Archivio mensile:Maggio 2013

Betania: il Coro Giuseppe Peresson di Arta Terme e Zahre di Sauris in un’unica grande formazione

 

Il progetto unitario “IL CANTO MARIANO D’AUTORE, CLASSICO E MODERNO” è nato nel 2011 dal comune desiderio di sperimentare nuove proposte, suggerite da sublimi richiami del comune sentire, nel rispetto delle proprie identità culturali e linguistiche. Questa nuova esperienza unisce il Coro Giuseppe Peresson di Arta Terme e Zahre di Sauris in un’unica grande formazione, con la partecipazione di una cinquantina di elementi.

Dopo avere letto e analizzato numerose partiture, i due direttori, Arnaldo e Mario De Colle, hanno selezionato undici lavori appartenenti ad epoca, forma, stile, testo e organico molto diversi tra di loro, con brani a voci miste e a voci pari, a cappella e con accompagnamento d’organo. C’è pure un esempio di canto per coro spazializzato.

Alcuni dei canti proposti verranno accompagnati all’organo dal m° Giuliano Banelli.

Tolmezzo: i magistrati dell’Anm del Fvg contrari al rinvio della riforma dei tribunali

(l.d.f. dal MV di oggi)

Lo definiscono uno «spreco di risorse pubbliche» e la fonte «di innumerevoli disagi per gli uffici» interessati alla nuova “geografia giudiziaria” italiana. E ribadiscono con forza la necessità di procedere senza ulteriori esitazioni nel completamento della riforma che porterà alla chiusura di 31 tribunali italiani. Compreso quello di Tolmezzo. Questa volta, a scendere in campo e mobilitarsi contro la recente richiesta di rinvio del piano varato dal Governo Monti sono i vertici della magistratura. Il messaggio è chiaro: no a ripensamenti e ritardi. Un’idea condivisa anche ai piani alti della Procura di Udine. «La Giunta esecutiva sezionale del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale magistrati – si legge in una nota ufficiale trasmessa ieri -, in relazione alla presentazione di disegni di legge che prevedono il differimento dell’entrata in vigore della revisione delle circoscrizioni giudiziarie, condivide la preoccupazione e la contrarietà espressa dalla Giunta esecutiva centrale, così come dal Consiglio superiore della magistratura, per un’iniziativa che rischia di vanificare una riforma da sempre fortemente voluta dalla magistratura associata, in quanto diretta a una migliore distribuzione delle risorse per garantire maggiore efficienza e contenimento delle spese nell’interesse di tutti i cittadini». In calce, le firme dei magistrati (giudici, procuratori e sostituti procuratori) Francesco Petrucco Toffolo, Mariarosa Persico, Rodolfo Piccin, Lucio Benvegnù, Chiara De Grassi, Dario Grohmann, Francesca Mulloni. Ossia di tutti i componenti della sezione regionale dell’Anm, decisi a fare sentire la propria voce, dopo le recenti notizie sulla decisione della Commissione giustizia del Senato di appoggiare la richiesta di fare slittare di un anno il provvedimento. «Un eventuale rinvio – hanno osservato i magistrati -, oltre a creare spreco di risorse pubbliche vanificando gli sforzi organizzativi nel frattempo espressi dagli uffici giudiziari, in accordo con le amministrazioni locali, comporterebbe innumerevoli disagi per gli uffici interessati, che hanno in parte già adeguato la loro organizzazione, programmando il trasferimento delle attività giudiziarie delle sedi soppresse».

Santo Stefano di Cadore: il Trofeo Carnia in Mtb si sposta in Comelico

Per la prima volta il “Trofeo Carnia in Mtb” si sposta in Veneto.
Domenica 2 giugno, infatti, la terza prova della manifestazione organizzata dal settore Uisp dell’Asd Carnia Bike si disputerà a Santo Stefano di Cadore, sullo stesso tracciato della “Bajarde Bike”, la cui ottava edizione è in programma l’11 agosto.
La scelta di coinvolgere Santo Stefano ha una duplice finalità: far conoscere il Trofeo ai comeliani, inducendoli poi a partecipare anche alle altre prove, e consentire ai bikers friulani di provare un percorso che pochissimi di loro conoscono.
La partenza è prevista alle 10 dalla centrale Piazza Roma, l’arrivo al campo sportivo di Bajarde.

Iscrizioni entro le 9.55, premiazioni alle 13, prova Ragazzi alle 14.

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.carniabike.it oppure il Profilo Facebook del Trofeo Carnia in Mtb.

ASD CARNIA BIKE

Pesariis: l’amministrazione beni civici di Pesariis chiede il museo scientifico dell’orologeria

di Gino Grillo.

L’amministrazione beni civici di Pesariis chiede il museo scientifico dell’orologeria. Lo spazio espositivo dovrebbe sorgere nell’ex palazzo frazionale di Pesariis (ceduto dall’Amministrazione beni civici di Pesariis alla Comunità Montana della Carnia nel 1988, e ancora inutilizzato dopo 25 anni), mentre il relativo progetto preliminare è stato elaborato già nel 2006. «Entrambi gli ex presidenti della Regione, Illy e Tondo, si erano impegnati per il finanziamento dell’iniziativa» spiegano. A oggi si è ancora al punto di partenza, nonostante la Comunità montana avesse messo a disposizione un milione di euro chiedendo il cofinanziamento del 19% al Comune. L’amministrazione Pesarina ha allora individuato partner in Francia, Svizzera e Austria e predisposto una propria idea progettuale da presentare a finanziamento sul programma europeo Spazio Alpino. «I superburocrati regionali non solo non offrirono alcun supporto per l’indispensabile collaborazione transnazionale, ma pensarono di non condividerlo». Inutili i tentativi di riacquistare dall’ente pubblico il fabbricato frazionale per «sgombrare il campo da successivi problemi gestionali». Con il museo potrebbero arrivare decine di migliaia di visitatori: ora più di 15 mila persone visitano ogni anno la mostra dell’orologeria pesarina, inadeguatamente allocata negli spazi di un ex bar, e il paese degli orologi. Un migliaio gli alunni che si esercitano nel laboratorio didattico dell’amministrazione frazionale: «Una dimensione che non ha confronti con nessuna delle realtà museali della Carnia, e neppure con il Gortani di Tolmezzo (5mila presenze/anno). Finanziare la ristrutturazione dell’edificio e la realizzazione espositiva non va solo a favore della comunità di Prato Carnico, ma delle scuole della regione e tutto il mondo dell’orologeria».

Tolmezzo: il sindaco Zearo contro la pubblicità del gioco d’azzardo

di Tanja Ariis.

Il sindaco Dario Zearo spiazza i consiglieri comunali che fanno parte del tavolo comunale di monitoraggio sul gioco d’azzardo: è lui a proporre una modifica del regolamento sulle affissioni contro la propaganda pubblicitaria del gioco d’azzardo, con sanzioni fino a 500 euro. Tutto è nato dalla mozione presentata dal consigliere Mauro Saro che lunedì chiedeva al consiglio comunale l’approvazione di un odg che impegnasse il sindaco a emanare un’ordinanza di divieto, per quanto di competenza, della pubblicità sul gioco d’azzardo nel territorio comunale. Zearo ha chiesto a Saro a quando risaliva l’ultima riunione del tavolo (novembre scorso), quasi a testarne l’operatività, e ha invece invitato il consiglio, ottenendo da Saro il ritiro della mozione e l’unanimità sulla sua proposta, ad approvare un odg per l’inserimento di un articolo sul divieto di propaganda pubblicitaria per il gioco d’azzardo nel regolamento comunale per l’applicazione dell’imposta sulla pubblicità e per l’effettuazione del servizio delle pubbliche affissioni. Fermo restando che tale articolo ora dovrà essere attentamente esaminato dalla commissione comunale regolamenti, per poi tornare in consiglio per la sua approvazione, vediamo cosa dice. Esso recita che «in tutto il territorio comunale è vietata la pubblicità di qualsiasi tipo di gioco d’azzardo, intendendosi per tale ogni gioco, lotteria, scommessa o concorso pronostico che consiste nell’effettuare una puntata, scommessa o impegno di danaro o di altri beni al fine di ottenere una vincita al verificarsi di un evento futuro, sia in caso di gioco d’azzardo sia tramite operatori fissi, sia tramite operatori on line, anche se in possesso di regolare concessione amministrativa rilasciata dall’amministrazione autonoma dei monopoli di Stato». Sono esclusi i concorsi a premi, nonché le lotterie, tombole, pesche o banchi di beneficenza, indetti da associazioni o fondazioni o dalle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, e le lotterie nazionali. È vietata la propaganda pubblicitaria di qualsiasi gioco, scommessa o lotteria. Chi trasgredisce è soggetto a una sanzione amministrativa che può andare da 25 a 500 euro e i proventi di tali sanzioni sono destinati all’informazione ed educazione sanitaria, con particolare riferimento alla prevenzione della ludopatia. L’assessore Cristiana Gallizia, membro anch’essa del tavolo sul gioco, ha espresso rammarico per aver appreso solo in consiglio della decisione del sindaco, di non esserne stata informata prima, arrivando così impreparata sulla sua proposta. Zearo ha ribattuto che non ha avuto il tempo tecnico per farlo, visto che, avvalendosi del supporto del segretario comunale, la proposta l’ha redatta la mattina stessa.

Tolmezzo: “Case Ater” per due anni a disposizione dei genitori che si separano

(t.a. dal MV di oggi)

L’Ater mette a disposizione due alloggi per i genitori separati. Il Cda dell’Ater Alto Friuli, presieduto da Claudio Serafini, ha appena deliberato di venire incontro alla necessità di reperire un’abitazione da parte di persone che restano senza casa dopo l’avvenuta separazione dal coniuge o convivente more uxorio. L’Ater quindi riserva due alloggi da una camera per chi, in caso di separazione o di scioglimento di convivenza more uxorio, sono costretti, a seguito di provvedimento del giudice, a lasciare l’abitazione familiare in favore dell’ex coniuge/convivente in qualità di soggetto affidatario dei figli. L’esigenza è particolarmente sentita tanto che la Regione ha adottato una delibera in merito. L’Ater Alto Friuli ha quindi deciso in tal senso ed «è un obbligo – commenta Paolo Pittini, consigliere referente dell’Ater Alto Friuli – che mi ero imposto a fronte dell’emergenza casa che si presenta per i genitori che si separano». I richiedenti dovranno avere un reddito annuo non superiore ai 30 mila euro e il contratto di locazione durerà 2 anni. Il canone di locazione sarà determinato e periodicamente revisionato ai sensi della normativa vigente per l’edilizia residenziale pubblica sovvenzionata. «Ulteriori domande inoltrate dopo la scadenza dell’avviso – continua Pittini – saranno collocate nella graduatoria sempre tenendo conto del reddito percepito».

Paluzza: un gruppo di giovani costituisce la sezione Anpi Val But

di Gino Grillo.

È stata costituita la sezione Anpi Val But che raggruppa tutti i comuni della valle compreso Paularo. Una iniziativa è partita da un gruppo di giovani che ha voluto così ricordare e onorare quanti si sono sacrificati per donarci la libertà, la democrazia, la pace. Eventi storici che oggi si tendono a dimenticare o a minimizzare lasciando spazio «a un revisionismo storico volutamente cieco e sordo che con goffaggine e malafede cerca di cancellare i principi fondanti della lotta di liberazione che sono le radici democratiche dell’Italia di oggi». Il presidente del sodalizio Boris Maieron nel discorso introduttivo ha posto l’accento sull’attuale situazione economica e politica. «In questi lunghi e tormentati anni, sono andati smarriti gli ideali e lo spirito che aveva animato unito e guidato i combattenti della resistenza durante la liberazione, il testimone di un così grande altruismo, sacrificio ed esperienza non è stato raccolto e portato avanti perseguendo i valori che ci avevano indicato e lasciato in eredità». Il prossimo obiettivo: il rilancio della festa della Liberazione del 25 aprile e guerra al revisionismo sulla lotta partigiana attraverso informazione e confronto di testimonianze.

Moggio: un Centro polifunzionale per aggregare la comunità, ora ricostruzione si è conclusa

di Alessandro Cesare

Dal 1976, anno del terremoto, la comunità attendeva uno spazio polifunzionale in cui poter assistere a uno spettacolo teatrale o alla proiezione di un film. Grazie al sostegno della Regione, oltre che all’intraprendenza del Comune, il sogno si è realizzato venerdì sera, con il taglio del nastro della nuovo Centro di aggregazione giovanile. Uno spazio ricavato nell’ex scuola elementare, sfruttando al meglio i 300 mila euro concessi dalla Regione. Un momento al quale la popolazione di Moggio ha voluto assistere in massa, con la cerimonia di inaugurazione che ha visto protagonisti il sindaco Daniela Marcoccio, i componenti della sua giunta, il consigliere regionale Enzo Marsilio, l’assessore provinciale Barbara Zilli, il consigliere provinciale Erica Gonano e ovviamente, per l’immancabile benedizione, l’abate don Matteo Caucig. «Per Moggio la ricostruzione post-terremoto si conclude oggi – afferma il sindaco Marcoccio – perché il cinema-teatro San Carlo, crollato nel 1976, non era mai stato riedificato. Per questo l’inaugurazione della sala polifunzionale ricavata all’interno del Centro giovanile assume un valore molto importante per la nostra comunità». Alla cerimonia, tra ricordi e memorie, c’è stato lo spazio anche per l’emozione, quando è stato dato l’annuncio dell’intitolazione della sala a Romano Treu. «Un personaggio unico per Moggio – aggiunge il primo cittadino – che con la sua semplicità ha contribuito allo sviluppo culturale e sociale del paese, facendolo conoscere anche fuori dai nostri confini regionali. Il nostro auspicio è che il suo impegno possa essere di esempio per i giovani che frequenteranno questo centro». L’apertura della sala polifunzionale, oltre al valore culturale e sociale, assume un’importanza anche a livello urbanistico. L’amministrazione Marcoccio infatti, ha voluto utilizzare lo stabile che ospitava, fino al 2010, le scuole elementari, evitando così che si trasformasse in una struttura abbandonata. «E’ stata azzeccata – commenta Marcoccio – la scelta di trasferire le scuole elementari nella struttura che ospita le scuole medie, razionalizzando le spese. In questo modo abbiamo potuto ricavare il Centro giovanile nel cuore del paese, soluzione che è stata molto apprezzata dalla gente». Il contributo economico della Regione era stato chiesto e ottenuto dalla vecchia amministrazione comunale, quella guidata da Ezio De Toni. La sua intenzione però, era quella di far nascere il Centro giovanile in una zona più defilata dal centro del paese, nei pressi della casa di riposo. Da qui la scelta della giunta Marcoccio di abbandonare questo progetto per recuperare l’ex scuola elementare, dando maggiore centralità ai nuovi spazi pensati per i giovani.

Aldo Rossi: ricordando Gaetano Scirea (Quattro taniche di benzina)

Per ricordare Gaetano Scirea pubblico un estratto da un mio libro mai pubblicato sugli eventi che hanno fatto la storia del pallone.

QUATTRO TANICHE DI BENZINA
di Aldo Rossi

Era nervoso Krystek Sienkiewicz anche se non se ne rendeva conto o forse era quasi arrabbiato; ma perchè Hernik a quell’ora, non lo aveva ancora chiamato? Eppure sapeva quanto fosse importante per lui che tutto fosse andato per il verso giusto; di Hernik però si fidava ciecamente fin da piccolo, quando lui che faceva parte dei grandi del quartiere, lo aveva difeso togliendolo da una brutta situazione in cui sicuramente lo avrebbero picchiato di brutto. Quell’episodio aveva fatto nascere la loro amicizia che continuava a distanza di tanti anni, anche se poi le loro strade si erano divise e Hernik a pallone non ci giocava più. Aveva lasciato a Krystek il sogno di potercela fare a sfondare in quel magico mondo che sono le squadre giovanili di una grossa squadra di calcio; una squadra che militava nella massima serie e che aveva vinto diversi scudetti, considerata da tutti tra le tre formazioni più forti della Polonia. Hernik no: aveva capito subito che il suo dribbling non era all’altezza, che faceva il doppio di fatica a tenere la palla per non farsela portare via, anche rispetto a ragazzi più esili e meno prestanti di lui, come era Krystek.

E allora con i pochi soldi ereditati alla morte del padre, si era comprato una 125 Fiat usata, ma tenuta bene ed era rimasto nell’ambiente del Gornik Zabre a fare l’autista per i dirigenti della squadra, nella speranza un giorno di poter diventare l’autista del presidente del club. Non erano tempi facili quelli in cui stavano vivendo Krystek e Hernik: la fine degli anni ottanta prometteva un futuro diverso per tutto il blocco Sovietico. Da più parti si sentiva dire in quei primi di settembre del 1989, che moltissimi Tedeschi dell’Est stavano cercando di scappare attraverso l’Ungheria che in quel period o, aveva rimosso le sue restrizioni al confine con l’Austria. Ma intanto dovevi fare i conti con la crisi economica e sopratutto con la benzina che non si trovava più in giro. Già la benzina. Aveva dovuto faticare parecchio Krystek per trovarla. Hernik gli avrebbe fatto il favore solo a condizione di trovargli quattro taniche di benzina, ma a quel favore era legato il futuro che Krystek sognava per se: essere notato da una grande squadra Europea. E le speranze erano riposte nell’osservatore straniero che Hernik avrebbe trasportato sulla sua 125.

Krystek giocava nelle giovanili del Gornik; l’osservatore sarebbe andato a visionare una partita della squadra maggiore che si giocava il sabato sera, per poi andarsene la domenica mattina. Quindi l’unica possibilità di Krystek per farsi notare, era che il suo amico Hernik consegnasse all’osservatore durante il viaggio, una videocassetta vhs che un cameraman della televisione Polacca aveva registrato durante un incontro della squadra giovanile del Gornik, in cui Krystek aveva segnato due gol e giocato piuttosto bene. Nulla lo avrebbe potuto fermare, neanche quelle quattro taniche di benzina pagate carissime al mercato nero e che personalmente aveva caricato nel bagagliaio della Fiat. Nell’attesa di quel fine pomeriggio che ormai era diventato tarda sera, nella mente di Krystek passava una specie di film al rallentatore: il suo amico Hernik alla guida della macchina fermo ad un bar che , mentre il dirigente del Gornik andava ad acquistare le sigarette, passava la videocas setta all’osservatore. Oppure no: sarebbe stato ancora meglio farlo mentre erano all’ingresso dell’aeroporto, proprio prima del ceck-in; sicuramente lì avrebbe dato meno nell’occhio.

Distratto dai suoi pensieri entrò in casa e meccanicamente accese la televisione; stava andando in onda il telegiornale e mostrava le immagini di una trasmissione sportiva straniera: doveva essere Italiana quella trasmissione, perchè riconobbe subito uno dei suoi idoli del calcio di quand’era piccolo: Marco Tardelli; ma era un Tardelli traballante e tremolante quello che vedeva sullo schermo e doveva stare anche poco bene perchè abbandonò subito lo studio con una faccia stravolta.

Krystek istintivamente alzò il volume e il giornalista che conduceva il telegiornale spiegò che quella trasmissione era “La Domenica Sportiva” italiana, dove era appena arrivata la notizia di un grave incidente stradale accaduto proprio in Polonia: all’ altezza di Rawa-Mazowiecka, l’autista di una 125 aveva sorpassato due tir ed era andato a scontrarsi frontalmente con un furgone “Zuk” che sopraggiungeva in direzione opposta. La Fiat, che trasportava nel bagagliaio quattro taniche di benzina, prese immediatamente fuoco. Nell’ urto si aprì soltanto la portiera posteriore dal lato ove era seduto un dirigente del Gornik Zabre che fu l’ unico a salvarsi. Nel rogo che ne seguì morirono l’autista, una interprete polacca e, a soli 36 anni, il vice allenatore e osservatore della Juventus Gaetano Scirea, inviato dall’allenatore Dino Zoff in qualità di o sservatore a visionare il Gornik Zabre, prossimo avversario dei bianconeri in coppa Uefa.

 Krystek rivide se stesso nel momento in cui caricava sull’auto le taniche e poi cominciò a correre senza fermarsi, come quando si continua ad inseguire quello che non puoi più sognare.

Tolmezzo: Bubisutti si dimette da Carnia welcome, «Turismo da rivedere»

di Tanja Ariis.

Aurelia Bubisutti, assessore comunale, ha rassegnato le dimissioni da consigliere di amministrazione di Carnia Welcome: il ruolo del consorzio, per lei, va rivisto. Quello, attribuito dalla Regione nel 2009, di agenzia di commercializzazione di pacchetti turistici non è più al passo coi tempi nell’era di Internet e non è sostenibile economicamente. Si occupi invece di accoglienza ed eventi. Nonostante l’impegno profuso, il consorzio, che per Bubisutti non ha colpe in questo, continua a operare, «in una situazione di precarietà ed emergenza, impossibilitato a programmare sia la riorganizzazione della struttura, sia la pianificazione della promozione e commercializzazione», a causa di un sistema finanziario per cui le risorse dalla Regione arrivano solo l’anno dopo. Bubisutti aveva deciso a marzo di dimettersi, ma ha atteso, come atto di responsabilità, l’approvazione del bilancio. Ha inoltre ritenuto corretto rimettere il mandato in quanto nominata dalla compagine politica non più in maggioranza in Regione. Ma anche a chi è oggi alla guida della Regione Bubisutti chiede la stessa cosa: riveda la legge sul turismo, definendo bene i ruoli e gli obiettivi, e si faccia, da parte di tutti, una riflessione seria e trasparente, mettendo sul piatto i dati veri del turismo in zona per capire come e dove intervenire, vedere dove si è investito, come ad esempio sugli alberghi diffusi, e che riscontro a distanza di anni c’è. Per Bubisutti è mancato quel ruolo di coordinamento che Turismo Fvg doveva avere e ricorda che il consorzio ha segnalato da tempo all’assessorato regionale al turismo criticità e proposte, come la richiesta di eliminare la sovrapposizione di ruoli tra i tanti soggetti che si occupano di turismo. «Ma soprattutto – dice – abbiamo sottolineato la necessità della certezza e i tempi dei finanziamenti. La situazione attuale è insostenibile: operatori che attendono da tempo di essere risarciti, l’impossibilità di incassare le quote dei soci anche di anni precedenti, i contributi di soggetti pubblici e no, è inammissibile che il presidente debba dare proprie garanzie bancarie per poter continuare a gestire il consorzio». Bubisutti osserva che un anno e mezzo fa il bilancio era in negativo di 80 mila euro, ora lo è di 15 mila perché per qualche mese Carnia Welcome ha giustamente preso in carico le Terme di Arta, se no sarebbe stato in pareggio. Ma Bubisutti si chiede che promozione turistica può fare un consorzio costretto a tagliare su tutto, personale e iniziative compresi, per chiudere il bilancio. Per lei esso dovrebbe più occuparsi di accoglienza ed eventi, che di prenotazioni di alberghi: oggi basta un semplice clic per prenotare dall’altro capo del mondo una camera anche in Carnia.