Udine: inizia “Ville Aperte”, 15 dimore storiche in mostra


Forte di un successo sempre più crescente, torna anche quest’anno l’appuntamento del primo Maggio con la storia, la cultura e l’arte paesaggistica della nostra provincia. Dopodomani infatti 15 dimore storiche dell’hinterland udinese apriranno le loro porte ai visitatori per l’appuntamento “Ville Aperte”, che nell’edizione del 2008 ha fatto registrare l’affluenza record di circa novemila visitatori in una sola giornata. I palazzi di campagna di varie epoche saranno aperti al pubblico infatti soltanto nella giornata di Venerdì, in via del tutto eccezionale, essendo molte di queste ville abitate regolarmente dai loro rispettivi padroni.
Organizzata da Territoria Nordest in collaborazione con l’associazione culturale Itineraria Fvg, realtà guidata da Maria Paola Frattolin, l’iniziativa è frutto di una consolidata e intelligente collaborazione tra i comuni di Manzano, che fa da capofila, Buttrio, Corno di Rosazzo, Pavia di Udine, Pradamano e Premariacco. <

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In questa occasione i proprietari aprono le loro splendide residenze per permettere al pubblico di visitare ambienti altrimenti inaccessibili accompagnati dalle guide turistiche professioniste di Itineraria, che illustreranno la storia e l’arte di queste antiche e fascinose dimore.
Nata nel 2006, la manifestazione Ville Aperte ha portato in breve tempo alla ribalta del grande pubblico la bellezza delle dimore storiche del Friuli Venezia Giulia, raggiungendo una straordinaria affluenza di pubblico.
Oltre alle visite guidate, i visitatori potranno partecipare ai concerti e agli eventi che in questa occasione si terranno in ogni comune.
Le quindici dimore visitabili in questa edizione 2009 presentano alcune novità rispetto all’edizione del 2008 con due new entry assolute (Casa Beltrame a Caminetto di Buttrio e il Parco di Villa Martinengo in Borgo Soleschiano) e un ritorno (come a villa Ottelio di via Torricelle a Pradamano).
Tutte le ville visitabili venerdì nelle campagne o nei centri dei comuni di Manzano, Buttrio, Pradamano, Pavia di Udine, Corno di Rosazzo e Premariacco, risalgono a un’epoca che oscilla tra il 1300 e il 1800. Spesso sono abbellite da delicati giardini all’italiana o inserite in parchi romantici di grande pregio per le essenze continentali o esotiche.
«Nel pensiero dei suoi ideatori – spiega Maria Paola Frattolin – l’iniziativa “Ville Aperte” vuole essere un “viaggio” attraverso gli aspetti della vita insieme rurale e raffinata di questa realtà tipicamente italica, resa ancor più preziosa attraverso il dialogo che ha saputo intrattenere nei secoli con i centri urbani e con il patrimonio ambientale naturalistico del Paese».
La visita a “Ville Aperte” si propone come itinerario alla riscoperta di una grandiosa qualità della vita che si attua nella dimensione delicata e poetica di queste residenze private: piccoli mondi galleggianti, sospesi in una dimensione ormai senza tempo e senza età, per divenire un percorso tra memoria e sogno.