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Lapponia: Alessandro Pittin e Lukas Runggaldier oro nel team sprint di Continental Cup

E’ una bella giornata per la combinata nordica azzurra. Dopo l’ottimo quattordicesimo posto di Armin Bauer nella Gundersen di CdM, un’altra notizia positiva arriva da Rovaniemi, in Lapponia, dove Alessandro Pittin e Lukas Runggaldier si sono imposti nel team sprint di Continental Cup. Terzi dopo il salto, con un totale di 228.5 punti (Runggaldier 90 metri e 110 punti, Pittin 92 metri e 118 punti), la coppia azzurra ha superato Finlandia II ed Estonia andandosi ad imporre in 34:34.7, circa 4” meglio di Germania II (Firn-Duenkel) e 6” meglio di Germania I (Lange-Guenter). Nona l’altra selezione tricolore composta da Mattia Runggaldier e Manuel Maierhofer, che erano diciottesimi dopo il trampolino

Val di Fiemme: mondiali di sci nordico, intervista a Giorgio Di Centa e a Ale Pittin

Bruno Tavosanis dal Gazzettino di oggi.

Ci siamo. Con i primi allenamenti, in programma da questa mattina, si aprono le due settimane dei Mondiali di sci nordico della Val di Fiemme, il più importante appuntamento internazionale degli sport invernali dopo quello dello sci alpino, chiuso ieri a Schladming. E ci sarà tanto Friuli fra Predazzo e Lago di Tesero, sedi delle gare a partire da giovedì: Giorgio Di Centa nel fondo, Alessandro Pittin e Giuseppe Michielli nella combinata, Sebastian Colloredo, Andrea Morassi e Roberta D’Agostina nel salto, ai quali si aggiunge la fondista sappadina Marina Piller, cresciuta nel Comitato Fvg. Non ci sarà invece la sfortunatissima Silvia Rupil, che continua a pagare l’infortunio al dito di inizio dicembre. In una stagione che ha regalato poche soddisfazioni all’Italia del nordico, è inevitabile che molte speranze siano riposte su Pittin, primo dei nostri ad entrare in gara assieme a Michielli, nonostante l’infortunio di dicembre e le sole tre gare di Coppa del Mondo disputate in stagione.
«Sicuramente non sono al massimo della forma – conferma il bronzo di Vancouver, che raggiungerà oggi il Trentino dopo alcuni giorni di allenamento in Austria ed il weekend trascorso nella sua Cercivento – Direi che sono all’85%, ma miglioro di giorno in giorno, quindi spero di alzare la soglia in vista della prima gara».
Che si svolgerà venerdì sul trampolino piccolo, quello che preferisci. Era preferibile trovare più avanti questa prova?
«Ci sono dei pro e dei contro. Mi sarebbe piaciuto affrontare questo format al top della condizione, ma è anche vero che partire bene può essere uno stimolo per le gare successive. Se io e gli altri azzurri riusciremo a trovare un buon salto e ad avere un pizzico di fortuna, sono convinto che la buona prestazione possa arrivare».
La squadra italiana ha fatto un deciso passo indietro rispetto alla passata stagione. Quanto ha pesato il forzato stop del leader Pittin?
«Non saprei dirlo. Sicuramente ci sono state delle difficoltà sul salto, visto che sul fondo le cose vanno bene»
Quattro i titoli in palio; due individuali, team sprint e prova a squadre. Proprio nella gara sprint, ovvero a coppie, sarebbe importante trovare un compagno in condizione, vero?
«Già. L’anno scorso abbiamo fatto una sola uscita in questo format, ottenendo con Runggaldier un secondo posto. Avevamo saltato male ma nel fondo siamo stati nettamente i più veloci grazie ad ottimi materiali. Fu una gara strana, difficilmente ripetibile. Perciò ai Mondiali dovremo certamente fare meglio dal trampolino».
E’ un vantaggio il fattore casalingo oppure la pressione potrebbe rivelarsi un freno?
«E’ chiaro che in occasione dei grandi eventi la gente si aspetta molti dagli atleti della sua nazione, quindi nel caso specifico dell’Italia. Però il fatto di arrivare da due infortuni e non avere grandissime pretese, mi toglie un po’ di peso, anche se sento una particolare attenzione nei miei confronti, figlia dei risultati ottenuti in passato. Di certo mi auguro che ci sia un grande pubblico e molti fans in grado di spingermi, soprattutto nel fondo. So che arriveranno in tanti anche dalla Carnia e la cosa non può che farmi piacere».

Quelli in programma fra pochi giorni in Val di Fiemme saranno i noni Mondiali per Giorgio Di Centa. Da Trondheim ’97 il quarantenne campione carnico non ha più saltato un’edizione, portando a casa anche due medaglie (argento nello skiathlon nel 2005, bronzo nella 30 km nel 2009). La peggior esperienza proprio in Val di Fiemme, nel 2003, quando lui e gli altri azzurri si presentarono in ottime condizioni ma furono colpiti in massa dall’influenza, tanto che Di Centa partecipò solamente ad una gara quasi per onor di firma. Ora, pur essendo il “nonno” del circuito, si presenta a Lago di Tesero come leader di un gruppo azzurro in difficoltà, pur rinfrancato dal terzo posto di Pellegrino nella sprint di Coppa del Mondo a Davos e dell’inaspettata quanto splendida settima posizione della sappadina Marina Piller nella 10 km tl. Sempre ieri nella 15 km Di Centa ha effettuato poco più che un allenamento, chiudendo oltre la cinquantesima posizione.
«Sto abbastanza bene – dice l’olimpionico – La condizione va dal discreto al buono e mi auguro di arrivare all’ottimo in vista delle gare, soprattutto quella dell’ultimo giorno, la “mia” 50 km».
A questo proposito, otto giorni fa hai fatto le prove generali sui 45 km della Marcia Gran Paradiso.
«Fermo restando che vincere fa piacere e fa morale, quella gara aveva un dislivello buono, simile a quello che troveremo nella prova iridata. E’ stato un bel passo in avanti, anche se naturalmente in Val di Fiemme troverò altri avversari, perché il livello sarà altissimo e le medaglie difficili da raggiungere. Però io e i miei compagni vogliamo e dobbiamo crederci».
Ad inizio stagione sembrava certa la tua presenza solo nella 50 km. Invece la tua ottima Coppa del Mondo ha cambiato le carte in tavola. Quali saranno quindi le altre gare alle quali parteciperai oltre alla maratona del fondo?
«Sicuramente lo skiathlon, ovvero la 15+15 km con cambio di materiali a metà gara, in programma sabato prossimo. Poi ci sono due possibilità: la 15 km a tecnica libera di mercoledì 27 oppure la staffetta del primo marzo. La staffetta è ovviamente sempre splendida, ma si svolge solo due giorni prima della 50 km, quindi ho qualche perplessità. Bisognerà valutare bene con la direzione agonistica quale decisione prendere».
Certo che una staffetta senza il Di Centa di questa stagione non arriverebbe lontano…
«Ma io non posso fare tutto!»
La sensazione comunque è che la fiducia non ti manchi, anche ricordando che a maggio ti eri ritrovato a terra con la tua moto e di conseguenza per 40 giorni sei rimasto completamente fermo.
«Forse essere partito in ritardo nella preparazione, costretto sempre a rincorrere, mi ha dato uno stimolo in più. E la fatica e i sacrifici sono stati ripagati».
Inevitabile che in Val di Fiemme ti chiederanno se saranno i tuoi ultimi Mondiali…
«In teoria sì (ride, ndr)».
Ma anche quelle di Vancouver dovevano essere le tue ultime Olimpiadi ed invece stai già pensando a Sochi!
«Dopo i Giochi del 2014 vorrei dedicarmi alle storiche gran fondo, tipo Vasalloppet e Marcialonga. Quindi se sto bene magari fra due anni nell’edizione iridata di Falun potrei fare la 50 km, ma certamente nulla di più»

Predazzo: oro tricolore per Colloredo nel salto e Pittin combinata nordica

Alessandro Pittin

FEDERAZIONE ITALIANA SPORT INVERNALI 
COMITATO REGIONALE FRIULI VENEZIA GIULIA 

Doppietta friulana questo pomeriggio ai Campionati Italiani di salto con gli sci e combinata nordica. Sul trampolino grande di Predazzo, lo stesso che a febbraio ospiterà i Mondiali di sci nordico della Val di Fiemme, il tarvisiano Sebastian Colloredo ha vinto il quindicesimo titolo tricolore del salto (quinto il carnico Andrea Morassi), mentre il bronzo olimpico di Vancouver Alessandro Pittin ha conquistato la medaglia d’oro nella combinata. Quarto l’altro friulano Giuseppe Michielli.

Friuli: mondiali juniores di sci per per salto, combinata, biathlon e sci velocità

 _BIATHLON 2013- Lisa Vittozzi
Da mercoledì 23 a domenica 27 gennaio saranno impegnati nei Mondiali Juniores di sci nordico, in programma a Liberec (Repubblica Ceca), Federico Cecon e Zeno di Lenardo nel salto, Raffaele Buzzi nella combinata. Sono tutti esponenti dello Sci Cai Monte Lussari di Tarvisio.

 Da venerdì 25 a Obertilliach (Austria), non lontano dal confine italiano di Passo Monte Croce Carnico, prenderanno il via i Mondiali Juniores di biathlon, al quale prenderanno parte Giuseppe Montello dell’Asd Monte Coglians e Lisa Vittozzi, sappadina cresciuta nell’Asd Camosci ed ora inserita nel Gruppo Sportivo Fiamme Gialle.

 Infine i Mondiali di sci velocità di Vars, in Francia, con protagonista un altro lussarino, Stefano Bar, ventiduenne di Tarvisio, che gareggia nella categoria Produzione, ma oggi è stato eliminato. Le discese di prova sono iniziate lunedì, i titoli verranno assegnati sabato prossimo.

Intanto domenica scorsa è arrivato in regione una medaglia tricolore: Dimitra Theocharis dell’Us Aldo Moro è giunta seconda della categoria Espoir nella prova individuale a tecnica classica ai Campionati Italiani di sci alpinismo.

Un altro importante risultato è stato firmato da Mirco Romanin dell’Asd Monte Coglians, terzo nella 20 km della “Dolomitenlauf” di Lienz (Austria), una delle più classiche gran fondo d’Europa.

Carnia: la sfortuna perseguita Alessandro Pittin, frattura alla mano sinistra

Un nuovo intoppo per Alessandro Pittin sulla strada del pieno rientro agonistico. Il campione friulano di Cercivento, che era rientrato alle gare dopo il doppio infortunio alla spalla sinistra dello scorso mese di febbraio nell’appuntamento di Lillehammer un paio di settimane fa (peraltro concluso con un promettente dodicesimo posto), si è infortunato alla mano sinistra dopo un salto di allenamento dal trampolino di Ramsau, sede della prossima tappa di Coppa del mondo.

Pittin, atterrato senza problemi sugli sci, ha appoggiato malamente il polso della mano sinistra sulla neve, riportando la frattura dell’ulna e del radio. Immediatamente ingessato all’ospedale di Schladming, Pittin dovrà osservare un periodo di riposo di quattro settimane e potrà tornare ad allenarsi a metà di gennaio.   

Fisi FVG: sci, al via la stagione 12/13 subito in gara Di Centa, Pittin e Michielli

Tanti friulani nel primo week-end  della Coppa del Mondo di sci. Prende il via la stagione 2012-2013. Subito in gara Giorgio Di Centa, Alessandro Pittin e altri 5 sciatori cresciuti nel Comitato FISI FVG 

Prende il via nel week-end la stagione 2012-2013 dei friulani partecipanti alla Coppa del Mondo delle discipline invernali. Ben sei i nostri sciatori impegnati nel Nord Europa da venerdì 23 a domenica 25 novembre, compresi il campione olimpico Giorgio Di Centa e il bronzo di Vancouver 2010 Alessandro Pittin, quest’ultimo di nuovo in gara dopo l’infortunio alla clavicola di metà febbraio a causa di una caduta dal trampolino. Lo sci di fondo aprirà sabato e domenica a Gallivare, in Svezia, rispettivamente con una prova a tecnica libera (10 km femminile, 15 km maschile) e le staffette. In gara, come detto, Di Centa ma non la tarvisiana Silvia Rupil, infortunatasi ad un dito la scorsa settimana ed operata lunedì scorso. Rientrerà a dicembre. Presente invece la sappadina Marina Piller, cresciuta nella Fisi Fvg come tutti gli atleti dell’Asd Camosci.

La combinata nordica, che oltre a Pittin vedrà al via il poliziotto di Tarvisio Giuseppe Michielli, sarà invece di scena a Lillehammer, in Norvegia, località che ospitò le Olimpiadi 1994, quelle dei trionfi di Manuela Di Centa. Sabato si svolgerà una Gundersen, domenica la Penalty Race.

Stessa sede di gara per il salto, che vedrà protagonisti dal trampolino due tarvisiani Sebastian Colloredo e Roberta D’Agostina, oltre al carnico Andrea Morassi. Si parte venerdì con la novità della prova a squadre mista; sabato le gare individuali sul trampolino piccolo, domenica chiusura con il trampolino grande, quest’ultima riservata solo ai maschi.

Trasferta internazionale anche per Michael Galassi, ventiduenne di Casteons di Paluzza, impegnato sabato e domenica a Idre (Svezia) nella Ibu Cup di biathlon, di fatto la Coppa del Mondo “B”.

Infine, primi impegni per la squadra regionale di fondo, al via sabato e domenica a Santa Caterina Valfurva in due prove Fis.

«Anche a nome del Consiglio Direttivo, faccio il più grande “in bocca al lupo” a tutti gli sciatori del Comitato Fisi Fvg – dice il presidente regionale Manuele Ferrari -. L’augurio è che arrivino subito risultati importanti per dare entusiasmo a tutto il movimento». 

Alessandro Pittin: altra caduta, spalla fratturata, stagione finita. Forza Alessandro!

 

Nel corso del primo salto di allenamento dal trampolino di HS 140 di Klingenthal (Ger), l’azzurro Alessandro Pittin è caduto battendo violentemente la spalla sinistra. La dinamica del nuovo incidente è simile a quella occorsagli a Predazzo un mese fa. Pittin è stato trasportato al Rodewisch Hospital, nella località tedesca dove è stato sottoposto agli accertamenti del caso, che hanno rilevato una lussazione all’articolazione con frattura del tubercolo maggiore. Nelle prossime ore, i sanitari del nosocomio tedesco provvederanno a ridurre la lussazione. Appena possibile, il campione carnico rientrerà in Italia e sarà sottoposto ad un intervento chirurgico per stabilizzare la frattura. I tempi di recupero saranno oggetto di attenta valutazione da parte della Commissione medica della Fisi e dello staff tecnico azzurro.