Archivio tag: cazzeggio

Casarsa: bambola sexy e in titanio; arrivano le real doll, sofisticati oggetti per adulti

di Donatella Schettini

Le hanno ordinate esibendo la fotografia delle donne in carne e ossa affinché le bambole fossero il più possibile somiglianti a quelle vere. Ma non si tratta di giocattoli normali, bensì di real doll, bambole per adulti che sono arrivate ieri al sex shop “Le tentazioni” di Casarsa, ordinate da altrettanti amanti nel genere. Si tratta dell’ultima frontiera in tema di giochi hard core, dal costo non proprio accessibile, visto che non si spende meno di 16 mila euro. Una volta ordinate, a occuparsi della realizzazione è la Abyss creations, che ha sede in California. Sfruttando la tecnologia cinematografica, sono riusciti a produrre oggetti realistici da destinare al mercato del sesso. Lo scheletro è in titanio, rivestito in silicone e ricoperto di “cyber skin”, una pelle sintetica. La struttura permette alla bambola di assumere diverse posizioni. Ma il vero e proprio salto di qualità e che assomigliano alle donne preferite, che siano star del cinema oppure la vicina di casa. Un fenomeno, quello della real doll, sul quale si stanno esercitando sociologi e sessuologi, visto che, al di là della soddisfazione dei desideri sessuali, c’è chi le usa come signorine da compagnia, allestendo stanze e condividendo spazi come fossero le proprie compagne. Esclusivista delle real doll in Italia Diego Bortolin, il re dei sex shop, partito con un negozio a Casarsa e ora proprietario di una catena in franchising, “Le tentazioni”, appunto, ramificata in tutto il Belpaese e in Austria. All’imprenditore del sesso si sono rivolti, recentemente, due appassionati: un friulano e un emiliano. «Di solito – racconta – il cliente si rivolge a noi una prima volta per avere informazioni, per poi ritornare specificando le caratteristiche desiderate». Per le ultime due bambole gli acquirenti si sono presentati con la fotografia delle donne da “clonare” e ne hanno specificato anche peculiari caratteristiche fisiche: le orecchie piccole per l’una e il seno abbondante per l’altra. «Un cliente – continua Bortolin – è addirittura arrivato con un album fotografico affinché la somiglianza fosse massima». Il realismo è tale che le “ragazze” sono dotate di una presa elettrica al tallone e una volta connesse, in due ore raggiungono la temperatura media degli umani (36,8 gradi). Giocattoli per adulti talmente sofisticati che può passare anche un anno e mezzo prima che la Abyss creations consegni il prodotto finito. Il figlio di Bortolin ha ritirato le ultime due ad Amburgo, dove erano giunte via mare, e portate in Italia poggiate nel sedile posteriore dell’auto vista la loro snodabilità (con tutti i rischi del caso dato che si tratta di bambole simili a donne vere nel caso di un controllo della polizia). Tanta raffinatezza si traduce in un salasso per il portafoglio: gli acquisti citati ammontano rispettivamente a 16 mila 500 e 17 mila 200 euro, prezzi ben lontani dagli standard non somiglianti a donne vere che si possono portare via per 4 mila euro l’uno. Ma chi è l’acquirente tipo? «Persone sole, che hanno bisogno di compagnia – spiega – e non è vero che sono necessariamente benestanti, tant’è che un signore dei cinque fin qui conosciuti l’ha pagata a rate». Un sacrificio che evidentemente si giustifica con l’idea di avere a fianco la donna dei desideri alla quale manca solo la parola.

Tavagnacco: Adegliacco e Cavalicco sollecitano il Comune a verificare i confini con Feletto, scoppia la guerra delle frazioni

di Alessandro Cesare

Va bene sentirsi italiani, va bene anche sentirsi europei. Ma ciò che conta è riuscire a far rispettare l’identità e soprattutto i confini del proprio “campanile”. Ecco perché da Adegliacco e Cavalicco si sta sviluppando un movimento popolare intenzionato a riprendersi un’ampia porzione di territorio del Comune di Tavagnacco finita, nell’uso comune, sotto la competenza di Feletto Umberto. Carte alla mano, Mario Perissutti e Mario Ribis (i portavoce di questo movimento popolare), stanno cercando di far capire al Comune che i cartelli con l’indicazione di Feletto non rispettano i confini storici delle frazioni di Tavagnacco. Tutta la parte a ovest della statale 13, insomma, non apparterebbe a Feletto, ma sarebbe a tutti gli effetti parte di Adegliacco e di Cavalicco. «Non è la statale Pontebbana a fare da confine – affermano i due – e quindi molti degli edifici strategici del comune, come Hypo Bank, piscina e aziende di via Galilei, non rientrano nel territorio di Feletto. Quindi l’ente, oltre a correggere la segnaletica stradale, dovrebbe smetterla di investire risorse solo a Feletto e considerare le altre frazioni come parenti poveri». Adegliacco e Cavalicco vogliono ciò che a loro spetta: il riconoscimento di confini storici e una maggior attenzione da parte delle istituzioni. «A febbraio abbiamo fatto pervenire in Comune la mappa con i confini corretti, ma nessuno ci ha risposto – aggiungono –. La prevaricazione di Feletto nei nostri confronti è continua: loro con più servizi e maggiori possibilità di sviluppo nel Prgc, noi col rischio di perdere residenti e quindi rappresentanza». Dal Comune, a parte qualche sorriso, nessun commento. E gli “agitatori” rilanciano con una provocazione: «Potremmo anche chiedere di diventare Comune autonomo».

Udine: fidanzatini dal giudice per aver scritto “ti amo”

di Alessandra Ceschia

Quindici anni, una cotta “da paura” per uno più grande e la voglia di gridarlo al mondo. Niente di più naturale che prendere un pennarello indelebile e scrivere “ti amo” sulla colonna dell’autostazione, con i libri sotto braccio e uno scambio di sguardi complici fra lui e lei. Mai avrebbero pensato di poter finire davanti al giudice con tanto di avvocati i due fidanzatini, beccati venerdì pomeriggio dopo la scuola mentre lasciavano traccia del loro amore adolescenziale nella stazione delle autocorriere in attesa del pullman che li avrebbe riportati a casa al termine delle lezioni. Lei, una teenager residente nell’hinterland udinese, lui appena maggiorenne, che abita nella Bassa friulana. A sorprenderli è stato un dipendente dell’autostazione che ha notato quel pennarello nero e le parole vergate in stampatello sulla colonna. Dopo una prima scritta che, per la verità, nulla aveva a che vedere con la loro relazione, ecco la frase d’amore. A incastrarli sono state le immagini del sistema di videosorveglianza 

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Nati nel giorno che non c’è a Udine in 47 il 29 febbraio

di Maurizio Cescon

Nati nel giorno… che non c’è. Mercoledì, sul calendario torna il 29 febbraio, giornata “aggiuntiva” negli anni bisestili e finalmente per qualcuno sarà festa di compleanno vera, senza anticipi o posticipi, che sanno tanto di calcio di serie A, ma non certo di torta e brindisi con lo spumante. Ma quanti sono gli udinesi che attendono il 29 come nessun altro? Davvero una rarità, secondo i dati forniti dagli uffici statistica e demografia del Comune: appena 47 residenti, su oltre 100 mila, sono infatti nati nel giorno in più di febbraio. Leggera prevalenza delle femmine: 25, contro i 22 maschi. La decana è una donna, che si appresta a spegnere le sue 22 candeline “effettive”, corrispondenti alla bellezza di 88 primavere, essendo della classe 1924. Nel 1928 sono nati invece 2 uomini, che raggiungono gli 84. L’anno più prolifico, almeno per quanto riguarda quelli del 29 febbraio, a Udine è stato il 1956, con ben 5 rappresentanti, 3 femmine e 2 maschi. Seguono il 1960, il 1968 e il 1996

 

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Friuli: al Città Fiera caccia alle figurine Panini, via al grande “scambio”

Torna a Udine il “Panini Tour” per questa edizione 2012 dell’almanacco di figurine più amato da grandi e piccini. L’appuntamento è per sabato prossimo, 4 febbraio, quando centinaia di bambini (rigorosamente accompagnati dai papà e anche da qualche mamma) si daranno appuntamento al Città Fiera per il grande scambio collettivo delle “doppie”. Uno stand della Panini sarà posizionato nel centro commerciale e sarà aperto con orario continuato dalle 10.30 alle 19.30. Nello stand giovani animatori accoglieranno il pubblico, intrattenendo bambini e ragazzi con giochi e concorsi a premio. Ma, quel che più conta per tutti, sarà soprattutto possibile scambiare figurine tra collezionisti e con gli addetti della Panini. Ciascuno potrà compilare un apposito modulo per scambiare fino a 10 figurine in cambio di altrettanti doppioni con gli addetti della Panini. Sarà anche presente un corner per la promozione della nuova collezione Zampe&Co., dedicata ai più piccoli e agli amanti degli animali. Saranno anche organizzati quiz a premio e distribuiti album e bustine in omaggio di entrambe le raccolte, oltre a tanti simpatici gadget Panini (magneti con lo storico “calciatore in rovesciata”, brochure con tutte le 51 copertine degli album Calciatori dal 1961 ad oggi ed una sintesi dei relativi Campionati di Calcio, folder con presentazione dei più famosi giochi con le figurine). La collezione Calciatori 2011-2012 comprende 744 figurine sui giocatori di Serie A e B, I e II divisione di Lega Pro, Serie D e Serie A femminile, da raccogliere in un album di 128 pagine. Nella collezione, ogni club di Serie A è rappresentato dalle figurine di 20 giocatori, oltre a quella di allenatore, squadra schierata e scudetto. Ogni squadra di Serie B ha invece 18 giocatori (in figurine fustellate contenenti 3 giocatori cadauna), oltre a squadra schierata e scudetto. Ai team di I divisione è dedicata la figurina di squadra schierata e scudetto, per le squadre di II Divisione e di Serie D lo scudetto e per i club di Serie A Femminile la figurina della squadra schierata. Tre le sezioni speciali di questa nuova collezione: “La Squadra degli Arbitri”, contenente 18 figurine su arbitri, designatori e sul logo speciale dei 100 anni dell’Associazione italiana arbitri; “Calciatori Show”, con 10 figurine su azioni spettacolari; e “Calciatori Plus”, con 16 figurine di altrettanti giocatori che nell’ultima decade di Serie A sono risultati i migliori sulla base di particolari parametri statistici. La raccolta è anche accompagnata dal grande concorso “Strappa e vinci con Panini”: nelle bustine, sarà possibile trovare le speciali figurine “valide”, “bisvalide” e “pentavalide”, con straordinari premi. Tutte le informazioni su www.calciatoripanini.it.

Trieste: con la crisi anche i ricchi piangono, Illy cerca di vendere la barca

Queste è una di quelle notizie in cui veramente fare batture è fin troppo facile:
“Con la crisi caffè amaro, Illy taglia la barca e lo zucchero”
“Il primo caso di una barca che affondà in una tazzina di caffè”

Ma tant’è. La crisi colpisci dove meno te lo aspetti e anche per l’ex sindaco di Trieste è arrivato il momento di scelte molto … dure: l’aumento delle tasse di stazionamento e l’impossibilità di trasferire la barca in Croazia, lo hanno fatto “disamorare” e vuole vendere la l’imbarcazione. Come dire … facciamo una colletta? 🙂

«Non porto la barca in Croazia, però sto cercando di venderla». Lo annuncia l’imprenditore ed ex presidente della Regione Riccardo Illy. Smentendo le indiscrezioni su un presunto trasferimento della sua imbarcazione in un porto sloveno o croato («di posti non ce ne sono più»), contro la nuova tassa di stazionamento, Illy sottolinea che «tutte queste iniziative mi hanno disamorato. Avere una barca è un impegno continuo, anche se dà grandi gioie. Se poi si viene anche criminalizzati mi vien da pensare: se non vogliono che la tenga, la vendo. Avrebbero fatto meglio a reintrodurre il vecchio bollo, che fu abolito senza ragione», conclude l’ex governatore del Friuli Venezia Giulia

Friuli: se l’ANSA ti fa arrabbiare il 1° dell’anno, (ai pore che) ci farà arrabbiare tutto l’anno!!!

 

Bundì, al è il prìn dal àn, daimi la buine man!

Leggete attentamente il primo comunicato ANSA dell’anno nuovo con una notizia riguardante il Friuli; trovate l’errore e poi arrabbiatevi o leggete + sotto!

08:43 – capodanno: fvg, andrea primo nato 2012

(ANSA) – TRIESTE, 1 GEN – Si chiama Andrea il primo nato del 2012 in Friuli Venezia Giulia. Il bimbo e’ venuto alla luce un minuto dopo la mezzanotte all’ospedale di Pordenone. Andrea, secondogenito di una coppia pordenonese, pesa 3 chili e 250 grammi. Sempre a Pordenone nelle ore successive sono venuti alla luce altri tre bimbi. Al Burlo di Trieste il primo nato del 2012 e’ una bimba, mentre in Friuli il primo nato e’ venuto alla luce all’ospedale di Palmanova. (ANSA). GRT

 

 

 

 

 

 

 

Pordenon al è Friûl, basovai!

 

Udine: scozzese ricoverato con 8,3 g/l di alcol, Poi si sveglia, si alza e se ne va dall’ospedale

celtic tifosi dal sito udine20.it

In friulano l’espressione da usare in questo caso è … “ce razze di plere” 🙂
Incredibile episodio capitato a Udine in occasione della partita dell’Udinese con il Celtic.

L’incredibile stagione dell’Udinese sarà ricordata per un altro incredibile record stabilito in occasione della partita fra i biancoeri e gli scozzesi del Celtic. A farlo registrare però non è Di Natale ma un tifoso scozzese che non si è certo risparamiato nei festeggiamenti pre  partita. Alcol a  fiumi ovviamente. E quando si parla di fiumi in questo caso non è certo un eufemismo. Un baldo tifoso scozzese infatti ieri nel tardo pomeriggio nel post partita è stato condotto presso l’ospedale civile di Udine dove è stato soccorso dai sanitari mentre era privo di conoscenza. Dopo due ore di sonno profondo l’uomo scozzese si è risvegliato ed è uscito dall’ospedale e oggi era già di nuovo in Scozia. Potrebbe essere uno dei soliti episodi di etilismo acuto ma non lo è. L’uomo infatti aveva fatto registrare un tasso alcolemico di 8,3 g/l. Una dose capace di stendere un dinosauro a detta di esperti e medici.

Friuli: matrimonio da favola? Ci pensa un friulano

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di Lisa Zancaner

Gli ingredienti per un matrimonio felice? "Pane, amore e fantasia" avrebbe risposto il regista Luigi Comencini nel lontano 1953. E a distanza di oltre 50 anni gli ingredienti non si discostano da quelli di allora: al posto del pane si mettono i prodotti tipici del Friuli Venezia Giulia, la fantasia si può sostituire con un buon vino friulano e l'amore, quello resta.  A confermarlo è un vero esperto di matrimoni, il friulano Alberto Ciani, di professione wedding planner (organizzatore di matrimoni), un mestiere che in regione non esisteva undici anni fa, quando tutto è cominciato. Classe 1976, originario di Gonars e oggi residente a Udine, l'esperto del fatidico "sì" ha lasciato l'università, dove studiava Economia e commercio, proprio per dedicarsi a questa attività, iniziata per caso a soli 23 anni. «Un giorno – racconta – andai a prendere mio padre all'aeroporto di Venezia e gli dissi "papà, guarda quante belle coppie, sono tutte innamorate. Quasi quasi faccio un sito internet per fare lune di miele in Italia"». Continua a leggere

Friuli: Tondo contro Fantozzi, quel libro offende i friulani

di Anna Buttazzoni

Fracchia contro Dracula? Fantozzi contro tutti? Ipotesi cancellate. In Friuli sta per andare in scena Tondo contro Villaggio, la Regione contro Fantozzi. Trama e dialoghi non sono ancora in produzione, ma un canovaccio c’è. E racconta dell’ultima fatica letteraria di Paolo Villaggio “Mi dichi. Prontuario comico della lingua italiana”, in libreria da marzo. Fantozzi, ops, Villaggio non incarna i suoi personaggi e dunque non sbaglia i congiuntivi e non fa strafalcioni. L’obiettivo, quello dell’autore, è far ridere e riflettere sull’italiano scritto e parlato. E fustigare l’italiano medio. Sfogliando le paginette, insomma, bisognerebbe ridere. Ma il presidente Fvg e molti friulani – a giudicare dalla tempesta sulla rete e dalle lettere di protesta – non si sono affatto divertiti sprofondando nella lettura della definizione fantozziana di loro stessi. Perché Villaggio esamina anche i popoli regionali. Pagina 42 dell’opera Continua a leggere