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Udine: consegnati i “Moret d’Aur” 2010

Come nelle più rosee previsioni. La Notte delle Stelle numero 33 si preannunciava come uno degli avvenimenti mondani più attesi dell’anno e non ha disatteso le aspettative. Grande successo di pubblico (sala delle feste dell’hotel ristorante Là di Moret piena in ogni ordine di posti, con la clientela delle grandi occasioni, comprese autorità e personaggi del mondo imprenditoriale e politico friulano) e di critica, per un’organizzazione che si è rivelata impeccabile. A far da padrone di casa la madrina del Moret d’Aur Maria Giovanna Elmi . Sono stati loro a chiamare sul palco, uno dopo l’altro, i premiati. A partire dagli emergenti: Caterina Navarria, medaglia d’oro di sciabola e Angelica Lubian, cantautrice affermatasi al premio Demo Rai.<br />
Quindi è stata la volta dei premi alla carriera, assegnati a U.T. Gandhi per lo spettacolo e a Nino Benvenuti per lo sport. Il pugile triestino, a causa di un piccolo intervento che lo costringe a letto per alcuni giorni, ha salutato amici e fan con una telefonata in diretta.
Dopo una piacevolissima esibizione di Selene, ventunenne cantante e ballerina di Moruzzo che ha strappato applausi convinti, è stata la volta dei Moret speciali, atipici in quanto non assegnati a uno specifico sportivo o a un personaggio dello spettacolo, bensì a dei collettivi che hanno portato significativi risultati nel tempo, soprattutto negli ultimi dodici mesi: per la categoria Sport, la società sportiva dilettantistica del Donatello Calcio; per lo Spettacolo a Turismo Fvg.
Una Targa Marini è andata a Eddi Rota, per una quarantennale carriera di successo nel mondo della pubblicità. Un’altra a Miss Peugeot 2010, la bellissima Martina Floreani.
Poi è stato il momento della solidarietà, con una toccante testimonianza di Enzo Angiolini, presidente della fondazione Luchetta – Ota – D’Angelo – Hrovatin. La giornalista televisiva Marinella Chirico ha saputo metterlo a suo agio e gli ha consegnato un’opera di Giorgio Celiberti. Il Moret d’Aur per lo sport è andato a uno sportivo che ha vinto un titolo mondiale per una disciplina affascinante, anche se poco conosciuta alla massa: il campione mondiale di Kayak K1 Daniele Molmenti. Anche per lui un quadro di Celiberti, così come per Piero Sidoti. L’anno scorso Sidoti era presente, non per ritirare un premio, bensì per condividere la gioia del suo grande amico Giuseppe Battiston, Moret d’Aur 2009 per lo Spettacolo. Zeppieri, sapendo quello che Piero stava “covando”, l’aveva salutato con una battuta: «Chissà che non ci si ritrovi qui il prossimo anno, per premiare proprio te».
Il Moret d’Aur porta fortuna, ormai si sa, e quella battuta è diventata realtà. Dopo un’ottima cena, a mezzanotte in punto la fatina televisiva ha pronunciato il fatidico “Signore e signori buonanotte”, dando a tutti appuntamento per l’edizione numero 34.