Archivio tag: udinese

Udine: per salvare la squadra di pallacanestro servono 800 mila euro


di Umberto Sarcinelli

Sono ore decisive per il basket d’eccellenza udinese. La Pallalcesto amatori Udine sta tagliando i costi all’osso, e forse al midollo, per tentare di riaggiustare i conti economici di una stagione bifronte: risultati sportivi sbalorditivi e conti catastrofici. La società ha messo le mani avanti con i giocatori, in pratica "liberandoli" cioè non opponendosi a eventuali ingaggi per altre squadre. In questo modo ci sarebbero ulteriori tagli in quella voce stipendi che è la vera preoccupazione per il futuro. una situazione che si riflette sulla serenità della squadra, ormai matematicamente salva e a due punti dalla aritmetica certezza dei play off promozione. Williams, per esempio, il giocatore più rappresentativo degli arancione, è sembrato particolarmente nervoso in questi ultimi giorni. Continua a leggere

Udinese: la Lega non riassegna il pacchetto della fallita Dahlia, utenti friulani penalizzati

di PIETRO OLEOTTO
«Non ci sono buone notizie per i nostri tifosi abbonati Dahlia»: l’avvocato Stefano Campoccia, vicepresidente dell’Udinese, riassume così la giornata vissuta in Lega, al capezzale dell’oramai defunta pay-tv del digitale terrestre che, in liquidazione, ha lasciato in braghe di tela tanti appassionati e otto club di serie A che le avevano concesso l’esclusiva delle proprie gare a fronte di un contratto biennale (fino al giugno del 2012) di circa 60 milioni di euro. Ebbene, quella di ieri è stata soltanto una tappa interlocutoria: non c’è stato alcun “trasferimento” dei diritti tv ad un’altra piattaforma, così la gara di domenica tra Cagliari-Udinese, due squadre Dahlia, si vedrà in diretta soltanto su Sky. Continua a leggere

Udinese: alle prese con il (presunto) caso Gheddafi junior

Gheddafi nella sua apparizione blucerchiata: 2 stagioni, 0 presenze. Ansa

L'udinese smentisce e prende le distanze: altro non può fare per rintuzzare il ciclone che gli sta rovesciando addosso il ciclone dalle sembianze di un  libro pubblicato da Ivano, per decenni portiere di notte nell'albergo in cui viveva il figlio del dittatore libico durante la stagione all'Udinese. A Udine Junior si fermò per 9 mesi, stagione 2005-2006 e alloggiava al "Là di Moret". Continua a leggere

Udine: consegnato il progetto definitivo dello Stadio Friuli

dal sito de lavitacattolica.it

Non sarà una cattedrale nel deserto il nuovo «Friuli», ma uno stadio in grado di ospitare 22 mila tifosi e di coccolarli con tutti i confort possibili. Dai bar ai ristoranti, fino alle tribune coperte. Oggi è stato consegnato il progetto definitivo al Comune di Udine.  L’auspicio è che le ruspe possano entrare in azione quest’estate e che i lavori possano concludersi entro due anni. All’inizio della stagione 2013/2014, quindi, l’Udinese avrà il suo stadio nuovo. Gli spettatori troveranno spazio su due anelli, tutti coperti e sarà eliminata la pista di atletica. Il nuovo Friuli richiama in parte il «Ferraris» di Genova e il «Mannuzzi» di Cesena. Nel corso dei lavori la squadra continuerà a giocare a Udine, perché l’opera sarà eseguita a pezzi. Continua a leggere

Udine: per gli studenti martedì un’assemblea sulla riforma epoi di nuovo in piazza

Gli studenti universitari di Udine si mobilitano in vista della discussione e della votazione finale al Senato della riforma Gelmini.  L'Osservatorio indipendente di ateneo ha fissato per domani  un'assemblea generale per discutere i problemi dell'università e del disegno di legge e ha organizzato una manifestazione che si terrà nel centro del capoluogo friulano il 22 dicembre Continua a leggere

Udine: pugno di ferro con gli ultrà, stadio vietato per 5 anni


di CRISTIAN RIGO

 

Rischiano fino a sette anni di carcere gli ultrà dell’Udinese che hanno aggredito zio e nipotino tifosi del Napoli prima della partita tra bianconeri e partenopei di domenica scorsa. Al momento, la questura ne ha identificati quattro, tutti friulani e tutti denunciati a piede libero e già colpiti da Daspo, il divieto di accedere alla manifestazioni sportive. Tre di loro dovranno restare lontano dagli stadi per 5 anni, uno per 3 Continua a leggere

Udine: fuochi pirotecnici dal Castello per l’addio al 2010 e il Duomo “capitale dell’artigianato”,


(fe.ba. e c.r.) dal MV di oggi

Anche per le prossime festività, Udine darà il benvenuto all’anno nuovo con i fuochi d’artificio. La conferma è arrivata ieri dal Comune. Intanto piazza Duomo ritorna “capitale dell’artigianato”, con il mercatino di Natale che si aprirà il 3 dicembre fino al 24 dicembre sera. Sono 15 le botteghe artigiane che esporranno i loro prodotti, organizzate come ogni anno da Confartigianato Udine in collaborazione con Comune di Udine e Confcommercio Udine Continua a leggere

Udine: la Regione taglia e il Comune spegne la luce

di GIACOMINA PELLIZZARI

In previsione di un ulteriore taglio dei finanziamenti regionali del 4%, il Comune di Udine ha avviato la rinegoziazione dei 73 contratti stipulati con i fornitori e le società partecipate per “spuntare” prezzi più favorevoli. Da qui la sperimentazione effettuata dall’Amga che, per alcuni giorni, ha spento l’interruttore in alcune strade.
Il caso che ha scatenato le critiche del Pdl è la conseguenza del taglio dei finanziamenti che la Regione ha lasciato intendere di voler fare anche per quest’anno  Ecco perché il Comune, che lo scorso anno per far quadrare il bilancio di previsione ha impegnato le risorse delle società partecipate, è corso ai ripari cercando di ridurre a sua volta i costi. E considerato che la sforbiciata alle spese comporterà anche qualche evento in meno come ha suggerito il capogruppo del Pdl, Loris Michelini, il vicesindaco Vincenzo Martines si aspetta di non registrare l’opposizione del centro-destra.
Nel frattempo il sindaco, Furio Honsell chiarisce: «La rinegoziazione dei contratti non comporterà alcun disagio per i cittadini, in queste condizioni se non lo facessimo saremmo degli irresponsabili». Il primo cittadino sottolinea, infatti, che per quanto riguarda l’illuminazione pubblica la rinegoziazione del contratto si tradurrà in una riduzione di intensità nelle zone periferiche non residenziali. Lo stesso potrebbe accadere per il riscaldamento negli edifici pubblici o per altri servizi come le pulizie. «Soprattutto con l’Amga – continua Honsell – stiamo valutando su quali componenti di costo si può incidere senza penalizzare la qualità del servizio».
Udine, come tutti i comuni d’Italia, sconta i pesanti tagli delle risorse regionali e statali. Se a tutto ciò aggiungiamo i mancati introiti della Bucalossi determinati dalla crisi economica che ha colpito l’edilizia (un calo stimato in 1 milione di euro che a fine anno raggiungerà 1,8 milioni), la situazione è davvero critica. Lo sa bene Martines che, però, assicura: «Rispetto al previsionale siamo in linea. Con l’assestamento il bilancio 2010 corrisponderà a quanto previsto e chiuderà in pareggio». Dopodiché, continua Martines, «c’è la preoccupazione seria sul previsionale 2011. Siccome il prossimo anno ci saranno problemi sulla parte corrente del bilancio sono d’accordo che dovremo mettere mano anche agli eventi e mi aspetto che Michelini sia coerente visto che ha contestato l’assenza dei fuochi pirotecnici di fine anno». I risparmi legati alla gestione dell’illuminazione e della gestione del calore, invece, riguardano i contenuti contrattuali che vanno rivisti assieme all’Amga».

Udine: la Regione taglia e il Comune spegne la luce

di GIACOMINA PELLIZZARI

In previsione di un ulteriore taglio dei finanziamenti regionali del 4%, il Comune di Udine ha avviato la rinegoziazione dei 73 contratti stipulati con i fornitori e le società partecipate per “spuntare” prezzi più favorevoli. Da qui la sperimentazione effettuata dall’Amga che, per alcuni giorni, ha spento l’interruttore in alcune strade.
Il caso che ha scatenato le critiche del Pdl è la conseguenza del taglio dei finanziamenti che la Regione ha lasciato intendere di voler fare anche per quest’anno Continua a leggere

Televisione: niente più diretta dallo stadio per le emittenti locali

Non bastava la tegola del digitale terrestre che quasi sicuramente farà chiudere alcune emittenti locali: ora arriva la proibizione di effettuare cronache dallo stadio, che anche nella nostra regione emittenti come Telefriuli e Free hanno sempre fatto. Diciamo subito che il "divieto assoluto di effettuare tele-audiocronache" c'è sempre stato. Quindi, teoricamente, nessuna novità: la frase è presente nei contratti con la Lega degli ultimi lustri.  Però poi, molto all'Italiana si trovava un compromesso e alla fine le tv locali potevanno raccontare la partita dallo stadio.  Quest’anno non sarà così. Una partita di calcio non viene più considerata sport ma alla stregua di uno spettacolo come cinema o teatro  e questo farà escludere dalle telecronache le emittenti locali che prima si avvalevano del diritto di cronaca, cioè di riprendere almeno gli spalti in quanto fonte di interesse collettivo. Quindi TeleFriuli e Free non potranno più essere presenti in tribuna stampa e raccontare la partita ai tifosi a casa. 

dal sito udine20.it

E non ci saranno nemmeno le interviste post partita. Un altro durissimo colpo quindi alle televisioni locali che già si sentono in bilico per la complessa vicenda del passaggio al digitale che a metà dciembre vedrà lo switch off con conseguenze al momento non molto chiare per le emittenti locali che potrebbero rischiare l’oscuramento. Per quanto riguarda il campionato è accaduto semplicemente che chi ha pagato, e profumatamente, i diritti per il calcio non ha più intenzione di concedere sconti al proletariato delle emittenti locali. Fra le televisioni prettamente friulane a rimetterci saranno la storica Telefriuli che schierava il tridente Spangaro, Radina e Giacomini e la novità dell’anno scorso Free con il redivivo Petiziol, Presello Bertotto. Oltretutto anche dallo studio non sarà possibile raccontare più di tanto la partita; secondo le indcazioni si potrà parlare della partita ma non sarà ammessa la cronaca della partita se non per sommi capi.

Oltre alla telecronaca non sarà possibile nemmeno realizzare e trasmettere, se non prima delle 20, le interviste post partita che resteranno appannaggio di chi ha acquisito i diritti. Così come le reti. I gol saranno trasmessi in diretta da Sky e dalla piattaforma digitale che detiene la partita (Mediaset o Dahlia) e in chiaro andranno per la prima volta a 90° come da tradizione. qui in realtà la norma non è cambiata ma con il diritto di cronaca veniva elusa e così i gol erano visibili in prima serata un po’ dappertutto. Da quest’anno prima delle 23 30 non se ne parla. E quindi come si muoveranno le tv locali? Punteranno sugli aggiornamenti ogni 15 minuti con lavagnetta? Aggiorneranno il risultato parlando di calcio dilettanti? Creeranno una postazione duori dallo stadio indiretta con i tifosi nelpost partita? O troveranno un modo per eludere questo nuovo vincolo che le penalizza fortemente? Infatti un pool di televisioni avrebbe già intentato la strada legale contro questa decisione che vedrebbe cancellate trasmissioni come QSVS e altre simili che costituiscono un vero e proprio polmone pubblicitario per le emittenti.