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Udine: le minoranze linguistiche incontrano i rappresentanti della UE

I rappresentanti delle minoranze linguistiche della provincia hanno incontrato la delegazione del Comitato consultivo della Convenzione-quadro per la protezione delle minoranze nazionali del Consiglio d’Europa. La delegazione, composta dal presidente Rainer Hofmann, Lidjia Basta Rainer e Artemisia Tatiana Chisca, si è incontrata con il presidente della Provincia Pietro Fontanini   che ha fatto il punto sulle azioni promosse negli ultimi anni dall’ente di area vasta a favore delle minoranze linguistiche del territorio. Per il comitato per l’autonomia del Friuli è quindi intervenuto Arnaldo Baraccetti, per l’Arlef il presidente Lorenzo Zanon, per il «Comitato 482/99» Carlo Puppo, per l’associazione culturale della Valcanale Alfredo Sandrini, per l’associazione identità e tutela della Val Resia Alberto Siega, per l’associazione il Cjavedal di Cordenons Lucio Roncalli. L’assessore provinciale Elena Lizzi ha sottolineato «la mancanza, tra i media che hanno assistito all’incontro, della televisione di stato», che sarà argomento di discussione, ha riferito Hofmann, dell’incontro che il Comitato avrà nei prossimi giorni a Roma.<br />
Alla presentazione della situazione da parte della Provincia hanno fatto seguito le istanze delle associazioni che operano a favore delle minoranze linguistiche. E proprio questo disinteresse della televisione di Stato sarà argomento di discussione, come riferito da Hofmann, dell’incontro che il Comitato avrà nei prossimi giorni a Roma. Ma al di là delle problematiche, i componenti del Comitato hanno espresso il proprio apprezzamento per i grossi passi avanti compiuti rispetto all’ultima visita effettuata cinque anni fa. L’intento ora è quello, come assicurato da Basta Rainer, di mantenere stretti contatti e di organizzare, entro i prossimi 2 anni, un seminario di approfondimento.

2 Risposte a “Udine: le minoranze linguistiche incontrano i rappresentanti della UE”

  1. Il "grande   apprezzamento" manifestato dalla Commissione europea si riferiva esclusivamente  alle modalità  organizzative dell'incontro e nulla altro. Questo va precisato in quanto l'articolo non lo precisa. Nessun commento è stato invece fatto dalla Commissione sulla situazione della tutela linguistica della minoranza friulana. Su questo punto NON SI SONO ESPRESSI. Lo faranno alla fine di tutti gli incontri e nella relazione che provvederanno a scrivere nei loro uffici europei.  

  2. Ancor una nota. L'incontro era riservato alle associazioni della minoranza friulana e a quelle della minoranza germanofona. Gli sloveni avevano già avuto un loro incontro con la Commissione europea la giornata precedente, in Regione a Trieste. Perchè il resiano che contestata non lo ha fatto a Trieste, direttamente con un faccia a faccia con le associazioni slovene ? Cosa c'entrava  con l'incontro riservato ai friulani e ai germanofoni? 

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