Tolmezzo: via anche il 3º da montagna (entro quest’anno?) dalla caserma Cantore

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di Tanja Ariis.

Prende piede il timore, a Tolmezzo, che il Terzo reggimento artiglieria terrestre da montagna lasci entro quest’anno la caserma Cantore, in anticipo sulle iniziali previsioni che parlavano del 2018 come termine ultimo e del 2016 come quello più probabile. È l’ultima caserma attiva nel territorio montano dell’Alto Friuli. Voci e indiscrezioni Il sindaco, Dario Zearo, ha incontrato lunedì uno dei più stretti collaboratori del capo di Stato Maggiore dell’Esercito: è emerso che non ci sarebbero date precise di chiusura, ma è difficile ignorare alcuni movimenti e l’insistente accavallarsi, nelle ultime settimane, di voci e indiscrezioni su ricerche, da parte di militari, di alloggi in affitto non più in città ma a Remanzacco. Circola l’ipotesi che almeno una parte dei militari possa ottenere, per particolari esigenze, come sede Venzone o Udine, anziché Remanzacco. Se così fosse, per Tolmezzo il colpo sarebbe diluito nel tempo, ma resta duro. Scheda informativa E poi c’è quella scheda informativa, pubblicata sul sito web del sindacato dei lavoratori civili della Difesa, sulle tematiche che avrebbero dovuto essere discusse nella sessione informativa dello Stato Maggiore dell’Esercito il 6 giugno: parla di «trasferimento del 3° reggimento fanteria (alpini) della Caserma “Candore” di Tolmezzo alla caserma “Lesa” di Orzano di Remanzacco, di prevista attuazione nel 2016 e anticipato al 2013. Conseguentemente – prosegue la scheda – il reparto alla sede di tipo “b”, della Caserma “Cantore” di Tolmezzo sarà soppresso (con tempistiche ancora in via di definizione ed un recupero organico pari a 3 Su, 15 Grd e 14 civili) e l’infrastruttura rientrerà nelle disponibilità di Forza armata per la successiva valorizzazione/dismissione». Sempre sul web si parlava ieri della visita di lunedì di una commissione agli Artiglieri del Terzo: anche lì spuntano Remanzacco e la fine del 2013. Legame con la Carnia La presenza secolare degli Alpini in città ha costruito un rapporto saldo con il territorio, che ha trovato in essi un costante supporto nei momenti più difficili come il sisma del 1976 e, ieri come oggi, alluvioni e calamità. Per la sua meritevole opera il 19 ottobre 2009 il Comune di Tolmezzo ha conferito al Terzo reggimento la cittadinanza onoraria. I 400 militari della Cantore risiedono in città e in altri paesi limitrofi della Carnia, molti con le famiglie, in affitto, diversi hanno comprato casa, i loro figli vanno a scuola qui, sono parte della vita della città. Grave colpo all’economia La perdita del Terzo reggimento per la realtà carnica, sarebbe, specie con la crisi, una mazzata, anche dal punto di vista economico: la caserma si rifornisce di beni in loco e queste famiglie vivono, ma danno pure da vivere alla zona. Calo di servizi Perdere dalle 800 alle mille persone sarebbe un’emorragia che quest’area, affetta, già di per sé, da un inesorabile spopolamento, non è in grado di assorbire. In tempi in cui la riduzione dei servizi (ospedale, scuole eccetera) è sempre più legata ai numeri, la Carnia potrebbe aver solo iniziato a perdere pezzi. Che ne sarebbe di Palazzo Linussio? Dopo la caserma Del Din, ridotta al degrado, una pesante incognita riguarda la Cantore, costruita da Jacopo Linussio, come sede della sua industria e residenza familiare. Gli affreschi che contiene impongono un restauro. La chiusura della caserma rischia di consegnarla all’abbandono. Difficilmente di questi tempi il Demanio militare cederebbe a titolo gratuito la struttura e, se anche fosse, il Comune non ha fondi per sistemarlo. Il rischio? Nel tempo, con la Del Din, sei ettari e mezzo di ruderi.

3 pensieri su “Tolmezzo: via anche il 3º da montagna (entro quest’anno?) dalla caserma Cantore

  1. valter

    UN ALTRO PEZZO DI STORIA CHE SE NE VA. HO FATTO IL MILITARE LI NEL “1976” NON LO DIMENTICHERÒ MAI. MOMENTI CHE TI RESTANO DENTRO GENTE MERAVIGLIOSA.

  2. Gianfranco Barbieri

    Ho fatto alla Cantore il CAR al Battaglione Vicenza e passato lì due mesi. Poi il trasferimento al Cividale a Chiusaforte in un giorno fatidico 06/05/1976!!Quelli dei soccorsi alla popolazione sono stati i mesi più difficili ma anche quelli che ci hanno fatto sentire utili e che c i hanno permesso di conoscere gente fantastica. Questa è l’ultima di tutte le caserme che ho conosciuto in zona ancora attiva… che peccato se dovessero chiuderla. Da Piacenza un MANDI grande così.

  3. Pier Alberto

    2 caserme a Tolmezzo , già pronte per il degrado .
    Non si sa nulla su che cosa il demanio militare vorrà fare di queste 2 grandi strutture . se anche le passerà al demanio civile a ricavo 0 ,
    sarà impossibile che Enti pubblici e/o Privati le possano acquisire .
    Per poi fare che cosa ?
    Veramente ” idi-oti ” al Ministero della Difesa .
    Decidono sulla ” carta ” senza sapere nulla della situazione attuale della Carnia Alpina .
    Chissà che cosa costava mantenere come manutenzione 2 caserme , di meno di mantenerle vuote allo sfascio .

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