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Trasaghis: acqua dal lago al rio, si teme l’effetto Sauris

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foto da cjalcor.blogspot.com.

di Piero Cargnelutti.

Concluse le elezioni nella Val del lago, la questione relativa alla tutela dell’ambiente torna a farsi sentire da parte dei comitati, preoccupati dalla notizia che Edipower ha fatto pervenire ai Comuni posti lungo l’asta del Tagliamento, da Verzegnis e Tolmezzo in giù, una comunicazione relativa all’imminente necessità di sfangamento del bacino dell’Ambiesta. In pratica, sembra ci sia la volontà di togliere tutto il fango attualmente presente nel bacino di Verzegnis: «Ci auguriamo – ha detto Dino Rabassi del Comitato a difesa e sviluppo del lago – che nell’incontro fissato il 13 giugno nella sede della Regione per prendere cognizione del piano operativo, questa volta i sindaci pretendano idonee garanzie non solo per il Tagliamento, ma anche per il Lago che verranno coinvolti in questa operazione, onde prevenire gli orrori di pochi mesi fa provocati dallo sfangamento del bacino di Sauris». Dino Rabassi ricorda come la salvaguardia in particolare del grande bacino friulano sia stato al centro della campagna elettorale appena conclusa: «Non per nulla – dice – i Comitati hanno sentito l’esigenza di un dibattito pubblico con i candidati sindaci di Cavazzo Carnico e Trasaghis sul problema “lago” poco prima del voto dato che l’importante indicazione del 15 gennaio scorso della IV Commissione Consiliare Permanente in materia di tutela del Lago e in generale delle acque, non era sembrata degna di particolare attenzione da parte degli amministratori locali». La notizia di una possibile “operazione sfangamento” per il lago di Verzegnis, conosciuto anche come “Ambiesta”, preoccupa anche il mondo della pesca sportiva; il timore è infatti che i milioni di metri cubi di fango che si vuole portar via dal fondale del bacino carnico possano essere riversati, attraverso determinate condotte, nelle acque del Tagliamento. A quanto pare la segnalazione mandata da Edipower ai Comuni riguarda un intervento che si vuole fare nel mese di settembre: «Dopo aver visto le conseguenze dello sfangamento del lago di Sauris – osserva Claudio Polano, consigliere dell’Ente Tutela Pesca – non vorremmo che un intervento di questo tipo possa andare a colpire le acque del Tagliamento dove oggi è in corso il ripopolamento del Temolo e della Trota Marmorata, specie che sono protette anche dalla direttiva europea “Acqua”. Siamo pronti a fare le nostre proposte in modo tale che l’intervento di sfangamento non vada a compromettere l’ambiente naturale del Tagliamento: l’arrivo del fango va a colpire i branchi di pesci giovani, e allo stesso tempo si deposita sui fondali non permettendo lo sviluppo di alcuna forma di vita, distruggendo così un ambiente unico».