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Paularo: telecamere all’ingresso del paese per le auto sospette, non siamo più un’isola felice

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di Gino Grillo.

Videosorveglianza e task force contro i furti. Riunione partecipata ieri pomeriggi nella sala consiliare del municipio della Valle dell’Incarojo dove l’amministrazione comunale ha convocato artigiani, commercianti e forze dell’ordine per cercare di ovviare a altre situazioni spiacevoli, come quelle accadute un paio di volte nel volgere dell’ultimo mese, quando si sono registrati alcuni furti ai danni per lo più dei negozi del paese. L’idea avanzata dal sindaco Ottorino Faleschini è semplice. Premesso che a Paularo, e relative frazioni, si può accedere da tre vie solamente, basta controllare questi accessi per avere la situazione di chi entra e chi esce dalla vallata sotto controllo. Prima via, quella principale: la strada provinciale che sale da Cedarchis di Arta Terme; un’altra è la direttrice del Duron da Ligosullo e una, meno trafficata e chiusa per lo più d’inverno, quella che attraverso Lanza porta a Pontebba. La prossima settimana il consiglio comunale delibererà, nelle variazioni del bilancio, la spesa di 25-30 mila euro, (si stanno infatti attendendo gli ultimi preventivi da ditte specializzate), per installare nelle tre vie d’accesso telecamere di ultima concezione, capaci di leggere le targhe delle autovetture in transito. Occhi sofisticati collegati direttamente ai sistemi di data base della motorizzazione nazionale, che permetteranno in maniera istantanea di conoscere se un’autovettura che entra in paese è assicurata, sospetta o rubata. Sarà creata inoltre, con la collaborazione della popolazione, una “white list” di automobili di residenti e o persone conosciute che per vari motivi visitano con assiduità la località carnica, le cui targhe non allerteranno il sistema di sorveglianza. Qualora un’auto sospetta entri in paese, il sistema di allarme prevede l’attivazione di messaggi, via email o sms i cui destinatari possono essere le forze dell’ordine e volontari. Obiettivo: alzare il livello di attenzione fra la popolazione. «Naturalmente – ha insistito il sindaco – non è necessario che la cittadinanza intervenga attivamente, potrebbe essere pericoloso in quanto i malviventi potrebbero essere armati. La gente dovrà avvertire eventualmente le forze dell’ordine e poi semplicemente accendere le luci di casa o quelle esterne, in maniera di far comprendere a eventuali malintenzionati che il paese è vigile e che è meglio desistere». Faleschini poi garantisce: l’iniziativa non lede la privacy dei proprietari di auto che entrano a Paularo. «I dati non saranno resi pubblici, il sistema segnalerà solamente una potenziale situazione di pericolo». «La polizia locale – prosegue- ha già raccolto informazioni sul tema, basterà che sulle tre entrate al paese sia affissa la scritta che la zona è soggetta a videosorveglianza».