Archivio mensile:Luglio 2012

Friuli: (a volte) ritornano le sagome anti-incidente della Provincia

di Cristian Rigo dal MV di oggi.

Le sagome anti-incidente stanno per fare ritorno sulle strade del Friuli. Ottenuti i chiarimenti del Ministero, la Provincia di Udine ci riprova. E punta sulle contestatissime sagome per cercare di ridurre il numero di incidenti nei punti neri della viabilità provinciale. Le prime sagome hanno fatto la loro comparsa nel mese di ottobre del 2010, ma pochi giorni dopo sono iniziate le proteste. La più clamorosa l’ha messa in atto il Fronte friulano. Alcuni simpatizzanti del movimento avevano infatti sistemato un cartellone con la scritta “vonde monadis” su diverse sagome. Quello che per Palazzo Belgrado doveva essere il simbolo della campagna sulla sicurezza stradale Easy foot, è stato invece definito da molti come «uno spreco di denaro pubblico». E le 50 sagome sono diventate il simbolo di questo presunto spreco. Tanto che quando, dopo poco più di un anno, sono state rimosse, il Pd ha presentato anche un esposto alla Corte dei Conti chiedendo come mai la Provincia non si sia accorta prima che le sagome erano troppo vicine alla strada, al punto da poter essere, sempre secondo l’opposizione, addirittura pericolose. «In realtà – precisa l’assessore Franco Mattiussi che ha ricevuto la delega ai trasporti dopo l’elezione di Fabio Marchetti a sindaco di Codroipo e quindi ha “ereditato” la responsabilità del progetto Easy foot quando di fatto era già concluso – non c’era stato alcun errore. Tutto nasce da un eccesso di zelo della polizia provinciale che ha chiesto un chiarimento al Ministero. E da Roma hanno ritenuto che per le sagome debbano valere le stesse norme previste per i cartelloni pubblicitari che devono essere sistemati a 3 metri dal ciglio stradale». Non tutte le 50 sagome – molte delle quali erano state anche danneggiate – quindi potranno essere riposizionate. «Contiamo di ricollocare almeno la metà – dice Mattiussi – e a chi le considera uno spreco dico soltanto che, se anche dovessero servire a salvare soltanto una vita umana, sarebbe un ottimo risultato». Per le 50 sagome Palazzo Belgrado ha investito 13.607 euro, 272 per ognuna.

Paularo: Del Missier re di Malga Pizzul, sesta prova del Trofeo “Carnia in Mtb”

“foto Paschini”

Marco Del Missier si aggiudicala Paularo-Malga Pizzul, recupero della sesta prova del Trofeo “Carnia in Mtb”. L’esponente della Ki.Co.Sys è stato il più veloce nella prima delle tre salite che caratterizzano l’edizione 2012 della manifestazione organizzata dall’Asd Carnia Bike, precedendo di poco più di un minuto Alberto Locatelli e di oltre tre minuti Franco Plesnikar, per un podio che propone tutti vincitori di categoria. Ad eccezione dei Senior C e delle Donne, i distacchi fra il vincitore e gli inseguitori è risultato piuttosto netto. Fra le societàla Carnia Bikedoppia nel punteggio il Cussigh Bike. Prossimo appuntamento domenica 12 agosto con l’attesissimo esordio della salita del Crostis.

 

CLASSIFICHE

SENIOR A: 1. Marco Del Missier 1h03’37”, 2. Fabio Bulfone 1h07’54”, 3. Alex Castagnaviz 1h10’55”, 4. Mattia D’Odorico 1h15’07”, 5.Gianluca Cella 1h20’58”.

SENIOR B: 1. Alberto Locatelli 1h04’43”, 2. Erich Della Pietra 1h11’35, 3. Fabrizio Zossi 1h12’36”, 4. Tiziano Sbuelz 1h14’06”, 5. Rudy De Cecco 1h19’51”.

SENIOR C: 1. Franco Plesnikar 1h06’45”, 2. Loris Tomat 1h07’25”, 3. Luca Paliaga 1h10’16”, 4. Stefano Nassimbeni 1h12’02”, 5. Bruno Gonano 1h12’17”.

VETERANI: 1.Claudio Moro 1h16’16”, 2. Mauro Di Bidino 1h21’44”, 3. Gianni Fior 1h22’59”, 4. Giacomo Saviano 1h24’18”, 5.Gianni Burba 1h30’15”.

JUNIOR: 1.Nicola Moro 1h21’30”, 2. Michele Marcon 1h47’13”.

DONNE: 1. Eleonora Tonino 1h32’12”, 2. Giovanna Del Gobbo 1h34’43”.
SOCIETA’: 1. Asd Carnia Bike 33, 2. Cussigh Bike 15, 3. Punto Bike 11, 4. Asd Capodivento 9, 5. Stalis Team 8.

 

 

Asd Carnia Bike

Tolmezzo: in un libro di Morocutti la storia di Mussolini maestro tra il 1906 e il 1907 e Zaniboni suo attentatore

di Federico Morocutti

Stranamente Tolmezzo, così lontana dai centri di potere delle grandi città, ha per brevi periodi ospitato personaggi che hanno, o che avrebbero potuto, incidere in maniera determinante sulla storia italiana. Il capitano Tito Zaniboni, per esempio, che durante la prima guerra mondiale era stato il temerario comandante del “Bastimento”, che era una fortificazione di sassi e cemento costruito dai soldati sotto il tiro del fuoco nemico a pochi passi dal Pal Piccolo. Con una cinquantina di uomini, seppur isolato, aveva continuato a sparare e aveva resistito nei critici momenti in cui gli austriaci, con un tunnel sotto la neve, avevano conquistato, temporaneamente, l’importante postazione italiana chiamata il “Trincerone”. Per queste sue gesta, determinanti per la tenuta del fronte carnico, Zaniboni era stato decorato con Medaglia d’oro al Valor Militare e pur essendo di origini mantovane nelle elezioni del maggio 1921, candidato nelle liste del Partito Socialista, era stato eletto deputato alla Camera con i voti del collegio elettorale di Tolmezzo. Zaniboni avrebbe potuto cambiare il corso della storia nazionale, se fosse riuscito a portare a compimento l’attentato contro Benito Mussolini. Aveva già segato una piccola parte delle imposte dell’Hotel Dragoni in piazza Venezia a Roma e il suo fucile Mauser con cannocchiale era già pronto per sparare al Duce il 31 ottobre 1926, ma, tradito, viene arrestato e condannato a lunghi anni di prigione. (…) A 23 anni, nel 1906, il futuro Duce arriva a Tolmezzo come insegnante (…). A Mussolini viene affidata la classe VI di nuova formazione e rimane a Tolmezzo dal 16 ottobre 1906 all’agosto 1907. (…) Il maestro Mussolini nei primi tempi si impegna, (…) ma probabilmente la vita a Tolmezzo non offre quella vitalità a cui tende quel romagnolo sanguigno ed esuberante, il donnaiolo impenitente e di fede socialista. Così, maestro forestiero, che piace alle donne, inizia a bere e a condurre una vita di eccessi. Anni dopo c’è un signore che ricorda di averlo trovato una notte in via Fabbrica (oggi via Pio Paschini) a fianco della roggia su un rialzo a mo’ di argine, che, ubriaco, dormiva russando sonoramente, proprio lì sotto gli ippocastani. Terminato l’incarico, il ventiquattrenne Mussolini lascia Tolmezzo e inizia una intensa attività politica e di giornalista, tanto che già nel 1912 viene nominato direttore dell’“Avanti”. Mussolini ritorna in Carnia durante la prima guerra mondiale nel 1916, bersagliere sul fronte carnico nella zona del Monte Navagiust in val Degano. Una lapide murata nella roccia a Malga Bordaglia di Sotto ne ricorda la presenza. (…) Quando Benito Mussolini è al massimo del suo potere, Duce del Fascismo, Primo ministro e detiene anche vari ministeri, a Tolmezzo c’è qualche signora che con un pizzico di civetteria confida alle amiche: «E pensare che conoscevo Benito ed avrei potuto cambiare il corso della mia vita». Però, qualche anno dopo, sempre a Tolmezzo c’è “quel signore” che con un pizzico di ironia può confidare agli amici «e pensare che quando sorpresi Mussolini addormentato sul bordo della roggia, sarebbe bastata una spinta con un piede e avrei potuto cambiare il corso della storia mondiale».

Cirmont: progetto FuturBioErbe, presentazione sperimentazione agronomica sul luppolo

La Cirmont in collaborazione con l’Ersa, l’Università degli Studi di Udine – Facoltà di Agraria, l’Istituto Prof. per l’Agricoltura e l’Ambiente “S. Sabbatini” Pozzuolo del Friuli (Ud) ed il Vivaio Forestale Regionale organizza per il 3 agosto 2012 una giornata per visitare alcuni campi sperimentali nell’ambito del progetto FuturBioErbe, finanziato con i fondi della L.R. sull’innovazione n. 26/05. Questo progetto nasce con l’obiettivo primario di fornire le basi tecniche per una produzione sostenibile sia sul piano economico che ambientale.

Tra le specie prese in esame vi è il luppolo. La valutazione delle varietà più interessanti di luppolo si aggiunge a quanto l’ERSA fa in ambito cerealicolo per l’individuazione delle varietà di orzo da birra più interessanti in regione. L’intento è di fornire un pacchetto tecnico di proposte che, in sinergia con le competenze tecnologiche presenti presso l’Università di Udine, permetta di creare le condizioni per il decollo di una filiera della birra friulana. In questa occasione si potrà prendere visione degli sforzi intrapresi per mettere a punto, nelle nostre condizioni pedoclimatiche la coltivazione sia del luppolo da birra che dle luppolo selvatico.

Socchieve: inaugurata la 34esima edizione della “Rassegna carnica arte, cultura”

di Gino Grillo

È stata inaugurata al centro culturale di Socchieve la 34esima Rassegna carnica arte, cultura, curata come sempre dal comitato Gianfrancesco da Tolmezzo e il cui tema quest’anno è “Il futuro della tradizione”. L’inaugurazione è stata preceduta da un convegno dedicato ai problemi socio-economici della montagna friulana, al quale hanno preso parte autorevoli esponenti del mondo politico regionale e locale. In occasione del convegno è avvenuta anche la consueta consegna dei premi “Gianfrancesco 2012” . Il comitato organizzatore ha deciso innanzi tutto di premiare Confartigianato, per l’attività di valorizzazione e promozione delle attività e competenze artigianali, patrimonio culturale, sociale ed economico riconosciuto in tutto il mondo. Artigiani che partecipano a questa esposizione con i loro lavori, spesso innovativi, proiettati al futuro e che la mostra vuole premiare invitando i visitatori ad entrare nelle botteghe artigiane della Carnia. Un altro riconoscimento è andato alla scuola primaria di primo grado “Gian Francesco da Tolmezzo” per l’attività educativa e didattica volta a far conoscere ed apprezzare le opere di “Gian Francesco da Tolmezzo”, la più importante personalità pittorica friulana del secondo ’400. Premiato inoltre Luigi Pittini (Pittin), pittore dal percorso artistico poliedrico, che vive con disinvoltura ed elegante tenacia i suoi novant’anni di giovinezza, sempre appassionato della vita e dell’arte. La mostra ha lo scopo di valorizzare e promuovere le attività artigianali e artistiche di qualità e la creatività e l’ingegno degli imprenditori e degli artisti che operano nel settore. Un’occasione di riflessione sul tema del lavoro per riabilitare il “fare” pratico e rilanciare un patrimonio di saperi sconosciuto ai più. Con questa mostra (aperta fino al 26 agosto) gli organizzatori intendono dimostrare che è possibile rielaborare la tradizione e trasformarla in produzione culturale, con risvolti economici e sociali molto interessanti. Nelle sale uno spazio intero è riservato ai ricami, «esempio di passione e di abilità di infaticabili e sapienti mani di donne preziose che onorano ed esaltano questa vera e propria arte».

Friuli: la Polstrada arresta la ladra dell’Autogrill a Moggio Udinese

di Antonio Simeoli

 Agli agenti della Polstrada di Amaro, che l’avevano appena sorpresa a rubare un portafoglio nella borsetta di una turista austriaca con dentro tremila euro, ha candidamente detto di riuscire a guadagnare oltre 60 mila euro al mese con furti del genere. Colpi fatti di abilità, scaltrezza, un sacco di sangue freddo, ma anche scrupoli zero visto che per metterli a segno, oltre all’aiuto del compagno utilizza, anche i figli ancora in tenera età. Ieri mattina però, Claudia Banovni, nomade di 34anni domiciliata a Roma, ha dovuto fare i conti con due agenti della Polstrada di Amaro, che erano impegnati proprio in un servizio di prevenzione dei sempre più frequenti furti nelle aree di servizio dell’autostrada. Un “rosario” di denunce da parte di automobilisti che si infittisce naturalmente nella stagione estiva. Perchè i ladri “dell’autogrill” trovano proprio nella confusione da “grande esodo” il terreno ideale in cui agire. Ieri il ritornello si stava ripetendo. La 34enne assieme al compagno si è piazzata all’ingresso della stazione di servizio di Campiolo sull’A23, in comune di Moggio. Sembrava una coppia come tante in viaggio verso il mare. Anzi, una famiglia perchè i due avevano anche due bimbi, mini-complici perchè piazzati davanti alle porte girevoli all’ingresso del grill, tanto per distrarre e rallentare le prede. Così è stato. Una turista austriaca è arrivata, ha rallentato e la 34enne romana le ha sotratto il portafoglio dalla borsetta. Per fortuna ad osservare tutto c’erano i poliziotti che sono entrati in azione arrestando in flagrante con l’accusa di rapina la donna poi trasferita al carcere di Trieste ottenuto il via libera dal Procuratore della Repubblica di Tolmezzo, Giancarlo Buonocore. Gli agenti così hanno salvato la vacanza all’austriaca che non si era accorta di nulla. Questa volta, dunque, i ladri non l’hanno fatta franca. Ma quante volte accade il contrario? Nonostante i serrati controlli della Polstrada, sia con le volanti sia con pattuglie in borghese, i furti in autostrada sono all’ordine del giorno. I malviventi sono sempre più specializzati. Nuove le trappole per gli automobilisti. Un esempio? La famiglia di vacanzieri scende dall’auto, chiude le porte col telecomando, ma il dispositivo viene “inibito” dai ladri appostati nelle vicinanze utilizzando un semplice telecomando da cancello. Poi ripuliscono l’auto e se ne vanno. E il guaio è servito.

Villa Santina: raccolte oltre 200 firme contro i cattivi odori della porcilaia

di Gino Grillo

Oltre 200 firme contro i cattivi odori sono state raccolte ad Invillino dove la gente esprime preoccupazione per la nuova porcilaia sorta a poche centinaia di metri dalla frazione. È stata attivata di recente una nuova attività agricola nella piana della frazione del paese e alcuni si lamentano per i cattivi odori che avrebbero causato anche alcuni malori fra la popolazione locale. La petizion è stata indirizzata al sindaco, all’Ass3, all’Arpa e al Noe dei Carabinieri nella quale si segnala il problema, che, in alcune ore della giornata, diverrebbe insostenibile, costringendo le persone a rinchiudersi in casa con le finestre ben serrate e a rinunciare anche a svolgere il lavoro negli orti. Pur «riconoscendo l’importanza economica dell’iniziativa zootecnica in questione», nel testo inviato alle autorità si sottolinea come i benefici sul piano occupazionale prodotti dalla porcilaia siano «assolutamente trascurabili», mentre si rischia di «compromettere un certo numero di posti di lavoro nel settore turistico, creando un danno anche alle attività commerciali e agli esercizi pubblici, oltre a un deprezzamento del valore degli immobili». 

Friuli: La Birra di Meni, prodotta artigianalmente acquistabile anche online

 

La Birra di Meni‘, marchio emergente nel mondo delle birre artigianali, prodotta con passione e maestria dal 2008 nel microbirrificio situato a Cavasso Nuovo, ai piedi delle verdi colline della pedemontata pordenonese, è ora disponibile anche online, nel nuovo ecommerce venditaonline.birraartigianaledimeni.it. Da pochi mesi è infatti attivo il negozio virtuale dove, con pochi click, è possibile scoprire, scegliere ed acquistare il tipo di birra che più aggrada, da bere da soli o in compagnia, da gustare da sola o abbinata a particolari cibi e pietanze.

La Birra di Meni‘ è una birra tutta naturale: doppio malto, non pastorizzata, rifermentata in bottiglia e senza aggiunta di conservanti o anidride carbonica, inoltre è una birra corposa, con un grado alcolico dai 5 ai 7,5° e un grado saccarometrico dai 15,5 ai 17,5 (secondo la qualità). Il suo gusto, come quello di un buon vino, è in continua evoluzione e se mantenuta in cantina, distante da fonti di calore, la conservazione è molto superiore alla data di scadenza indicata sulla bottiglia.

 

 

Quanto a varietà, ne vengono prodotte per tutti i gusti e per tutte le esigenze: 7 classiche e 7 stagionali o aromatiche, disponibili in tre diversi formati, in bottiglia piccola da 33cl, nella bottiglia classica da 75cl e nel formato magnum da 1,5 litri. Tra le 7 birre classiche troviamo la Weisse, la Ambrata, la Bianca, la Lager, la Scura e la Chiara, alcune delle quali hanno ricevuto negli ultimi anni prestigiosi riconoscimenti sia nazionali, nel concorso ‘Birra dell’Anno‘ di Unionbirrai, che internazionali nel rinomato ‘International Beer Challenge‘.

Le stagionali spaziano invece tra gli aromi più tipici della zona di produzione dal sambuco alla zucca, dalle mele alle castagne, dalle ciliegie al miele, si alternano in modo perfetto nell’accompagnare un particolare periodo dell’anno.

Acquistare online alcune di queste birre si rivelerà una scelta pratica e veloce per assaporare o regalare un prodotto unico, sano e genuino, inserito anche nella Guida alle Birre d’Italia edita da Slow Food.

 

Info

 

La Birra di Meni

CO.E.F. snc

di Francescon Domenico & C.

 

Via Sirivella 4/A 33092

Cavasso Nuovo (PN) Italia Tel / Fax 0427 77028 E-mail [email protected]

Sito web www.birraartigianaledimeni.it

Negozio virtuale venditaonline.birraartigianaledimeni.it

Carnia: il ‘Codice regionale dell’Edilizia’, giornata di studio a cura dell’Associazione intercomunale Conca Tolmezzina

“Regole comuni applicabili da Tarvisio a Lignano, spazi di intervento locale per salvaguardare le specificità, all’interno di un processo di programma di governo del territorio che tenda a valorizzare il patrimonio edilizio esistente”.
L’assessore regionale ai Lavori pubblici Riccardo Riccardi ha sintetizzato così gli indirizzi della Regione che hanno dato vita alla legge 19 del 2009, conosciuta come ‘Codice regionale dell’Edilizia’, ed al Regolamento che porterà alla sua completa operatività nel dicembre prossimo. L’occasione per questa riflessione è stata la giornata di studio organizzata dall’Associazione intercomunale Conca Tolmezzina alla quale hanno partecipato nel Municipio del capoluogo carnico numerosi amministratori pubblici, tecnici comunali e liberi professionisti che operano in Carnia. Presente anche il consigliere regionale Luigi Cacitti membro della IV Commissione consiliare. “Il cittadino e i professionisti che intendono realizzare un’opera nel settore edilizio – ha indicato l’assessore Riccardi – dovranno trovare un percorso semplificato e sostanzialmente omogeneo in tutti gli enti locali del Friuli Venezia Giulia”. “La giornata è dedicata all’approfondimento tecnico della legge, ma – ha rilevato Riccardi – è utile tenere conto del panorama in cui ci muoviamo per quanto riguarda l’uso del territorio e delle sue risorse”. In questo contesto Riccardi ha ricordato i finanziamenti messi a disposizione dei cittadini per il risparmio energetico nelle nuove costruzioni: 33 milioni di euro, che consentiranno di rispondere alle richieste di 6.850 famiglie.
Un tema sul quale si parla anche in questi giorni riguarda il rischio della sismicità: “Valutiamo con attenzione quanto dicono gli esperti – ha ribadito l’assessore – e affronteremo il problema con serietà senza dare adito ad inutili allarmismi”. Edilizia e Piano urbanistico regionale sono temi che si intersecano e l’assessore Riccardi ha rilevato come il PUR redatto due anni dopo il terremoto del 1976 ha svolto bene il suo compito, ma “oggi va adeguato ai mutamenti avvenuti e a quelli in corso nella cultura e nella vita del territorio del Friuli Venezia Giulia”. “E’ finita la stagione dell’espansione – ha detto – ed occorre governare al meglio il patrimonio esistente. Senza voler fare il passo più lungo della gamba, occorre lavorare con equilibrio per un nuovo approccio che valorizzi l’esistente per non assistere all’abbandono progressivo dei centri dei nostri paesi e delle nostre città”.