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Trasaghis: vandali chiudono la roggia moria di trote ad Alesso

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foto cjalcor.blogspot.com .

di Piero Cargnelutti.

Chiudono la paratoia del Palâr, ma lo scherzetto costa la sopravvivenza a una quarantina di trote che vivevano nelle acque della piccola roggia che attraversa la località di Alesso. E’ successo nella notte fra mercoledì e giovedì quando qualcuno ha chiuso la paratoia posta a lato della prima briglia del torrente Palâr: proprio in quel punto c’è infatti una presa che porta l’acqua della roggia di Alesso, la quale alimenta anche il depuratore della frazione e successivamente si immette nell’alveo del Taj dal Lac, l’antico emissario del Lago dei Tre Comuni. Proprio in quella roggia, già da diversi anni l’Ente tutela pesca aveva seminato degli esemplari di trota Fario che ormai erano diventati adulti e rappresentavano un’attrattiva nel paese, su di essi infatti vigeva un divieto di pesca, e lo stesso torrente era stato destinato a zona di ripopolamento di questa specie ittica. Ora, tutti quei pesci sono morti, proprio perché nel corso di una notte è mancata l’acqua nel letto del corso d’acqua. A scoprire l’accaduto è stato Angelo Stefanutti, guardapesca volontario dell’Etp, che non ha potuto far altro che riaprire la paratoia, dopo aver raccolto i pesci morti. Il fatto è stato segnalato alla direzione di Udine dell’Ente,che ora seguirà tutti gli adempimenti del caso: «A questo punto – ha detto Gianni Zilli, presidente dell’Associazione pescatori Val del Lago – è necessario che la paratoia venga messa in sicurezza una volta per tutte, onde evitare altri gesti inqualificabili, che purtroppo si sono già verificati anche in passato». Di fatto, non è la prima volta che la paratoia del Palâr viene spostata da qualcuno, ma stavolta la chiusura completa del flusso di acqua ha causato la moria di tutti i pesci, che nella frazione venivano spesso alimentati anche dagli stessi anziani di Alesso che passeggiando a volte e buttano briciole di pane. Già in passato la roggia, che un tempo alimentava un mulino, era interdetta alla pesca e la sua popolazione ittica, alimentata anche da alcuni borghigiani, contribuiva a rendere caratteristica la borgata. La trota Fario era stata seminata dai pescatori nella roggia di Alesso già da molti anni e attualmente gli esemplari avevano raggiunto, come detto, la quarantina, molti di essi ormai nati e cresciuti proprio in quelle acque. Da parte sua il gruppo pescatori della zona si dice pronto a reinserire altri pesci nella roggia in futuro, pur esprimendo il proprio disappunto sull’atto vandalico perpetrato con la chiusura della paratoia che ha causato l’interruzione di una zona dedicata al ripopolamento.