Archivio mensile:Febbraio 2013

Friuli: 200 mila euro, l’investimento della Provincia per la posa di reti chiodate

Ammonta a 200 mila euro l’investimento che la Provincia di Udine effettuerà per la posa di reti chiodate su alcuni versanti montuosi prospicienti le strade di competenza in Carnia e Valcanale. Si tratta di lavori di consolidamento necessari per garantire condizioni di sicurezza alla viabilità di montagna. L’intervento è stato approvato durante l’ultima seduta della giunta su proposta dell’assessore alla viabilità Franco Mattiussi. Le strade interessate dalla posa delle reti saranno le provinciali “della Val Raccolana”, “del Passo Pramollo” “della Val Aupa” e “di Paularo” dove, a causa dei continui cicli di gelo-disgelo, la roccia friabile posizionata a monte della sede stradale è soggetta a sgretolamenti. «Ancora un’azione mirata a garantire la sicurezza della viabilità nelle zone di montagna – ha sottolineato Mattiussi –, viabilità sulla quale i nostri tecnici e le nostre squadre effettuano un monitoraggio costante per poi pianificare gli interventi in base alle priorità. Le strade provinciali della montagna sono state interessate, in questo periodo, dalle abbondanti nevicate che hanno reso necessario anche chiusure per intransitabilità e pericolo valanghe».

Ampezzo: cordoglio per la scomparsa di Amedeo Spangaro

_Amedeo Spangaro

di Gino Grillo

Cordoglio nel comune della valle del Lumiei e in Carnia per l’improvvisa scomparsa di Amedeo Spangaro (foto), 64 anni, originario della frazione di Voltois. Un male improvviso e devastante lo ha costretto, una ventina di giorni or sono, a farsi ricoverare nell’ospedale di Tolmezzo, ma nulla si è potuto per risolvere il problema. Attualmente in pensione dopo un passato di lavoro in edilizia, aveva fondato pure la 5 Esse, ultimamente aveva prestato servizio all’ospedale tolmezzino come infermiere. Amante della montagna e dello sport a 360 gradi, era iscritto alla Società sportiva Fornese con i cui colori partecipava a gare di scialpinismo. I funerali di Spangaro saranno celebrati dal vicario foraneo don Pietro Piller domani alle 16 nella parrocchiale del paese. Amedeo lascia la moglie Paola Spangaro e le figlie Carla e Francesca, giornalista di Telefriuli.

 

A Francesca Spangaro  le condoglianze personali del titolare di questo blog.

Friuli: la fiera YOUng apre anche ai disoccupati

di Michela Zanutto.

Young apre ai disoccupati. La settima edizione del salone delle professioni e della formazione al servizio delle nuove generazioni, diventa un punto di riferimento anche per chi un lavoro non l’ha più. La quattro giorni, al via da mercoledì prossimo 6 marzo negli spazi di Udine fiere, si candida a diventare il punto di riferimento delle aziende friulane e ha già arruolato oltre 2.500 studenti per gli oltre 110 eventi in calendario. «Un appuntamento per stimolare e incentivare i giovani affinché siano informati di tutte le opportunità che il territorio offre – ha spiegato ieri il presidente di Udine e Gorizia Fiere, Luisa De Marco, durante la presentazione del salone –. Offriamo dunque la possibilità di incrociare domanda e offerta in un periodo non certo roseo, ma di sprone a rimboccarsi le maniche e ad aprire la mente a stimoli e situazioni diverse in continuo divenire». Il Salone si suddividerà in tre momenti. Nella sala congressi principale ci saranno i “Salotti” d’impresa, quindi i salotti con gli ordini professionali e il giro degli stand. Nei Salotti – tre al giorno quelli messi in scaletta –, uno o due imprenditori accompagnati da un “facilitatore” affronteranno concretamente il tema delle competenze richieste ai giovani dal mondo del lavoro. Nello stand, poi, saranno raccolti i curricula (meglio se su chiavetta usb), che saranno poi girati a eventuali aziende interessate. I referenti delle associazioni e gli orientatori saranno a disposizione dei ragazzi per un supporto alla ricerca attiva del lavoro, con indicazioni utili per la compilazione del curriculum, la presentazione di attività di formazione e dei vari progetti di sostegno all’avvio di imprese giovanili, al progetto Go&learn di mobilità europea e dello Sportello imprenditoria giovanile. In particolare, il primo giorno, il 6 marzo, tra i rappresentanti delle associazioni ci saranno gli imprenditori di Confcooperative, Api e Confindustria di Udine, il giorno successivo ci saranno quelli di Gorizia, mentre venerdì quelli di Confcommercio, Confartigianato, Coldiretti e Confagricoltura. Sabato sarà dedicato alla presenza di giovani imprenditori, oltre a quelli di Confartigianato. Un incontro organizzato da Udine Gorizia Fiere, Fondazione Crup e Ufficio scolastico regionale in stretta collaborazione e partnership con Regione, Camere di Commercio di Udine e Gorizia, Università di Udine e le Consulte degli Studenti di Udine e Gorizia e Saf.

Arta: il 14 aprile 2013 riapriranno le Terme con la gestione della “Casa di Cura Città di Udine spa”

Domenica 14 aprile riapriranno le Terme di Arta, con una nuova gestione affidata per 18 anni, tramite gara, alla Casa di Cura Città di Udine spa, che per il rilancio della struttura punta al binomio salute e benessere, coniugando prestazioni sanitarie e riabilitative a un’offerta di tipo turistico, fatta di trattamenti estetici, fitness, termalismo nel senso del divertimento e del relax. L’annuncio è stato dato oggi a Udine in una conferenza stampa alla quale, assieme all’assessore regionale alle Attività produttive Federica Seganti, hanno partecipato l’AD della Casa di Cura Città di Udine, Claudio Riccobon, il primo cittadino di Arta, Marlino Peresson, e Aurelia Bubisutti del Consorzio Carnia Welcome. “Dopo una serie di gestioni provvisorie il Polo termale ha finalmente raggiunto l’auspicata stabilità”, ha detto l’assessore Seganti, precisando che è volontà del Friuli Venezia Giulia giocare un ruolo importante anche nel turismo termale, per dare risposta a chi oggi si rivolge a realtà di altre regioni (con costi per il servizio sanitario regionale di tre milioni di euro all’anno), sviluppare un’offerta per i pendolari del wellness e contribuire a un allungamento delle stagioni turistiche”.
Un rilancio che passa anche attraverso forti investimenti, che beneficiano tra l’altro di finanziamenti europei per 1,4 milioni. È già stato predisposto un progetto di ammodernamento della struttura, con lavori che partiranno subito per essere completati nel maggio del prossimo anno. “Siamo conosciuti per il nostro ruolo sanitario, ma siamo società del territorio e se una società friulana può contribuire al riavvio di Arta Terme è un segnale importante”, ha evidenziato l’AD Riccobon, sottolineando la volontà di collaborare “con tutti, in quanto per il rilancio delle terme serve un’offerta turistica integrata”. “Svilupperemo i comparti riabilitativo, wellness e termale e tutte le attività collaterali. Inoltre contiamo sulla possibilità di realizzare in tempi non lunghi una zona sauna e un bagno turco”, ha aggiunto, precisando che “Arta Terme è l’unico sito in Friuli Venezia Giulia in cui si riesce a fare veramente riabilitazione in acqua” e indicando la volontà di “individuare forme di residenzialità che permettano di soggiornare per un certo periodo ad Arta”, quale presupposto per una stabilità economica. Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Arta Peresson che ha definito la “Città di Udine partner solido in grado di offrire garanzie per servizi di alta qualità e di ragionare su autentiche prospettive di sviluppo”, e da Aurelia Bubisutti per Carnia Welcome, la quale, ricordando la specializzazione delle Terme anche per la cura delle allergie, ha parlato di opportunità da non perdere e della necessità di lavorare tutti insieme per un obiettivo comune.
L’ospedale privato accreditato Casa di Cura Città di Udine, fondato nel 1964, è una delle più importanti realtà del panorama sanitario in Friuli Venezia Giulia. Eroga prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione sia private che in convenzione con il Servizio Sanitario Regionale.

Friuli: ecco gli eletti al parlamento camera e senato in Regione

Ecco gli eletti al parlamento per la regione Friuli Venezia giulia;
alla camera:

Gianna Malisani partito democratico Nata a Udine, città dove vive, 58 anni fa. È laureata in architettura e fino al 2003 è stata alle dipendenze della Soprintendenza per i beni storici e artistici. Assessore alla gestione urbana del Comune di Udine nella giunta guidata da Furio Honsell; tra gli incarichi precedentemente ricoperti c’è quello di assessore alla cultura nell’esecutivo di Sergio Cecotti. Nelle primarie del Pd si è piazzata seconda dopo Isabella De Monte.

Giorgio Zanin partito democratico Nato 46 anni fa a San Vito al Tagliamento, dove risiede. Sposato, è un insegnante di lettere. La sua pluriennale esperienza di servizio nel volontariato, nell’associazionismo e nell’impresa sociale lo ha reso esperto nella conduzione di gruppi e nell’attuare progetti per il cambiamento. Nelle scelte cerca il confronto e il dialogo con le persone che gli sono vicine. La fede ispira le sue convinzioni morali: crede nella laicità della politica.

Ettore Rosato partito democratico Nato a Trieste nel 1968, dove risiede, nel 1987 si diploma in ragioneria, viene assunto dalle Banca commerciale italiana e poi dalle Assicurazioni Generali. In quello stesso anno viene eletto consigliere circoscrizionale a Trieste con la Democrazia cristiana. Consigliere provinciale nel 2001, due anni piú tardi diviene consigliere regionale tra le file della Margherita. Nello stesso anno ottiene un seggio alla Camera. Sposato, ha quattro figli.

Giorgio Brandolin partito democratico Nato a Monfalcone nel 1951, dal 1997 al 2006 è stato presidente della Provincia di Gorizia. Laureato in ingegneria, opera nel settore della progettazione e direzione di opere edilizie, strutturali, impiantistiche e di urbanizzazione primaria. Eletto come indipendente nell’ambito dell’Ulivo, oggi aderisce al Partito democratico. Nelle elezioni del 2008 è stato eletto consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia.

Tamara Blazina partito democratico Nata a San Dorligo della Valle nel 1952 da una famiglia della comunità nazionale slovena. Frequenta il liceo classico in lingua slovena a Trieste e si iscrive alla locale facoltà di giurisprudenza. Aderisce al Pci appena diciottenne e poi milita nel Pds, nei Ds e attualmente nel Pd. Attiva in diverse associazioni della minoranza slovena. Nel 2003 entra in consiglio regionale e nel 2008 viene eletta senatrice nella lista del Pd. È sposata e ha due figli.

Paolo Coppola partito democratico Nato a Roma nel 1973. Ricercatore universitario, settore scientifico disciplinare, all’Università di Udine. Dottore di ricerca in informatica, allo stesso ateneo friulano, nel 2002. Rappresentante delle facoltà nel consiglio direttivo del Centro servizi informatici e telematici dell’Università di Udine. Assessore all’innovazione ed e-government a Udine. Ricopre, inoltre, numerosi altri incarichi ed è autore di pubblicazioni.

NICHI VENDOLA SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTÀ Nato a Bari il 26 agosto 1958. Laureato in Lettere e filosofia all’università di Bari con una tesi su Pierpaolo Pasolini, nel 1972 si è iscritto alla Federazione dei giovani comunisti.Vendola è tra i fondatori di Rifondazione comunista, partito che ha lasciato nel 2009 per aderire a Sel. Eletto deputato in Friuli Venezia Giulia potrebbe rinunciare per far spazio all’architetto Serena Pellegrino.

SANDRA SAVINO POPOLO DELLA LIBERTà Nata a Trieste il 7 febbraio 1960, Sandra Savino è coordinatrice provinciale del Pdl a Trieste. Ha accumulato una vasta esperienza amministrativa come tecnico. Nell’aprile 2006, infatti, è stata nominata assessore al Comune di Trieste, ruolo che ha ricoperto fino al maggio 2008, quando ha assunto l’incarico di assessore regionale a Finanze, Patrimonio e Programmazione.

MANUELA DI CENTA POPOLO DELLA LIBERTà (data attualmente in forse, probabile ripescaggio con i resti su base nazionale) Nata a Paluzza, in Carnia, il 30 gennaio 1963, ha 50 anni. È una grande campionessa dello sci di fondo, olimpionica a Lillehammer nel 1994. È stata anche conduttrice televisiva e alpinista. Nel 2006 è stata eletta per la prima volta in Parlamento con Forza Italia. Nel 2008 viene rieletta in un collegio del Trentino Alto Adige. Seconda nelle liste del Pdl viene eletta per la terza volta a Montecitorio.

MASSIMILIANO FEDRIGA LEGA NORD Nato a Verona nel luglio del 1980 ha 32 anni, vive a Trieste fin da piccolo. Iscritto alla Lega Nord giovanissimo, ad appena 15 anni, nel 1995 e tre anni dopo è nominato segretario dei giovani padani per la provincia di Trieste, carica che ha ricoperto fino al 2000. Successivamente è diventato membro del Consiglio nazionale. Eletto per la prima volta alla Camera nel 2008.

Walter Rizzetto movimento cinque stelle Ha 37 anni e vive a Tricesimo. È laureato in giurisprudenza e nel 2012 si è candidato sindaco per il Comune di Tricesimo, dove risiede, ma non è entrato in Consiglio comunale. È un attivista del M5S scelto con le cosiddette “parlamentarie”. «Mi sento profondamente legato a questo Paese – dice nella sua scheda – che deve essere e restare il piú bello del mondo».

Aris Prodani movimento cinque stelle È nato a Trieste dove risiede e ha 39 anni. È alla sua prima esperienza in Parlamento ed è stato scelto dai militanti del Movimento Cinque Stelle grazie alle cosiddette “parlamentarie”, le primarie sul Web. «Credo fermamente – dice nella sua scheda di presentazione – che solo con la partecipazione, a cascata, potranno arrivare i reali cambiamenti necessari al nostro futuro».

GIAN LUIGI GIGLI SCELTA CIVICA PER MONTI Nato a Roma il 22 settembre 1952, il neurologo Gian Luigi Gigli, famoso per la sua presa di posizione contro i giudici sul caso di Eluana Englaro, è professore straordinario di Neurologia nella facoltà di Medicina e Chirurgia all’Università di Udine. Coniugato e padre di cinque figli, si è laureato con lode all’Università “La Sapienza” di Roma e vanta una cospicua produzione scientifica su riviste internazionali.

E ora al Senato:

Francesco Russo partito democratico Nato 43 anni fa, insegna all’Università di Udine Storia della scuola e politica della formazione. Già vicepresidente di Area science park di Trieste, è segretario del Partito democratico del capoluogo giuliano. Francesco Russo ha al suo attivo pubblicazioni sui temi delle politiche regionali, nazionali ed europee nel campo della formazione, della ricerca e dell’innovazione.

Isabella de Monte partito democratico Nata a Udine il 23 giugno 1971, risiede a Pontebba e lavora come avvocato all’Ater di Udine. Diplomata in ragioneria a Gemona, ha poi conseguito la laurea in giurisprudenza a Trieste. Sindaco di Pontebba dal 2009, Comune del quale è stata anche vicesindaco e consigliere. Fa inoltre parte dell’esecutivo regionale dell’Anci. È stata, infine, componente del comitato costituente del Pd.

CARLO PEGORER Partito Democratico Nato a San Vito al Tagliamento il 21 maggio 1955 (57 anni), è residente a Tavagnacco. Di professione fa l’impiegato. È stato eletto per la prima volta al Senato il 9 aprile del 2006, riconfermato il 13 aprile del 2008. È attualmente segretario della quinta Commissione Bilancio del Senato e membro della quattordicesima Commissione Politiche dell’Unione Europea.

LODOVICO SONEGO Partito Democratico Nato a Charleroi (Belgio) il 20 febbraio 1956 (57 anni). Residente a Cordenons. Professione consulente d’azienda. Militante di Pci, Pds, Ds e Pd. Consigliere regionale dal 1988 al 2008 (4 legislature). Assessore nella giunta Illy dal 2003 al 2008 con le deleghe a Trasporti, Infrastrutture e Urbanistica. Nelle primarie del Pd ha sostenuto il segretario Pierluigi Bersani.

SILVIO BERLUSCONI Popolo della libertà Nato a Milano il 29 settembre 1936 (76 anni), imprenditore, è stato Premier per 4 volte. In politica dal 1994, si è candidato al Senato in tutte le regioni come capolista e quindi è stato eletto anche in Friuli Venezia Giulia. Dovrebbe rinunciare al seggio friulano, optando per un’altra regione. Quindi al suo posto dovrebbe essere eletto l’imprenditore piemontese Bernabò Bocca.

ALESSANDRO MARAN SCELTA CIVICA CON MONTI Nato a Grado, ha 52 anni. Si iscrive al Pci nella sezione di Grado, da giovanissimo. Viene eletto deputato per la prima volta nel 2001, è stato vice responsabile nazionale del Dipartimento Regioni e Autonomie dei Ds. Nel 2006 viene rieletto, con l’incarico di capogruppo dell’Ulivo nella Commissione Giustizia. Eletto nel 2008 per il Pd, nel gennaio 2013 lascia i Democratici per il progetto montiano.

Lorenzo Battista movimento 5 stelle Nato nel 1973, è impiegato tecnico informatico in una società di trasporti. È iscritto al meetup di Trieste (città dove pure vive) dall’aprile 2010 e ha collaborato con la lista civica Trieste 5 Stelle per le elezioni comunali del 2011. Ha conseguito il diploma di maturità scientifica al collegio navale Francesco Morosini di Venezia. Buona conoscenza della lingua inglese e appassionato di sport.

Friuli: Latterie friulane, si apre uno spiraglio per la sede di Spilimbergo

La soluzione è tutt’altro che dietro l’angolo, ma si respira un cauto ottimismo dalle parti di via San Daniele, nella sede dello stabilimento spilimberghese di Latterie friulane. Certo, la situazione resta preoccupante e piena di incognite ma il fatto che istituzioni (Comune e Provincia) e parti sociali si siano mosse in maniera compatta e – al termine del tavolo di crisi convocato dall’amministrazione comunale di Spilimbergo qualche giorno fa – abbiano mostrato chiaramente, le intenzioni di battere i pugni con la proprietà pur di salvare il salvabile, è certamente un segnale che viene giudicato positivamente.

Un segnale che incoraggia i lavoratori dell’impianto produttivo di Gradisca e che nelle ultime ore si è arricchito di novità che rendono il quadro ancora meno drammatico. Due anni di contratto di solidarietà, flessibile, per tutti e 69 i lavoratori in esubero, senza distinzione fra i dipendenti dello stabilimento di Campoformido e quelli di Spilimbergo, e la possibilità della mobilità volontaria come accompagnamento alla pensione o per chi dovesse avere altre opportunità di lavoro: queste, nero su bianco, le richieste formulate alla proprietà di Latterie friulane e che riguardano il futuro di tutti e 69 lavoratori dichiarati in esubero.

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Tolmezzo: qui si decidono le elezioni per il Senato in Regione e i Grillini superano la coalizione di Berlusconi

Un finale al cardiopalma e in ballo c’erano 4 senatori su 7 disponibili in totale da mandare a Roma per la Regione Friuli Venezia Giulia. Quando alle 20.55 di sera le Sezioni rilevate erano  1.341 su 1.374  in tutta la regione, i risultati erano un testa a testa tra le 2 coalizioni principali:
TOTALE COALIZIONE PIER LUIGI BERSANI:    Voti: 192.305    Percentuale: 29,30%
TOTALE COALIZIONE SILVIO BERLUSCONI:    Voti: 189.014    Percentuale: 28,80%

Quindi una manciata di voti che poteva essere ribaltata dai voti provenienti da Tolmezzo. Stranamente ancora non era giunto il risultato di neanche una sezione del capoluogo carnico e quindi i voti Tolmezzini diventavano decisivi. Probabilmente il perchè del ritardo verrà svelato in seguito, ma a questo punto era chiaro che Tolmezzo sarebbe stato decisivo per l’intera regione. Alle 21.23 arrivano i risultati di 5 sezioni Tolmezzine su 14. E la forbice si allarga dato che a quel punto a Tolmezzo i Grillini e la coalizione PD sorpassano la coalizione di Berlusconi:

Sezioni rilevate: 1.359 su 1.374
TOTALE COALIZIONE SILVIO BERLUSCONI:    Voti: 192.244    Percentuale: 28,81%

TOTALE COALIZIONE PIER LUIGI BERSANI:    Voti: 195.350    Percentuale: 29,28%

Un ulteriore aggiornamento porta le sezioni scrutinate in totale a: 1.361 su 1.374
e la coalizione Berlusconi recupera
TOTALE COALIZIONE SILVIO BERLUSCONI:    Voti: 192.521    Percentuale: 28,82%
TOTALE COALIZIONE PIER LUIGI BERSANI:    Voti: 195.522    Percentuale: 29,27%

A Tolmezzo mancano ancora da scrutinare 9 sezioni su 13 rimanenti dell’intera regione. Alle 21.45 però non erano ancora arrivati i dati e qualche giornalista comincia a ritenere finale il risultato.

 Con circa 3mila voti di distacco  Francesco Russo, Isabella De Monte, Carlo Pegorer e Lodovico Sonego del Pd vanno i 4 seggi del premio di maggioranza del Senato FVG .
Alessandro Maran (Monti), Bernabò Bocca (Pdl) e Lorenzo Battista (Grillo) completano i 7 che rappresentaeranno la Regione nella legislatura più corta (ahiloro) della storia repubblicana .

Sicuramente però a questo momento la notizia sarebbe che a Tolmezzo i Grillini del 5stelle stanno superando in termini di voti la coalizione Berlusconi .

Intanto alle ore 22.12 le sezioni scrutinate al Senato nella regione sono
Sezioni rilevate: 1.371 su 1.374.

E verso le 22.15 arrivano i dati finali di Tolmezzo:
TOTALE COALIZIONE SILVIO BERLUSCONI:    Voti: 1.375    Percentuale: 24,68%
TOTALE COALIZIONE PIER LUIGI BERSANI:    Voti: 1.749    Percentuale: 31,39%
TOTALE COALIZIONE FARE PER FERMARE IL DECLINO:    Voti: 79    Percentuale: 1,42%
TOTALE COALIZIONE MOVIMENTO 5 STELLE:    Voti: 1.391    Percentuale: 24,96%
TOTALE COALIZIONE CON MONTI PER L’ITALIA:    Voti: 854    Percentuale: 15,33%
TOTALE COALIZIONE MOVIMENTO SOCIALE FIAMMA TRICOLORE:    Voti: 18    Percentuale: 0,32%
TOTALE COALIZIONE FORZA NUOVA:    Voti: 22    Percentuale: 0,39%
TOTALE COALIZIONE RIVOLUZIONE CIVILE:    Voti: 84    Percentuale: 1,51%

Friuli: elezioni, ma non era meglio che i disoccupati facessero gli scrutatori?

lettera al MV di oggi.

Tempo di elezioni, di opprimente crisi, di razionalizzazione della spesa pubblica e di drammatica situazione occupazionale, in particolare giovanile, desidero denunciare l’ennesima, intollerabile contraddizione italiana. Mi risulta che la chiamata alla partecipazione ai collegi di scrutatori nei seggi elettorali, seppur effettuata sulla base di liste di riferimento precompilate, in più di qualche caso investa cittadini che già godono del privilegio di un’occupazione, distraendoli così dai propri compiti professionali. Si consideri poi che in molti casi si tratta di pubblici dipendenti, che si vedono quindi costretti a interrompere il servizio alla collettività cui sono preposti. Tutto ciò quando sappiamo bene quanti validissimi giovani, e non soltanto, diplomati e laureati, versino nella drammatica situazione di disoccupati e sarebbero nella migliore condizione per espletare degnamente il servizio al seggio con reciproco beneficio, sociale e morale. Quanto ancora dovremo attendere una significativa presa di distanza dall’Italia delle inefficienze o, peggio, dei privilegi clientelari? Paolo Strazzolini Valvasone Sono decisamente da condividere le annotazioni del nostro lettore. Non so come funzionino le cose negli altri Paesi, ma poco importa: a noi interessa la situazione italiana, che, tanto per cambiare, è vergognosa (e l’aggettivo a mio avviso è ancora debole). Nel periodo pre-elettorale le congreghe partitiche sono impegnatissime nell’assolvere i compiti prescritti dalla legge, la quale legge, ovvio, è frutto dei cervelloni che siedono in Parlamento. Non meravigli quindi il fatto che la loro attenzione sia rivolta più agli interessi di partito che a quelli del popolo. Così avviene anche nella circostanza della composizione dei collegi di scrutatori nei seggi elettorali. Anche in questi i partiti ficcano il naso, cercando di distribuire gli incarichi a persone “affidabili” sotto il profilo politico. Ci sarebbe poco da ridire se ciò avvenisse in maniera equanime, ma il timore di ciò che potrebbe accadere in un seggio nel caso di un voto contestato comporta tutt’altra valutazione. Ed è qui che il signor Strazzolini punta il dito, segnalando l’ennesima contraddizione italiana. Egli scrive – e io sottoscrivo – che con l’avvento delle elezioni si potrebbe dare una mano ai giovani che, in un periodo contrassegnato purtroppo da una pesante crisi economica, non trovano lavoro e non hanno prospettive per l’immediato futuro. Come aiutarli? Incominciando col dare almeno un segnale: coloro che hanno i requisiti, potrebbero essere chiamati a fare parte dei comitati elettorali; questo semplicissimo provvedimento consentirebbe non solo di pagarli per il servizio reso, ma anche di evitare che queste spese siano accollate allo Stato, alle pubbliche amministrazioni e alle aziende private con l’assenza dei dipendenti. Il lettore lamenta giustamente inefficienze e privilegi clientelari, chiedendosi quanto ancora dovremo attendere per una significativa presa di distanza da un’Italia così mal messa.

Friuli: al Corpo Forestale Regionale le competenze sul benessere degli animali

Nel Friuli Venezia Giulia il benessere e la tutela degli animali di affezione sono regolati da una legge, la n.11 dell’ottobre del 2012, che riconoscendo la natura di esseri senzienti degli animali, ne condanna il maltrattamento e l’abbandono; e contrasta, nel rispetto della normativa comunitaria e statale, l’introduzione illecita di animali di affezione, stabilendo le responsabilità e i doveri di chi detiene un animale.  Il compito di vigilare sulle disposizione di tale normativa è affidato anche al Corpo Forestale Regionale. La vigilanza, che non si limita al semplice accertamento, ma contempla anche la sorveglianza sull’ottemperanza delle prescrizioni che la Magistratura emette nei casi di maltrattamento e di cattiva custodia degli animali.
Per esempio, proprio in questi giorni si sta avviando a conclusione il caso di un’azienda agricola situata in comune di Terzo di Aquileia, nella quale proprio i forestali della Stazione di San Giorgio di Nogaro, su mandato della Procura della Repubblica di Udine, avevano posto sotto sequestro, assieme alle strutture aziendali, numerosi animali di diverse razze, sottoposti a maltrattamenti e allevati in maniera non compatibile con la loro natura.
Le indagini erano state avviate dal CFR, che aveva segnalato la precaria situazione al Comune. Il quale aveva emesso ordinanze che erano state completamente disattese dell’azienda. La quale custodiva gli animali in strutture inadeguate, spesso al buio, e senza alcun rispetto delle più elementari norme igieniche.
Si trattava, oltre ai tradizionali animali da cortile, di cavalli, cuccioli di cani di razza precocemente separati dalla madre, pecore, maiali, conigli, pavoni, colombi, di un pappagallo e perfino di un cinghiale.
I capi sopravvissuti ai maltrattamenti erano stati affidati ai Centri specializzati nel recupero.
Il CFR ha tra l’altro anche stroncato un traffico illegale di cuccioli, che venivano introdotti in Italia provenienti dal centro Europa. L’operazione era scattata sull’Autostrada A4, con il sequestro di circa 400 piccolissimi cuccioli di cane trasportati in pessime condizioni igieniche e ambientali.
Un altro sequestro di cuccioli era avvenuto a Cervignano del Friuli. I piccoli animali erano stipati all’interno di borse trasportate nel bagagliaio di un’auto proveniente dall’Ungheria.
Si trattava in entrambi i casi di animali a rischio, perché non allevati secondo la prassi adeguata, e potenzialmente portatori di gravi patologie animali.

Alto Friuli: il movimento 5stelle raccoglie le firme per la presentazione dei candidati alle elezioni regionali

Il movimento 5stelle ricorda ai suoi sostenitori che è possibile ancora firmare entro il 7 marzo nel proprio comune di residenza, per  far partecipare i candidati per l’alto Friuli, alle prossime elezioni regionali previste per i giorni di domenica 21 e lunedì 22 aprile 2013.

Il numero delle firme ancora da raccogliere è di circa duecento e il  Movimento ricorda che  tutti i comuni hanno i moduli già predisposti, basta recarsi nel proprio comune con documento valido e firmare.

La tua firma non avrà valore di voto, ma darà  la possibilità alla montagna di esprimere i suoi candidati. Per la presentazione della lista dei candidati 5stelle è possibile  firmare da Buia a Tarvisio, inclusa tutta la Carnia e il Gemonese.