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Udine: Friuli Doc 2012 più povero, le piazze senza copertura

di Cristian Rigo

Quella in programma dal 13 al 16 settembre sarà l’edizione più povera di Friuli Doc. E così in piazza XX settembre e Venerio non ci sarà il tendone. Con le risorse attualmente diponibili (solo 70 mila euro contro i 140 dell’anno passato) il Comune non è in grado di sostenere tutte le spese anche perché l’amministrazione ha deciso di mantenere inalterati i costi a carico degli operatori. Dopo le polemiche dei giorni scorsi con la Provincia che ha annunciato l’intenzione di non partecipare alla festa per il mancato coinvolgimento da parte del Comune, il vicesindaco Vincenzo Martines e l’assessore al turismo, Franco Mattiussi si sono chiariti: la Provincia molto probabilmente parteciperà all’evento, ma Palazzo Belgrado non riuscirà a garantire i 60 mila euro di contributi dello scorso anno. «Anche noi dobbiamo fare i conti con i tagli – dice Mattiussi -, per cui anche se parteciperemo dovremo ridurre il budget nel rispetto del momento di difficoltà che stanno vivendo molte famiglie friulane». Per il via libera definitivo Mattiussi aspetta di incontrare il presidente Pietro Fontanini. Facile immaginare però che se lo scorso anno la Provincia aveva investito 60 mila euro potendo contare su un contributo regionale di 500 mila euro per il progetto di promozione Terra dei patriarchi, quest’anno che la Regione ne ha stanziati 250 mila, l’assegno per Friuli Doc non supererà i 30 mila euro. Quota 140 mila euro quindi resterà un miraggio. «Inutile nasconderci – ammette Martines – saremo costretti a ridimensionare l’evento anche perché manca meno di un mese all’inaugurazione. Il mio auspicio è che la Provincia partecipi, ma in ogni caso non intendiamo rinunciare a un evento strategico per la promozione dei prodotti di eccellenza del Friuli. Nei prossimi giorni metteremo a punto la logistica e spero anche la mappa definitiva». Per quanto riguarda San Giacomo infatti il Comune sta ancora valutando con la Soprintendenza e con l’Ersa come organizzare la kermesse. Di sicuro sarà disponibile via Mercatovecchio e tornerà anche piazza Garibaldi. Insieme agli standisti è pronta a investire nella manifestazione anche la Camera di commercio che ha già stanziato 20 mila euro per promuovere la kermesse in Austria e Slovenia. «Faremo la nostra parte come sempre – annuncia il presidente Giovanni Da Pozzo -. L’ente camerale ha sostenuto Friuli Doc fin dalla sua nascita perché si tratta di una manifestazione che non è rivolta soltanto agli imprenditori, ai commercianti e agli esercenti udinese, ma coinvolge tutte le aziende friulane e non solo che vengono a promuovere i loro prodotti di eccellenza. E dove ci sono gli interessi degli imprenditori anche la Camera di commercio è in prima linea». Quest’anno la Cciaa organizzerà diversi eventi nella sede del Friuli future forum di via Savorgnana e non è escluso che in caso di difficoltà, Da Pozzo decida ulteriori investimenti. «Se mancheranno risorse ci attiveremo per fare qualcosa in più – dice – magari potremo pagare la copertura di piazza Venerio. Le polemiche e i litigi politici non ci riguardano, pensiamo solo all’interesse delle nostre aziende e siamo convinti che Friuli Doc sia un’importante opportunità per l’economia del territorio».