Archivio mensile:Novembre 2006

Bullismo: in Carnia niente da segnalare

Disagio giovanile, bullismo e piccola criminalità tra i minori? L’Alto Friuli risulta ancora quasi incolume da episodi rilevanti. «La situazione è sostanzialmente tranquilla, casi isolati e rari ci sono (danneggiamenti ad auto, guida in stato di ebbrezza, spaccio, disturbo della quiete pubblica a ora tarda): la prevenzione funziona ma occorre tenere gli occhi sempre aperti. I segnali d’allarme che arrivano da realtà vicine quali Udine o Gemona devono suggerire massima attenzione».

Ed ecco, allora, che la Polizia di Stato si mette a disposizione degli studenti e porge loro il guanto del dialogo e dell’informazione. E, alle scuole, quello della collaborazione. Ieri il dottor Alessandro Miconi, al vertice del Commissariato di Tolmezzo, è stato ospite dell’assemblea d’istituto dell’Isis Linussio-Gortani dedicata al tema della legalità. Quasi due ore di confronto al quale sono seguite richieste di chiarimento da parte dei giovani studenti.

Trattati i temi recenti delle violenze su altri compagni o sulle donne (riprese poi con i videotelefonini), dell’abuso di alcolici, degli stupefacenti, della micocriminalità di gruppo e delle nuove norme da rispettare sulle piste da sci.«La curiosità riscontrata è molta, in particolare sul fenomeno delle droghe visto il recente cambio di legislazione – ha spiegato Miconi – Molte volte i ragazzi non sono a conoscenza della gravità di certi comportamenti e sulle conseguenze a cui portano. Confronto e spiegazione delle norme, accompagnati da un controllo attivo ma dai modi "soft", sono le strade su cui puntiamo per mantenere la "quasi oasi" in sicurezza». Sono già in atto contatti con altre scuole locali per ulteriori incontri simili.

Le favole sotto il letto

Ritorna anche quest’anno la rassegna di spettacoli per bambini che il "Progetto Teatro&Scuola" dell’Ente regionale teatrale organizza per i bambini della Carnia in collaborazione con la Comunità montana e le amministrazioni comunali. La mini tournee di cinque date dello spettacolo Favole sotto il letto partirà giovedì alle 10 dall’aula magna dell’istituto comprensivo di Ampezzo, per proseguire poi il giorno successivo nella scuola d’infanzia di Formeaso-Zuglio, lunedì 4 dicembre con una doppia rappresentazione nelle scuole dell’infanzia di Paluzza alle 10 e di Cleulis-Timau alle 14, per poi chiudersi giovedì 21 nella scuola d’infanzia di Sutrio.

Favole sotto il letto, del Centro regionale di Teatro d’animazione e di figure di Gorizia, è uno spettacolo tenero e un po’ surreale, che mescola linguaggi diversi come la tecnica del teatro d’attore e il teatro di figura, con una particolare attenzione dedicata al linguaggio verbale e alla suggestioni sonore delle musiche. E così è proprio sotto il letto, dove il tempo si è fermato, che Silvia, la protagonista della storia, ritrova grazie ad una formula magica gli oggetti, i giochi, i ricordi, i suoni e le parole della sua infanzia. In 19 anni di attività, il "Progetto Teatro & Scuola" ha coinvolto oltre 130 comuni del territorio regionale, con la partecipazione di trentamila studenti e centinaia di insegnanti e operatori didattici, promuovendo l’avvicinamento delle giovani generazioni ai linguaggi dello spettacolo dal vivo, inteso anche come opportunità per affrontare o approfondire con i bambini e i ragazzi le tematiche più diverse attraverso il teatro, visto come strumento di comunicazione. Tutte le informazioni sull’attività di "Teatro&Scuola" possono essere reperite sul sito www.teatroescuola.it.

Goran Kusminac a Priola di sutrio

Come già comunicato sulla home page del mio sito, venerdì 1 dicembre Goran Kusminac sarà in concerto all’Hotel Saustri di Priola di Sutrio. Se volete prenotare la cena a base di pesce + il concerto telefonate al 3292272177 . Di seguito una biografia di Goran.

Cantautore di origini jugoslave. Si trasferisce in Italia da piccolo e frequenta le scuole dell’obbligo in Trentino, quattro anni di Liceo in Austria in un collegio Gesuita e poi la Facoltà di Medicina dell’Università di Padova. Da chitarrista autodidatta, sviluppa sin dall’adolescenza un’ottima tecnica di finger-picking, sorta di veloce arpeggio pizzicato. Inizia la sua carriera musicale nel 1974, dopo aver lavorato per alcuni anni come turnista in sala d’incisione tra Roma e Milano. Le sue capacità artistiche impressionano favorevolmente Francesco De Gregori, che lo presenta alla It-di Vincenzo Micocci e Gaio Chiocchio, e cosi viene pubblicato il primo singolo, Io, che riscuote quel tanto di successo che permette a Goran di andare in tournée con Antonello Venditti, Angelo Branduardi e Lucio Dalla, e suonare nei loro dischi. Nel 1979 incide il primo vero singolo, Stasera l’aria è fresca, che diventa subito un hit vincendo il Festival di Castrocaro e la Gondola d’Argento al Festival internazionale di Venezia. Fa seguito un altro singolo di successo, Ehi, ci stai!, che dà il titolo al suo primo album (1980). Si piazza terzo al Festivalbar. In questo stesso anno inizia un lungo tour (ben dodici mesi) con Ivan Graziani e Ron, il primo dei noti Q-concert legati all’uscita e al lancio dei Q-disc (ellepì con solo quattro pezzi). I tre compongono Canzone senza inganni, brano guida di successo dell’intera tournée, che tocca le più grandi città italiane, svizzere e viene ripresa e mandata in onda dalle TV nazionali dei due paesi..
Nel 1982 Goran pubblica il suo secondo album
Prove di volo, prodotto da Del Newman e contenente Stella del Nord, con il quale partecipa al Saint Vincent e vince il Premio della Critica della manifestazione Azzurro dal Teatro Petruzzelli di Bari. Parte cosi il suo secondo Q-concert (e relativo Q-disc dal titolo Oltre il giardino, contenente l’omonima canzone tratta dalla Ciaccona di Bach, suonata da Uto Ughi) con Mario Castelnuovo e Marco Ferradini. Nel 1984 collabora con Patty Pravo per la realizzazione del brano sanremese Per una bambola; tre anni più tardi viene pubblicato Contrabbandieri di musica, che vede la partecipazione di musicisti quali Rino Zurzolo, Alberto Radius e Antonello Venditti, e in via di essere ristampato In questi anni di carriera non ha abbandonato il suo amore per il Cinema: produce musica e colonne sonore per lungometraggi, lavora per la CAM di Ennio Morricone a Roma dedicandosi, nel frattempo, anche alla creazione e alla realizzazione di sigle per serial televisivi su Canale 5 e Rete 4. Alterna la composizione (ha scritto per i Nomadi e Alessandro Haber, tra gli altri) con i concerti dal vivo e la didattica, sia a livello scolare sia nei conservatori, per avvicinare giovani e musicisti di estrazione classica alla realtà della musica e della composizione moderna. E’ uscito nel 1993 l’album antologico Strade, comprendente le migliori canzoni scritte in 15 anni di musica, ripreso come distribuzione nelle edicole da L’UNITA’ MUSICA. All’inizio del 1997, prodotto da Mimmo Locasciulli, Goran Kuzminac pubblica Fragole&Pugnali. Natale 1998: la M.P.Records pubblica il cd singolo Stasera l’aria è fresca 1999, la canzone è riproposta in due nuove versioni (radio e cool Breeze Mix) ed è remissata da Davide Carlotti; "mordi la vita" è l’altro brano inserito nella pubblicazione natalizia.
Il cd single anticipa l’uscita dell’ album,
Gli angoli del mondo – scelto per le radio, “stasera no Josephine.” Segue il singolo: "Primo di Sequals" e poi una Raccolta pubblicata dalla DV More: " I Successi". Nel maggio del 2004 esce "Nuvole straniere", l’album che chiude e celebra il trentennale di carriera dell’artista. Il lavoro piu’ pensato e maturo, forse anche il migliore nella realizzazione tecnica e nei testi.

Zoncolan day il 2 dicembre

Il prossimo sabato 2 dicembre tutti davanti ai teleschermi della Rai, lo Zoncolan Day 2007 sarà svelato al grande pubblico. Mentre nei cantieri della strada che da Liariis di Ovaro porta a cima Zoncolan si lavora freneticamente per finire il più presto possibile, sul fronte organizzativo "il tappone" del prossimo giro d’Italia che porterà la Carnia di nuovo al centro del panorama ciclistico internazionale, gradualmente viene definito e curato nei minimi particolari il vernissage televisivo della novantesima edizione del giro, 2 dicembre, ore 16.45 su Rai Tre dal Teatro degli Arcimboldi di Milano, non ammetterà sbavature. Ma andiamo con ordine, domenica e lunedì c’è stata la ricognizione sulla salitona di 10 chilometri che da Ovaro conduce alla vetta dello Zoncolan da parte dei tecnici incaricati accompagnati dagli organizzatori della tappa e di Rcs che segue il giro, guidati da Enzo Cainero, dai sindaci dei comuni di Ovaro, Ravascletto e Sutrio, dall’assessore regionale Enzo Marsilio. L’80% dei lavori è stato completato, ultimate le 27 piazzole di sosta, asfaltata la strada e sistemate le tre gallerie che precedono la cima d’arrivo dei 1750 metri, giusto in tempo con l’arrivo delle prima neve; ad aprile sarà curata l’illuminazione e la bitumatura del manto stradale. Sul versante in comune di Sutrio invece sono stati portati a compimento i lavori sulla carreggiata che porterà al Terminal Moro, sede logistica, quartier generale e spazio dedicato alle interviste del dopo-tappa.«Siamo soddisfatti di come stanno procedendo i lavori – spiega Lino Not, sindaco del comune di Ovaro – saremo sicuramente all’altezza dell’evento». Sul fronte percorso pare definito il tracciato, proprio lunedì Davide Cassani di Rai Sport l’ha percorso per le riprese di presentazione: partenza da Lienz, entrata in Italia a San Candido, poi Passo di Monte Croce Comelico, Sappada ed arrivo sullo Zoncolan dopo circa 180 chilometri. C’è stato anche un sopralluogo per vagliare l’ipotesi di un preriscaldamento alla salita più dura d’Europa, da compiersi salendo fino a Tualis di Comeglians e scendendo poi da Ravascletto, occorrerà però attendere conferme, così come per sapere se Udine farà da partenza alla tappa successiva. «Un grosso successo l’abbiamo inoltre ottenuto con la garanzia della completa diretta della tappa – fa sapere Not – sugli schermi Rai gli appassionati potranno seguire tutte le fasi della sfida, cosa rara e riservata a pochi all’interno della manifestazione Giro, che contribuirà sicuramente a rilanciare l’immagine della nostra montagna al grande pubblico».

Ingegnere e bracconiere

Un ingegnere carnico, R.S., è accusato di aver investito un guardacaccia per nascondere un episodio di bracconaggio. È accaduto a Verzegnis domenica scorsa. Per far luce sull’accaduto sono in corso le indagini coordinate dalla Procura di Tolmezzo, in attesa che la competente Commissione disciplinare regionale adotti severi provvedimenti a carico dei trasgressori, R.S. e il suo complice.

Questa la ricostruzione dei fatti fornita dalla Polizia provinciale. Verso le 12 di domenica scorsa, una femmina di capriolo viene abbattuta con un unico colpo di arma da fuoco alla spalla. Dopo l’abbattimento, R.S., sarebbe sceso dal monte senza la sua preda: farsi trovare con un capriolo ucciso fuori stagione (la caccia a questo ungulato infatti, ai sensi del calendario venatorio regionale, è chiusa) implica il rischio di non poter andare più a caccia per un lungo periodo. Ma i movimenti di R.S. sarebbero stati tenuti sotto controllo dagli esperti guardacaccia provinciali. «Verso le 17, quando ormai la zona era immersa nel buio – ha spiegato la Polizia provinciale – ecco che è ricomparsa l’auto. All’imbocco della pista forestale, R.S. ha fatto scendere un uomo che gli ha fatto da "palo", comunicandogli attraverso una ricetrasmittente movimenti sospetti». All’ultimo tornante, a poche centinaia di metri dalla strada, i guardacaccia della Provincia hanno dato l’alt, accendendo le torce ed intimando a gran voce a R.S. di fermarsi. L’ingegnere non avrebbe arrestato l’auto, ma accelerando avrebbe urtato un guardacaccia che cadendo a terra si è procurato un trauma al ginocchio. R.S. avrebbe poi continuato la corsa senza recuperare il complice che è stato bloccato poco dopo. Alla fine l’ingegnere ha incontrato i guardacaccia e ha giustificato la sua fuga con la presenza nel bagagliaio di una lepre investita e con la paura di essere scoperto e pertanto di essere sospeso dalla caccia. Non ha parlato del capriolo, che è stato ritrovato dai guardacaccia a un chilometro dal punto in cui R.S. si è dato alla fuga, ai margini della strada. Gli agenti provinciali infortunati nel corso dell’operazione, hanno dovuto ricorrere alla cure del pronto soccorso. Si tratta di Edi Iob e Andrea Vidoni.

«Questo fatto – ha affermato il direttore della Riserva di caccia di Verzegnis, Franco Da Pozzo – rappresenta un atto terribile per l’attività venatoria. Un’azione di questo tipo, che purtroppo si è verificata già altre volte – ha aggiunto – dovrà sicuramente avere conseguenze disciplinari. Dispiace però che la Regione si dimostri insofferente a questi problemi». Si chiedono procedimenti disciplinari nei confronti di bracconieri-cacciatori colti in flagrante e maggiore chiarezza nell’attribuzione delle competenze per intervenire.

Forza Francesco

L’attore e regista Francesco Nuti ha superato lo stato di coma e le sue situazioni sono migliorate.
Lo ha riferito la dottoressa Donatella Dell’Utri, in un comunicato diffuso dal policlinico Umberto I, l’ospedale romano dove Nuti era stato ricoverato la sera del 2 settembre scorso. Nuti è tuttora in rianimazione è in attesa di essere trasferito in un centro specializzato, dove continuerà la riabilitazione neuro-motoria che ha già iniziato all’Umberto I.



Astu vulut la biciclete ….

Sono sempre stato convinto che il mezzo più ecologico fossero i "piedi", ma mi sbagliavo: "L’energia necessaria per andare in bici è inferiore a quella di qualsiasi altro mezzo di trasporto, compreso il camminare! Un ciclista percorre 37 chilometri con 500 calorie, contenute in 100 grammi di zucchero. Lo stesso contenuto calorico è dato da 55 grammi di benzina, con i quali un’auto media percorre 700 metri".
Il testo è tratto dal
manuale del ciclista urbano di Ciclofficina popolare, dove leggo anche: "La bicicletta è il mezzo di trasporto più efficiente, garantisce velocità media cittadina superiore a quella di autobus e auto (15-25 km/h)".

La Ciclofficina Popolare è un luogo dove chiunque ama la bici può condividere questa passione, ma anche rianimare vecchie bici abbandonate in cantina, riparare camere d’aria o raccogliere pezzi di ricambio, assemblarli o barattarli. Qui potete dare un’occhiata alla sezione fai da te dove troverete interessanti consigli sull’arte della manutenzione della bicicletta.

Prosit in Tarvis

Un week-end lungo tra le montagne del Tarvisiano, per gustare i migliori vini Doc e Docg prodotti da vitigno autoctono nella rassegna "Ein Prosit in Tarvis", assaporare pietanze tipiche raffinate come l’ arrosto di cerva ripieno di verdure e le fettuccine del Krampus, e approfittare dei primi freddi per la prima sciata dell’ anno, tra discesa e fondo, grazie allo skipass "Prima Neve Senza Confini", che permette di sciare sia sul Monte Lussari a Tarvisio (Udine) che a Passo Pramollo-Nassfeld in Austria.

  E’ questa la proposta turistica del Consorzio Promozione Turistica del Tarvisiano, Sella Nevea e Passo Pramollo in occasione di "Ein Prosit in Tarvis", la rassegna gastronomica che propone una vasta serie di eventi gastronomici tra cui spicca la mostra-assaggio dei vini da vitigno autoctono, regionali e nazionali, a cui interverranno 50 produttori del Friuli Venezia Giulia e 50 del resto d’ Italia.

   Il pacchetto turistico di tre giorni – dal primo al 3 dicembre – oltre al pernottamento, all’ ingresso alla mostra assaggio e a due cene nei ristoranti tipici, offre la possibilità di partecipare a due degustazioni o eventi speciali, tra cui spiccano l’ appuntamento con la cucina tradizionale del Tarvisiano abbinata ai grandi vini alsaziani di Marcel Deiss, l’ accostamento tra i Prosciutti Crudi e lo Champagne, e una degustazione verticale che ha come  protagonista un eccellente vino piemontese, il Barbaresco Gaiun.

   A Malborghetto, inoltre, verranno proposti – a cura di Bepi Pucciarelli – "I Laboratori del Gusto", abbinamenti tra le più significative specialità gastronomiche della Regione e l’ eccellenza dei vini locali. Tra i protagonisti in tavola vi saranno la trota di San Daniele e il salmone della Val Rosandra, abbinati rispettivamente alla Ribolla Gialla e alla Vitovska, il prosciutto cotto di Trieste e il cotto d’ oca di Palmanova, con il Terrano e il Refosco, la brovada col musetto e i crauti con le salsicce di cragno, con il Pignolo e lo Schioppettino, il piccante ‘formadi frant’ della Carnia ed il "formai tal cit" della Val Tramontina, con il Ramandolo e il Picolit.

Papu alla riscossa

I Papu, al secolo Andrea Appi e Ramiro Besa, scelgono ancora una volta il circuito Ert per il debutto del loro nuovo lavoro. "Siamo uomini o calamari?" sarà, infatti, ospite delle stagioni Ert per tre date. I comici pordenonesi cominceranno la tournée domani, alle 21, nel Teatro Sociale di Gemona, la proseguiranno venerdì alle 20.44 nel Teatro Comunale di Camino al Tagliamento e la concluderanno sabato, alle 21, nel Teatro Italia di Pontebba.In "Siamo uomini o calamari?" i Papu, travestiti da improbabili antropologi, affrontano una lezione sul comportamento umano. Davanti a loro, il pubblico, ovvero un’assemblea di studenti che ha fame di sapere e sete di comprendere il perché di tanti atteggiamenti dell’uomo moderno, nei suoi conflitti quotidiani, nelle sue bassezze e meschinità, nei rapporti con la giustizia e con la scienza, con la vita e con la morte. L’umana condotta è esaminata con cinica e spietata imparzialità, l’errare ondivago dei comuni mortali è analizzato senza pietà, senza mitigazioni, senza banalizzare i sentimenti che fanno dell’uomo una belva capace di amare. "Siamo uomini o calamari?" è una dichiarazione d’amore per l’uomo – ma soprattutto la donna, rimarca Ramiro Besa – affinché chiunque si senta considerato, aiutato a evolversi, accompagnato verso la luce del sapere. La comunicazione tra gli uomini è il tema centrale della lezione: dal bambino all’anziano, passando per l’adulto, senza distinzioni di sorta. Il tutto, ovviamente, condito da tante risate, perché I Papu comici erano e comici restano, anche (e forse soprattutto) quando trattanto problemi seri. Info www.ertfvg.it, o Teatro Sociale di Gemona (0432-970520), Comune di Camino (0432-919000), Pro Loco Pontebbana (0428-90693).