Archivio mensile:Maggio 2007

Assaggiamo il mio nuovo disco?

Terminata la buriana per le notti bianche del Giro d’Italia, posso tornare a lavorare sul mio nuovo disco che dovrebbe vedere la luce tra ottobre e novembre del 2007. Per questo disco ho deciso una lavorazione a "macchia di leopardo" nel senso che alcuni brani sono praticamente finiti e masterizzati, mentre altri sono al momento appena abbozzati. Trovo meno stressante lavorare così perchè ti permette di non dover prendere decisioni solo per il fatto che i pezzi debbano essere portati avanti contemporaneamente e debbano essere allo stesso punto di realizzazione. Quello che ne uscirà saranno (quasi sicuramente) 14 canzoni nuove di pacca e tutte in Marilenghe, scritte in meno di un anno e, tenendo conto che da febbraio 2006 oltre che a scirvere i nuovi pezzi ho fatto la promozione del mio precedente CD, scritto brani come quello per l’Udinese, realizzato 3 video, gestito un blog, il sito  ….. tutto questo significa che mi sono fatto un post….eriore così!

Il disco sarà molto diverso da "Mior Curte", anche se ci saranno almeno 4 brani moooooolto divertenti, ma molto + canzone standard e meno curtes; una canzone (sull’essere Friulani) darà il titolo all’album e vi dico solo che questo brano avrà un arrangiamento e un interpretazione alla Tiziano Ferro (da no crodi, almancul cussì a det l’unic ca la scoltat il provin).

Volevo far uscire in anteprima un assaggio del nuovo CD già in giugno prima dell’estate: sto contattando le varie emittenti e poi vi farò sapere le date e i tempi di presentazione.

Marlino il sindaco che deve farsi mago.

Ci ho azzeccato: come da me previsto in un post di 1 mese fa alla presentazione delle liste, Marlino Peresson è il nuovo sindaco di Arta Terme. Va riconosciuto però all’ex sindaco Somma l’onore delle armi: abbandonato praticamente da tutti ha perso x una quarantina di voti. La delusione + grossa è per l’altro ex sindaco Gardel che forse ha sopravvalutato le sue capacità in termini di consenso popolare. Entrano in consiglio

CESCUTTI DANIELE 
URBAN PAOLO 
TALOTTI GIOVANNI 
DE COLLE STEFANO 
COSSETTI FILIBERTO 
CANDONI FRANCESCO 
SELENATI SUAN
GONANO LUIGI 
SCARABELLI CRISTIAN 
DELLA SCHIAVA GUIDO
e i due candidati sindaco 
SOMMA GIOVANNI BATTISTA
GARDEL GIOVANNI BATTISTA

Mi spiace tanto x Sghirate che per due voti non entra in consiglio, ma…. mai dire mai.

Adesso per Marlino comicia il bello: si parte con l’handicap del fuori bilancio e di due ex sindaci all’opposizione, non sarà facile. Auguri di cuore.

Aspettando con (Aldo) gusto il giro

Il 29 Maggio 2007 sarò io a presentare "Aspettando con gusto il giro" la serata organizzata dal Comune di Sutrio e che rientra nell’ambito delle “notti bianche” in Carnia previste in concomitanza dell’arrivo sul Monte Zoncolan della tappa del giro d’Italia il 30 Maggio.La manifestazione prevede anche la partecipazione di un cospicuo numero di espositori a mò di stand fieristico, a rappresentare le realtà turistico-commerciali del Comune di Sutrio in un’occasione da non perdere per “esporre il meglio di se” al vastissimo pubblico del Giro. L’appuntamento del 29 maggio sarà anche un test per sperimenta il “numero zero” di una manifestazione che probabilmente in futuro avrà vita propria al di fuori delle manifestazioni collaterali all’arrivo della tappa.
 
Questo il programma previsto:
 
ore 18.00 Apertura della serata alla presenza delle Autorità locali che porteranno il saluto delle amministrazioni e discorsi inaugurali degli organizzatori.
 
Ore 18.15 Saluto musicale introduttivo da parte della Banda Musicale di Sutrio diretta dal maestro Straulino.
 
Ore 18.30 Presentazione al pubblico di tutti gli espositori partecipanti con notizie e curiosità sui prodotti presentati.
 
Ore 19.00 Inizio della serata con assaggio e degustazione gratuita dei prodotti (tipici e non) preparati per l’evento con la possibilità di acquisto diretto da parte del pubblico presente alla manifestazione.
 
Ore 20.15 Concerto della Banda Musicale di Sutrio diretta dal maestro Straulino.
 
Ore 21.30 La notte di aspettando “con gusto” il giro:
 
con gusto gastronomico: continuerà l’assaggio e degustazione gratuita dei prodotti presentati dagli espositori;
 
con gusto culturale: durante la serata verranno illustrate la storia, le tradizioni e le manifestazioni più importanti del Comune di Sutrio e delle zone limitrofe;
 
con gusto musicale: selezione musicale dei migliori brani anni 70-80 e 90 con maxischermo gigante;
 
con gusto del divertimento: durante la serata ci saranno giochi a premi con in palio cene per 2 persone nei locali della zona e bontà gastronominche; informazioni e curiosità sulla tappa del giro attendendo con impazienza l’indomani.

Sto rischiando il posto!

Il rischio di avere un blog. Secondo un sondaggio Uk, un terzo dei lavoratori che aggiornano un blog sarebbe a rischio di licenziamento per ciò che scrive online
La forte impronta personale è certamente una delle principali ragioni del successo dello strumento blog. Non a caso, la formula del diario online è tuttora la più diffusa e la valvola di sfogo individuale trova una finestra sul web. La stessa etimologia web-log fa riferimento al diario di bordo in cui registrare gli accadimenti giorno per giorno. Nel blog si rispecchia così il flusso di esperienze quotidiane, dalle conquiste alle delusioni, dalla sfera sentimentale a quella lavorativa. Nonostante ciò, il blog è un mezzo di comunicazione aperto a tutti e, come tale, si discosta dal «caro diario»; soprattutto nelle conseguenze pubbliche. Attenzione, quindi, a scrivere cattiverie sul proprio partner o sul proprio capo: potrebbe essere molto rischioso.
Secondo uno studio inglese, commissionato dalla società per le risorse umane Croner su un campione di duemila blogger, circa il 40 per cento ha ammesso di scrivere online anche commenti piuttosto scomodi, senza considerarne il possibile impatto. Attacchi personali, critiche e incomprensioni vengono rigettate nella rete, talvolta senza neppure una ricerca dell’anonimato; ma la minaccia delle ripercussione non è solo ideale. Già alcuni episodi di licenziamento hanno catturato l’attenzione internazionale, ma non sono casi isolati

Spotanatomy sempre + forte.

Silenzioso e letale, Spotanatomy ha passato una dopo l’altra le eliminatorie dei Marketing blog Playoffs 2007. Una dura battaglia che oggi, con mia grande soddisfazione, è culminata in una finale al cardiopalmo vinta con un secco 6-1 sull’altro pur valido finalista, il temibile DoubleBlog. Mitico blog, quando voglio tirarmi su dalla scarsa capacità comunicativa dei nostri media, faccio sempre un giro su questo blog.

http://www.spotanatomy.info

Lo studente (poco) Amato

Botta e risposta tra il presidente della consulta studentesca di Palermo, Francesco Cascino e il ministro dell’Interno Giuliano Amato durante il dibattito nell’Aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo dal tema ‘L’Italia che cambia: politica, istituzioni e societa’ nel corso della commemorazione del 15° anniversario della strage di Capaci. Nel suo intervento, il giovane studente, rivolgendosi ad Amato ha ricordato che in Parlamento ‘siedono 25 condannati’, parlando anche del presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro, imputato per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra in un processo a Palermo.
‘Le do un suggerimento signor ministro -ha detto Francesco Cascino- quando torna a Roma dica ai suoi colleghi che qui, a Palermo c’e’ la mafia’. E ancora: ‘nell’antimafia metteteci il cuore, lo stomaco, metteteci le palle’. Immediata la replica del ministro Giuliano Amato: ‘non mi e’ piaciuto affatto il tuo intervento sa gia’ di ‘capo populista’. Esprimi in modo unilaterale, retorico, emotivo, senza lasciare spazio per l’interlocutore, un sentimento giusto che e’ diffuso, ma senza ragionarsi sopra e’ un pericoloso esercizio che e’ velenoso per la democrazia’.
Parlando dei 25 parlamentari condannati, Amato ha sottolineato: ‘ho il coraggio di risponderti che devo distinguere tra condanne e condanne, ci possono essere condanne per reati minori che permettono, una volta scontata la pena, la piena riabilitazione, mentre altre condanne non portano alla riabilitazione.

Devo dire che Amato mi ha convinto sul serio; si mi ha definitivamente convinto che la mafia governa in Italia qualsiasi sia il governo  in carica    🙁

Campionato Italiano Enduro d’epoca

Una specialità motoristica ricca di fascino e storia, fatta di antiche suggestioni delle moto d’epoca abbinate all’emozione del fuoristrada. Un mondo dove i piloti sentono e vivono le emozioni dei primi pionieri del fuoristrada, portando in gara gioielli preziosi e rari, mezzi che hanno fatto la storia del motociclismo, come Gilera, Morini, Guzzi, Beta, KTM, DKW, Zundapp. Tutto ciò prenderà vita il prossimo fine settimana a Tolmezzo nell’ambito della prova del Campionato Italiano Enduro d’epoca ospitata dal Moto Club Carnico, per il quale si è aperto un anno di intenso lavoro anche in vista del Campionato del Mondo di Trial del prossimo anno. Circa 200 saranno i piloti partecipanti alla prova tricolore in cui verrà sperimentata la formula dei due giorni di gara come nelle più importanti manifestazioni internazionali. La competizione, che ricalca in parte il percorso del Mondiale Enduro 2005, prevede un tracciato di circa 30 km in fuoristrada, articolato tra le frazioni di Caneva, Casanova, Fusea e Illegio. Al suo interno verranno ricavate due prove speciali, di cui una in linea – enduro test – nei pressi della palestra di roccia sopra la frazione di Betania, e una fettucciata – cross test – in località Prà Castello, entrambe aree facilmente raggiungibili dal pubblico. L’organizzazione della manifestazione non si discosterà molto da quella di una prova di Campionato Italiano Assoluto – già affrontata con successo dal Moto Club Carnico nel 1996, 1997, 2000 e 2004 – e porterà al coinvolgimento di circa 200 volontari. Venerdì sera l’apertura in Piazza XX settembre a Tolmezzo con la festa organizzata dal comune in occasione del Giro d’Italia, che si ripeterà anche il giorno successivo. Le gare avranno inizio da piazza Centa sabato alle 11 e domenica alle 9, con le premiazioni rispettivamente alle 21 e alle 17. Un fine settimana intenso di sport che sarà caratterizzato domenica anche dalla Carnia Classic ciclistica e dalla presenza di chioschi allestiti in occasione delle due manifestazioni. “Ci auguriamo di aver portato in Carnia una manifestazione che possa nuovamente emozionare il pubblico regionale e in particolare quanti in passato hanno guardato a questa specialità come ad un avventura da sogno”, commenta il presidente Roberto Somma. “Una manifestazione che viene dal passato e guarda al futuro, assolutamente da non perdere”.

Siamo tutti con te Riccardo!!!

L’urto è stato violentissimo. L’utilitaria, una Clio, che arrivava da via Gorizia e si stava dirigendo verso piazzale Dal Din, si è scontrata, di lato, con lo scooterone che proveniva da via Caccia, proprio nel mezzo dell’incrocio fra le due vie. Come racconta chi ha assistito alla scena, intorno alle 11.30 di ieri, il motociclista, Riccardo Rossetto, 45 anni, di Udine, è stato sbalzato dal mezzo e dopo un volo di quasi tre metri d’altezza, è ricaduto a quasi cinque metri di distanza, contro il marciapiede che si trova dal lato opposto del bar Moroldo. Il suo motociclo è stato proiettato per quasi 50 metri, finendo in mezzo alla strada. L’auto, sbandando, è ruotata di novanta gradi, finendo la sua corsa contro un palo della segnaletica. La guidatrice della vettura, una signora anziana, I.C., di Visco, fortunatamente, non è rimasta ferita in modo serio. Ma così non è andata per Rossetto, che ha battuto violentemente la testa e ha riportato un politrauma. Subito, i passanti che hanno assistito alla scena, si sono dati da fare. Addirittura, racconta chi c’era, una signora, ha estratto dalla borsa i guanti di lattice e ha prestato i primi soccorsi al ferito. «Forse era un medico o un’infermiera: ha avuto una grande prontezza», riferiscono i cittadini che erano presenti. Gli stessi che, per salvare la vita al motociclista, vedendo un’ambulanza che passava per caso di lì un attimo dopo l’impatto, l’hanno fermata a gesti. Ma, neanche una frazione di secondo dopo, sono arrivate l’ambulanza e l’auto medica del 118 allertate per l’incidente. Il motociclista aveva già perso conoscenza. Dopo averlo stabilizzato sul posto, i sanitari l’hanno portato all’Ospedale di Udine, dove è stato ricoverato in Terapia intensiva I: i medici si sono riservati la prognosi.

E noi tutti facciamo il tifo perchè tu torni presto tra di noi; auguri Riccardo guarisci presto.

Auto-refenzialità, il male della nostra società

di Delio Strazzaboschi
Una recente indagine (Who’s who) ci dice che la nostra classe dirigente è prevalentemente composta da professori universitari, politici di mestiere e manager del privato, che per l’88% si tratta di uomini e con un’età media di 61 anni, che le maggiori macro-aree di nascita sono il Nord-Ovest e il Sud e che nel suo insieme ha permanenza prolungata e bassi tassi di ricambio. E ci dice anche che la classe dirigente, nel declino italiano, è forte in consenso, ma debole in competenze, perché abdica opportunisticamente alle grandi decisioni che interessano l’intero paese, per timore di alienarsi di volta in volta il consenso di singoli gruppi. Tra leader (2.000 persone), élite (6.000) e classe dirigente diffusa (17.000), sono dunque 25.000 persone (compresi spettacolo, comunicazione e sport) quelle che contano davvero in Italia. Un po’ pochini, in una nazione con oltre 60 milioni di persone, nella quale la concentrazione del potere in poche mani appare pesante ostacolo alla mobilità sociale, alla partecipazione e quindi alla democrazia. La pluralità degli interessi non comporta infatti automaticamente uguale rappresentanza. Esistono poteri dominanti: sono quelli che possiedono l’organizzazione, gli strumenti per raggiungere certi scopi atti a soddisfare determinati interessi. Lo stesso pluralismo, di per sé, non garantisce equità nella mobilità sociale e nella rappresentanza politica; più ricerche hanno evidenziato tali illusorietà. Nei fatti, le élite concentrano su sé stesse, in modo statico e auto-referenziale, la maggior parte delle risorse e dei mezzi apparentemente a disposizione dell’intera società. Oggi, il primato italiano di sfiducia dei cittadini verso le proprie istituzioni dimostra che la nostra classe dirigente è molto lontana dalla realtà vissuta, ed è per questo che nuovamente le si chiede l’impegno civico, la capacità di gestione, la riduzione del diffuso stato d’incertezza sociale, ma anche una visione del futuro e del cambiamento. In verità, il nostro paese ha davvero una classe dirigente? Più probabilmente, una costellazione infinita di centri di potere, divisi fra loro da interessi settoriali e territoriali, per cui la realtà tutta italiana si riduce a un’élite capace soltanto di amplificare i propri interessi, letteralmente a danno di quelli dello Stato. La stessa separazione dei poteri è sempre più sacrificata dalla loro ubiquità: politici in affari, imprenditori e finanzieri che sconfinano in Parlamento, pseudo-professionisti dei media, calciatori, veline in quote rosa, hanno creato un’Italia, privilegiata ed esclusiva, che vive di rendita parassitaria, ed è assai lontana dai decantati comportamenti liberali, orientati al merito e alla responsabilità sociale. Ma non solo manca la leadership; sono ormai residuali anche gli obiettivi primi della democrazia (come il miglioramento dell’istruzione e dell’informazione) e della partecipazione civica nella società. Le disuguaglianze di ricchezza sono enormemente aumentate, i talenti sono in fuga e le classi dirigenti, che inseguono il denaro per il denaro, sono oggi le padrone della scena. La gente vorrebbe invece una classe dirigente competente, e incline alle decisioni, ma dotata di una legalità-moralità positiva, affinché in Italia governino finalmente i migliori e non i ricchi e i raccomandati. Ma non si migliora una classe dirigente senza battere l’auto-referenzialità della classe politica, che sopravvaluta i media e sottovaluta colpevolmente la partecipazione dei cittadini. Solo la cittadinanza attiva potrà farci superare questa “democrazia difettosa”, per cominciare a riformare la politica, non solo in senso elettorale, ma anche, e soprattutto, civico.