Archivio mensile:Settembre 2007

Strassoldo si dimette

Marzio Strassoldo si dimette. Il presidente della Provincia di Udine, che guida una giunta di Centrodestra, abbandonerà l’incarico lunedì prossimo. Una mossa che segue le polemiche nate dall’accordo pre-elettorale firmato con l’ex sindaco di Udine, Italo Tavoschi, che prevedeva l’appoggio di quest’ultimo a Strassoldo. Un documento che, nelle elezioni amministrative del 2006, prevedeva voti in cambio di un posto da dirigente che il presidente della Provincia avrebbe assicurato a Tavoschi in caso di elezione. Una vera e propria compravendita con tanto di contratto firmato.

E dopo che la vicenda è finita sui giornali, Strassoldo ha deciso di fare un passo indietro. "E’ necessario un chiarimento di fondo – spiega il presidente della Provincia – affinchè la situazione venga serenamente valutata. Voglio chiarire i fatti nella certezza che il mio operato risulterà pienamente conforme alla legalità e voglio preservare l’istituzione da ogni negativa strumentalizzazione".

Ocjo ca rive!!

Voi che frequentate questo blog e il mio sito sapete che quelle che ho chiamato "Curtes" sono canzoni minimali, normalmente con un arrangiamento di chitarra e voce, di brevissima durata (anche 40 secondi) scritte in contemporanea ai fatti di cronaca appena successi e di cui la canzone parla. In questo periodo sono impegnatissimo sul nuovo CD in uscita entro il mese di Ottobre, ma ho mollato tutto e mi è uscita una nuova curte, sui fatti riguardanti il Presidente della Provincia di Udine: una canzone che in tutta sincerità (essendo nato e cresciuto a Udine) non avrei mai voluto scrivere 🙁

Rimanete sintonizzati che arriverà presto e sarà un omaggio per tutti voi, scaricabile direttamente dal mio sito.

Povero Friuli

Ma è mai possibile?

Possibile che noi Friulani riusciamo a litigare sempre su tutto e la legge sulla lingua Friulana ce la deve dare un Triestino?
Ma è mai possibile che i massimi rappresentanti della Friulanità negli Enti locali siano sbattuti in prima pagina su Repubblica per voto di scambio e per il bello spettacolo che danno in Consiglio Provinciale?
Ma è mai possibile che in Friuli tutto sempre debba finire così?

Vaffanculo, x dirla con Grillo (Beppe!), ma sopratutto RESET !

Rosso Birmania

Una maglietta rossa da indossare venerdì 28 settembre, per testimoniare solidarietà «ai coraggiosi amici» della Birmania. È l’invito che sta girando in queste ore freneticamente sui cellulari di tutto il mondo, Italia compresa. Il testo dell’sms ricalca un analogo messaggio che si può leggere anche su molti blog in Internet.

Tra le manifestazioni di solidarietà al popolo birmano in Italia: oggi alle 18,30 la manifestazione in Campidoglio promossa dal sindaco Veltroni; domani due sit-in, uno a Roma e uno a Milano, e un appello on line in favore di un gruppo di parlamentari, monaci e artisti arrestati nella ex Birmania, iniziative promosse dalla sezione italiana di Amnesty International per «mobilitare opinione pubblica e governi della comunità internazionale per fermare la violenta repressione delle manifestazioni in corso a Myanmar»

Auguri Enzo:-)

Il mitico Enzo Bearzot compie 80 anni. Auguri!

Queste le tappe salienti della carriera di Enzo Bearzot
26 settembre 1927 – Enzo Bearzot nasce a Joanni, Ajello del Friuli (Udine).

1946 – dopo aver giocato nella squadra del suo paese natale si trasferisce alla Pro-Gorizia (serie B)
1948 – Si trasferisce all’Inter (serie A)
1951 – Passa al Catania (serie A)
1954 – Passa al Torino (serie A)
1955 – Gioca la sua unica partita con la nazionale italiana.
1964 – Lascia il calcio giocato dopo 251 partite in serie A e inizia l’apprendistato tecnico sulla panchina del Torino come assistente di Nereo Rocco, in seguito di Fabbri.
1968 allena il Prato (in serie C).
1969-75 – Allena l’under 23 della nazionale italiana, diventa assistente di Valcareggi nella Nazionale maggiore e quindi vice di Fulvio Bernardini.
1975 – Dopo i mondiali di Germania ’74, viene nominato commissario tecnico assieme a Bernardini col quale condivide la panchina fino al 1977.
1976 – Fallisce le qualificazioni europee.
1978 – L’Italia da lui allenata si qualifica quarta ai Mondiali di Argentina, stessa posizione raggiunta agli Europei del 1980.
1982 – L’11 luglio l’Italia di Bearzot vince il campionato del mondo in Spagna, dopo un pessimo inizio e il «silenzio stampa» in polemica con i giornalisti.
1982 – Viene nominato Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
1984 – L’Italia non riesce a qualificarsi agli europei.
1986 – Ai mondiali in Messico, l’Italia si ferma agli ottavi di finale e Bearzot si dimette subito dopo.
2003 – Un gruppo di deputati propone la nomina di Enzo Bearzot a senatore a vita

Nuovo CD

Comincio a pubblicare i testi delle canzoni del nuovo album in uscita a Ottobre. So che leggere solo i testi senza sentirli insieme alla musica non è proprio la stessa cosa, ma abbiate ancora un pò di pazienza. Grazie a Monicute per avermi curato la grafia in Marilenghe.

Furlan
 
Sù, su tai crets in Cjargne trops, trops i ‘nd àno copâts
A costât un grum cheste noste libertât,
ma cumò nou fasìn ‘nate vuere
par il furlan marilenghe vere.
 
S’i fos stât in Russie jo sarès stât dissident,
s’i fos stât in Cine in place Tiananmen,
in Spagne di sigûr Catalan, ma i sei Furlan.
 
Ma ce biel cjiscjel ch’a ‘nd è a Udin,
ma ce biele zoventût,
zoventût zoventût come a Udin
no si ‘nt cjate in nissun lûc.
 
P&G P&G al è il marchio ch’i vin,
lu vistivin i nostis vecjos da picinins,
la firme da valîs inta man, Pan e Gaban.
 
A ‘nd è roubes ch’a no si varès di fâ mai
e parcè si fasie jo no lu sai,
une di chestes roubes a è la vuere,
parâ fûr la int da la sô cjere.
 
S’i tu vâs a là sù intas cretis,
là che lôr mi àn soterât,
a ‘nd è un splaç plen di stelutis,
dal gno sanc ‘l è stât bagnât.
 
Ma tu âstu mai viodût tant ch’a è biele
Palmegnove cu la sô forme a stele,
Aquilee patrimoni ch’a nus invidin in dut il mont,
 
Ce bon il vin a Caprive e Sant Florian,
Vile Manin la regje di Passarian,
platee ti disarai cuant ch’i ti slungjarai la man,
 
Furlan, Furlan, Furlan, Furlan Furlan Furlan Furlan …
 
Tu tu mi domandis simpri ce sens ch’al à,
fâ dut un grant casin par chei cuatri restâts,
ti rispuint ch’i tu pos vei mil vistîts,
ma sin crots cence radîs.
 
Nol conte migo il puest là che si pos rivâ,
ce ch’al conte al è il viaç e podeilu contâ,
i voi di chei ch’i tu âs conossût son ben vignûts.
Ma ce biel cjiscjel ch’a ‘nd è a Udin,
ma ce biele zoventût,
zoventût zoventût come a Udin
no si ‘nt cjate in nissun lûc.
 
Ma tu âstu mai viodût tant ch’a è biele
Palmegnove cu la sô forme a stele,
Aquilee patrimoni ch’a nus invidin in dut il mont,
 
Ce bon il vin a Caprive e Sant Florian,
Vile Manin la regje di Passarian,
platee ti disarai cuant ch’i ti slungjarai la man,
 
Furlan, Furlan, Furlan Furlan Furlan Furlan Furlan …

Elettrodotti: la protesta unisce i confini.

L'incontro di venerdì sera serviva soprattutto per presentare la grande manifestazione transfrontaliera di fine mese, quando carnici e carinziani si ritroveranno sul Passo di Monte Croce Carnico per inscenare una protesta "internazionale" contro le ipotesi di elettrodotti lungo la Valle del But. Ebbene la notizia emersa, è che gli organizzatori di Carnia in Movimento hanno ottenuto un risultato importante, ovvero l'adesione alla dimostrazione (in programma alle 14 di domenica 30 settembre) della maggioranza dei sindaci dei comuni interessati dal passaggio delle tre alternative di infrastrutture. Ci saranno i primi cittadini di Paluzza, Cercivento, Sutrio, Arta Terme e Zuglio. Non ci sarà Cavazzo perchè il sindaco ha altri impegni. E probabilmente nemmeno quello di Tolmezzo, che all'incontro di venerdì non ha partecipato, così come la Comunità Montana della Carnia. E così, mentre nulla di nuovo sembra emergere sul fronte degli sviluppi nelle procedure autorizzative dei tre progetti in campo (Pittini-Fantoni, Burgo e Alpe Adria Energy line), in Carnia per non attenuare il dissenso e proseguire l'opposizione, ci si conta e si prende nota di chi manca. Contestate quindi le assenze di rappresentanti del capoluogo carnico, dell'assessore regionale Marsilio, dei parlamentari locali, tra spiegazioni oramai ripetitive, alle quali anche gli stessi sindaci hanno dimostrato insofferenza. Sono seguite prese di posizione in linea di principio unanimi, ma nella sostanza divergenti e mutevoli, ma ciò che con forza è stato ribadito, anche grazie alla testimonianza personale di Hannes Guggenberger del comitato carinziano Pro Gailtal, è che "non corrisponde a verità che, come ha scritto la Regione nella delibera del luglio scorso, l'Austria abbia posto il veto a qualsiasi soluzione interrata degli elettrodotti, consentendo solo passaggi aerei delle linee», ha rimarcato il primo cittadino di Cavazzo Dario Iuri, autore assieme al collega di Paluzza Maieron di una lettera indirizzata al presidente Riccardo Illy, attraverso la quale si chiede una smentita ufficiale all'atto amministrativo e per la quale si attende ancora una risposta ufficiale.