Pura, unica alternativa verso il fondovalle, diventa difficoltosa per i camion, quelli del prosciuttificio Wolf, e per le corriere. Saranno posti in essere, da parte della Provincia, accorgimenti, quali orari condivisi di transito e semafori, per permettere a Sauris di vivere la propria vita di paese, tenendo conto delle esigenze del commercio e del turismo». I lavori verranno iniziati allo scioglimento della neve e saranno terminati per il mese di giugno. Il secondo intervento avverrà durante l’estate, ma sarà effettuato con la viabilità aperta in quanto si interverrà mediante funi sulle strutture delle arcate site sotto la carreggiata. «Dopo questo – ammette Gremese – rimane un ultimo punto nero, sul ponticello che precede il grande manufatto del 1930, dove sussiste il grosso movimento franoso di Nauledi». Ma per questo non si potrà contare sulla Provincia. «Occorrerà trovare i 2 milioni di finanziamento – chiude il sindaco – da altre parti».

Sauris: ecco com’era il borgo sommerso dall’acqua 65 anni fa

di Tanja Ariis.

 Diga: i ricordi della sua costruzione, i resti della borgata inghiottita dal lago e la memoria dei suoi abitanti sono tornati alla luce con il recente svaso, ma anche in un libro ed una mostra. È uno smeraldo incastonato tra le montagne il lago di Sauris, quasi neanche ci pensi che quello specchio d’acqua capace di rapirti gli occhi è un bacino artificiale. Te ne ricordi quando motivi di sicurezza impongono interventi come quello che si è svolto nelle scorse settimane e che tante polemiche ha suscitato. Ma la diga e il lago sono parte integrante di Sauris. La diga fu inaugurata 65 anni fa e nel 2009 le venne dedicata una mostra: “la più alta diga d’Europa”. Fu dopo quell’evento che Lucia Protto, responsabile del Centro etnografico di Sauris, cominciò a lavorare al copioso materiale raccolto, intervistando chi aveva vissuto nella borgata La Maina fino all’avvio dei lavori, chi aveva lavorato alla costruzione della diga o se ne ricordava. Il riaffiorare, con il recente svaso, dei resti della vecchia borgata ha incuriosito molti. «Una sessantina di persone – racconta la curatrice del libro – viveva lì, circa una quindicina di famiglie a cui in estate si aggiungevano le famiglie che avevano stavoli in quella località. Si trattava di una comunità abbastanza vivace. C’erano attività economiche di sfruttamento boschivo e le imprese Nigris e De Antoni lavoravano nei boschi sulle rive del Lumiei e nell’area. C’erano teleferiche, una segheria e due mulini. Già negli anni ’20 gli abitanti di Sauris avevano pensato di costruire una piccola centrale idroelettrica e nel ’23 fu costituita una società idroelettrica saurana, per cui qui gli abitanti avevano già la luce. C’era poi una locanda che era un bell’edificio in pietra: era il primo punto di sosta e ristoro che la gente trovava arrivando a Sauris, da lì arrivavano le notizie più fresche. D’estate ci passavano i pastori con le pecore

continua a leggere sul sito del MV

Sauris: ANNULLATO l’incontro a cura dell’IDV presso il rifugio Eimblatribn

 ANNULLATO l’incontro IDV di Sauris per sopraggiunti importanti impegni politici dell’ On. Leoluca Orlando Sindaco di Palermo. L’IDV si scusa  con tutti, in particolare con i molti che avevano già prenotato per la MANIFESTAZIONE.

IDV del Friuli Venezia Giulia ha organizzato un incontro politico “diverso” per Domenica 26 Agosto a SAURIS (UD), presso il rifugio Eimblatribn (3395723559). Desideriamo trascorrere tra la quiete delle nostre montagne una serata “particolare” dove riflettere e confrontarci sulla

CRISI POLITICA, ETICA ED ECONOMICA DEL NOSTRO PAESE……LA SPERANZA “PALERMO” E IL FUTURO.

Saranno presenti: On. LEOLUCA ORLANDO, Sindaco di Palermo

– On. MASSIMO DONADI, Capogruppo IDV alla Camera dei Deputati

– Don PIERLUIGI DI PIAZZA, Fondatore del Centro Balducci di Zugliano.  

Programma

ore 16.00 – Ritrovo sulla piazzetta della frazione di LATEIS (Sauris);

ore 16.30 – Partenza di coloro che raggiungeranno il rifugio a piedi (1 ora);

ore 17.00 – Partenza di coloro che raggiungeranno il rifugio con l’auto (5 Km – 10 minuti)

ore 18.00 – DIBATTITO;

ore 20.00 – Cena al Rifugio, a base di specialità tipiche locali. 

INFO

– Per partecipare all’evento occorre dare l’adesione entro e non oltre il giorno di giovedì 23 agosto al Responsabile Organizzativo Regionale, Giorgio Ellero, cell. 3488864244 – e-mail: [email protected] o a L.Dino Temil, cell. 3297765435 – e-mail: [email protected] 

– La quota di partecipazione è di euro 20,00 a persona. E’ relativa a un buono per la cena al Rifugio, che verrà consegnato sulla piazzetta del ritrovo; a coloro che rientreranno al parcheggio di Lateis a piedi, verranno fornite delle fiaccole luminose.

– Come arrivare a Sauris: autostrada fino a Tolmezzo, quindi Villa Santina, Ampezzo, Sauris (la segnaletica è adeguata).

– L’incontro è aperto anche a simpatizzanti, che riterrete di coinvolgere per l’occasione; resta, però, l’obbligo della preiscrizione all’evento.

– All’incontro saranno presenti i vertici regionali politici e istituzionali del nostro Partito.

– Dopo la cena è previsto un momento di relax e di allegria da spendere con canti di aggregazione.

– Quanto desiderano trattenersi la notte, possono comunicarlo all’atto dell’iscrizione; c’è, infatti, la possibilità di pernottare al rifugio o in paese. 

Vi aspettiamo numerosi per una serata significativa, sì di politica, ma diversa nel contesto.

Per aiutarci ad evitare contrattempi o intoppi organizzativi vi chiediamo di attenervi alle indicazioni date con la presente e alla massima puntualità. Defezioni o ripensamenti all’ultimo momento creerebbero difficoltà non gestibili. Vi raccomandiamo, per questo, la massima collaborazione. Nell’eventualità di cattivo tempo esistono le condizioni per garantire, in ogni caso, l’iniziativa. ……………Un cordiale saluto 

Giovanni De Lorenzi   Segretario Regionale IDV

Sauris: un milione di Euro per sistemare la strada provinciale 73

Come promesso dal presidente del Fvg Renzo Tondo in occasione della celebrazione dei 150 anni del prosciuttificio Wolf, la Regione ha stanziato un milione di euro a favore della Provincia per la messa in sicurezza della strada provinciale 73 che da Ampezzo porta al comune della valle del Lumiei. In particolare si interverrà a consolidare l’imponente ponte ad arco e alla sistemazione dei paravalanghe presenti sulla medesima viabilità. Un impegno preso a suo tempo anche dal presidente della Provincia Pietro Fontanini e che ora sarà mantenuto. «Questo importante risultato – spiega il consigliere regionale Luigi Cacitti nel darne la notizia – è frutto della sinergia tra gli assessori alla montagna Ciriani, alle finanze Savino e alle opere pubbliche Riccardi, che come fatto in altre occasioni, dimostrando massima sensibilità per le tematiche della montagna, hanno permesso al sottoscritto di presentare un apposito emendamento in aula consigliare in occasione delle variazioni di bilancio e fatto proprio dalla giunta regionale». Con l’emendamento sono state reperite le somme necessarie per eseguire le importanti opere. Ora la fase più importante è quella relativa alle deliberazioni e ai conseguenti decreti.

Sauris: il ponte sul Lumiei non è sicuro, intervenire subito

dal MV di oggi.

Intervenire subito. L’appello alla Regione affinché stanzi i 900 mila euro necessari per mettere in sicurezza il ponte ad arco sulla strada provinciale Lumiei, a Sauris, è ormai un aut aut. Il nuovo sopralluogo, effettuato ieri dall’assessore provinciale alle infrastrutture e viabilità Franco Mattiussi, assieme allo staff tecnico di palazzo Belgrado, al consigliere regionale Luigi Cacitti e al sindaco di Sauris Stefano Lucchini, ha evidenziato una situazione grave. «O la Regione interviene immediatamente entro il prossimo mese, in modo da consentirci di restaurare, in veste di realizzatori dell’opera, l’impalcato del ponte (dove è presenta un’elevata corrosione) e consolidare, o addirittura rifare, la struttura di sostegno, visto che le relazioni tecniche rilevano un effettivo pericolo di sfondamento in alcuni punti, oppure saremo costretti a prendere decisioni che avranno ripercussioni notevoli sull’economia della zona, come, ad esempio, limitare la portata dei carichi pesanti, ridurre la velocità e convertire la strada a senso unico alternato«, afferma Mattiussi, non senza essere consapevole che una «simile scelta, purtroppo obbligatase la Regione non si farà carico della situazione, determinerà forti disagi alle aziende insediate». L’assessore sottolinea che «ormai, non si può più derogare, visto che da tempo sollecitiamo sia la Protezione civile sia la Regione senza essere ancora ascoltati». Intanto le condizioni del ponte peggiorano: in certi casi l’armatura all’intradosso è completamente corrosa e si sono evidenziati anche cedimenti a livello di impalcato (con rottura degli asfalti soprastanti); inoltre, le travette a sbalzo che reggono i marciapiedi si presentano diffusamente corrose con ferri piegati a vista; i pilastrini del parapetto sorreggono dei traversi in calcestruzzo in alcuni casi quasi tranciati e i giunti di impalcato sono riempiti di bitume. I marciapiedi vanno rifatti. I parapetti, completamente fuori norma, vanno demoliti e rifatti adeguatamente; bisogna risolvere i problemi di corrosione nei punti degli archi e delle pilastrate sottostanti l’impalcato; sistemare giunti e muri di spalla.