Archivio mensile:Ottobre 2012

Sauris: polemica sulle esercitazioni sul Bivera, una mucca precipita nel dirupo spaventata dagli spari

di Tanja Ariis.

 Al pascolo a ridosso di Chiansaveit, una mucca, spaventata da un colpo esploso nelle sue vicinanze durante un’esercitazione militare nel poligono sul monte Bivera, precipita lungo un crinale e muore. Il recente episodio rinfocola i dubbi trentennali sulle attività militari in questa zona di pregio ambientale, il Sic Bivera Clapsavon. Il Comune di Socchieve è proprietario delle malghe Mediana e Chiansaveit, dove era in alpeggio la mucca con altri 170 esemplari. «La nostra amministrazione comunale – sbotta il vicesindaco Albino Toson – è contraria alle manovre militari lassù: è zona Sic, ci sono animali protetti, non può convivere con un poligono militare. Anni fa i militari hanno danneggiato anche una strada. Loro ti dicono sempre che comunque pagano i danni. Ma come posso poi chiedere ai cittadini di rispettare il Sic?». Perplesso anche Mario Nassivera, presidente di Carniagricola, proprietario della sfortunata mucca: «I militari – dice – hanno l’obbligo di sgomberare l’area da persone e animali prima di effettuare i tiri. Non hanno tenuto conto che le mucche pascolavano nelle vicinanze. Un colpo è esploso vicino alla mucca che si trovava su un crinale con un prato molto pendente ed è rotolata giù. Ho trovato l’animale col responsabile dello sgombero che mi ha spiegato che aveva visto la mucca pascolare, ma non avrebbe mai pensato che in un’ora percorresse 200-300 metri. Le mucche anche due giorni prima erano lì. È la prima volta che ci succede, ma di disguidi ce ne sono: cancelli lasciati aperti, cingolati sui prati, anni fa un colpo ha interrotto la strada per malga Mediana. Il risarcimento è un rimedio, ma non può essere la prassi. Tirano a fianco dei sentieri, in zone pratose dove gli animali pascolano o i turisti si fermeranno poi a fare merenda. Si trovano “bossoli”. Forse saranno anche innocui, ma non sono inquinanti? I colpi si sentono fino ad Ampezzo. Quanto costa tutto questo?». Stefano Lucchini, sindaco di Sauris, spiega che dal 2004 al 2011 l’attività militare lassù è stata più blanda, con 6 segnalazioni verbali di residui di materiale esplosivo rinvenuti, ma nel 2012 è invece ripresa con raffiche maggiori. Sulla mucca morta dice: «I militari avrebbero dovuto accertarsi che non ci fossero animali nei paraggi. È necessario il rispetto anche del lavoro altrui. Da sempre le comunità locali sono contrarie a queste esercitazioni. Abbiamo ottenuto di ridurre le giornate a 20 l’anno, ma non l’annullamento della sessione primaverile, chiesto per non disturbare la fauna, i cicli vegetativi, i turisti». Nel 1998 in pieno agosto a Mediana due pastori rinvennero due ordigni esplosivi e nel 2004 furono trovati residui di manufatti esplosivi a Forcella della Croce di Tragonia.

Arta: stop alle terme, via al rinnovo della gestione

di Gino Grillo.

Le commissioni consiliari provinciali permanenti Turismo, attività produttive, formazione professionale, lavoro, progetti europei, agricoltura, sviluppo della montagna” e quella del bilancio, programmazione e controllo di gestione, hanno effettuato una seduta congiunta nella sede dello stabilimento termale della cittadina carnica. Dopo i lavori i delegati hanno effettuato una visita allo stabilimento termale, gestito dal consorzio Carnia Welcome, accompagnati dal presidente Massimo Peresson. Dopo un’ampia rassegna informativa sull’attività delle terme e del consorzio turistico, i componenti le delegazioni hanno espresso vivo compiacimento per questa importante realtà per il territorio non solo carnico, e per la sua gestione che chiude in positivo. Le terme rimarranno aperte sino al 3 novembre, quando scadrà l’accordo di gestione con il consorzio Carnia Welcome, dopo di che, si presume entro novembre, il Comune, proprietario dell’impianto, dovrebbe scegliere il gestore definitivo delle terme. Carnia Welcome è subentrata a Promotur per la gestione momentanea delle terme, in attesa del gestore definitivo. Peresson ha garantito di essere pronto ad assumere la gestione, se necessario, per il periodo natalizio. Fra i temi discussi dai presidenti delle commissioni turismo, Beppino Govetto, ed enti e organismo partecipati Maurizio Gerussi e dagli assessore provinciali alle attività produttive Adriano Ioan e al turismo Franco Mattiussi, la necessità che il futuro gestore preveda una gestione non solo sanitaria, ma che si colleghi con il mondo del turismo. «Le terme di Arta – è stato detto – coinvolgono settori che vanno dalla sanità, all’economia e al turismo. Ci faremo partecipi verso la Regione affinchè intervenga con un eventuale convenzione a favore di quegli utenti che utilizzano i servizi sanitari nel territorio regionale». «Un maggior servizio sanitario in loco è più che opportuno in quanto si traduce in economia e posti di lavoro». Le terme attualmente danno occupazione a 40 dipendenti e 10 professionisti, e contribuiscono con mille euro al mese al teleriscaldamento locale. Soddisfazione è stata espressa anche per la buona gestione del consorzio Carnia Welcome, che funge da agenzia di viaggi, con la mission dell’incoming in Carnia, che a fine estate ha raggiunto il budget di 2 milioni di entrate, di cui un milione 700 mila per lavoro propri, mentre lo stabilimento termale ha raggiunto quota 970 mila euro di incassi.

Ravascletto: muore alla soglia dei 106 anni Maria Maddalena Della Pietra, la nonnina della Carnia

di Gino Grillo.

Domenica mattina, alla casa riposo Brunetti, è morta la nonnina della Carnia: Maria Maddalena Della Pietra. Avrebbe compiuto 106 anni il 10 novembre. Senz’altro una delle donne più anziane della Carnia e forse del Friuli. Dopo il rosario, celebrato ieri sera nella chiesetta di Sant’Andrea di Zovello, paese natale della scomparsa, questo pomeriggio alle 14.30 si celebreranno i funerali, sempre nella frazione del comune della val Calda. Prima di 12 figli, era, come la ricorda la nipote Bianca Della Pietra, assessore alla Provincia di Gorizia, «una signorina impertinente, che teneva sempre alla larga i maschi». Non sposata, ben presto è rimasta sola, dopo che alcuni fratelli e sorelle sono deceduti e altri sono emigrati in Svizzera, Francia e Monfalcone. Sola in paese, ha accudito al padre Giusto sino alla sua morte, avvenuta a 99 anni e mezzo. Se dal padre ha ereditato il soprannome di Maria di Just, dalla mamma Caterina, conosciuta come levatrice ed esperta in erboristeria, ha ereditato la passione per il bosco e la natura. «Conosceva anche lei tante erbe e le loro proprietà, ma non amava i funghi. Quei pochi che raccoglieva li dava ad altri, ma lei non li mangiava», spiega ancora la nipote. Riservata, Maria Maddalena non amava i pettegolezzi. «Col fratello Michele, emigrante in Svizzera, celibe, aveva un rapporto particolare: quando si trovavano durante le feste estive baruffavano sempre, pure volendosi bene, in particolare per la gestione della casa, mantenuta sempre spartana dalla zia». Gli inverni, invece, Maria Maddalena si faceva ospitare dai tanti nipoti e figliocci, specie in Francia e Svizzera. Dal 2001, in seguito a un incidente domestico, era ospite della struttura di Paluzza.

Friuli: approvati i punteggi ai comuni, 7 milioni di euro dalla regione al territorio montano

Sette milioni di euro,  sono i soldi erogati dalla Giunta regionale ai Comuni montani del Friuli Venezia Giulia: si tratta di risorse rese disponibili con la legge di assestamento di bilancio della scorsa estate e ora materialmente erogate in base a una delibera proposta dall’assessore alle Finanze Sandra Savino, che regge anche la delega alle politiche per la montagna. Sono contributi per i lavori in territorio montano di miglioramento della viabilità e delle infrastrutture comunali, di ristrutturazione e manutenzione, restauro e risanamento conservativo di immobili di proprietà  comunale  Non possono accedervi i Comuni capoluogo e quelli che non risultino aderenti alle Unioni fra Amministrazioni locali. Criteri di miglior favore sono stati introdotti nei confronti dei Comuni che abbiano proposto interventi in «coerenza con gli attuali piani o programmi già approvati dall’Amministrazione regionale», ma anche con «rispondenza a logiche di sviluppo socio-economico del territorio».

IL 25/10/2012 con una delibera portata all’attenzione della Giunta regionale dall’assessore alle Finanze ed alle Politiche per la Montagna Sandra Savino, il Governo del Friuli Venezia Giulia ha assegnato ai Comuni della regione che avevano presentato richiesta di finanziamento per nuovi investimenti nel territorio montano il relativo punteggio sui progetti presentati.
La delibera di riparto dei 7 milioni di euro disponibili, come previsto dalla legge di assestamento di bilancio dello scorso luglio, sarà esaminata dalla Giunta regionale nella prossima seduta. L’intervento finanziario della Regione a favore dei Comuni della Montagna è possibile per interventi sul territorio riguardanti il miglioramento della viabilità e delle infrastrutture comunali, nonché la manutenzione, il restauro ed il risanamento di immobili sempre di proprietà delle diverse Amministrazioni municipali.

Tolmezzo: il centro culturale Giovanni Paolo II presenta “Tutto il mondo di Guareschi”

 

Riteniamo che il pensiero di questo straordinario uomo di cultura e di fede sia incredibilmente attuale da molti punti di vista e di esempio per tanti uomini, cattolici e non, del nostro tempo. Per ulteriori informazioni sulle finalità della mostra e del famoso “club dei ventitrè” rimando alla brochure allegata. L’ultima volta che questa mostra (che ricordo è la mostra ufficiale del club dei ventitre, ed ha come riferimento direttamente i figli di Gruareschi, Carlotta e Albertino) è stata in FVG, fu nel 1999 a Villa Manin a Passariano. Si tratta perciò di un “piccolo” ma significativo evento per la nostra città alla crescita culturale della quale, come centro culturale Giovanni Paolo II, siamo felici di contribuire.
Abbiamo ritenuto interessante (e utile) riproporlo non solo attraverso questa mostra biografica ma anche con la simpatica serata cultural-teatrale dal titolo << Non muoio neanche se mi ammazzano >> che vedrà a Tolmezzo Enrico Beruschi (attore) e Alessandro Gnocchi (giornalista – scrittore) venerdì 9 novembre alle 20:30 all’auditorium Candoni.

Per permettere a quante più persone possibili di conoscere Guareschi proponiamo l’ingresso libero gratuito sia alla mostra che alla serata teatrale.
 
Mauro Biscosi
Presidente del centro culturale Giovanni Paolo II

Carnia: Unione montana, sette sindaci già contro: il nuovo organismo fa lievitare i costi

di Gino Grillo

Passa l’ordine del giorno dell’assemblea dei sindaci dell’Unione montana, tenutasi venerdì sera nella sede della Comunità montana della Carnia a Tolmezzo, ma sette Comuni resistono. La prima riunione dell’Unione nasce con la richiesta da parte dei sindaci di Paularo, Ottorino Faleschini, Ligosullo Giorgio Moroccutti, Rigolato, Fabio D’Andrea, Prato Carnico, Omar Dagaro, Sutrio, Manlio Mattia, Cercivento Dario De Alti e Forni di Sopra, Fabio Colombo di ritirare l’ordine del giorno e di procedere alla stesura dello statuto. «L’assemblea non era legittimata – spiega Ottorino Faleschini, sindaco di Paularo – a discutere i punti proposti all’ordine del giorno, in quanto l’Unione montana, sulla base della Legge regionale 14, deve prima discutere e votare lo statuto, documento che fra l’altro prevede pure la modalità di erogazione dei piani dei servizi». Illogico quindi per i sindaci contrari presentare alla discussione il tema del servizi informatici, dei tributi centralizzati, della centrale unica di committenza e del corpo unico di polizia locale, che si configurano come servizi da erogare. «Puerile inoltre il tentativo di far passare i punti all’ordine del giorno come linee guida, in quanto obbligheranno nel prossimo futuro, a ritenere per scontato quanto deciso nell’assemblea tenutasi l’altra sera». «Con questo provvedimento – prosegue Faleschini – si scopre quale sia la reale mission dell’Unione montana: accentare tutto a Tolmezzo». La città carnica sarà al sede di tre dei servizi proposti, mentre una sede, quella della gestione dei tributi, è in ballottaggio fra Villa Santina e la stessa Tolmezzo. «Questi progetti – osserva Faleschini – comportano pure un aumento di organico, alla faccia della razionalizzazione, di 7 unità e mezzo senza che si abbia un’idea di un piano economico, senza sapere quali saranno le ricadute sui singoli Comuni». «Preoccupa il fatto che si stiano elargendo rassicurazione ai sindaci, per avere il loro consenso, rassicurazioni che non possono essere mantenute, ma si stia pianificando un progetto di accorpamento politico, economico e amministrativo a Tolmezzo, mentre nei paesi rimarranno solo i front office». «Un percorso furbo, a ritroso che scaricherà sui sindaci lo spauracchio della Provincia per accentrare tutto a Tolmezzo, dove i primi cittadini della Carnia fra qualche anno dovranno scendere col cappello in mano ad elemosinare le risoluzioni dei problemi delle loro comunità».

FRiuli: legge di stabilità, le Cooperative sociali a rischio sopravvivenza

Le 240 cooperative sociali del Friuli-Venezia Giulia hanno scritto una lettera aperta ai parlamentari regionali per lanciare un Sos, chiedendo di intervenire per bloccare una serie di provvedimenti che mettono a serio rischio la sopravvivenza di queste società che danno servizi soprattutto nei settori educativi e socio sanitari, e lavoro a 10 mila dipendenti in regione. Si tratta del ventilato aumento dal 4 al 10% dell’Iva per le prestazioni socio sanitarie previsto dalla Legge di stabilità che si aggiunge al taglio del 5-10% della spesa sanitaria previsto dalla spending review.

 «Senza le cooperative sociali – si legge nella lettera inviata ai parlamentari regionali –, migliaia di persone in stato di disagio o svantaggiate si troverebbero a non poter disporre di alcun servizio o ad avere accesso a un numero limitatissimo di posti».
«Cosa dovremmo dire alle famiglie che portano i bambini negli asili e già oggi faticano a pagare le rette? – si legge ancora nel testo –. E cosa ai famigliari di anziani o persone con disabilità o con fragilità psichica che non potranno più contare su servizi essenziali per la loro cura? Le più colpite risulterebbero quindi le famiglie numerose e le famiglie meno abbienti, che non possono ricorrere a strutture private o a un servizio personalizzato e che in questo momento con difficoltà affrontano la quota di spesa dovuta».
Le cooperative sociali del Friuli chiedono anche di non trasferire al Consip, società del Ministero del Tesoro, gli appalti con le clausole sociali, per impedire che le gare vengano gestite a livello centrale, con il rischio di sparizione per le piccole cooperative.

Tolmezzo: cambia la mappa delle strisce blu, per la piazza rivoluzionati i parcheggi

di Tanja Ariis.

È partita la riorganizzazione dei parcheggi cittadini: proprio in questi giorni in via Divisione Garibaldi, nell’area ex Delli Zotti, prima libera, i posti auto situati lungo il perimetro del parcheggio sono stati delimitati da strisce blu e sono divenuti a pagamento, rimanendo invece a sosta libera quelli centrali. Gli utenti dovranno quindi munirsi degli appositi ticket nei parcometri. I parcheggi prima a pagamento di fronte all’ingresso della sede Inps e al Centro per l’impiego, in via Matteotti, sono stati convertiti invece in parcheggio a disco orario (per la durata di 60 minuti, dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 19). Anche i parcheggi prima a pagamento in via Dante sono divenuti a disco orario (sempre per 60 minuti). Novità riguarderanno anche la parte seminterrata del parcheggio di via Percoto, ma solo dopo che il capiente posteggio di via Gortani, attualmente occupato dal luna park per la fiera di tutti i Santi del 5 novembre, sarà di nuovo a disposizione degli utenti (fino ad allora oltre tutto in via Caterina Percoto vigerà il senso unico di circolazione con ingresso da via Divisione Garibaldi e Cesare Battisti ed uscita su viale Aldo Moro e via Monte Festa). Le nuove regole sul parcheggio seminterrato di via Percoto, spiega l’assessore comunale Valter Marcon, sono rinviate di qualche settimana per non creare eccessivi disagi agli utenti, che già in questo momento soffrono dello spazio e dei numerosi posti auto sottratti dalle giostre nel parcheggio di via Gortani. Dunque, solo dopo che quest’ultimo sarà stato liberato, verso il 20 novembre, nel seminterrato di via Percoto, oltre all’attuale formula dell’abbonamento mensile/annuale, sarà disposta la sosta a pagamento per tutti gli altri posti auto. Fiera a parte, le modifiche sui parcheggi introdotte rispondono a precise esigenze derivanti dal prossimo avvio di importanti lavori di riqualificazione nel centro storico che comporteranno la soppressione di alcune delle attuali aree di sosta a pagamento e non solo in piazza XX Settembre, ma anche via Lequio, dove sarà creata una nuova area verde tra la Casa canonica e l’incrocio con via Battisti e riordinato il parcheggio a ridosso del Liceo Marchi. Saranno inoltre realizzati nuovi parcheggi a pagamento sul lato destro ascendente di via Lequio. I ticket sono di 40 centesimi di euro per la sosta minima di mezzora e di 80 centesimi per un’ora, da lunedì a sabato dalle 8.30 alle 12 e dalle 14 alle 19, tranne domenica e le festività nazionali e locali.

Cadunea: veglia di preghiera per la solennità di ognissanti

VEGLIA DI PREGHIERA PER LA SOLENNITA DI OGNISSANTI NELLA CHIESA DI CADUNEA DI TOLMEZZO IL 31.10.2012
 
Il gruppo di fedeli della Peregrinatio Mariae ha organizzato una Veglia di preghiera per mercoledì 31 ottobre p.v., nella  Chiesa Parrocchiale di Cadunea di Tolmezzo.
Si tratta di un  iniziativa  volta a  recuperare il valore cristiano della festa di Ognissanti in antitesi al  paganesimo strisciante ed invadente nelle nostre comunità con feste , vedi per esempio Halloween, che niente hanno a che vedere con  i nostri valori e la nostra Fede.
 
Il  programma  prevede un momento di Adorazione al Santissimo sacramento  dalle ore 21,30  alle ore 23,30 e a seguire la celebrazione eucaristica  officiata da Mons. Giordano Cracina Parroco di Imponzo Cadunea e Zuglio.
Durante l’Adorazione al Santissimo Sacramento ci sarà la possibilità di accostarsi al Sacramento della confessione.
Partecipiamo numerosi per vivere questo momento di Fede per assaporare la bellezza della Preghiera e il senso autentico della Festa di Ognissanti.

Friuli: prorogate a tutto dicembre 2012 le agevolazioni per benzina e gasolio

 

di Renato D’Argenio.

Gli sconti regionali su benzina e gasolio sono confermati per altri due mesi, fino alla fine dell’anno. Lo ha deciso ieri la giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Finanze Sandra Savino. Lo sconto attualmente in vigore – e in scadenza il 31 ottobre – sarà quindi prorogato al 31 dicembre: 21 cent per la benzina e 14 per il gasolio in prima fascia; 14 e 9 cent in seconda. La giunta ha deciso per la proroga tenendo conto «soprattutto dell’incidenza delle spese per i carburanti sui bilanci familiari, di fronte alle esigenze di spostamento per motivi di lavoro e di studio». I soldi per quest’anno, dunque, sono bastati: c’è un capitolo a bilancio che complessivamente ammonta a quasi 45 milioni. Fondi “controllati” dalla commissione grazie a un sistema informatico perfezionato negli anni e particolarmente evoluto. «Aiuti – assicura Roberto Asquini (Misto) da sempre impegnato su questo tema – che vogliamo confermare anche per il 2013, nonostante le ristrettezze e i tagli imposti da Roma». Ma per il presidente di Confcommercio Fvg, Pio Traini è comunque «il minimo che si poteva fare. Gorizia e Trieste sono divise a metà dal confine e le code ai distributori restano una costante, mentre in regione continuano a chiudere aziende. Prendiamo atto della buona volontà della giunta – continua Traini –, ma questa delibera purtroppo non risolve una situazione ormai tragica per gli operatori locali e non soltanto per chi vende carburante. Ogni anno centinaia di milioni “friulani” finiscono nelle casse slovene di macellai, tabaccai e distributori di carburanti, per non parlare di quelli che prendono la strada dei casinò». In quattro anni, sono stati erogati nella sola provincia di Gorizia, 82 milioni di litri di benzina in meno e non a caso la Figisc ha lanciato una campagna di sensibilizzazione dei consumatori: «Se il pieno in Slovenia conviene nell’immediato, sul lungo periodo questa abitudine si traduce in meno risorse finanziarie da investire sul nostro territorio». Come dire: il risparmio di oggi è vanificato nel tempo perchè si traduce in altre spese in servizi. Nei giorni scorsi anche il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli è intervenuto per cercare di arginare l’esodo del pieno in Slovenia, fuga «che rischia di travolgere, in una sorta di effetto domino, anche l’indotto dell’economia isontina e regionale». «Un supersconto di 30 centesimi al litro sulla benzina (anziché i 21 attuali) per tutti i distributori della fascia confinaria, da Tarvisio a Muggia, nel raggio di 15 chilometri dalla Slovenia». In proposito il primo cittadino della città isontina – che ne ha già parlarto con il governatore, Renzo Tondo – ha ricevuto un mandato affidatogli dal consiglio. Ma oltre che alle ristrettezze economiche del momento, bisogna fare i conti con i vincoli imposti dall’Unione europea. Non va dimenticato che l’attuale norma è figlia di una precedente legge cassata dalla commissione di Bruxelles. E che anche l’attuale era stata, in un primo momento, bloccata.