Archivio mensile:Giugno 2007

Pantente a 16 anni x vendere + 16?

Nel silenzio generale la camera ha detto il primo si alla patente a 16 anni. Con tutte le tensioni che attraversano la politica italiana, con tutto quello che c’è da fare e che procede a rilento, i nostri politici trovano il tempo e l’accordo per abbassare l’età della patente. Proviamo a capire chi sentiva la necessità impellente di questa legge. I ragazzi ? Certamente, ma dubito che avessero a loro disposizione rappresentanti nelle istituzioni o lobbysti in Parlamento. Le Autoscuole ? Propabile, ma non immaginavo fossero così organizzate. I genitori ? Non mi sembra possibile. La Fiat ? Ecco, questa mi sembra proprio una trovata degna del marketing Fiat, magari con l’aiuto del fantasmagorico Lapo Elkan.
Voi che dite, ne sentivamo l’esigenza?

Prestiti troppo facili e poi …

In Italia gli acquisti a rate ed i prestiti "facili" stanno diventando un problema serio.
In TV (specialmente quelle locali in cui il pubblico è + facilmente influenzabile) proliferano gli spot che presentano finanziarie disposte a cedere un fido a condizioni praticamente nulle.Claudio Lippi, rassicura gli anziani in merito alla possibilità di ottenere un prestito anche se si è avuto qualche "piccolo problema" (leggasi INSOLVENZA) grazie a FORUS La coppia comica Bove e Limardi, sottolinea la possibilità di pagare la prima rata di finanziamento a 3 mesi con
Equilon, attraverso una gag tanto frizzante quanto irritante. Per finire, un allegro buontempone presenta la rapidità dei prestiti Speedy, grazie alla collaborazione del povero SpeedyGonzales, declassato da topo più veloce del Messico, a ben meno nobile erogatore di finanziamenti.

In ogni caso è allarmante la leggerezza con la quale il tema viene affrontato. Si tratta di un prestito, a fronte del quale è previsto un rimborso piuttosto oneroso, ovvio che le aziende siano tentate a tacere in merito all’entità del rimborso, ed è per questo che il garante dovrebbe vigilare sulla cosa imponendo un trattamento molto più serio dell’argomento. Ma questo garante perchè interviene (sempre se interviene) dopo 6-8 mesi? Poi ci stupiamo quando ci dicono che le uniche società a fare affari d’oro sono quelle di recupero crediti!

Corot par Bastian

Si è spento oggi e noi piangiamo un personaggio insostituibile nel panorama teatrale Friulano.

Ecco chi era (dal sito dei Trigeminus):

Lauro "dei Moja" come amava definirsi, il più anziano del gruppo "Trigeminus"; nasce nel lontano 1927 ed esordisce in teatro, a soli otto anni, interpretando, per la regia del padre, il  "Il piccolo parigino".
Il "lancio "però non è fine a se stesso e Lauro continua sempre sotto la guida del padre ad esibirsi, in ruoli più o meno importanti, in vari Teatri del nord Friuli e nella zona Laziale fino al 1950 quando, militare, parte per la Somalia.
Anche in quella terra Lauro, calca i palcoscenici di parecchie cittadine, mettendosi nelle mani del Regista Ortensi, che nel 1955 all’atto del rientro in patria, convinto delle capacità del "giovane" gli trasferisce la direzione della Compagnia Filodrammatica di Mogadiscio.
Rimpatriato, nel 1970 Lauro, approda a Manzano e nel 1975, per una fortuita combinazione,viene chiamato a dirigere un gruppo di giovani ragazzi amanti del teatro.
Appena possibile, il nuovo "direttore" fonda la Compagnia Filodrammatica di Manzano con la quale mette in scena parecchi lavori teatrali propri e di autori italiani per la maggior parte, però, traslati in Friulano. Quando la Compagnia, per sopravvenuti impegni da parte di molti ragazzi, attraversa un periodo di crisi, Lauro raccoglie accanto a se due incorreggibili e con quelli crea il gruppo cabarettistico "Trigeminus".
Da regista e attore della Compagnia, in questa nuova compagine dà vita al primo dei personaggi messi scena dai Trigemunus, l’ormai famoso e irriducibile BASTIAN.

 

500 volte, ma anche di +

E’ stata la mia prima macchina, come per tanti di noi. Adesso che torna però non me la posso ricomprare (la terza macchina in famiglia sarebbe un’esagerazione oltre che una cosa ingestibile); però per capire quante energie Fiat stia dedicando al lancio della nuova 500, oltre a leggere quanto scritto da Quanteruote in merito, basta dare un’occhiata alla pianificazione media (quotidiani, radio e TV) prevista a luglio dall’azienda:
Stampa quotidiana: su tutte le maggiori testate, dal 4 al 10 luglio, sono state acquistate pagine a colori, di cui la maggior parte sono ultime pagine. In un paio di casi sono state previste addirittura delle doppie pagine.
Radio: 105, RMC, RDS, radio Deejay, e Capital praticamente per tutto luglio.
Ma il dato più significativo è quello relativo alla TV: Sulle reti rai, per tutto luglio, gli spot previsti saranno nel formato 90"!
Novanta secondi, vale a dire tre volte più lunghi di un consueto commercial televisivo e ben il doppio del formato 45" previsto per il cinema.

Se lo spot sarà al livello di quello prodotto per la Bravo, preparatevi allo spettacolo!

Giùlemanidaibambini

Il vostro bambino è vivace? Non sta seduto a tavola e qualche volta disturba la maestra durante le lezioni? Non dorme?
E’, con tutta probabilità, un bambino iperattivo, malato di
ADHD, Attention Deficit Hyperactive Disorder.
Le società farmaceutiche hanno trovato la soluzione: antidepressivi e psicofarmaci. Celexa, Zoloft, Ritalin, Luvox, Prozac, Effexor, Paxil.
Gli effetti collaterali, come spiegato nel video dalle reti ABC e Fox News, possono essere imbarazzanti. Automutilazioni, suicidi, omicidi, infarti. Il bambino è più tranquillo quando giace in una tomba. Lo si può andare a trovare sapendo che non può farsi più del male, o correre via da qualche parte. Tante preoccupazioni in meno. Tanti bilanci in attivo per i signori del farmaco e le loro lobby.
Se vostro figlio è vivace è un bene, non un male. Non portatelo dal medico, dallo psicologo. Prendetelo per mano e uscite con lui, con lei, per una passeggiata. Abbracciatelo, abbracciatela, forte, con un bacio. Non deve guarire da nulla, vuole solo la vostra attenzione.
Se qualcuno vi propone antidepressivi o psicofarmaci per i vostri figli, fategli leggere ad alta voce gli effetti collaterali, sono riportati nel foglietto insieme alle pasticche. Poi fate voi.
Si vieta la cannabis e si vende il
Ritalin. Facciamo il contrario.

Federcasalinghe: (in) mostra ad Arta.

Continua il proficuo sodalizio tra Federcasalinghe FVG e Terme di Arta; dopo aver firmato la convenzione che consente alle iscritte (ed iscritti) dell’associazione di accedere alle cure e ai trattamenti dello stabilimento carnico a prezzi scontati, la direttrice delle Terme Anna Zambelli annuncia un’altra iniziativa che vedrà ospite ad Arta per tutta l’estate il gruppo “L’Arte dell’Artigianato” della Federcasalinghe, che conta circa 60 artisti. 16 pittori e pittrici alterneranno le loro creazioni, esposte nella bella e spaziosa hall delle Terme di Arta, fino alla fine da settembre.

Domenica 1 luglio alle 18,30 la presentazione dell’iniziativa culturale – introdotta dalla direttrice Zambelli, da Lauretta Serafini presidente regionale Federcasalinghe e dall’artista Marco Marra, molto noto in Carnia -; oltre agli utenti termali la mostra sarà aperta a turisti, cittadini e a tutti i visitatori, che potranno anche acquistare le opere. Il primo autore è Giovanni Patriarca di Tricesimo; “i suoi dipinti di cieli, nuvole e paesaggi, eseguiti con la tecnica dell’incisione calcografica dell’olio e del pastello secco, ben si sposano con l’atmosfera di relax e benessere che si respira nelle terme carniche”, spiega Serafini, anticipando che per la prossima estate l’itinerario del Gruppo Artigiani della Federcasalinghe prevederà, sempre presso lo stabilimento termale carnico, l’espressione di altre forme d’arte.

Scusarsi con stile

Questa cosa (almeno x me) serve sempre; e allora…

1) Prima di tutto non bisogna perdere tempo, scusatevi in fretta e senza cercare scappatoie: una delle peggiori abitudini dei potenti è annunciare il proprio rammarico per «errori che sono stati commessi», quando invece dovrebbero dire: «Ho commesso errori». Usate senza paura la prima persona singolare.
2) Non provate a barare: le scuse devono essere sincere, venire dal cuore. Non c’è attore capace di fingere abbastanza bene da farsi perdonare davvero. Se non siete convinti, lasciate perdere.
3) «Mi dispiace» è solo una parola. Si riempie di significato solo con le azioni. Mettete a punto una strategia per non ricadere negli stessi errori, e attenetevi a quella.
4) Riconoscere i propri sbagli è un segno di forza e non di debolezza. Tutti possono mentire o nascondersi, invece assumersi la responsabilità delle proprie azioni ed essere in grado di tornare sui propri passi è una qualità di pochi.
5) Chiedete aiuto se ne avete bisogno. Sia per affrontare la situazione, sia per evitare che in seguito si ripeta.

Quando invece siamo noi a ricevere le scuse di qualcuno, si possono tener presente alcuni principi per mantenere un atteggiamento saggio e giusto. Le scuse si accettano sempre, quando sono sincere. Questo però non vuol dire che bastino da sole a giustificare qualunque cosa. Possiamo sempre e con ragione esigere dalla persona che mostra pentimento che non ripeta lo stesso errore. Ma quante possibilità concedere? Dipende dalla gravità dello sbaglio. Se è un errore veramente grave, non ci dobbiamo sentire in colpa se non consideriamo le scuse sufficienti. E se la stessa persona continua imperturbabile a compiere gli stessi misfatti, anche piccoli, nessuno deve sentirsi obbligato a perdonare. Per quanto perfette, sentite e ben espresse possano essere le sue scuse.

Lingua Friulana ed economia

venerdì, 22 giugno 2007

Efiets economics e ocupazionâi des leçs di tutele pe lenghe furlane

Effetti economici ed occupazionali delle leggi di tutela per la lingua friulana

 Martars ai 26 di Jugn / Martedì 26 giugno

Cjistiel di Colorêt di Montalban / Castello di Colloredo di Monte Albano

Qui trovi il programma

Tim paga la multa, ma ci guadagna lo stesso!

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha giudicato ingannevole il messaggio pubblicitario "Tim Tribù azzera i costi di ricarica", condannando TIM ad una multa di 64.600 Euro. La notizia viene da Andrea D’Ambra, presidente di Generazione Attiva, che ci spiega come lo spot della TIM, diffuso lo scorso autunno, vantasse di aver azzerato i costi di ricarica quando, in realtà, questi venivano comunque pagati dall’utente. Per attivare il servizio bisognava sborsare 5€ e passare ad un piano tariffario con costi più elevati.Non solo.Il bonus ricevuto poteva essere utilizzato soltanto per sms e chiamate esclusivamente verso gli appartenenti alla “tribù” ed entro e non oltre 30 giorni dalla ricarica e per un limite massimo di 3 ricariche al mese. Tutto ciò non era chiaramente illustrato nel messaggio pubblicitario che l’Antitrust ha ritenuto bene sanzionare. Come dice D’Ambra: "Questo è solo la prima di lunga serie di sanzioni che continueranno ad arrivare per le aziende indisciplinate che non dimostrano un minimo di rispetto verso i consumatori.
Inoltre si deve far di tutto affinché il Codice del Consumo venga modificato nella parte in cui prevede un tetto massimo alla sanzione amministrativa di 100.000 Euro tenuto conto del fatturato e delle circostanze aggravanti di questi grandi colossi troppo spesso recidivi.
Basti vedere cosa accade negli altri paesi come ad esempio in Francia dove recentemente per pubblicità ingannevole alla principale catena di distribuzione Carrefour
è stata richiesta una sanzione pari a 4,8 Milioni di Euro.