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Venzone: il Movimento 9 dicembre ha allestito una tenda sulla statale, protesta contro carovita e governo

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di Gino Grillo.

La protesta iniziata lo scorso 9 dicembre in tutta Italia arriva anche nella pedemontana. Sulla strada statale, all’inizio dell’abitato del paese, per chi si reca a Venzone dalla pianura, alcuni giovani hanno innalzato una tenda e predisposto un banco, dove si spiega, a coloro che sono interessati, il motivo della protesta. È il gruppo Venzone del Movimento 9 dicembre, che raggruppa una trentina di giovani, disoccupati, sotto occupati, operai, agricoltori, che a turno di sei persone presidiano 24 ore al giorno la zona. Si protesta contro la precarietà del lavoro, contro l’incertezza del domani, contro il governo e i politici. «Qui non ci sono altre bandiere – riferiscono – che il tricolore, perché siamo tutti cittadini italiani». Non ci sono sigle, né si vuole essere accomunati a gruppi partitici. «Ci ribelliamo perché questa classe politica ha prodotto solo disoccupati, precari, senza creare nulla di buono: per questo siamo scesi in piazza e ci rimarremo ad oltranza». Natale e Capodanno compresi. Per le necessità impellenti si sono organizzati autonomamente. «Tutti hanno portato qualcosa, la tenda è di un nostro amico, mentre cibo e bevande ci sono dati dalla gente del paese, solidale con noi, e da quanti, condividendo la nostra protesta, si fermano per scambiare due parole e informarsi». Solo una stufa a fungo è stata acquistata dai giovani «perchè la notte fa troppo freddo». Non solo giovani, alla sera, quando ritornano dal lavoro, il presidio viene animato anche da trentenni e quarantenni. «È ora di cambiare, di mandare a casa metà dei parlamentari, di abbassare le tasse, di evitare gli sprechi della politica, di salvare l’Italia». Non è una lotta di disadattati e di diseredati. «Qui si ferma anche chi ha un lavoro e magari un buon stipendio: questa classe politica ha stancato tutti».