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Tarvisio: 2014 tartufi e porcini da record nei boschi

(g.m. dal MV di oggi)

Pare proprio che la tanta pioggia di questa pazza estate stia favorendo la “fioritura” di funghi, agevolata senz’altro anche dal ritorno del clima agostano e tutto ciò anche per la gioia degli amanti delle bella camminate, nei boschi. Ma a Lidia e Giorgio Veluscek, zia e nipote tarvisiani che avevano già riposto nel cesto alcuni porcini, il giro fra i prati, i boschi e le abetaie del circondario ha riservato loro una ulteriore piacevole sorpresa: l’incontro con due tartufi neri dalle belle dimensioni. È stato il comportamento di un bell’ esemplare di capriolo a incuriosirli. Hanno notato il cervide intento a scavare il terreno con le zampe e, avvicinatisi, la bestia ha lasciato loro il campo e anche quella che sarebbe dovuta essere la sua preda. Infatti, dalla terra sono subito affiorati i due tartufi, uno a testa, e Giorgio il suo l’ha prontamente portato al padre Angelo titolare della “Pregiatissima” spaghetteria di via Udine. Non pare sia proprio una prima volta per il tartufo di Tarvisio, ma senz’altro non è un incontro abitudinario. E la fortuna ha arriso anche a due amici gemonesi che, saputo del ritrovamento e soprattutto del luogo, si sono recati a loro volta dove era stato visto “scavare” il capriolo e continuando l’opera sono stati premiati da un tartufo, il terzo della serie, solo un po’ più piccolo. E solo il giorno prima, sulle pendici del monte Lussari, versante Camporosso, c’era stato un altro incontro fortunato. In questa occasione, un cercatore di funghi, il tarvisiano Roberto Frangella, s’è imbattuto in un porcino da… lustrarsi gli occhi. Si tratta di un bell’esemplare dal cappello di 91 centimetri di circonferenza e dal peso di 1,2 chilogrammi.