Archivio mensile:Agosto 2013

Trasaghis: chiesa a rischio cadono lastroni di marmo

di Piero Cargnelutti.

Ora, crisi e mancanza di liquidità degli enti colpiscono anche luoghi sacri e di riferimento per le piccole comunità locali. Succede a Trasaghis dove la chiesa di Santa Margherita rischia di diventare inaccessibile per via dei grossi lastroni di marmo che abbelliscono le colonne della sua facciata e che stanno lentamente scendendo. Si tratta di una situazione che sempre più preoccupa il parroco Fausto Quai, già da tempo in cerca di una soluzione ma al momento privo di risposte: «Ho chiesto a un professionista di fare un preventivo – ci ha spiegato don Fausto – degli interventi da fare e i conti parlano di 60 mila euro, una cifra che la Parrocchia di Santa Margherita non dispone. Ho cercato un aiuto sia alla Curia e sia al Comune, ma entrambi gli enti mi hanno fatto sapere che al momento non ci sono le disponibilità economiche: già negli scorsi mesi ho investito 2 mila euro per mettere in sicurezza anche le lastre interne, e ciò grazie ai contributi che raccolgo dalla comunità locale, ma 60 mila euro non so proprio dove trovarli». Il primo segnale di preoccupazione a don Fausto è arrivato lo scorso Natale, quando da una delle colonne interne della chiesa ha iniziato a staccarsi una lastra di marmo. Il parroco, con i pochi soldi a disposizione, ha fatto fissare il marmo sulle colonne con dei fisher, proprio per il timore che quei grossi pezzi potessero cadere sul capo di qualche fedele, magari durante una celebrazione. Successivamente, per scrupolo, don Quai si è preoccupato di verificare personalmente anche la tenuta dei grandi lastroni appesi alle colonne della facciata e ha notato che anche questi si stanno sbriciolando. Non solo, ha pure scoperto che la scalinata d’ingresso è appoggiata sulla sabbia e dunque anche quel punto necessiterebbe di una messa in sicurezza. Ma, come detto, al momento i soldi non ci sono e tutto ciò che ha potuto fare è stato quello di mettere delle transenne di plastica sull’ingresso della chiesa: «Mi sono anche messo in contatto con la Protezione civile – dice il sacerdote – la quale mi ha assicurato che interverrà per sistemare delle transenne di ferro, necessarie per queste situazioni di rischio, ma è chiaro che non si può andare avanti così. Durante le messe mi preoccupo di far entrare le persone dal retro, ma non è molto bello, e poi nel caso dei funerali dobbiamo per forza far entrare il feretro dalla navata centrale, ma se improvvisamente una lastra di marmo cade addosso a qualcuno che cosa facciamo?». Alla Parrocchia di Santa Margherita fanno capo anche le chiese di Peonis e Braulins: quella del capoluogo è stata ricostruita dopo il terremoto e riaperta nel dicembre 1997 e ora, a soli quindici anni dalla sua inaugurazione rischia di non essere più accessibile.

Tolmezzo: Tribunale, assemblea permanente da lunedì, la solidarietà dei sindaci dell’Alto Friuli

di Tanja Ariis. Foto carnia.la .

Il Comitato per il Tribunale di Tolmezzo annuncia per lunedì alle 10 l’inizio di un’assemblea permanente che proseguirà ad oltranza. Con l’Ordine forense di Tolmezzo e i sindaci dell’Alto Friuli e su iniziativa del Supercomitato“Sei da salvare”, che unisce i Comitati per la difesa dei Tribunali di Tolmezzo, Bassano del Grappa, Chiavari, Lucera, Pinerolo e Rossano Calabro, il Comitato per il Tribunale di Tolmezzo ha deciso di indire presso gli uffici giudiziari un’assemblea permanente aperta con istituzione di un presidio di legalità «per impedire –spiega il Comitato- che il trasferimento delle strutture del Tribunale venga attuato con un colpo di mano e non sulla base di direttive da parte degli organi competenti. Si sta avvicinando –osserva- infatti la data fatidica del 13 settembre prevista per l’accorpamento degli uffici a quelli di Udine, e siamo ancora in attesa dei provvedimenti correttivi della riforma della geografia giudiziaria che il Ministro di Giustizia ha più volte preannunciato di voler adottare, e che, speriamo, possano comprendere il mantenimento del Tribunale e della Procura della Repubblica di Tolmezzo». Il Comitato è convinto che solo un’intesa in Parlamento sul salvataggio almeno di   quei i Tribunali che meritano il mantenimento secondo le Commissioni Giustizia di Camera e Senato, possa scongiurare la chiusura di quello tolmezzino. Mercoledì, a dire il vero, a Rai Radio 1, il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, aveva fatto intendere che la partita su alcuni tribunali non era chiusa e che novità potrebbero esserci ai primi di settembre. «C’è un ulteriore passaggio –ha detto- che devo fare nei prossimi giorni, perché Camera e Senato hanno fatto un ordine del giorno in cui invitano a rivedere alcuni punti della geografia giudiziaria. Li affronteremo i primi di settembre». Le situazioni da rivedere riguarderebbero alcuni tribunali oggetto di recente intervento edilizio: su di essi potrebbe esserci un ripensamento per «evitare sprechi». La recente ristrutturazione del tribunale di Tolmezzo, è costata 4 milioni di euro. C’è da sperare che il Governo si spicci.

Pontebba: Progetto Pramollo al via, la Giunta regionale approva il project financing

Via libera alla realizzazione del Progetto Pramollo. La Giunta regionale, riunita oggi a Udine sotto la presidenza di Debora Serracchiani, ha riconosciuto il carattere di “pubblico interesse” dell’opera di collegamento tra Pontebba e gli impianti sciistici di Pramollo – Nassfeld (Carinzia). Si aprono così le porte alla procedura di gara per l’individuazione del concessionario del project financing, il soggetto privato che assieme alla Regione concorrerà nel cofinanziamento dell’opera. La Giunta ha contestualmente approvato il Progetto preliminare che sarà posto a base di gara e che prevede la realizzazione dell’impianto a fune di risalita da Pontebba al comprensorio sciistico di Paramollo – Nassfeld in tre tratte, passando per le Malghe di Tratten fino al Monte Madrizze (1.750 mt), con nuovi impianti sciistici serviti da due cabinovie monofune. È prevista inoltre una stazione intermedia anche in località Caserma di Finanza Tratten (1.460 mt) e una stazione di monte collegata con la corrispondente stazione della cabinovia austriaca proveniente da Tropolach. “È una decisione – afferma l’assessore alle Infrastrutture Mariagrazia Santoro – che non poteva più essere rinviata e che consente al Friuli Venezia Giulia di adeguarsi agli standard internazionali di domanda turistica invernale. L’intervento non solo rilancerà Pontebba, ma con la messa in rete dei poli Promotur contribuirà nel lungo periodo a diversificare la clientela anche di Tarvisio e Sella Nevea, incentivando l’innalzamento della qualità dell’intera offerta turistica invernale della montagna friulana”

Friuli: sperimentazione Regione e ministero del Lavoro della “Garanzia Giovani”

Regione e ministero del Lavoro costituiranno un tavolo bilaterale per dare avvio alla sperimentazione in Friuli Venezia Giulia della cosiddetta “Garanzia Giovani”, la misura introdotta dal Governo Letta per favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Lo ha confermato, in una lettera inviata alla presidente Debora Serracchiani, il ministro del Lavoro Enrico Giovannini.

Era stata la presidente Serracchiani a manifestare la disponibilità del Friuli Venezia Giulia a sperimentare la “Garanzia Giovani”, prima in un incontro a Roma con Giovannini e poi in una lettera indirizzata allo stesso ministro, che ora risponde affermando di accogliere con piacere questa proposta. Il tavolo bilaterale sarà costituito non appena verranno definiti tempi e modi e strumenti organizzativi per attuare la “Garanzia Giovani”.

Nella lettera inviata al ministro, la presidente Serracchiani aveva sottolineato che l’interesse del Friuli Venezia Giulia deriva dalla particolare autonomia regionale, tanto che “l’esercizio degli strumenti indispensabili alla gestione delle risorse economiche per l’applicazione delle garanzie previste risulterebbe, quindi, semplificato”. La Regione intende inoltre, aveva osservato la presidente, collegare la sperimentazione della “Garanzia Giovani” con la riforma dei Centri per l’impiego.

Tolmezzo: sul Tribunale spiraglio in una intervista al ministro della Giustizia Cancellieri

Si decide ai primi giorni di settembre il futuro del Tribunale di Tolmezzo. Lo ha confermato questa mattina, intervenendo ad una trasmissione di Rai Radio 1 il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri. «C’è un ulteriore passaggio che devo fare nei prossimi giorni, perché Camera e Senato hanno fatto un ordine del giorno in cui invitano a rivedere alcuni punti della geografia giudiziaria ? ha spiegato il ministro -. Li affronteremo i primi di settembre e poi avremo la certezza di quanti tribunali effettivamente vengono chiusi. Ma grosso modo, tutta la riforma rimarrà in piedi così come è stata concepita e partirà il 13 settembre», ha aggiunto Cancellieri.

Riguardo al passaggio dei prossimi giorni alle Camere, il ministro ha spiegato che potrebbe toccare le situazioni relative ad alcune strutture giudiziarie di recente costruzione che pure rientrano fra quelle da sopprimere, e sulle quali si potrebbe fare una riflessione per «evitare sprechi». Tra queste figura sicuramente anche il Tribunale di Tolmezzo, la cui nuova sede è stata inaugurata quando già il governo Monti ne aveva decretato la soppressione.

Tricesimo: al “Trofeo Patrick” vince a sorpresa la Carniatletica

La Carniatletica che non ti aspetti vince il 31° trofeo Patrick-staffetta 3×4,5 km e cancella il vecchio record di frazione maschile. Con il tempo di 43’52’’ Daniel Maieron, Carlo Spinelli e Abdullah Baumussa hanno messo in fila i rivali del Buja (Scaini-Roiatti-Tamigi) e dell’Aldo Moro Paluzza (Morocutti-Morassi-Peressutti) mentre il marocchino che vive a Belluno e vanta brillanti personali in pista, ha corso la sua manche nel sontuoso crono di 13’36’’ che ha ritoccato di 19’’ il primato di Lorenzo Della Pietra. Degna di nota la prestazione di Maieron che si è aggiudicato ha 1a frazione in 15’03’’ davanti a Matteo Scanu (15’09’’) del Tricesimo, team che alla fine ha occupato l’11ª posizione con Fabio Sebastianutti e Paolo Cussigh. Costretti a inseguire i fuggitivi della Carniatletica, i buiesi hanno badato a difendere l’argento e i paluzzani il bronzo. Su 11 squadre femminili (52 le maschili), Jalmicco ha bissato il successo del 2011 stavolta con Elena Cinca, Sara Bradaschia e Alessandra Lena. Le tre staffettiste hanno chiuso la prova in 53’56’’, lasciandosi alle spalle le ragazze della Moggese (Federica Modesto, Giulia Trombetta e Francesca Dassi) e le master della Nord-est Nimis (Maria Teresa Rocchi, Anna Gonano e Frantiska Kosparova). Prima formazione mista Aquileia con Stefano Tosolini, Michele Ermacora e Bruno Bortolin e ultima quella di Jalmicco/B con Valiano Moretto, Edda Girardi e Sofia De Agostini (figlia dell’ex calciatore dell’Udinese). Alle premiazioni che si sono tenute nell’ambito della festa di Santa Filomena sono intervenuti tra autorità il presidente del consiglio regionale, Franco Jacop, l’assessore del comune di Tricesimo, Lorenzo Fabbro, e la mamma di Patrick Aita. Vincenzo Mazzei Classifiche. Uomini: 1) Carniatletica (Maieron, Spinelli e Baumussa) 43’52’’, 2) Buja (Scaini, Roiatti e Tamigi) 46’08’’, 3) Us Aldo Moro (Morocutti, Morassi e Peressotti) 46’37’’, 4) Us Aldo Moro B (Gotti, Mukhidinov e Nazzi) 47’09’’, 5) Dolce nord-est (Coianiz, Nodale e Milani) 47’13’’, 6) Carniatletica B (Adami, Cozzi e Della Pietra) 48’39’’, 7) Buja B (Forte, Vidoni e Senerchia) 49’27’’, 8) Gemonatleica (Gavini, De Monte e Ursella) 49’52’’, 9) Aquile friulane (Toso, Croatto e De Nard) 50’29’’, 10) Dolce nord-est B (Nicolettis, Chiabai e Cimaponti) 50’38’’. Donne: 1) Jalmicco (Cinca, Bradaschia e Lena) 53’56’’, 2) Moggese (Modesto, Trombetta e Dassi) 55’12’’, 3) Dolce nord-est (Ronchi, Gonano e Kosparova) 57’47’’, 4) Carniatletica (Pugnetti, Polonia e Cella) 61’01’’, 5) Us Aldo Moro (Macoratti, Morocutti e Romanin) 61’14’’.

Carnia: “Preone 200 milioni di anni”, dal “Thoracopterus martinisi” al “Megalancosaurus preonensis”

di Gino Grillo.

Palazzo Lupieri ospita il museo archeologico della Carnia, “Preone 200 milioni di anni”, che accoglie pezzi di importanza mondiale, quali il pesce volante “Thoracopterus martinisi” (in onore di Elio Martinis), che viveva sulle acque superficiali, e il piccolo rettile arboricolo “Megalancosaurus preonensis” (lucertola di Preone dal braccio lungo). La Carnia è un vero scrigno di queste ricchezze archeologiche, site sia in apparati museali e anche a cielo aperto. Non per nulla un periodo dell’era geologica del Triassico è denominato il Carnico, grazie proprio ai tanti ritrovamenti che sono affiorati in varie parti. A Preone vi è un sito che ci riporta indietro di milioni di anni, quando la zona era un mare morente in un clima tropicale. In particolare, il rio Seazza «permette di apprezzare una ricchezza per certi versi unica- racconta Elio Martinis, che ha permesso di creare i musei dell’archeologia di Preone e della geologia di Ampezzo grazie ai suoi ritrovamenti –. L’erosione e le periodiche piene creano una situazione molto favorevole allo studio del remoto e affascinante passato di questo paese». Un particolare sentiero, tabellato per renderlo riconoscibile, porta i curiosi e gli studiosi in un percorso della lunghezza di circa 3 chilometri, che interessa una fascia altitudinale compresa fra i 525 e i 670 metri. Si segue il sentiero che, quasi parallelo alla strada, conduce allo stavolo Lunas. Poco prima una breve deviazione permette l’osservazione diretta di un interessante affioramento roccioso. Oltre lo stavolo, si segue in quota la carrareccia sino a raggiungere la strada asfaltata e ritornare al punto di partenza. I cartelli descrivono le principali evidenze paleontologiche e naturalistiche che si vengono a incontrare e la loro lettura rappresenta una sintesi sul territorio di quanto descritto nella mostra permanente. Il progetto è realizzato dal Comune e dalla Comunità montana della Carnia e cofinanziato dall’Ue.

Carnia: si reclama la paternità del tiramisù da una ricetta originale di Norma Del Fabbro


foto Tolmezzo news.

Altro che Treviso, è la Carnia, e Tolmezzo in particolare, a reclamare la paternità del tiramisù. Se ne era parlato più volte nel capoluogo carnico, ma ora, alla luce delle pretese venete di veder riconosciuta a Treviso l’invenzione di questo prelibato dessert al cucchiaio, più di qualcuno in città ha iniziato a chiedere iniziative per la difesa dell’indimenticabile dolce tolmezzino che dalle cucine dell’albergo Roma dal 1951 conquistò i palati più esigenti.

A onor del vero Treviso e Tolmezzo non sono le sole reclamare la paternità del tiramisù, perché anche Piemonte, Lombardia e Toscana si proclamano patria di origine del noto dolce.

A intervenire sul tema nel capoluogo carnico è il consigliere comunale Adriano Rainis che venerdì ha scritto a riguardo all’assessore alla cultura ed al commercio Aurelia Bubisutti: «Vista l’uscita del presidente della Regione Veneto Zaia in merito alla richiesta di primogenitura del dolce “tiramisù” per la città di Treviso dichiarando che lì fu inventato negli anni ‘70 e con richiesta di copyright per il dolce stesso, le chiedo una ferma e pubblica posizione in difesa della primogenitura di Tolmezzo, dell’Albergo Roma e della signora Norma Del Fabbro

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Carnia: 24/08/2013 masso si stacca dal monte, chiusa la strada tra Carnia ed Amaro

 

Paura poco dopo le 23 del 24 agosto 2013 per la caduta di un masso del volume di circa 3 metri cubi in mezzo al tratto di strada che dal Comune di Carnia porta a quello di Amaro. Staccatosi all’improvviso dalla parete della montagna che costeggia la strada e divelte le reti di protezione, l’enorme sasso – grande più o meno quanto una vettura – è finito sulla carreggiata, rendendola impraticabile, oltre che pericolosa. Per fortuna, nel momento in cui il masso è precipitato non stava transitando alcun mezzo. Nella zona stava invece già imperversando il maltempo.

L’allarme ha immediatamente mobilitato i vigili del fuoco, la Polstrada e i carabinieri di Tolmezzo. Il punto esatto è stato localizzato a circa un chilometro di distanza dall’abitato di Carnia. Al crollo del masso è seguito lo sbriciolamento di altri pezzi di pietra, che si sono a loro volta accumulati sulla sede stradale.

L’area è stata subito messa in sicurezza e interdetta al traffico, per consentire ai soccorritori di procedere con i lavori di rimozione del materiale. Sul posto sono arrivati in breve anche i tecnici della società di gestione della strada.

CM Carnia: proposta nomina bis dell’attuale commissario Zearo, ma molti sindaci non votano

Conferenza dei sindaci della Carnia: chiede alla Serracchiani il nuovo nome del commissario fra gli stessi sindaci; votata con 15 voti favorevoli la proposta della nomina bis dell’attuale commissario, Dario Zearo, sindaco di Tolmezzo. 

Si è tenuta a Tolmezzo la Conferenza dei sindaci della Carnia, e dopo ampia discussione in merito alla L.R. n° 6/2013, in particolare su quanto previsto all’articolo 10, commi dal 32 al 40, i sindaci chiedono alla presidente Debora Serracchiani di voler scegliere il futuro commissario straordinario della Comunità Montana della Carnia tra i sindaci stessi. I sindaci hanno inoltre proposto alla governatrice che la scelta ricada sull’attuale amministratore temporaneo (sindaco di Tolmezzo) Dario Zearo, in un’ottica di continuità. La deliberazione è stata approvata da 15 voti favorevoli ed 1 astenuto. 5 sindaci sono usciti dall’aula al momento della votazione (Cercivento, Ligosullo, Paularo, Sutrio, Verzegnis); assenti alla Conferenza (Forni di Sopra, Forni di Sotto, Prato Carnico, Ravascletto, Rigolato, Treppo Carnico, Zuglio).