Archivio mensile:Febbraio 2009

Pittin: storico 6° posto ai mondiali di combinata nordica

Alessandro PittinSeefeld 1985, Gianpaolo Mosele si classifica al settimo posto nella gara individuale di Combinata Nordica dei Campionati Mondiali; bisogna tornare indietro negli almanacchi per trovare un piazzamento italiano, l’unico, nei primi dieci di un Campionato Mondiale del dopoguerra in una disciplina nella quale non abbiamo tradizione.

Alessandro Pittin, classe 1990 e tre volte campione del mondo junior, ha dimostrato oggi, nella Gundersen HS134, l’autorevolezza del campione, partendo dall’undicesimo posto della prova di Salto, andando all’attacco nei 10 km di Fondo, resistendo ai ritorni di mostri sacri della specialità come lo statunitense Lodwick (due medaglie d’Oro in questi Mondiali), provando ad attaccare nell’ultimo chilometro un altro mostro sacro come il norvegese Moan per chiudere ad uno storico sesto posto, a pochi secondi dallo stesso norvegese e a 57" dal vincitore.

Si è laureato campione del mondo, lo statunitense Bill Demong che ha chiuso l’en plein a stelle e strisce nelle gare individuali di questo Mondiale, battendo in volata il tedesco Kircheisen e lsciano la medaglia di Bronzo al dominatore della prova di Salto, il francese Lamy Chappuis (a 32").


Cividale: la gubana rivendica il marchio


La gubana è un tipico dolce friulano delle valli del Natisone, a base di pasta dolce lievitata con un ripieno di noci, uvetta, pinoli, zucchero, liquore, scorza grattugiata di limone, dalla forma a chiocciola e cotto al forno. È servito generalmente irrorato da slivovitz, un liquore ricavato dalla distillazione delle prugne, noto fin dal 1409 quando, come testimoniato da Angelo Correr di Venezia, fu servita in un banchetto preparato in occasione della visita del Papa Gregorio XII a Cividale del Friuli.

Un marchio per la gubana, e subito. All’indomani del concorso “Gubana day” il Circolo culturale ambientale Il Castagno di San Leonardo invoca una mobilitazione degli enti pubblici locali – a partire dalla Comunità Montana del Torre, Natisone e Collio – per raggiungere un obiettivo rincorso da anni ma, finora, non tradottosi in alcun risultato: ottenere un riconoscimento, appunto, per il dolce per eccellenza dell’entroterra cividalese.
Lo spunto a rinverdire il dibattito sull’argomento giunge proprio dal concorso dedicato alla gubana, che quest’anno ha previsto una sfida fra la stessa e l’isontina putizza.
«Come confrontare le polpette con la milanese. Assurdo», è la secca bocciatura decretata dal presidente del Circolo Il Castagno, Pietro Qualizza: «Benissimo il Gubana Day – aggiunge -, un’iniziativa che può contribuire a valorizzare questo prodotto peculiare del nostro territorio. La gara con la putizza è invece senza senso: cogliamo l’occasione per ribadire la necessità di un intervento rapido, immediato, a tutela della gubana. Si prenda ad esempio l’iniziativa tesa a conseguire un marchio dop per la brovada. La Comunità Montana si svegli e si dia una mossa, prima che sia troppo tardi».
Secondo Pietro Qualizza, «certi produttori immettono sul mercato gubane ad un prezzo che non può presupporre un’elevata qualità della materia prima: noi siamo del parere che se il dolce non è fatto secondo i rigorosi dettami della tradizione, allora non si può chiamare gubana. Ognuno è libero di modificare la ricetta come crede, ma non si spacci per gubana qualcosa che non lo è».
Un Consorzio Gubana esiste da tempo (fu rifondato proprio dal Circolo di San Leonardo, al preciso scopo di operare per l’ottenimento del marchio), «ma – critica Qualizza – solo sulla carta: è dunque ora che le amministrazioni locali si attivino, mirando ad un traguardo di cui beneficerà l’intero territorio».

Krepapelle: troppe risse, chiuso per 15 giorni 20/02/09


Così non si poteva andare avanti e dopo quattro episodi che hanno coinvolto il famoso music bar di Udine è scattata la sanzione e il "cartellino arancione" di chiusura obbligata per 15 giorni. Il questore ha disposto la chiusura della discoteca Krepapelle «per motivi di ordine e sicurezza pubblica» in quanto, come si legge in una nota, «in diverse occasioni le forze dell’ordine sono intervenute per liti tra clienti i quali, in alcuni casi, hanno riportato lesioni personali». Il decreto notificato ieri mattina al titolare del locale dal personale della Divisione amministrativa della questura – coordinata dal primo dirigente Antonietta Donadio Motta – prevede una sospensione della licenza di 15 giorni. Quindi, nel locale che si trova in città tra viale Tricesimo e via Tavagnacco, niente balli e divertimento per un po’.
La decisione di chiudere il locale, come è chiarito nel decreto, è stata presa a seguito di quattro episodi avvenuti tra il 7 dicembre e l’1 febbraio. «Si tratta – ha spiegato l’avvocato Martino Benzoni, che tutela il Krepapelle – di fatti avvenuti sempre all’esterno del locale, spesso proprio tra persone che non erano state fatte entrare appunto per motivi di sicurezza». E mentre il legale valuta la possibilità di impugnare il provvedimento, il rappresentante della società che da 7 anni manda avanti con successo di pubblico il music bar, Cristiano Gallai, osserva: «Non posso dire altro che…oltre al danno, anche la beffa. Siamo noi la parte lesa in questo meccanismo, visto che ci troviamo da soli, senza alcuna tutela, a fronteggiare spesso persone pericolose. Dicono che ci mancano due guardie giurate, ma il nostro personale è professionale nel gestire la clientela (l’argomento è stato affrontato anche in una sorta di cartello di protesta esposto all’esterno del locale, ndr). E poi vorrei ricordare che la chiusura di un locale nel week-end, in tempi di crisi, mette in difficoltà le molte persone che ci lavorano. Ecco perchè provvedimenti del genere dovrebbero essere adottati in casi davvero gravi».
Ma il Krepapelle non è l’unico locale finito sotto la lente della polizia amministrativa che, nelle ultime settimane, in collaborazione con l’ufficio immigrazione e il personale dell’ispettorato del lavoro, ha svolto numerosi controlli con l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme di sicurezza (su capienza e posizioni lavorative) e delle regole che vietano somministrazione di alcolici dopo le 2. Alcuni titolari di locali di intrattenimento e spettacolo sono stati denunciati per non aver rispettato la capienza prevista e per non aver ottemperato alle prescrizioni imposte dalla commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, sempre in materia di sicurezza

Amaro: Eurotech stipula un contratto con astronautics per sistemi avionici


Eurotech, fornitore leader di prodotti e tecnologie embedded, ha siglato un contratto pluriennale del valore di 5 milioni di dollari per lo sviluppo e la realizzazione del motore di calcolo embedded  per la prossima generazione di sistemi avionici di Astronautics. Il modulo Catalyst XL di Eurotech – informa una nota – e’ stato scelto da Astronautics come piattaforma di calcolo da utilizzare in una famiglia di apparecchiature di bordo. ”Astronautics – ha affermato Roberto Siagri, presidente e ceo di Eurotech – richiede ai propri fornitori di mantenere standard elevati e siamo lieti di essere stati scelti per fornire le piattaforme di calcolo embedded che permetteranno ad Astronautics di portare in brevissimo tempo sul mercato una generazione di sistemi avionici all’avanguardia”

27 Febbraio giornata Friulana dei diritti

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Il 27 febbraio ricorre l’anniversario di una data molto importante della storia friulana, anche se molti friulani ancora non la conoscono.
Nel 1511, infatti, il giovedì grasso (la Joibe Grasse o Zobia Grassa) cadeva proprio il 27 febbraio e fu proprio in tale giornata che prese avvio la più grande rivolta della storia friulana.
Organizzati in bande guerrigliere, i contadini assaltarono ed incendiarono castelli e palazzi nobiliari in tutta la Patria del Friuli. «L’insurrezione – ricorda il portavoce del Comitato 482 Carlo Puppo – fu soffocata nel sangue, ma le comunità friulane presero coscienza della loro forza.
Una forza che permise loro di subordinare al rispetto dei propri diritti comunitari l’appoggio militare a Venezia e che, alcuni anni più tardi, fu alla base della nascita della Contadinanza, organo rappresentativo delle comunità rurali senza pari in Europa.
Per tali ragioni riteniamo che, il 27 febbraio, sia la data più adatta per celebrare la Giornata friulana dei diritti. Diritti che secondo noi, sono, innanzitutto, quelli linguistici e nazionali, ma che sono fortemente legati a tutti gli altri diritti: salute, lavoro, casa, istruzione, ambiente».
«Quotidianamente – prosegue – vediamo calpestato il nostro diritto, come popolo, a decidere autonomamente del nostro destino. Prosegue, inoltre, l’attacco ai nostri diritti linguistici: basti pensare a quante sono ancora le scuole e le amministrazioni pubbliche che, nonostante la legge di tutela 482 del 1999, emarginano la lingua friulana; e i tagli ai fondi della 482 stabiliti a Roma di sicuro non aiutano». Puppo ricorda il «risultato positivo ottenuto grazie all’emendamento approvato dalla Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai, ma guai ad abbassare la guardia: la battaglia è ancora lunga».

E non è tutto: «Più che un giorno di festa, questa è per noi una giornata di lotta e di rivendicazione, ma una lotta combattuta con metodi democratici, come è nel nostro stile: le scuri e i forconi li abbiamo lasciati a casa, usiamo invece le armi del diritto, dell’impegno quotidiano, della ragione. Affinché i friulani possano godere pienamente dei loro diritti e affinché il Friuli sia patria di diritti per tutti».

Friuli: con la chiavetta la banda può essere stretta


Per un utente informatico medio il PC serve per lavorare o divertirsi e queste attività si devono svolgere perdendo il minor tempo possibile nella configurazione del sistema o dei collegamenti. Per molti quindi, la comparsa delle "chiavette" per la navigazione in Internet è stato un sogno che diventava realtà; prima di tutto perchè la chiavetta (già conosciuta in ambito informatico) è un oggetto rassicurante: basta trovare la presa USB dove inserirla e si configura magicamente da sola o quasi. È scattata quindi l’associazione mentale che la "chiavetta usb per internet" sia di uso facile quanto la quella per i dati, anche se in questo caso si tratta di un vero e proprio modem. Miracoli di un grande marketing già insito nel confezionamento del prodotto. Le cose cambiano però, se vogliamo sapere quanto ci costa o quali siano le condizioni economiche più risparmiose per le nostre esigenze. Vi dico subito che riuscire a capirlo dalle pubblicità o dai depliants è dura, perchè l’impressione (come nella migliore tradizione pubblicitaria) è che tutto sia regalato. Partiamo dalla velocità di connessione: per usufruire di quella maggiore dovete essere sotto copertura UMTS/ HSDPA, ovvero la tanto sbandierata velocità di 7,2 Mb/sec.;velocità che è solo teorica e che, mettetevi l’animo in pace, non raggiungerete mai. Un po’ come se la pubblicità delle autovetture fosse centrata sul fatto che possono raggiungere i 200 km/h; questo è vero in alcuni casi, ma per farlo dovrete andare in un circuito e da soli, pena l’arresto. Passando poi al discorso monetario, occhio ai piani con abbonamento: spesso hanno una durata di 24 mesi, con una penale in caso di recesso anticipato; una scelta quindi piuttosto impegnativa. State poi molto attenti alle tariffe a ore perché sono suddivise in sessioni di 15 minuti e, se vi connettete per 31 minuti, ne pagate 45 senza averli utilizzati tutti. Altra modalità proposta spesso è quella dei piani a consumo: puoi scaricare un “monte dati” che varia da 1Gb a 5 Gb mensili a seconda dell’offerta. In questo caso, risulta più difficile controllare il traffico consumato e quindi bisogna munirsi di un buon contatore onde evitare spiacevoli sorprese. Il consiglio finale è di controllare prima dell’acquisto la copertura territoriale dell’UMTS: in Friuli molte località sono attualmente scoperte da alcuni operatori . Se vi trovate in una di queste zone, sarete costretti a navigare in GPRS e allora sono dolori: sarà come tornare al modem analogico a 56kb; ma anche i 56Kb sono solo teorici …

Filologica Friulana: i romanzi troppo … corretti

Lettera al Gazzettino del 26/02/2009


La Società filologica friulana ha ripubblicato in "grafia ufficiale" i romanzi Cjase di Dalban di Maria Forte, Dilà de rêt di Jolanda Mazzon, Il bintar di Nadia Pauluzzo, Prime di sere di Carlo Sgorlon. Tutti e quattro i volumi si aprono con una Presentazione di Lorenzo Pelizzo, il presidente della Società, in cui si decantano i meriti dell’operazione di aggiornamento della grafia definita "necessaria e fondamentale" al fine di rendere tali opere "un riferimento saldo e preciso per chi deve scrivere, ora, un friulano bello e corretto". Si aggiunge che le modifiche ai testi non sono state "grandi" "dato che la grafia ufficiale del friulano è figlia, e quindi molto vicina, di quella storica della Società filologica. Tutto il resto è rimasto uguale, naturalmente, nessuna modifica è stata apportata ai testi". Testuale!!! Siamo andati a vedere. Nel rispetto delle regole "ufficiali", Buje e nuje sono diventate più o meno naturalmente Buie e nuie; l’Austrie e l’aghe: la Austrie e la aghe; murae, voe e Roe: muraie, voie e Roie; guidansi, cjarinanlu e slissotanlu: vuidantsi, cjarinantlu e slissotantlu; lajù e lassù: là jù e là sù, sé e dà: se e da; ecc. ecc. E fin qui niente da dire: le regole della grafia ufficiale sono regole e vanno rispettate anche se ridicole. Quello che non si capisce è perché il mezzât, il profugo, il rancio, il mindicâ, il smeolâ, il vadì, del romanzo di Maria Forte debbano diventare nella grafia ufficiale: mezanin, profuc, sbobe, pitocâ, tosseâ, vâl a dî, ecc; il bon stâ, l’impeto, il lusignament, il riscjo, la companie, le secjaduris, il vel di Nadia Pauluzzo: benstâ, fuarce, lupiament, risi, compagnie, secjadis, veli, ecc; il Ricardo, il Sandenêl, il bulldozer, l’esercizi, il smerilio, il triciclo, il pò, il dissè di Carlo Sgorlon: Ricart, Sant Denêl, pacare, ambient, smeriliadore, biroç, pues, e disè, ecc. E queste sono solo alcune delle centinaia di modifiche apportate. In barba al presidente Lorenzo Pelizzo che ha scritto che "nessuna modifica è stata apportata ai testi"! Non parliamo poi di quello che è stato fatto all’opera della Mazzon a cui, oltre che il titolo del romanzo è stato "corretto" anche il nome di battesimo: Jolanda è diventato Iolanda, in copertina. Dal 1996 al 2006 la Società filologica friulana ha usufruito di contributi da parte della Regione e dello Stato per 2.033.114,83 euro (fonte Consorzio universitario del Friuli). Quanti euro è costata questa "brillante" operazione?

Trieste: Accordo tra Mib school of management e Finest per la formazione di giovani laureati


Nuovo accordo di collaborazione, per il triennio 2009-2011, tra il centro internazionale di formazione manageriale Mib School of Management (Trieste) e Finest, la societa’ finanziaria con sede a Pordenone che svolge un ruolo di supporto ai processi di internazionalizzazione delle imprese del Nordest , entrando in partecipazione con le imprese che attivano il processo di sviluppo del proprio business nei Paesi dell’Europa centro-orientale e balcanica, in Russia e negli altri Paesi della Comunita’ di Stati Indipendenti, nel Nord Asia e nei Paesi baltici e caucasici. L’accordo, siglato oggi a Trieste, punta a favorire la formazione di giovani laureati provenienti dalle aree geografiche di riferimento di Finest, e sostenere la ricerca applicata e le indagini conoscitive sui fenomeni dell’internazionalizzazione delle imprese e sui potenziali di mercato.

L’intesa con Mib School of Management prevede poi la realizzazione di attivita’ di formazione manageriale a favore del personale Finest, ma anche iniziative congiunte di comunicazione e promozione sul piano istituzionale. Ci sara’, inoltre, una pianificazione comune di eventi convegnistici e seminariali, per divulgare i risultati delle attivita’ di ricerca e per promuovere la cultura dell’internazionalizzazione nel mondo delle imprese.

”Giovani laureati di particolare talento delle aree geografiche di nostra competenza -spiega il presidente di Finest, Michele Degrassi- potranno beneficiare di eventuali inserimenti per tirocini nella nostra struttura organizzativa, allo scopo di creare nei paesi dell’Est Europa una rete di persone che, conoscendo la Finest, siano in grado di promuoverne l’immagine nei Paesi di provenienza”. La societa’ intende finanziare anche bandi di borse di studio a parziale o totale copertura delle quote di partecipazione ai corsi di formazione, mentre per le attivita’ di ricerca connesse all’accordo Mib School of Management fornira’ a Finest il suo supporto attraverso le competenze e la professionalita’ dei propri docenti e studenti.

”Questo accordo -sottolinea Vladimir Nanut, direttore scientifico del Mib- conferma il ruolo della scuola quale partner strategico di importanti realta’ produttive e finanziarie, come Finest, in particolare per quanto riguarda le attivita’ di formazione e di ricerca applicata funzionali allo sviluppo delle imprese regionali sui mercati internazionali”.

Aldo Rossi su EPolis Friuli 26/02/09

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Vi segnalo che un mio post è stato ri-pubblicato per la prima volta in forma cartacea, grazie al nuovo quotidiano "EPolis Friuli", a pag. 6 dell’edizione odierna. Il giornale è diretto da Fabio Folisi cui faccio i miei complimenti per l’ottimo lavoro che sta svolgendo. "EPolis Friuli" di oggi lo potete scaricare cliccando qui.