Archivio mensile:Gennaio 2007

Serata per i lavoratori della Raco

Serade di sostegn pai lavoradôrs Raco
Sabide ai 3 di fevrâr a lis 20,30 (ore taliane)
serade di solidarietât pai lavoradôrs de «Raco» di Attimis.

Prime dibatit li de sale Parochiâl podopo intun tendon devant concert cun:
BANDE GARBE-DODI & I MONODI-BOTEGHIS VIARTIS
Proviodûts chioscos pal ristoro. L’incas al larà a un font si sostegn pai lavoradôrs.

Gemellaggio Cercivento Frisach

Sarà sottoscritto questa mattina alle 11,30 in municipio a Cercivento il gemellaggio fra il Comune della valle del But e quello di Fresach in Austria. A indurre a questo passo le due comunità, le affinità oramai conclamate: stesso numero di abitanti, a ridosso di centri più grandi, Frisach si trova nelle vicinanze di Villaco, ma soprattutto la volontà di entrambi di aprirsi al turismo attraverso una ricchezza del territorio: le erbe officinali. Già da qualche tempo le due collettività hanno iniziato a frequentarsi, con visite da parte delle relative giunte comunali alle realtà economiche di entrambi e paesi. L’elemento che li accomuna è la volontà e la possibilità di produrre e commercializzare le erbe officinali per promuovere i due territori. Gli ospiti austriaci oggi potranno così visionare il progetto del campo scuola sperimentale installato a Cercivento nei pressi della sede municipale, dove vengono raccolte informazioni sulle erbe officinali, quindi verranno visitate le imprese agricole, una decina, che partecipano al progetto e che hanno già firmato un protocollo d’intesa, garante la Col diretti e il Comune di Cercivento, per la coltivazione di queste particolari piante. Dopo la firma apposta sul documento che sancisce il gemellaggio che saranno effettuate dai rispettivi sindaci, Dario De Alti e Walter Barsteiner, saranno illustrate le varie iniziative già intraprese nella Valle del But.

Cania Cadore, autostrada si o no?

Comunicato stampa

NO ALL’ AUTOSTRADA CARNIA-CADORE; URGE LA SISTEMAZIONE DELLA VIABILITÀ ORDINARIA PROMESSA DA ANNI

L’autostrada Carnia–Cadore è inutile e costituirebbe un danno irreparabile per l’ambiente e per le comunità locali. Va invece subito avviata la sistemazione della viabilità ordinaria sullo stesso asse, da decenni promessa e mai realizzata come ha ricordato anche il Sindaco di Socchieve Luciano Mazzolini.
Questo è, in sintesi, quanto è emerso nel corso del convegno “Val Tagliamento, tutela ambientale: quali proposte di viabilità per la Carnia?” organizzato da Assieme per il Tagliamento, PAS – Per Altre Strade, Carnia in Movimento, WWF e LIPU che si è svolto lo scorso venerdì sera a Villa Santina.
Per la prima volta sono state presentate al pubblico le diverse ipotesi progettuali prospettate per l’autostrada A23-A27; data l’assenza dell’A.N.A.S., l’illustrazione è stata realizzata dall’ingegnere Alessandro D’Agostino.
“Una serata di altissimo livello, in cui i comitati, le associazioni e le persone intervenute hanno dato una straordinaria prova di amore per la loro terra, di compattezza, determinazione, senso civico, ma anche di grande competenza tecnica”: questo il giudizio unanime del comitato organizzatore del convegno. Parimenti unanime la critica all’amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia, che – secondo comitati ed associazioni – non starebbe rispettando né le norme ambientali nè quelle in materia di trasparenza e partecipazione pubblica. Significativa in tal senso è apparsa l’assenza del sindaco di Villa Santina, che pochi giorni prima dell’evento ha disdetto la partecipazione del Comune all’iniziativa, dell’Assessore regionale alla montagna Enzo Marsilio, dell’Assessore regionale alla pianificazione territoriale, mobilità e infrastrutture di trasporto Ludovico Sonego e dell’A.N.A.S.
Tra i relatori, significativa è stata la presenza dell’europarlamentare Sepp Kusstatscher, membro della commissione trasporti della Commissione Europea, che nel suo intervento ha evidenziato come le richieste di finanziamenti comunitari per la costruzione di nuove opere viarie siano ormai assolutamente prive di copertura economica. “Di queste opere” – ha aggiunto l’europarlamentare – “si valuta prima la fattibilità tecnica, poi la finanziabilità: ma non ci si interroga mai sulla loro sostenibilità etica e sulla effettiva utilità per le comunità interessate.”
Al convegno è intervenuto anche Pier Mario Fop, Sindaco del comune di Calalzo di Cadore e vicepresidente della comunità montana veneta interessata dal progetto. Secondo Fop non corrisponderebbe affatto al vero quanto affermato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, e cioè che l’autostrada servirebbe alle industrie del Cadore; da anni infatti queste aziende, trasformate in multinazionali, hanno delocalizzato altrove la produzione, lasciando l’intera area in una situazione di grave depressione. Il Cadore punta ora nel turismo ecosostenibile per la sua ripresa e l’autostrada costituirebbe dunque anche per quelle comunità un enorme danno economico, oltre che ambientale. Il sindaco di Calalzo ha infine invitato il comitato organizzatore a replicare l’evento informativo in Cadore.

Assieme per il Tagliamento;
Carnia in Movimento
LIPU – Birdlife Internazionali
PAS – Per Altre Strade
WWF Friuli Venezia Giulia

Cainero è di Ravascletto!

Il Comune di Ravascletto ha deciso di conferire la cittadinanza onoraria a Enzo Cainero per la sua attività che ha portato la località carnica «al centro dell’attenzione» in Italia. Con questo riconoscimento, che per la prima volta viene concesso nella storia del comune e che sarà conferito venerdì 2 febbraio alle 20 al termine di un consiglio comunale straordinario, si sono voluti riconoscere i meriti del professionista udinese che per due volte ha portato il Giro d’Italia sullo Zoncolan. La prima quattro anni fa quando la montagna carnica debuttò nella corsa rosa con la stupenda vittoria di Gilberto Simoni, una tappa che sarà ricordata anche per una delle ultime “fiammate” di Marco Pantani, mentre la prossima è in programma il 30 maggio di quest’anno ed è attesissima perchè questa volta si salirà dal lato più ostico, cioè da Ovaro.
Tra i promotori più convinti del riconoscimento è stato il sindaco Ermes De Crignis, uomo di sport pure lui, che negli anni Settanta vestì l’azzurro della Nazionale di salto con gli sci partecipando ai Mondiali del 1974 a Falun e alle Olimpiadi del ’76 di Innsbruck. «Cainero è sempre stato vicino a noi – dice il primo cittadino – sia come amministratore delegato di Promotur sia come organizzatore, prima delle Universiadi e poi delle tappe friulane del Giro d’Italia. Sono manifestazioni che hanno contribuito a far crescere parecchio l’immagine del nostro comprensorio».
Come si è detto a Cainero toccherà l’onore di aprire la lista dei cittadini onorari di Ravascletto perchè nella lista del sindaco ci sono altri personaggi «che lo meritano».
Sorpreso e onorato il diretto interessato. «Non nascondo – dice – mi sono emozionato quando ho appreso la notizia. Premiano me, ma questo è anche un premio per il gruppo cioè per le tante persone che mi hanno aiutato a portare il Giro d’Italia in Carnia. Mi auguro di riuscire a fare altre cose del genere in futuro».
La cittadinanza onoraria di Ravascletto si aggiunge ad altri importanti riconoscimenti che Cainero ha ricevuto negli anni come il premio “manager per lo sport” attribuitogli alla Rotonda di Badoere nel 1999, il premio per “la promozione del ciclismo in Cina”, quando era presidente della Commissione del ciclismo professionistico italiano, che gli fu consegnato nel Gran gala di Conegliano del 2003, e ancora il premio del Panathlon di Udine come sportivo per l’anno 2003.

Pubblicità in Marilenghe

Hanno cominciato a circolare il 15 gennaio scorso e non sono certo passati inosservati. Perchè il messaggio che portano sul retro non è di quelli che sfuggono: “F=MC2 Furlan mieç di comunicazion al cuadrât (Friulano = mezzo di comunicazione al quadrato)”. È la formula ideata dal Centro interdipartimentale di ricerca sulla cultura e la lingua del Friuli (Cirf) dell’università di Udine per la campagna di promozione della “marilenghe”.
L’iniziativa si chiuderà con un viaggio in corriera, da gennaio alla metà di luglio, tra le province di Udine, Gorizia e Pordenone. Quattro autobus extraurbani, due in partenza dalla stazione di Udine, uno da quella di Gorizia e uno da quella di Pordenone: tutti in marcia attraverso il territorio regionale con esposti i pannelli con l’originale formula in omaggio alla lingua friulana.
«Una formula – spiega Priscilla De Agostini, del Cirf, coordinatrice del progetto – derivata da quella di Einstein: E=MC2, sinonimo universale di scoperta scientifica. Non a caso, l’abbiamo scelta per sottolineare l’aspetto fortemente innovativo dell’utilizzo del friulano come linguaggio scientifico, tecnologico e filosofico».

Il mio nuovo video

Vi posto il comunicato stampa che abbiamo mandato per la pubblicazione del nuovo  video.

Dopo che il video precedente (Crazy bob) ha superato i 750 contatti in meno di un mese dalla sua pubblicazione sul portale video più famoso della rete e cioè "www.youtube.com", Aldo Rossi pubblica in questi giorni il suo secondo video intitolato "La famee"; questa volta non si tratta di un brano tratto dal suo ultimo CD "Miôr curte, cjançons in mancul di tre minûz", ma di un "assaggio" dello spettacolo teatrale collegato al disco intitolato "Ma ce vuelial dì jessi Furlans", in cui canzoni solo voce e chitarra (un pò alla Giorgio Gaber) si alternano con quelle contenute nel CD.
Partendo dalla domanda contenuta nel titolo dello spettacolo, le canzoni –  attraverso un’analisi della famiglia Friulana e i dei suoi componenti – verificano la validità o meno dei valori storici del "Furlan" e della nuova realtà Friulana degli anni 2000. I brani parlano di come il fatto di laurearsi oggi (Cumò invezit no) non ti risparmi da una vita di precariato, della agognata pensione che si allontana sempre più (I larai in pension), di come sia difficile oggi costruirsi la casa (Il mal dal madon) della politica (La Republiche dal curtîl) di come il terremoto abbia preso il posto della Guerra nella dimensione spazio temporale del Friulano (Cjalde che sere) e così via.
 
Il nuovo video è raggiungibile
 
cliccando su
http://www.youtube.com/watch?v =vYPPJT9BXuY oppure
 
andando su
www.youtube.com e digitando aldorossi (tutto attaccato) nel campo di ricerca del sito youtube;
oppure direttamente dal sito dell’artista:
www.aldorossi.net 

Cappello vince il Bagutta

Anche il più antico premio letterario italiano, il Bagutta, istituito a Milano nel 1927 e che quest’anno festeggia il suo ottantesimo anniversario, rende onore al talento poetico del friulano Pierluigi Cappello, che con Assetto di volo (pubblicato da Crocetti) è il vincitore del Bagutta per la sezione Opera prima. Lo ha stabilito la giuria presieduta da Isabella Bossi Fedrigotti. Alessandro Spina con I confini dell’ombra (Morcelliana) è invece il vincitore del Bagutta 2007, che sarà assegnato, come di consueto, durante la cena di domenica 28 gennaio nell’omonimo, storico ristorante milanese.
Per Cappello, 39 anni, nativo di Chiusaforte, residente a Tricesimo, è il nuovo, prestigioso lauro di un anno felicissimo. Che lo ha visto protagonista sulla scena poetica italiana. Proprio con quell’Assetto di volo accolto nel 2006 nel raffinato catalogo di Crocetti, l’editore di poesia che pubblica i maggiori autori contemporanei italiani e stranieri, e dal 1988 diffonde con crescente successo la più fortunata rivista di cultura poetica di tutta l’Europa: il mensile Poesia. Sotto il titolo Assetto di volo, il poeta ripropone quattro raccolte precedenti, ma scarsamente reperibili: La misura dell’erba, Amôrs (che già includeva Il me Donzel), Dentro Gerico e Dittico, sacrificando della prima una quindicina di testi, della seconda sei. Un libro consuntivo, lo definisce in prefazione Giovanni Tesio, che lamenta l’esclusione della silloge del 1992, Le nebbie, con la quale il giovane poeta si presentò saggiatore ma già padrone del poiéin strumentale e consapevole delle proprie focalizzazioni tematiche: la presenza di quell’esordio in questo volume avrebbe permesso di ripercorrere tutto il coerentissimo arco evolutivo della poetica di Cappello. Comunque, così come l’ha voluto l’autore, che presenta anche tre liriche inedite, assaggio dei lavori in corso, Assetto di volo si presenta in una sua autonoma compiutezza. Evidentemente non sfuggita alle giurie letterarie, se Assetto di volo, prima del Bagutta, vanta – nei mesi scorsi – la vittoria al premio Pisa. Ma anche la silloge Dentro Gerico (una parte di Assetto di volo, come si è detto), qui in Friuli, nel dicembre scorso, si è imposta al premio intitolato a Caterina Percoto, che Pierluigi Cappello ha condiviso con Elio Bartolini, del quale, per sezione in lingua friulana, è stata scelta, per il riconoscimento postumo, la raccolta Il cost di una vite.
Da tempo la produzione lirica di Cappello, sia in italiano sia in friulano, viene riconosciuta, dalla critica più autorevole, tra le più alte della straordinaria stagione che la nostra poesia sta conoscendo. A cominciare dal 2004, quando una giuria che annoverava i nomi di Luzi, Spaziani, Zanzotto, Loi gli ha conferito (per Dittico) il premio Montale: un’investitura prestigiosissima

Bitussi al va, uh sal va …..

Essere vicecampione italiano e non saperlo. Questa la strana situazione vissuta da Federico Bitussi, esponente dell’Ac Carnia Bike, secondo classificato nei Master Sport al Campionato Italiano Gran Fondo. «E’ strano, ma è così – conferma -. Non sapevo dell’esistenza di questo circuito fino alla seconda metà di novembre, quando ho ricevuto l’invito per la cerimonia della Fci di Pozzuolo. E’ stata propro una bella sorpresa». Risultato inatteso ma assolutamente legittimo quello del venticinquenne di Enemonzo, sempre protagoniste nella sua categoria alla "Maratona delle Dolomiti" (è arrivato fra i primi 100 su un totale di 4500 partenti), alla "Nove Colli" di Cesenatico (la più ricca di partecipanti, oltre 11.000), la "Campagnolo" di Feltre e la "Pinarello" di Treviso. Quella passata può essere considerata la sua prima vera stagione totalmente dedicata alle gran fondo: «Ho iniziato dieci anni fa con la mtb, fra l’altro vincendo la "Sauris Superbike" con il secondo posto assoluto – racconta -. Poi nel 2003 sono passato alla bici da strada. Il motivo? La compagnia giusta e un senso di tranquillità». Nel 2006 ha disputato quattordici gare in sei mesi, un impegno che necessità di adeguata preparazione: «Mi alleno quattro volte la settimana, facendo 80-100 km ad uscita – spiega -. Mi sto allenando bene perché quest’anno vorrei partecipare a tutte le prove, dovrebbero essere dieci, del Campionato Italiano». Ovvio, a questo punto, chiedere se il ciclismo avrebbe potuto diventare non solo un hobby, pur molto impegnativo, ma una professione: «Me lo chiedo spesso e la risposta ce l’ho: mi ha rovinato il calcio – sorride Bitussi -. Mi sono ostinato a giocare nonostante modesti risultati. Forse dedicandomi completamente sin da ragazzino alla bici, ora avrei altre prospettive. Ma sono comunque soddisfatto così».

Antonaz dal Ministro x le scuole di Paularo

Esasperato turn over degli insegnanti, continuità didattica diventata ormai un miraggio. Dopo la protesta di un paese intero, Paularo, a difesa della scuola media è arrivata l’attesa risposta dell’assessore regionale all’istruzione, Roberto Antonaz. Il componente della giunta Illy, chiamato in causa non solo da un ordine del giorno del consiglio comunale del comune carnico, ma dai genitori degli alunni delle medie, ha infatti preso a cuore il problema segnalato dalla Carnia e ha scritto al ministero della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, nonchè ai componenti della Commissione pari opportunità.
L’assessore, che ha poi inviato per conoscenza il documento al Comune di Paularo, ha evidenziato al ministro la grave difficoltà con cui si trovano a fare i conti gli alunni di Paularo, ma in generale di tutte le scuole di montagna. «Il precariato, con la conseguente rotazione anche nel corso dello stesso anno scolastico degli insegnanti – ha scritto Antonaz – comporta un grave pregiudizio per la continuità e qualità dell’insegnamento, che si riflette sul livello di preparazione degli alunni, con un’elevata percentuale di abbandoni scolastici e di vistosi insuccessi nelle prime classi delle scuole superiori. L’isopportabilità della situazione porta la comunità di Paularo a pensare a manifestazioni pubbliche di denuncia e di protesta, peraltro ampiamente giustificate, che coinvolgono tutte le espressioni culturali e sociali delle realtà territoriale».
E Antonaz ha sposato la soluzione proposta da Paularo «anche se – ha ribadito l’assessore – la Regione non ha competenza per i contratti degli insegnanti, come invece hanno le Province autonome di Trento e Bolzano». «Per via amministrativa – ha scritto Antonaz al ministero – il problema sarebbe risolvibile prevedendo che le supplenze su posti vacanti in territorio montano abbiano una valenza triennale e al contempo si ripristini un punteggio per gli operatori scolastici che prestano il loro servizio in territori disagiati, quale giusto e doveroso riconoscimento, accompagnato da incentivi alla permanenza nelle sedi». L’assessore, che ha inviato al ministero, ma anche al direttore scolastico dell’Ufficio regionale, la delibera-denuncia della giunta di Paularo, si è quindi detto disponibile a salire al più presto a Paularo per incontrare la giunta e la cittadinanza, ricordando come della questione cattedre abbia pure interessato la Commissione paritetica.
Analogamente nei prossimi giorni l’assessore intende coinvolgere anche i colleghi di altre regioni con problemi simili a quelli delle nostre scuole di montagna, così da fare fronte comune con il ministero.
Soddisfazione per l’iniziativa di Antonaz è stata espressa dal sindaco di Paularo, Maurizio Vuerli. «Ribadiremo all’assessore le nostre proposte nella speranza che la soluzione si trovi prima dell’inizio del prossimo anno scolastico». Più cauto invece il dirigente dell’istituto comprensivo di Paularo-Arta, Pasquale D’Avolio per il quale «la mossa di Antonaz è solo un primo passo». D’Avolio, che è stato contattato in questi giorni da parlamentari (ieri ad esempio l’onorevole Di Centa) e consiglieri regionali che hanno preso a cuore la vicenda, auspica che lo stesso assessore regionale si rechi direttamente a Roma per incontrare direttamente il ministero.