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Friuli: per l’Udinese Tarvisio e Forni in ballo con Arta, altrimenti si resta in città

di Pietro Oleotto.
L’Udinese resterà a portata di tifoso durante la prossima preparazione estiva, anche se la società non ha ancora deciso dove effettuare il tradizionale ritiro. Per questo non si può “alzare il velo” dal nome della località che ospiterà la squadra, una località che comunque, secondo le indiscrezioni sull’argomento, non sarà scelta tra le opportunità che sono state offerte fuori regione, proprio per non penalizzare il popolo bianconero. Non si tratta di una sottolineatura superflua, considerando che gli stessi tifosi friulani, attraverso i social network, hanno cominciato a commentare la possibilità di un addio ad Arta Terme – un talismano Champions per l’Udinese – preoccupandosi per una “virata” a vantaggio di una località più lontana, fuori dal Friuli e quindi poco adatta ai calorosi abbracci che la squadra bianconera riceve dalla sua gente tradizionalmente durante l’estate. Ma quali sono le alternative alla località termale? L’Udinese sta valutando la possibilità di svolgere almeno una parte del ritiro a Tarvisio o a Forni, ma non viene neppure scartata l’opzione di un “menù casalingo”, una preparazione da svolgere al Centro Bruseschi (dove tra l’altro si sta studiando di allestire un ulteriore campo d’allenamento), complice l’alto numero dei giocatori che dovrebbero partecipare alle prime settimane di lavoro, considerando che la dirigenza bianconera vorrebbe vedere in azione da vicino almeno una di quarantina di elementi sotto contratto per poi far scegliere le pedine all’allenatore. Ecco perché molte località montane partono con l’handicap.

Udinese: 47 giocatori in ritiro ad Arta, urge sfoltire la rosa

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di Mattia Pertoldi.

I 47 giocatori in ritiro ad Arta Terme agli ordini di Andrea Stramaccioni non stracciano soltanto ogni record della gestione Pozzo-– superando perfino la quota raggiunta dall’Udinese guidata da Roy Hodgson nel 2001/2002 -, ma si traducono anche in un lavoro immane per gli uomini mercato bianconeri a cui tocca il compito di piazzare almeno una ventina di elementi in esubero. Paradossalmente, però, l’interesse maggiore degli altri club è legato, al momento, a due elementi che in Carnia non si sono ancora presentati: Pablo Armero ed Emmanuel Badu. Sul colombiano si muovono sempre Fiorentina e Milan, e in seconda battuta Benfica e Siviglia, mentre è notizia di ieri come il ghanese potrebbe partire in direzione Inghilterra dove è entrato nel mirino di Qpr e Reading. Ceduto Roberto Pereyra alla Juventus – con l’argentino che alla fine ha strappato a Marotta un contratto da 1 milione e 500 mila euro più bonus – e acquistato il paraguaiano Ivan Piris, adesso bisogno tagliare sugli esterni. Per il brasiliano Edenilson si cerca sempre l’accordo con il Genoa, Marco Davide Faraoni continua a piacere all’Hellas Verona e sembra anche al Cagliari, Douglas è in cerca di sistemazione e nelle ultime ore per Mashaudu Alhassan si sono fatti avanti i tedeschi dell’Eintracht Francoforte. In difesa, quindi, sono almeno cinque i giocatori da cedere, anche in virtù dell’arrivo imminente di Frederik Sorensen dalla Juventus. Daniele Mori e Agostino Camigliano hanno mercato in B, ma sino a questo momento non si è concretizzato nulla, mentre sono destinati a lasciare Udine anche Andrea Coda, Alexandre Coeff, Naldo e, con ogni probabilità, anche Molla Wague. Il lotto – ampissimo – dei portieri, quindi, prevede la partenza del venezuelano Rafael Romo, che pare avere mercato nella seconda divisione spagnola, del croato Ivan Kelava, attualmente senza offerte, e di almeno uno tra Zelijko Brkic, Orestis Karnezis (piace al Benfica per il dopo Oblak) e Francesco Benussi a seconda delle decisioni che prenderà Andrea Stramaccioni al termine della tournée inglese. Resterà in Friuli soltanto uno, quindi, tra Giovanni Pasquale e Albert Riera, mentre in attacco oltre ad Odion Ighalo e Alexandre Geijo, è probabile che venga ceduto in prestito pure il polacco Piotr Zielinski. In entrata, infine, resta sempre viva la pista che porta a Panagiotis Koné. Nonostante le smentite del ds bianconero Cristiano Giaretta – da inserirsi all’interno del classico gioco delle parti legato al calciomercato -, il greco piace ai bianconeri che, però, restano in attesa che il Bologna abbassi le pretese economiche.

Arta Terme: calorosissima accoglienza al Savoia per Guidolin e la squadra bianconera

di Massimo Meroi

 L’Udinese e Arta Terme, un binomio vincente. Ecco cosa si è voluto festeggiare ieri sera all’hotel Savoia, dove tutta la squadra bianconera, naturalmente capeggiata da mister Guidolin, ha voluto ringraziare il Comune che la ospita e – con esso – tutta la Carnia. A fare gli onori di casa sono stati il direttore di www.turismofvg.it Edi Sommariva e il sindaco di Arta Marlino Peresson. «Rispettiamo il marchio Udinese – ha detto Sommariva -, ha un “brand” forte, che vogliamo esportare assieme a quello del Friuli Venezia Giulia. La nostra regione è sinonimo di turismo e di capacità imprenditoriali. E l’Udinese è una moderna azienda calcistica». In vista delle prossime partite europee dei bianconeri, www.turismofvg.it, che sponsorizza il ritiro dell’Udinese ad Arta Terme, ha in programma diverse iniziative. «Faremo degli incontri professionali con gli operatori turistici delle città che ospiteranno l’Udinese. Vogliamo portare nuovi turisti in regione: il nostro obiettivo è quello di incrementare il peso del turismo sul pil regionale». Il consigliere regionale Roberto Asquini definisce l’Udinese «un passaporto per il mondo per la nostra regione». Il sindaco di Arta Peresson, dal canto suo, ha ricordato che da un anno nella località carnica c’è un club intitolato a Guidolin. «Portiamo bene. E poi il mister bianconero in Carnia si trova come a casa». L’ennesima dimostrazione ieri sera, quando un Guidolin in versione Fiorello ha brillantemente presentato, dopo essere stato accolto da un’autentica standing ovation, tutti i suoi giocatori. «Grazie per l’accoglienza – ha detto -, qui lavoriamo benissimo e ogni nostra richiesta viene esaudita. Siamo reduci da due stagioni straordinarie, il nostro primo obiettivo, come sempre, sono i 40 punti, poi speriamo di essere più bravi ed esaltare ancora il popolo bianconero». E giù applausi a non finire.

Friuli: grande festa Champions, ma ora Guidolin potrebbe lasciare

dal MV di oggi.

Felice ma stanco. Al punto di far balenare un clamoroso addio o, per lo meno, la possibilità che prendersi una pausa “ristoratrice” dopo la seconda qualificazione Champions di fila. È un Francesco Guidolin capace di spiazzare quello che si presenta i n sala stampa a Catania: chi si aspetta soltanto lodi e gioia sfrenata resta di stucco, visto che il Guido fa trasparire dalle proprie parole tutto lo stess e la tensione di un anno vissuto di nuovo in prima fila. Guidolin, è stata una stagione esaltante… «Sì, ma adesso sono stanco avrei bisogno di riposo lungo: ne parlerò con i miei dirigenti. Non so se la mia salute mi permetterà un’altra stagione così. Non so se all’inizio di luglio sarò di nuovo rigenerato: è troppo vicino». Insomma, questa qualificazione Champions non riesce a darle subito consolazione. «No, sono molto felice, questo non c’entra: abbiamo raggiunto un altro traguardo storico alla fine di un altro campionato straordinario. E per questo faccio un ringraziamento ai miei giocatori e alla mia società: è stato più bello dello scorso anno». Ne ha già parlato con Pozzo? «La mia società sa tutto. Ho già informato il mio presidente. Io a Udine vorrei stare per sempre ma devo essere in grado di dare il mio 100 per cento. Altrimenti è meglio prendersi una pausa». L’alternativa è tra continuare o prendersi una pausa? Oppure potrebbe restare anche conme direttore tecnico con magari un giovane in panchina? «Ci sono delle opzioni sul tappeto. Devo valutare, devo prendermi alcuni giorni di pausa per capire come sto e dare una risposta all’Udinese». Un paio di giorni per realizzare che il suo lavoro è apprezzato: anche qui è uscito tra gli applausi. «Gli applausi di Catania sono una delle cose belle di questa giornata. Ma adesso voglio solo rientrare per festeggiare con la nostra gente». Anche Di Natale ha fatto balerare la possibilità di un addio anticipato… «Bisogna chiedere a Totò. È un genio, mi auguro che continui: è un patrimonio da preservare per il calcio italiano oltre che per l’Udinese».

Friuli: contro i gol fantasma a Udine esiste già il “Gol line technology”

Si chiama “Gol line technology” il potenziale “antidoto” brevettato da Udinese Calcio e Cnr di Bari contro i gol fantasma che arroventano le polemiche del campionato di calcio. Il sistema di telecamere in grado di determinare con assoluta certezza se il pallone ha varcato o meno la linea di porta è già stato sperimentato allo stadio Friuli; i ricercatori dell’Istituto sui Sistemi intelligenti per l’Automazione hanno installato tre telecamere sulle tribune, due che guardano entrambi lati della linea della porta davanti alla curva Nord e una che la riprende alle spalle. La tecnologia delle telecamere rileva il pallone e lo segue fino a che ha superato la linea bianca. Ogni telecamera manda la sua immagine a un quarto automa, un computer in grado di “sintetizzare” le immagini in una unica e determinare, praticamente in tempo reale, se il pallone ha superato la linea di porta. A quel punto, grazie a un sistema con segnale audio o luminoso, indica al direttore di gara il gol valido o meno. Un po’ come avviene con le vibrazioni degli attuali braccialetti già in dotazione agli arbitri per consultarsi con quarto uomo e assistente. Il tutto ovviamente in “real time”. Le telecamere adottate a Udine sono altamente tecnologiche, con risoluzione a un centimetro, ad alta velocità, in grado di scattare 280 immagini al secondo e riprendere un pallone in movimento a circa 120 chilometri all’ora. Il sistema ha già attirato l’attenzione della Fifa che a novembre ha inviato a Udine un gruppo di delegati per effettuare i primi test, con un sistema di “cannoni” per sparare la palla. L’esito sembra essere stato soddisfacente. La svolta può arrivare il 3 marzo, quando l’International Board della Fifa si esprimerà sugli esperimenti condotti fra novembre e dicembre sull’uso della tecnologia e stabilirà se avviare la seconda fase di test, fra marzo e giugno. Nel corso degli ultimi tre anni la stessa tecnologia è stata sperimentata al Friuli anche per il fuorigioco e per il monitoraggio dell’area di rigore.

Udinese: ancora guai per Pablo Armero, la patente potrebbe essere falsa

Pablo Armero Pablo Armero of Udinese in action during the Serie A match between Udinese Calcio and Bologna FC at Stadio Friuli on February 2, 2011 in Udine, Italy.

Ancora guai per Pablo Armero. Il giocatore colombiano dell’Udinese dovrà rispondere di falso e di guida senza patente, con conseguente probabile confisca dell’auto di grossa cilindrata. la patente che aveva presentato ai carabinieri lo scorso 22 dicembre, è risultata falsa.

Il calciatore colombiano dell’Udinese infatti  dopo l’ultima parita di campionato era stato pizzicato dai carabinieri a Udine. Armero si era rifiutato di sottoporsi all’alcoltest. I Carabinieri di Udine dopo alcuni giorni di accertamenti hanno stabilito che la patente esibita dal giocatore bianconero è falsa.

A questo punto il giocatore sarebbe ora accusato di falsità materiale e guida senza patente

 

Udine: Floro Flores diventa “ristoratore” e apre un’osteria

di Alessandra Ceschia

A inaugurare l’asse commerciale Udine-Napoli in versione bianconera è stato Di Natale che, un paio d’anni fa, si è lanciato nel mondo della torrefazione con il “caffè di Totò”. Ora è la volta di un altro calciatore dell’Udinese di origine partenopea. Sarà Antonio Floro Flores, ammaliato dall’affetto e dal calore di quella che – dice – è diventata la sua terra d’adozione a entrare in affari investendo nella ristorazione e rafforzando il rapporto con la Patrie all’insegna del buon gusto. «Amo il Friuli, mi trovo bene con la gente friulana ed è per questo che ho cercato casa qui dove voglio vivere con la mia famiglia» assicura l’attaccante dell’Udinese che, a cinque anni dal suo arrivo, consolida le proprie radici fra le colline moreniche avviando un ristorante a Brazzacco di Moruzzo. Si chiama Osteria di Sant’Andrea e sarà inaugurata giovedì alle 18.30. Inutile dire che la compagine dell’Udinese calcio presenzierà all’occasione al gran completo. «Sia chiaro che la mia priorità è, e resta, il calcio Continua a leggere

Udine: maxischermo in Giardin grande per poter seguire la sfida di Champions Udinese-Arsenal

di Camilla De Mori

Otto metri per quattro e mezzo. Sarà davvero una taglia XXL il maxischermo di Bianco&Nero per consentire anche a chi non sarà allo stadio di guardare in presa diretta la partita di ritorno della sfida dei preliminari di Champions, in programma domani. Fra Giardin grande e piazza XX Settembre, il placet del Comune è arrivato per piazza Primo maggio, preferita per una questione logistica (per esempio, per gli attacchi Enel), come spiegano a Palazzo D’Aronco. Tecnici comunali e vigili urbani ieri si sono confrontati con i proponenti per trovare la soluzione migliore. Il punto di partenza, complici i tempi stretti, sembra sia stato abbastanza scarno, a quanto rivelava nel primo pomeriggio di ieri il sindaco Furio Honsell: «L’associazione ha fatto una domanda. Adesso stanno vedendo come sistemare il maxischermo. Continua a leggere

Udinese: Abdou Sissoko jr, Thierry Doubai e altri due acquisti, la società pensa al futuro

Nel tranquillo ritiro di Arta Terme, l'Udinese ha cominciato la preparazione e la presentazione dei nuovi atleti che faranno parte della rosa 2011-2012. Non essendo ancora concluse le operazioni di mercato che faranno il botto, non bisogna assolutamente perdere di vista gli acquisti cha e prima vista possono sembrare "minori" ma che potrebbero celare i campioni dell'Udinese di domani Continua a leggere

Arta Terme: Udinese in ritiro dal 10 al 31 luglio 2011

 
Adesso è ufficiale. L’Udinese svolgerà il ritiro estivo ad Arta Terme da domenica 10 a domenica 31 luglio, con una settimana di pre-ritiro a Udine a cominciare dal 4 luglio, giorno in cui la squadra si ritroverà per la prima volta dopo le vacanze. La società bianconera ha quindi deciso di non cambiare scelta rispetto a un anno fa, quando furono proprio le strutture di Arta Terme e della vicina Imponzo a ospitare la nuova Udinese targata Francesco Guidolin. Arta Terme e Imponzo hanno dunque vinto il duello carnico a distanza con Forni di Sopra e di Sotto, che avevano avanzato la loro candidatura forti anche del rilancio turistico della zona voluto espressamente dalla Regione, impegnatasi con investimenti importanti nella zona. Continua a leggere