Archivio mensile:Giugno 2010

Pordenone: doping nelle palestre, sequestrate 700 fiale e 4.000 pasticche

E' di due arresti e quattro denunce il bilancio di un'operazione condotta dai carabinieri di Pordenone contro il commercio di sostanze dopanti. Le relative perquisizioni hanno portato al sequestrato di 700 fiale e 4.000 pasticche di sostanze illegali, ricette mediche falsificate, diverse migliaia di euro considerati frutto del traffico e di altro ancora. Il gip Alberto Rossi ha firmato le due ordinanze di custodia cautelare in carcere per l'ipotesi di reato di traffico e commercializzazione di sostanze dopanti nei confronti di Gianfranco Manconi, di 33 anni, e di Murad Dudaev, russo di 21 anni, i quali sono gia' entrambi in prigione, indagati per una rapina ai danni di un operaio di Varmo (Udine) di 39 anni. Manconi, di origini sarde, e' un campione regionale di pesistica molto noto anche a livello nazionale. Dudaev, residente a Pordenone, si trova in carcere anche perche' accusato di alcuni pestaggi eseguiti su commissioni nel bellunese e in Friuli. Le indagini hanno accertato che gli arrestati distribuivano le sostanze proibite, tra cui Nandrolone e Sustan 100, a buona parte delle palestre pordenonesi. Una ucraina di 23 anni introduceva gli anabolizzanti in Italia dal suo paese, nascondendoli in condizioni di cioccolatini. La donna e' stata denunciata per concorso in traffico e commercializzazione di sostante dopanti. Tre pordenonesi sono invece stati denunciati per ricettazione. Il giro d'affari era proficuo, dato che gli anabolizzanti erano venduti a un prezzo che era dieci volte tanto quello dell'acquisto

Friuli: numero di giugno 010 della “Patrie dal Friûl con intervista a Dino Zoff

Uscito il numero di Giugno 2010 del mensile in Marilenghe "La Patrie dal Friûl" nel continua a leggere gli argomenti trattati e alcuni link per poter leggere on line alcuni articoli

EDITORIÂL Un popul cence memorie al va a sbati sul tricolôr / LA INTERVISTE O vin lidrîs buinis, o vin di tignîlis di cont / Nazionâls cence Stât ma cul balon / 50 agns di «Tutto il calcio minuto per minuto» / Di «Uosjinton» a Verone, une vite sui cjamps di balon / ATUALITÂT – Gol – La lenghe dal sport / Il furlan tal balon / Retoriche nazionalistiche contestade ancje a Sud / Pietro Fontanini: «Contile juste» ma no dome / AI 32 DI MAI. Il marketing dai mondiâi di balon / Friûl, passe 60 agns di ilusions e delusions / MEDITANTLIS TAL SO CÛR. Dôs stradis difarentis / Fruticulture? Parcè no / Zoventût cjargnele cun snait / Di Cjistiel a Varsavie, cun lidrîs in Friûl / CURTIS E CHE SI TOCJIN. Ancjemò in lote pal furlan in television / Letaris / 1986: al nas il Motâr / VISIONS – GALARIE FOTOGRAFICHE. Maran 1980 / TERITORIS – INTERNAZIONÂL. Novitâts positivis pai partîts nazionalitaris / SLOVENIE. Pe Slovenie une gnove aventure mondiâl / AUSTRIE. La Austrie, une nazion ative / CULTURECUSINE. Sant Danêl: il princip de taule / ART-Â. Tal cûr dal domo di Udin la memorie dal Patriarcjât di Aquilee / IL FERÂL. La Italie raziste, o ben: la ore dai conts / LA FABRICHE DAI… LIBRIS. Il valôr de ospitalitât / Gianni Gregoricchio, Une vite di pôc / Nus salvarie la poesie? / CONTECURTE. Tren / Musicarci tal segn de Zornade europeane de musiche / MEDIA – E-MARILENGHE. Furlanication / I CLASSICS – 7. SANT JACUM, LÀ CHE AL FINÌS IL MONT /

Friuli: troppo rigidi i regolamenti e le sagre saltano

di Maura Delle Case

Dopo la denuncia del sindaco di Buja, costretto a commissariare assieme alla Pro loco la sagra di Sant’Ermacora a causa dell’eccessiva burocrazia richiesta al comitato organizzatore, che per questo ha abdicato all’impegno, la spinosa questione rimbalza a Forgaria dove il primo cittadino Pierluigi Molinaro promette battaglia

Prima minaccia di sopprimere, dall’anno prossimo, la più attesa delle manifestazioni organizzate in paese, quindi rilancia, proponendo di sottoporre il problema all’attenzione dell’assemblea dei sindaci della Comunità collinare «per sollecitare la Regione affinché trovi una soluzione a un problema che sta dilagando». A sollevarlo per primo era stato, ormai qualche mese fa, il presidente della Pro Osoppo, Giacomo Andreatta, che alla vigilia del Carosello mascherato, appuntamento storico del Carnevale in regione, aveva annunciato che quella del 2010 sarebbe stata l’ultima edizione. «La normativa in materia di sicurezza (la legge di riferimento è il Tulps, il testo unico di pubblica sicurezza emanato con regio decreto nel 1931) è troppo rigida – aveva detto -, al limite dell’assurdo per una manifestazione come la nostra che il prossimo anno, se nulla dovesse cambiare sul fronte normativo, non ci sarà più. Non a Osoppo». Ora è il comitato El Tor, storico organizzatore della bujese festa di Sant’Ermacora a passare la mano. La sagra, in programma a luglio, sarà dunque commissariata da Comune e Pro Loco, come annunciato dal sindaco Luca Marcuzzo, che giorni fa si è detto molto preoccupato per le difficili condizioni in cui sono costrette ad operare associazioni di volontari, già in difficoltà per via dei pochi fondi a disposizione. Ma se a misere disponibilità finanziarie si può in parte sopperire con tanto lavoro, ovviamente gratuito, le associazioni locali pare non siano più in grado di star dietro ai tanti adempimenti burocratici richiesti dalla legge. Molinaro conferma: «La burocrazia sta uccidendo il volontariato e le nostre feste – dichiara -. Tanto che quest’anno potrebbe esser l’ultimo per “Arti, mestieri e sapori in Val d’Arzino”, la storica festa in programma per il 4 luglio prossimo. Né come Comune né come Pro loco siamo più in grado di star dietro a tutti i legacci burocratici che la normativa di riferimento impone. Per questo, pena chiudere i battenti, sottoporrò la questione all’assemblea della Comunità collinare che presiedo – conclude Molinaro –: facendo massa critica forse possiamo trovare la forza per chiedere a chi ci governa di salvare appuntamenti tradizionali che oggi come oggi rischiano d’essere cancellati».

 

 Sfuggire ai legacci imposti dalla legge non è possibile, ma secondo gli amministratori gemonesi la si può interpretare, perché no redigendo un apposito regolamento che consenta agli organizzatori, spesso di feste piccole o piccolissime, di risparmiare almeno qualche oneroso passaggio. Come? Come detto con un regolamento ad hoc, che a Gemona sarà dedicato in particolare al funzionamento della commissione di pubblico spettacolo. «Un organismo che fino a oggi è stato convocato ben più volte del necessario, spesso a causa di un’interpretazione della norma per eccesso, con grande dispendio di tempo e denaro visto che la convocazione costa al richiedente ben 500 euro», spiega il vicesindaco Roberto Revelant, che da mesi segue la redazione del nuovo regolamento. «Uno strumento con cui intendiamo far luce – precisa – rispetto a quali eventi debbano essere soggetti alle verifiche della commissione e quali no».
Non solo, «l’obiettivo – aggiunge il sindaco Paolo Urbani – è quello di consentire alle associazioni di far fronte tramite autocertificazione a tutta una serie di passaggi snellendo la grande mole di documenti e verifiche che la normativa richiede e alle quali non si può sfuggire. Snellire alcuni passaggi, però, questo sì, si può fare». Il sindaco annuncia che la redazione del regolamento è ormai giunta alle sue battute finali. «Questione di qualche giorno e sarà pronto, in tempo – conclude Urbani – per essere approvato già durante la prossima seduta del consiglio comunale».

Udine: le minoranze linguistiche incontrano i rappresentanti della UE

I rappresentanti delle minoranze linguistiche della provincia hanno incontrato la delegazione del Comitato consultivo della Convenzione-quadro per la protezione delle minoranze nazionali del Consiglio d’Europa. La delegazione, composta dal presidente Rainer Hofmann, Lidjia Basta Rainer e Artemisia Tatiana Chisca, si è incontrata con il presidente della Provincia Pietro Fontanini   che ha fatto il punto sulle azioni promosse negli ultimi anni dall’ente di area vasta a favore delle minoranze linguistiche del territorio. Per il comitato per l’autonomia del Friuli è quindi intervenuto Arnaldo Baraccetti, per l’Arlef il presidente Lorenzo Zanon, per il «Comitato 482/99» Carlo Puppo, per l’associazione culturale della Valcanale Alfredo Sandrini, per l’associazione identità e tutela della Val Resia Alberto Siega, per l’associazione il Cjavedal di Cordenons Lucio Roncalli. L’assessore provinciale Elena Lizzi ha sottolineato «la mancanza, tra i media che hanno assistito all’incontro, della televisione di stato», che sarà argomento di discussione, ha riferito Hofmann, dell’incontro che il Comitato avrà nei prossimi giorni a Roma.
Alla presentazione della situazione da parte della Provincia hanno fatto seguito le istanze delle associazioni che operano a favore delle minoranze linguistiche. E proprio questo disinteresse della televisione di Stato sarà argomento di discussione, come riferito da Hofmann, dell’incontro che il Comitato avrà nei prossimi giorni a Roma. Ma al di là delle problematiche, i componenti del Comitato hanno espresso il proprio apprezzamento per i grossi passi avanti compiuti rispetto all’ultima visita effettuata cinque anni fa. L’intento ora è quello, come assicurato da Basta Rainer, di mantenere stretti contatti e di organizzare, entro i prossimi 2 anni, un seminario di approfondimento.

Toronto: scosse di terremoto in Canada

Scosse di terremoto a Toronto alla vigilia del vertice G20. Un sisma di magnitudo 5,5 ha colpito il Canada centrale intorno alle 13.45 locali . Gli edifici hanno tremato, ma non sono stati registrati danni. Stando a quanto comunicato dalle autorità  il terremoto è stato avvertito in Ontario, in Québec e in due Stati americani, il Michigan e l’Ohio. A Ottawa, dove le scosse sono state avvertite con una maggiore intensità rispetto a Toronto, molti edifici sono stati evacuati a scopo precauzionale. Anche in questo caso non sono stati riportati né danni né feriti. La cosa è del tutto inusuale e non si ricordano scosse da almeno 25 anni

Tolmezzo: il 3 luglio si terrà la festa d’estate del Judo Club Tolmezzo

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di Patrizia Miniggio

Dopo il risultato ottenuto a Spalato in Croazia con  5 medaglie su 5 partecipanti, di cui tre primi posti: Alessandra Cella, Betty Vuk e Mattia Zarabara e due secondi con Lara Mari e Pia Manuela Conte, la A. S. Dilettantistica Judo Club Tolmezzo ha partecipato all’ultima gara della stagione in programma sempre in Croazia a Krk . Oro per Federico Moia, argento per Giorgia Biscosi, Mattia Zarabara e Nelly Gialdrone. Eccellente gara anche per Chiara Benegiamo, Alessandra Cella, Lara Mari e Betty Vuk.

Sabato 3 luglio presso la sede sociale si terrà la festa d’estate, con il saggio dei praticanti, gli attesissimi passaggi di grado e la cena sociale.
 

Friuli: la Protezione Civile sigla un accordo triennale con il Soccorso Alpino

L’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi e il dirigente del Servizio regionale Friuli Venezia Giulia del Soccorso alpino e speleologico italiano Graziano Brocca hanno firmato a Palmanova una convenzione triennale con l’obiettivo di rinnovare e consolidare la reciproca collaborazione nelle attività di protezione civile, a tutela dell’integrità della vita dei cittadini, dei beni, degli insediamenti economici e produttivi, dell’ambiente. Il documento, in dieci articoli, prevede  che il Soccorso alpino assicuri la pronta disponibilità delle proprie risorse umane e dei propri mezzi, ogni qualvolta la Protezione civile lo richieda, nell’ambito del sistema integrato regionale di protezione civile, per interventi di ricerca di persone disperse e di soccorso in zone impervie. In base alla convenzione, che potrà essere rinnovata e aggiornata per gli anni successivi, la Regione concorrerà all’attività del Soccorso alpino e speleologico con un contributo annuo di 50 mila euro. Parallelamente, la Protezione civile, tramite la sala operativa di Palmanova, metterà a disposizione del Soccorso alpino, ove necessario, i mezzi del servizio aereo regionale. Previsti anche, come già in passato, esercitazioni congiunte, attività di sperimentazione e formazione anche con l’impiego di sistemi tecnologici innovativi, nonché lo sviluppo di progetti di comune interesse, anche nell’ambito di Programmi comunitari.
Rientra in questo quadro la sperimentazione di un dispositivo per la ricerca di persone disperse basato su tecnologia RFID (identificazione a radio frequenza), particolarmente utile in montagna dove non arriva il segnale dei telefoni cellulari ed è quindi impossibile sfruttarne la traccia.
Con questo, e con accordi analoghi, sottolinea l’assessore, l’Amministrazione regionale continua a riconoscere la grande funzione del volontariato come espressione di solidarietà sociale nelle attività di protezione civile. Attività che il ”Sistema integrato FVG” è chiamato a svolgere con sempre maggiore frequenza non solo sul territorio regionale ma anche in ambito nazionale e internazionale, proprio grazie alla capacità di mettere in campo, con convenzioni come questa, professionalità specialistiche molto articolate, non solo per il superamento delle situazioni di emergenza ma anche a livello di prevenzione e previsione. Il soccorso alpino e speleologico in Friuli Venezia Giulia è articolato in una Delegazione alpina, una Delegazione Speleologica e nove stazioni di soccorso localizzate a Cave del Predil, Forni Avoltri, Forni di Sopra, Moggio Udinese-Pontebba, Maniago, Pordenone, Trieste, Udine-Gemona e Valcellina, nonché quattro stazioni di soccorso speleologico a Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine. Nel complesso i volontari sono 288, tutti tecnici altamente specializzati in tecniche di soccorso in montagna e in ambiente ipogeo.
Dal 2005 al 2009 sono stati ben 107 gli interventi di soccorso effettuati dalla Protezione civile della Regione in collaborazione con il Soccorso alpino regionale. Di questi, 63 con esito completamente positivo, mentre in 25 casi sono state recuperate persone decedute.

Friuli: pubblicati i bandi per l’assunzione di rilevatori per il Censimento generale dell’agricoltura

Pubblicati oggi 23 giugno i bandi pubblici per l’assunzione di 143 rilevatori e 13 coordinatori intercomunali del 6° Censimento generale dell’agricoltura. Nel pomeriggio a firma dell’assessore regionale alle Finanze Sandra Savino, saranno inoltrate le missive a Sindaci, Presidenti di Province e di Camere di Commercio e Rettori delle Università per informare sulla pubblicazione dei bandi; il materiale informativo sarà pubblicato on line sul sito della Regione nella sezione ”Bandi e avvisi”

http://www.regione.fvg.it/rafvg/utility/servizio.act?dir=/rafvg/cms/RAFVG/MODULI/bandi_avvisi/

Il 6° Censimento generale dell’agricoltura prenderà il via il 25 ottobre 2010; servirà a censire le informazioni statistiche delle 29.063 aziende agricole attive sul territorio regionale. Per l’operazione saranno richiesti 143 rilevatori, addetti alle interviste dei conduttori agricoli presso il comune di domicilio, e 13 coordinatori intercomunali, che verranno impiegati nelle sedi dell’Amministrazione regionale di Cervignano del Friuli, Pordenone, Pozzuolo del Friuli, Tolmezzo, Trieste e Udine, a raccordo dell’attività dei rilevatori.
I 156 addetti verranno assunti dall’Ufficio regionale di censimento istituito presso il Servizio statistica della Direzione centrale Programmazione Risorse economiche e finanziarie della Regione con contratti di collaborazione coordinata e continuativa e seguiranno le giornate di formazione previste nei mesi di settembre e ottobre. La scadenza per l’inoltro delle domande sarà il prossimo 22 luglio.
Il requisito minimo richiesto per l’iscrizione nell’elenco dei rilevatori è il diploma di scuola media superiore, ovvero il diploma di scuola media inferiore a condizione di avere una comprovata esperienza in materia di agricoltura o di rilevazioni statistiche. Per i coordinatori il requisito minimo per l’iscrizione nell’elenco è la laurea in discipline agrarie, zootecniche, forestali o in discipline statistiche, ovvero essere in possesso di diploma di scuola media superiore a condizione di avere una comprovata esperienza in materia di agricoltura o di rilevazioni statistiche.

Udine: Renzulli il nuovo presidente della Quiete

di GIACOMINA PELLIZZARI dal MV di oggi

Altro colpo di scena alla Quiete : l’ex parlamentare socialista Aldo Gabriele Renzulli è il nuovo presidente dell’Azienda di servizi alla persona. Al suo fianco avrà Stefano Gasparin. Nello stesso cda, il Comune ha indicato pure Luciana Criaco e Giovanni Andrea Avanzi. La Fondazione Crup ha riconfermato Piero Commessatti. Quella di Honsell è stata una mossa a sorpresa per chiudere il caso scoppiato con le dimissioni di Ines Domenicali

Come stabilito da una delibera del Cda de “La Quiete” il numero dei componenti è sceso da 7 a 5. Ancora, però, non è chiaro se percepiranno un’indennità simbolica o se invece il compenso sarà ridotto del 10%. A stabilirlo sarà la Regione. La nomina del nuovo Cda de “La Quiete”, che resterà in carica 5 anni, chiude il dibattito sulla gestione della struttura di via Sant’Agostino sollevato dalla presidente dimissionaria, Ines Domenicali, che prima di lasciare ha rimosso il suo vice Gasparin. Una vicenda tutta interna al Pd visto che Domenicali, Gasparin e Renzulli sono tutti vicini al partito. Ieri mattina la svolta quando Honsell ha reso noto la sua decisione in giunta. «Con particolare soddisfazione e compiacimento comunico i nomi del nuovo Cda de “La Quiete”» ha esordito il sindaco, nel pomeriggio, in conferenza stampa, prima di ringraziare tutti i componenti uscenti ai quali ha espresso massimo apprezzamento per l’opera svolta.
Dopo una lunga premessa sul pianeta anziani, Honsell ha riferito di essere «lieto che Renzulli abbia accettato l’incarico proprio perché è un esperto di tematiche sanitarie. Ho molta fiducia che possa dare un contributo allo sviluppo della Quiete». Gasparin, invece, garantisce la continuità. Il sindaco si è assunto la responsabilità della scelta: «Tre componenti li ho scelti io d’intesa con la giunta, mentre il quarto l’ha indicato l’opposizione o meglio la Lega nord». In effetti sono stati i consiglieri del Carroccio Luca Dordolo e Barbara Zelè a proporre Avanzi, il medico legale de “La Quiete” costretto a lasciare l’incarico per entrare nel cda della struttura.
Renzulli, invece, ha garantito il suo impegno per risolvere «i problemi organizzativi della struttura e a recuperare il tempo perso per offrire alle famiglie una serie di soluzioni. Saremo attenti alle esigenze delle persone» ha aggiunto il neo presidente assicurando pure il collegamento tra l’Asp e le altre strutture sanitarie presenti nell’area vasta. Renzulli ha menzionato, infatti, anche il Centro gravi e gravissimi, la fondazione Hofmann e l’hospice. «Sono grato al precedente cda e alla presidente dimissionaria Domenicali soprattutto per aver risolto le problematiche edilizie». A seguire anche l’avvocato Criaco ha garantito impegno e dedizione a tutela dell’anziano. Lo stesso hanno fatto Avanzi e Gasparin il quale si è detto orgoglioso di lavorare al fianco di Renzulli. Si tratta di una fiducia reciproca visto che l’onorevole ha confermato che riaffiderà proprio a Gasparin la carica di vice presidente de “La Quiete”. «Rappresenta la continuità – ha spiegato l’onorevole –, ci serve un vice presidente operativo». Per quanto riguarda, infine, i problemi sollevati dalla presidente dimissionaria sull’affidamento della gestione di 8 dei 12 reparti alla “Promoservice”, Gasparin si è limitato a dire che «continuerà il lavoro fatto per migliorare i servizi».

Tolmezzo: per il consiglio comunale la futura Unione montana dovrà avere anche compiti di programmazione

di Tanja Ariis dal MV di oggi

«L’Unione montana, ente che sostituirà la Comunità Montana, deve avere anche compiti di programmazione e pianificazione. Deve essere l’organismo di governance della montagna con funzioni chiare ed esercitate in esclusiva». Queste ed altre modifiche chieste dal tavolo di lavoro bipartisan della Carnia sulla proposta di riforma licenziata dalla Giunta Regionale il 19 maggio scorso trovano l’appoggio del Consiglio comunale di Tolmezzo, che lunedì ha approvato all’unanimità l’odg con cui chiede alla Regione di apportare al disegno di legge proprio quelle correzioni

Il Consiglio comunale ha inoltre dato mandato al sindaco  Dario Zearo, di intervenire alla Conferenza dei sindaci che si svolgerà a Udine il 7 luglio (alla Regione servono i voti favorevoli di 49 sindaci su 96 per l’intesa), comunicare l’adesione all’intesa del Comune di Tolmezzo, proponendo le modifiche evidenziate. «Si sappia chi fa che cosa» ha sintetizzato Zearo, soffermandosi molto sul discorso funzioni come anche l’assessore Aurelia Bubisutti che ha partecipato a ogni riunione del tavolo e ammonisce «su questo non deroghiamo, è la parte cruciale con quella finanziaria».
Per Zearo «è l’ultima occasione per affermare l’autonomia e l’autogoverno della Carnia». Erano stati il consigliere comunale di Tolmezzo Mauro Saro e la minoranza a chiedere la seduta del Consiglio comunale di lunedì, conclusasi con l’approvazione dell’odg proposto dal sindaco. Un lungo dibattito quello sul futuro assetto dell’ordinamento locale montano. Ma non tutti i consiglieri, presenti ad inizio seduta, vi hanno partecipato o hanno espresso il loro voto sull’odg, in quanto hanno abbandonato l’aula anzitempo. Ben 5 gli assenti “dell’ultima ora” (due di maggioranza e tre di minoranza) più uno giustificato ed il sindaco ha stigmatizzato un abbandono dell’aula così disinvolto da parte dei consiglieri. Per Saro «la Regione deve legiferare per non farsi incastrare dalla riforma Calderoli», ma il nuovo ente montano deve ottenere anche «la pianificazione, se no non c’è sviluppo». Saro ha chiesto di appoggiare il documento del gruppo di lavoro bipartisan della Carnia. Zearo ha ripercorso le varie fasi di lavoro del gruppo dal commissariamento delle Comunità Montane ad oggi. Oltre al discorso delle funzioni tra cui si chiede di inserire anche la polizia locale, Zearo ha illustrato al Consiglio le ragioni di alcune richieste come il voto ponderato, l’eliminazione della rappresentanza delle minoranze, l’obbligo anche per i Comuni più grandi di entrare nelle Unioni, la necessità di un gabinetto di presidenza e altro. «Speriamo – ha concluso Zearo – che la Regione accolga le nostre proposte».