Archivio mensile:Dicembre 2013

BlogdiAldoRossi: auguri ai nostri lettori di un sereno 2014, pronti anche ad “arrampicarsi” se serve

Auguri ai lettori del nostro blog di un sereno anno nuovo con il brano “Rampini” feat. Luca Chiarcos tratto dal doppio CD “La vite e la muart”  di Aldo Rossi.
Un modo per augurarvi un Felice 2014 perchè anche nel caso fosse un anno difficile come una montagna da scalare, noi ce la possiamo fare
🙂

Friuli: gli auguri della Presidente Serracchiani per il 2014

Guarda l'immagine nelle sue dimensioni reali: Debora Serracchiani (Presidente Friuli Venezia Giulia) [il collegamento aprirà una nuova finestra]

“Auguro a tutti, cittadini, famiglie e imprese, un 2014 davvero sereno. Al Friuli Venezia Giulia auguro di rialzare la testa, di tornate ad essere protagonista, di affrontare la crisi con determinazione e superarla”. E’ il messaggio della presidente della Regione, Debora Serracchiani, al termine di un 2013 segnato dal perdurare di una congiuntura economica, che ha reso necessario predisporre per il prossimo anno una legge Finanziaria che “fa i conti con una realtà di risorse scarse, ma che non vuole abbandonare nessuno e guarda al futuro”. Chiudendo a Trieste l’ultima seduta della Giunta del 2013, la presidente aveva ricordato che “nella finanziaria abbiamo dato priorità alle poste strutturali, su cui non possiamo permetterci alcuna mancanza, mettendo in sicurezza in particolare sanità, politiche sociali, trasporto pubblico locale”. “Anche alla luce delle novità introdotte dalle norme sulla contabilità nazionale, siamo consapevoli che, per quanto riguarda il bilancio, la seconda parte dell’anno sarà altrettanto importante di quella attuale, perchè sarà il momento in cui riusciremo a provvedere anche agli investimenti”.

Prato Carnico: Serracchiani in visita alla “SaDiLegno” e al Comune

Le opportunità di sviluppo della montagna del Friuli Venezia Giulia, nel campo turistico e imprenditoriale, sono state approfondite oggi dalla presidente della Regione con delega alla Montagna, Debora Serracchiani, nel corso di una vista nel comune di Prato Carnico. La presidente è stata accolta in Municipio dal sindaco, Omar D’Agaro, e dagli altri amministratori comunali ed è stata quindi accompagnata nella frazione di Pesariis, il “paese degli orologi”, ricco di testimonianze di un’antica tradizione e vocazione nel settore dell’orologeria. Il sindaco e la Giunta hanno illustrato il progetto di ristrutturazione della ex-scuola della frazione, per trasformarla nella sede di un museo dell’orologio, più ampia e adeguata rispetto a quella attuale.
La valorizzazione degli orologi monumentali di Pesariis, è stato detto nel corso della visita, può rappresentare un’importante occasione di promozione e di sviluppo del turismo in montagna.
Completata la parte istituzionale con gli amministratori locali, la presidente Serracchiani ha visitato la casa di legno ecosostenibile, realizzata dall’ingegnere Samuele Giacometti, promotore e titolare dell’azienda “SaDiLegno”, parte di una rete di imprese locali che raccoglie i diversi elementi della filiera del legno, a partire dalla materia prima delle foreste.
“Siamo di fronte – ha detto la presidente Serracchiani – a un esempio importante per la nostra montagna, un’iniziativa che valorizza le risorse locali in modo sostenibile, grazie alla capacità di fare ‘rete’ e di promuovere l’innovazione

Friuli: in Carnia piste di Zoncolan e Varmost ok, feste salvatutto dove la neve non c’è

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di Giancarlo Martina Gino Grillo.

Non pioverà, ma nemmeno nevicherà. E questo sarà un problema, almeno nel Tarvisiano dove anche ieri in città ha piovuto. Insomma, il Capodanno in montagna avrà due facce: quella felice della Carnia con piste aperte a Forni di Sopra e sullo Zoncolan e decine di eventi per San Silvestro e quella più corrucciata nel Tarvisiano con l’innevamento a singhiozzo (al 100% solo a Sella Nevea) e i tanti turisti presenti che si potranno consolare con una raffica di eventi. Una cosa però è certa: dopo la tempesta di Natale e i disagi di Santo Stefano sarà un Capodanno senza sorprese di questo genere in montagna. In Carnia tra fede e feste. Eventi e spettacoli pirotecnici nei vari comuni per festeggiare il nuovo anno. Ma a Zuglio, come accade oramai da anni, per il nuovo anno sarà tempo di spiritualità con la Marcia della pace che propone un fine anno «all’insegna della riflessione, della condivisione, che respinge l’inutile, l’indifferenza e vuole incoraggiarci a vicenda». L’appuntamento è nella piazza del museo alle 20.30 per salire a piedi alla pieve di San Pietro per promuovere la pace interna e nel mondo. All’arrivo alla chiesa sarà celebrata una messa e quindi, alla fine, ci si ritroverà alla Polse di Cougnes nei pressi della pieve per un momento di fraternità col thè, brulè e qualche biscotto. Per quanti vogliono attendere l’anno nuovo in città, Tolmezzo propone la Golden Night, una grande festa di San Silvestro al Palatennis di Via Marchi, con musica e animazione dalle 22. Funzionerà un servizio di bus navetta gratuito da tutta la Carnia. Allo scoccare della mezzanotte spettacolo pirotecnico da Prà Castello. A Sutrio, manifestazioni in paese e sullo Zoncolan. Nel fondovalle il 31 si festeggerà con Puer natus: durante la giornata ci saranno sfilate e canti di gruppo giovanile e adulti della parrocchia lungo le vie del paese, alla sera all’American&Wine bar Mr Zoncolan, dalle 18 alle 21, aperitivo di fine anno con il dj Maurizio Mattia. Capodanno Ai Tre Abeti sullo Zoncolan alla taverna “La Betule”, con musica di Gravy dj e a mezzanotte spettacolo pirotecnico. Festa pure al Goles, con cenone musica e fuochi d’artificio: trasporto con gatto delle nevi e motoslitta. Capodanno al rifugio Monte Zoncolan grazie alla cabinovia che alle 20.30 da Ravascletto, porterà i turisti in quota per il veglione. I maestri della Scuola di sci Carnia Zoncolan effettueranno la fiaccolata alle 19 in località Valcalda-Pascut, mentre al ristorante Slalom ci sarà il Cenino di capodanno. Dopo mezzanotte, con ingresso libero, seguirà festa con dj e spaghettata mattutina. Arta Terme propone alle 18 una fiaccolata a cavallo lungo le vie del paese con partenza dall’Agriturismo Randis di Piano d’Arta. Cidules a Povolaro di Comeglians: pomeriggio i cidulars di Maranzanis e Povolaro visiteranno le famiglie per gli auguri e alle 16 compiranno il tradizionale lancio delle rotelle infuocate. A seguire brindisi alla Cjasa dal Boter. Passeggiata nel bosco con le lanterne da Sauris di Sopra a Sauris di Sotto con partenza alle 17. A seguire Vin Brulé per tutti presso la pista a Sauris di Sotto, dove ci sarà una fiaccolata. Alle 18 a Lateis il tradizionale Stearnsingars per il giro della stella. Al centro Bar&Sport di Velt dalle 20 pattinaggio con cenone a buffet. Valcanale e le fiaccolate , Come tradizione in Valcanale il benvenuto all’anno nuovo si farà il primo di gennaio con la regina delle fiaccolate, con protagonisti centinaia di sciatori provetti che all’imbrunire scenderanno dal Santuario di monte Lussari fino a Camporosso percorrendo i 4 m della pista Di Prampero. A valle, poi, a cura dell’Us Camporosso che organizza l’evento, i canti attorno al falò, i brindisi e i fuochi pirotecnici. E pure con le spettacolari fiaccolate sugli sci sarà salutato il 2013. Oggi, alle 18, si svolgerà quella dei Campi Duca D’Aosta a cura della scuola di sci, mentre, a Sella Nevea, la fiaccolata di San Silvestro, pure a cura della locale scuola di sci, si svolgerà alle 18 di domani. La festa di Capodanno in piazza Unità è ormai l’imperdibile appuntamento di Tarvisio. Tuta di sci e giacca a vento al posto di abbigliamento ricercato, è una prerogativa che piace proprio a tutti, giovani e meno giovani, cui, dalle 23 di San Silvestro, saranno anche intrattenuti da dj e musica, “sparata” accanto agli stand gastronomici delle associazioni e poi, alle 24 lo spettacolo pirotecnico per accompagnare i brindisi e gli scambi di auguri. Nei ristoranti degli alberghi e nelle trattorie, la sera di San Silvestro, sarà in pieno svolgimento la corsa a soddisfare in palati degli avventori. Non mancano senz’altro i piatti ricercati, anche a base di pesce, ma per lo più la tendenza dei chef è di proporre la cucina tradizionale locale con rivisitazioni appropriate. Come dire che basta rivolgersi all’ufficio di TurismoFvg di via Roma, per avere notizie “gustose” al riguardo. E da ricordare, infine, anche la bella manifestazione popolare a cura della Pro Loco che, a partire dalle 10 si svolge quest’oggi a Chiusaforte e in Val Raccolana con finale a Sella Nevea nel tardo pomeriggio. Si tratta della visita itinerante degli Zampognari friulani che intratterranno valligiani e villeggianti con le musiche popolari augurali.

Sappada: la luce arriva dal Friuli; il sindaco ringrazia, salvati dal black-out

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di Antonio Simeoli.

Il centro dolomitico ha rivisto la luce la sera di Santo Stefano. Grazie al Friuli, il futuro approdo di una località i cui abitanti hanno da tempo espresso la voglia inequivocabile di cambiare regione con il 95 per cento di sì all’apposito referendum. Sì, perchè la bufera che giovedì ha mandato in tilt i collegamenti telefonici ed elettrici, aveva picchiato duro anche il centro dolomitico, rimasto senza energia elettrica per l’intera giornata. Inutili gli sforzi dei tecnici dell’Enel di risolvere il problema dal versante Veneto. «La soluzione è arrivata dal Friuli, dalla Val Degano – spiega il sindaco di Sappada, Alberto Graz – un collegamento di emergenza che ha consentito di far tornare l’emergia elettrica in paese la sera del 26 facendo in poco tempo rientrare l’emergenza». Proprio nel periodo chiave della stagione invernale dello sci. Il periodo in cui il bilancio di alberghi, negozi e attività economiche in generale va verso il segno più o il segno meno. «Grazie al Friuli siamo riusciti a ripartire», ribadisce il primo cittadino, che ricorda anche come, ormai da tempo, sia i rapporti con i comuni dell’alta val Degano, Forni Avoltri in primis, sia con la Regione Fvg, e in particolare con Promotur, siano improntati a una grande collaborazione. Prove di passaggio di regione? Graz frena. Perchè, ricorda, «io sono il sindaco di tutti, anche di quelli che vogliono restare in Veneto». Anche se per il Veneto, Sappada è un puntino rispetto agli altri colossi turistici. Ma se il primo cittadino deve andare con i piedi di piombo, il responsabile della società che gestisce impianti di risalita e la pista di fondo di 15 km, Daniele Kratter, ha già più d’una mano tesa al Friuli. «L’arrivo dell’elettricità dell’altro giorno è un fatto tecnico, ma di grande valore simbolico. Il paese crede molto nel cambio di regione, vogliamo essere un valore aggiunto per il Friuli, non solo nel turismo». Significato tecnico, simbolico, ma anche economico. Lo stop degli impianti di risalita causa neve e black-out il 26 è costato oltre 100 mila euro. Ora, per fortuna, la tanta neve caduta ha consentito di preparare al meglio i tracciati per i turisti di Capodanno. Il rinnovo (anche se sofferto) dell’accordo con Promotur per lo skipass unico è un altro passo nella marcia di avvicinamento al Friuli. Che guadagnerebbe la località turistica invernale con maggior numero di alberghi, seconde case e posti letto. Più di Tarvisio, di Ravascletto e di Forni di Sopra. Quando accadrà? In Senato, una ventina di giorni fa, è iniziato il lungo iter che porterà al passaggio. Intanto Sappada e il Friuli sono uniti dallo sci e da un cavo della luce. Provvidenziale, la sera di Santo Stef

Venzone: il Movimento 9 dicembre ha allestito una tenda sulla statale, protesta contro carovita e governo

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di Gino Grillo.

La protesta iniziata lo scorso 9 dicembre in tutta Italia arriva anche nella pedemontana. Sulla strada statale, all’inizio dell’abitato del paese, per chi si reca a Venzone dalla pianura, alcuni giovani hanno innalzato una tenda e predisposto un banco, dove si spiega, a coloro che sono interessati, il motivo della protesta. È il gruppo Venzone del Movimento 9 dicembre, che raggruppa una trentina di giovani, disoccupati, sotto occupati, operai, agricoltori, che a turno di sei persone presidiano 24 ore al giorno la zona. Si protesta contro la precarietà del lavoro, contro l’incertezza del domani, contro il governo e i politici. «Qui non ci sono altre bandiere – riferiscono – che il tricolore, perché siamo tutti cittadini italiani». Non ci sono sigle, né si vuole essere accomunati a gruppi partitici. «Ci ribelliamo perché questa classe politica ha prodotto solo disoccupati, precari, senza creare nulla di buono: per questo siamo scesi in piazza e ci rimarremo ad oltranza». Natale e Capodanno compresi. Per le necessità impellenti si sono organizzati autonomamente. «Tutti hanno portato qualcosa, la tenda è di un nostro amico, mentre cibo e bevande ci sono dati dalla gente del paese, solidale con noi, e da quanti, condividendo la nostra protesta, si fermano per scambiare due parole e informarsi». Solo una stufa a fungo è stata acquistata dai giovani «perchè la notte fa troppo freddo». Non solo giovani, alla sera, quando ritornano dal lavoro, il presidio viene animato anche da trentenni e quarantenni. «È ora di cambiare, di mandare a casa metà dei parlamentari, di abbassare le tasse, di evitare gli sprechi della politica, di salvare l’Italia». Non è una lotta di disadattati e di diseredati. «Qui si ferma anche chi ha un lavoro e magari un buon stipendio: questa classe politica ha stancato tutti».

Tolmezzo: la giunta comunale approva il fotovoltaico per piscina e mensa

di Tanja Ariis.

La giunta comunale del capoluogo carnico ha approvato i progetti definitivi per la realizzazione di due impianti fotovoltaici: uno nella piscina e uno nella mensa. L’obiettivo, spiega l’assessore comunale Valter Marcon, è terminare i lavori entro fine maggio, per poter accedere ai contributi del Conto Energia. Si stima che per i lavori serviranno circa tre mesi. L’intervento che sarà realizzato sulla piscina è molto importante per abbattere gli alti costi energetici che sostiene in questo momento il gestore dell’impianto che da anni si lamenta per le alte bollette. L’impianto fotovoltaico sarà realizzato con un contributo di 310 mila euro che arriva dalla Comunità Montana della Carnia (il contributo è costituito da una parte in conto capitale che ammonta alla somma del 40% del costo complessivo e una parte in prestito che ammonta al 60% del costo complessivo, il quale verrà restituito, senza interessi, in cinque rate annuali a decorrere dal 2015). Su 310 mila euro, 240 mila euro sono suddivisi in 60 mila euro per lavori complementari sul tetto e in 180 mila per l’impianto fotovoltaico, mentre 70 mila euro sono per somme a disposizione dell’Amministrazione. É invece a totale carico del Comune la realizzazione di un impianto fotovoltaico sulla mensa comunale, sostenuta dall’ente con fondi propri di bilancio (inizialmente era previsto che lo sostenesse la Comunità montana). Il relativo progetto definitivo-esecutivo ammonta ad un importo di 200 mila euro, di cui 155 mila per lavori, oltre a 45 mila euro per somme a disposizione dell’Amministrazione. Anche in questo caso la particolarità del tetto piano ben si presta ad ospitare su questo edificio pubblico un impianto fotovoltaico, che ridurrà la spesa energetica, oggi significativa, per la mensa comunale. Ma l’impianto fotovoltaico non sarà l’unico intervento per la mensa, perché con 100 mila euro già previsti per la manutenzione e ottenuti per la struttura quando Zearo era amministratore temporaneo della Comunità montana sarà eseguito un intervento sul tetto per risolvere il problema delle infiltrazioni d’acqua e per eseguire miglioramenti funzionali all’edificio.

Carnia: ecco il Marchio Zoncolan, un regalo di Natale

di Antonio Simeoli.

Alzare la voce per la propria terra, per il futuro della propria gente serve. Eccome. Ne stanno avendo una conferma in questi giorni i sindaci dello Zoncolan, gli amministratori di Ovaro, Sutrio, Comeglians, Ravascletto e Lauco che, sulla scia della popolarità mondiale ottenuta dalla loro montagna grazie alle tappe del Giro d’Italia e al ciclismo, hanno deciso di fare squadra (un evento in Carnia) e puntare forte sullo sviluppo turistico. Anche a costo di alzare la voce. Come hanno fatto all’inizio di ottobre a Milano, il giorno dell’”investitura” dello Zoncolan, quale ultima e decisiva montagna del Giro d’Italia 2014. Sì, perchè in ottobre il logo, registrato da TurismoFvg in febbraio, dopo essere stato per un paio d’anni impantanato nella burocrazia, non riusciva a decollare, e la promozione del marchio Zonioclan legato al ciclismo era affidata a estemporanee iniziative degli stessi amministratori, come ad esempio quella della consegna delle felpe promozionali ai vertici della Regione o ai campioni del pedale ideata dall’assessore di Sutrio, Daniele Straulino. Poi Milano e l’incontro con il vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, che ha deciso di ascoltare subito quegli amministratori preoccupati. Un paio di riunioni e ora il marchio sulla carta è diventato qualcosa di concreto. Di più, TurismoFvg l’ha preso definitivamente sotto la sua ala protettrice e, con rinnovata convinzione, l’ha lanciato addirittura come cardine della promozione della montagna friulana. Una vittoria per i sindaci dello Zoncolan e per tutta la Carnia. E i risultati, come si diceva, ora si vedono sul campo. Da alcuni giorni le cabine della funivia della Zoncolan riportano in bella evidenza il logo dello Zoncolan accanto a quello del Giro d’Italia 2014. Nella stazione di partenza dell’impianto, grazie alla collaborazione di Promotur, è stata allestita una mostra fotografica sulle quattro tappe carniche. E poi i gadget. Che gli appassionati, e soprattutto i turisti che arriveranno per passare le festività in Carnia, potranno finalmente comprare. Ci sono felpe per adulti e bambini (rispettivamente 32 e 22 euro), t-shirt (8 euro) nella linea uomo, donna e bamnino (6 euro) e scalda collo in pile (8 euro) e sono disponibili in tutti gli info point di turismo Fvg della Carnia, vale a dire a Tolmezzo, Arta Terme e Forni di Sopra, oltre che nel punto informativo e bnell’ufficio Promotur di Ravascletto. A Ovaro, punto di partenza della salita dello Zoncolan, i gadget invece sbarcheranno tra qualche giorno. «Si tratta di una strategia comunicativa – spiega TurismoFvgt – che punta a promuovere non solo la stagione invernale in corso, ma anche ad anticipare le tappe regionali del Giro d’Italia, uno degli eventi di punta in regione che accenderà nuovamente i riflettori sullo Zoncolan e su tutto il territorio diopo la stagione dlela neve». «Finalmente abbiamo imboccato la strada giusta», spiegano all’unisono il sindaco di Comeglians, Flavio De Antoni, l’assessore di Ovaro, Mara Beorchia e il vicesindaco di Ravascletto, Sandro de Infanti. «Ringraziamo Bolzonello, che con TurismoFvg e Promotur ha deciso di credere nel nostro progetto di promozione». «Il risultato è stato raggiunto – continua De Antoni – peccato soltanto aver aspettato qualche anno di troppo e non aver quindi sfruttato al meglio tutte le potenzialità della nostra montagna». Insomma, gli amministratori ringraziano, ma rilanciano: la montagna ha bisogno di un progetto globale della Regione per il rilancio turistico. E i numeri poco entusiasti del turismo montano in queste vacanze di Natale dicono che bisogna fare presto. E salire sul treno in corsa dello Zoncolan, una sorta di ultima spiaggia per la montagna friulana. «Da stasera a ravascletto su una parete della stazione della funivia sarà esposta una gigantografia 6 metri per 4 con una bella veduta della mitica salita» anticipa il direttore di TurismoFvg Edi Sommariva. Un regalo di Natale per chi crede in questa montagna

Schonach: Pittin ritorna tra i big della Coppa del mondo, sesto a pochi secondi

Alessandro Pittin

di Giancarlo Martina.

Nella località tedesca di Schonach Alessandro Pittin, ieri sesto all’arrivo a 7” dal vincitore, il francese Jason Lamy Chappuis, ha confermato di essere sulla buona strada per ritornare tra i protagonisti della Coppa del mondo di combinata nordica. Ad un certo punto si è messo nella scia del francese e pareva potesse mirare al terzo posto, ma nel finale il finanziere di Cercivento ha dovuto cedere qualche secondo e accontentarsi, si fa per dire, di assistere alla volata dalle spalle di Chappuis, tra il tedesco Rydzek (2°) e il giapponese Watabe (3°) e di ottenere un ottimo piazzamento tra i migliori dieci, zona che sabato aveva sfiorato. Dopo il recente secondo posto nella gara a coppie (con Samuel Costa) di Ramsau ecco, dunque, un altro segnale che annuncia il crescendo di forma dell’atleta di Cercivento che alle Olimpiadi di Sochi dovrà difendere lo storico bronzo storico vinto a Vancouver nel 2010. Purtroppo, Alessandro nelle due ultime travagliate stagioni ha dovuto fare i conti con una serie di infortuni, ma anche nella Gundersen di ieri, ha confermato ciò di cui è capace sugli sci stretti. Per il salto è stato tenuto buono il risultato del Previsional round, quindi, il carnico è partito nella 10 km di fondo in 23ª posizione, a 56” dalla “lepre”, il norvegese Klemtsen ed ha chiuso 6° a un manciata di secondi dal vincitore. Degli azzurri è andato a punti anche Samuel Costa, 23º. Colloredo indietro. In questa prima parte di stagione, nella Coppa del mondo di salto, stenta a trovare il giusto feeling con il trampolino il tarvisiano Sebastian Colloredo, ieri solo 45° (46° sabato) a Engelberg, in Svizzera. Da registrare a Lahti (Finlandia), in Continental cup, il 38° posto di Federico Cecon e il 53° di Andrea Morassi. Godino ok. Ancora a punti nella Coppa del mondo di snowboardcross il goriziano Michele Godino, 19° a Lake Louise (Canada). Buzzi a punti. Sulla mitica pista di Madonna di Campiglio in evidenza il forestale Emanuele Buzzi, che dopo avere disputato una onorevole Universiade, ieri ha colto i suoi primi punti di Coppa Europa classificandosi, terzo italiano, 23° nella discesa continentale. Vittoria dello svizzero Nils Mani e 4° Paolo Pangrazzi, primo degli italiani. Galassi quarto. Oltre, alla vittoria nella sprint e il secondo posto nell’individuale conseguiti da Lisa Vittozzi, nella tappa di Alpen Cup di biathlon di Obertilliach (Austria), ottimo il 4° posto tra i seniores di Michael Galassi nella gara individuale.