Tolmezzo: appaltati due mini-impianti idroelettrici a Betania e Illegio, al via le prime centraline

di Tanja Ariis.

Partiranno questa primavera i lavori di realizzazione di due centraline idroelettriche a Betania e Illegio: l’appalto è stato affidato all’impresa Temi di Pasian di Prato per l’importo complessivo di 198 mila euro (a seguito del ribasso offerto del 21,9%). Sono le prime centraline idroelettriche tolmezzine e saranno di proprietà esclusiva del Comune, che potrà contare ogni anno sugli introiti derivanti da esse. È ora in via di valutazione da parte dell’amministrazione comunale, spiega il vicesindaco e assessore competente, Simona Scarsini, se vendere l’energia prodotta all’Enel. Meno probabile invece l’utilizzo delle centraline per ridurre le bollette ai cittadini, ipotesi più difficile da perseguire in concreto in questo caso. La conclusione dei lavori è prevista entro il 2015, al più tardi inizio 2016. L’intervento, che beneficia del contributo del consorzio Bacino imbrifero montano Tagliamento, consentirà una potenza totale installata di 80 kw. La centralina di Illegio sarà quella con maggior potenza: la turbina sarà installata nel locale già presente accanto al serbatoio dell’acqua e avrà una potenza nominale di 45 kw per una potenza media resa di circa 39 kw. La producibilità media annua stimata è di 310 mila kwh. Per il collegamento elettrico sarà realizzata una linea interrata in bassa tensione di tipo trifase a 380 V per un tratto di circa 300 metri. Per la centralina di Betania la turbina, che sarà installata a fianco del serbatoio a monte dell’abitato (la muratura esterna sarà realizzata con pannelli in calcestruzzo armato con rivestimento in pietra, simile a quello del serbatoio esistente), avrà 35 kw di potenza nominale per una potenza media resa di circa 22 kw e avrà una producibilità media annua stimata di 196 mila kwh. «Si tratta – spiega Scarsini – di due mini-centraline, che non sono impattanti dal punto di vista ambientale, in quanto sfruttano il troppo pieno degli acquedotti». Ora il patto di stabilità consente di realizzare questi due interventi. «Vorremmo poi andare avanti, compatibilmente con il patto di stabilità – prosegue Scarsini – con il rifacimento della viabilità in via Val di Gorto, dove siamo al progetto definitivo-esecutivo, e se riusciamo anche il rifacimento della viabilità di Tolmezzo nord. Dovremo riuscire a inserirli nel bilancio di previsione». In questi giorni la giunta comunale ha anche approvato il progetto preliminare per il prolungamento dell’argine in sinistra idrografica del torrente But in località Rosta del Pievano (300 mila euro). Anch’esso rientra nel patto di stabilità. Tuttavia i fondi provengono dalla Protezione civile in tre tranches di contributo e ciò dovrebbe consentire di iniziare i lavori, spiega Scarsini, a inizio 2016.