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Tarvisio: con il teleriscaldamento via ai risparmi in bolletta a Cave

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di Giancarlo Martina.

È stata aggiudicata al Consorzio nazionale servizi la gestione del teleriscaldamento di Cave del Predil. Quindi, concluse le operazioni di collaudo, entro la metà di ottobre l’impianto sarà a servizio della comunità. Con l’avviamento della centrale a biomasse, spiega il sindaco Renato Carlantoni, si conta di fornire l’acqua calda per il riscaldamento delle abitazioni che si sono collegate alla rete di distribuzione. Per l’utente, come s’era anticipato, ci sarà un risparmio del 20% rispetto alle spese per il gasolio cui è da aggiungere il risparmio delle spese di manutenzione delle caldaie e della canne fumarie, non più necessarie. «Ed è anche previsto – annuncia il sindaco – un credito d’imposta del 20% grazie al fatto che il combustibile utilizzato è totalmente proveniente da fonti rinnovabili, questo grazie a una miglioria che è stata presentata dall’impresa che s’è aggiudicata i lavori di realizzazione dell’impianto, che si è offerta di sostituire la caldaia di riserva a gasolio per i regimi di picco, con una caldaia a olio di colza, quindi, pure funzionante con combustibile a fonte rinnovabile. Di conseguenza, il risparmio per gli utenti salirà, vicino al 50%, obiettivo che senz’altro evidenzia la giustezza delle scelte fatte dall’amministrazione comunale». Va anche sottolineato che il consorzio che gestirà l’impianto ha offerto di coprire tutto il fabbisogno di cippato mediante una filiera locale nel raggio di 25 chilometri e quindi, essendo una materia prima fornita dai boschi, comporterà anche la “produzione” di nuovi posti di lavoro. Inoltre, il consorzio, tra le varie migliorie annunciate, ha anche offerto l’allacciamento a ulteriori utenze che avevano fatto domanda a lavori iniziati, tra cui il complesso del Gruppo Cividale, e ha offerto anche uno sconto dell’80% rispetto al costo del gasolio, sulle utenze comunali, come, per esempio, l’edificio dell’ex direzione a destinazione museale, i cui lavori di restauro sono stati ultimati in questi giorni, e il museo storico militare delle Alpi Giulie, strutture che, quindi, vedranno i costi di gestione abbassarsi sensibilmente. «L’opera, fortemente voluta dalla Giunta – afferma il sindaco Carlantoni – per sopperire all’assenza della metanizzazione nell’ex centro minerario, evidenzia risparmi oggettivi per i suoi abitanti ed anche per le attività produttive. Ma va anche sottolineato che abbiamo raggiunto questo importante obiettivo evitando di esternalizzare a commissioni e altro l’iter progettuale della realizzazione dell’impianto a biomasse. Abbiamo così provveduto con le risorse proprie e con le capacità professionali dell’ufficio tecnico ed è stata una scelta che ci ha permesso di ottenere ulteriori risparmi». Nella prima fase di assestamento dell’impianto si potrà anche verificare qualche inconveniente. «Perciò ci scusiamo per eventuali disagi che dovranno sopportare gli utenti. Ma senz’altro – conclude Carlantoni –, l’avvio dell’impianto è la migliore risposta che, come Comune, potevamo dare agli scettici, soprattutto a coloro che hanno cercato di contrastare l’iniziativa».