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Treppo Carnico: sulle strade della Carnia muore un’altro 20enne, Nicholas Riolino

Nicholas Riolino

Sembra non avere fine questo periodo terribile che vede giovanissimi ragazzi carnici pagare con la loro vita sulle strade della Carnia un pesantissimo tributo al divertimento del sabato notte. Questa volta è accaduto nei pressi del ponte sul viale alberato che porta al paese di Treppo Carnico, dove si trova un locale frequentatissiomo dai ragazzi. I 1.056 contatti che Nicholas Riolino di Paluzza aveva su FaceBook, da oggi piangeranno  un altro di loro, morto forse per  l’imprudenza di non aver indossato il casco andando in moto. La dinamica dei fatti è ancora da chiarire, ma dovrebbe essere accaduto attrono all’una e mezza di notte quando Nicholas, dopo una serata trascorsa con gli amici, stava rincasando in sella alla sua moto, e all’improvviso ha perso il controllo del mezzo ed è andato a schiantarsi contro un albero. All’arrivo dell’ambulanza purtroppo non c’è stato più nulla da fare, è morto sul colpo. E’ finita li, in un sabato notte la vita di Nicholas, come pochissimo tempo fa era teminata sulla strada di Piano d’Arta l’esistenza di altri due ragazzi carnici. Tra i tanti gruppi cui era iscritto Nicholas su FaceBook, oggi la sua pagina seleziona quello di "Maurizio Ganz", quello de "la Mamma è sempre la Mamma" e beffardamente anche "Moriremo si, ma non di sete" …

3 Risposte a “Treppo Carnico: sulle strade della Carnia muore un’altro 20enne, Nicholas Riolino”

  1. Nicholas Riolino, 20 anni, è l’ennesima giovane vittima della strada in Carnia. Il giovane, di Castions di Paluzza, studente all’Ipsia Albino Candoni di Tolmezzo, è morto in seguito a un incidente ieri, poco prima delle 2 quando a bordo di una moto da cross è uscito di strada sulla provinciale che collega Treppo Carnico, nella Val Pontaiba, con Paluzza ed è finito contro un albero.

    Un breve tratto, una strada alberata molto trafficata dai giovani, in particolare al sabato sera, quando la percorrono per ritrovarsi in un locale pubblico per ascoltare musica e socializzare. Il giovane, che era stato visto poco prima a Paluzza, si era recato nel comune vicino per salutare degli amici. Quindi, mentre si recava verso casa, ha imboccato il viale alberato all’ingresso del paese, subito dopo il ponte sul Rio Pontaiba. Qui, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo sbandando sulla sinistra e andando a schiantarsi contro un albero ad alto fusto. Nello scontro il giovane è stato scaraventato a terra, sbattendo violentemente la testa sull’asfalto fino a procurandosi un trauma cranico che gli è stato letale. A dare l’allarme sono stati alcuni amici che sono passati lungo la strada subito dopo di lui, ma all’arrivo dell’ambulanza del 118 purtroppo per il giovane non c’era più niente da fare, ai sanitari non è toccato altro che costatarne il decesso: Nicholas era morto sul colpo. Non si esclude che fra concause dell’incidente possa esserci il fondo sdrucciolevole della strada che appariva umido e dove era piovuto nelle ore precedenti, e un’eccessiva velocità del mezzo sul quale viaggiava il giovane che come hanno potuto accertare gli inquirenti, viaggiava senza indossare il caso protettivo.
    Sul posto sono intervenuti anche il Radiomobile dei carabinieri e i vigili del fuoco di Tolmezzo. La salma del giovane è stata quindi composta nella sala mortuaria del comune di Treppo Carnico in attesa del nulla osta per le esequie che si terranno nel comune di residenza del giovane, Paluzza, dove il giovane viveva con i genitori Terzo e Lorena De Franceschi.

  2. Fissati per le 14.30 presso la chiesa di San Daniele a Paluzza le esequie di Nicholas Riolino, lo studente 20enne deceduto nella notte tra sabato e domenica dopo essersi schiantato con la sua moto contro un albero lungo la strada provinciale che porta a Treppo Carnico.

    La Procura della Repubblica ha concesso il nullaosta per la sepoltura, i funerali verranno officiati dal parroco di Paluzza Don Tarcisio Puntel. Il feretro partirà dall'abitazione di famiglia a Casteons dove stasera verrà allestita la camera ardente.

  3. Gino Grillo dal MV di oggi
     

    Ieri a Paluzza sotto la pioggia centinaia di persone, in maggioranza giovani, hanno accompagnato nel suo ultimo viaggio Nicholas Riolino, “laser”, il giovane 20enne di Castions morto domenica mattina a seguito di un incidente stradale a Treppo Carnico. Tutto è iniziato pochi minuti dopo le 14 quando le campane hanno avvisato la gente che il corteo funebre si avviava dalla casa, dove il giovane abitava con i genitori Terzo e Lorena De Franceschi, per raggiungere puntualmente alle 14.30 la chiesa di Sant’Agnese sul colle che domina il paese.

    Si è trattato di un lungo mesto corteo sotto una pioggia battente che, quando ha raggiunto il sagrato della chiesa, l’aveva trovato già pieno di persone da tempo in attesa per dare l’ultimo saluto a questo giovane rapito anzitempo alla vita. Centinaia i mazzi e le corone di fiori bianchi erano stati piazzati dentro e fuori la chiesa, alcune scritte ricordavano l’amico scomparso: «Se riusciamo a vedere la stessa luna non siamo poi così lontani», «Ci ritroveremo dove nasce il sole e «Mandi frut» hanno scritto i coscritti del 1989 di Nicholas conosciuto come “Laser” per la sua bionda chioma. Una chiesa stracolma, molte le persone sul sagrato che, nonostante la pioggia, hanno atteso in silenzio che don Tarcisio Puntel officiasse il rito funebre. «Siamo muti – ha iniziato prima della funzione religiosa il sacerdote – davanti a questo dramma, teniamo dentro i nostri sentimenti, ma sono sentimenti forti».
    «Non lasciamoci andare alla disperazione – ha esortato ancora il parroco –, ma bisogna essere fiduciosi che Nicholas è ancora qui con noi, non nel corpo, ma in quello spirito che lo ha contraddistinto in vita e che ancora aleggia sopra di noi». Sarà una Pasqua particolare per la comunità di Paluzza e per la famiglia di Nicholas. «Nelle piccole comunità – ha proseguito don Puntel – non possiamo rimanere indifferenti a quanto accade nei nostri paesi; eravamo ancora choccati per la tragica fine di altri due giovani un mese orsono di Cadunea e di Cabia e non pensavamo mai che questo potesse ripetersi strappando alla nostra comunità e alla sua famiglia annichilendola un altro giovane della vallata».
    Poi il parroco ha parlato direttamente ai giovani, partendo dalla sua personale esperienza di 18enne a Gemona dopo il terremoto del 1976. I giovani, ha detto il celebrante nell’omelia, devono capire «come la vita sia un valore inestimabile». «Tu non sai, Nicholas, qual è il nostro dolore – ha proseguito – mentre siamo costretti a dirti mandi. Guarda dall’alto i tuoi amici, prega perché l’esuberanza, il voler prendere tutto e subito, non porti altre conseguenze così gravi perché i giovani sono il nostro futuro, il futuro di questa Carnia sempre più povera di gente e di futuro».
    A salutare Nicholas è stata anche la collettività della sua borgata che ha recitato una preghiera. Poi è toccato ai coscritti ricordarlo con Nicoletta che ha ricordato i tempi trascorsi assieme dalle materne alle elementari. Poi con le superiori le strade si sono divise, ma il ricordo di quelle giornate spensierate trascorse assieme è ancora vivo nella loro memoria: «Tutti noi fin da piccoli abbiamo imparato a volerti bene», hanno detto.
    A chiudere il commiato il sindaco Elia Vecchi che ha porto le condoglianze della collettività ai genitori, che per tutta la funzione si sono tenuti abbracciati. Alle esequie erano presenti anche Franco Fontana, presidente della Fisi, il senatore Francesco Moro e il campione di sci, grande passione di Nicholas, Giorgio Di Centa.
     

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