Archivio mensile:Luglio 2007

Antonaz smentito

"Si legge sulla stampa che l’assessore regionale del Friuli alla Cultura Roberto Antonaz ha avrebbe dato la notizia secondo cui il Consiglio Superiore per i Beni Culturali e paesaggistici ha dato il parere alla Fondazione per Aquileia. Ciò non risponde a verità". La smetita arriva da Roma ed è firmata da Gianfranco Cerasoli, compomenete del Consiglio superiore. Cerasoli afferma che poiché durante l’ultima riunione al Consiglio è stata data l’informazione da parte del direttore generale ai Beni Archeologici di una serie di documenti concordati tra Ministero e Regione ma non è stato dato alcun parere.

«Infatti non a caso proprio su questo aspetto – aggiunge – nel mio intervento ho dichiarato, come risulta agli atti che un conto era l’illustrazione del lavoro svolto un altro conto era l’espressione di un parere che qualora fosse stato richiesto avrebbe visto il mio voto contrario. Del resto oltre alla mia posizione , da sempre contraria alla costituzione di Fondazioni , come nel caso dell’Egizio e oggi per Aquileia, vi sono stati interventi di altri xonsiglieri che hanno espresso la loro contrarietà. Inoltre perplessità sono state manifestate dallo stesso presidente che ha fatto una analisi comparata tra l’esperienza negativa dell’Egizio e ha sottolineato i limiti di quella di Aquileia, specie per la parte finanziaria". La contrarietà deriva dal fatto che per raccogliere fondi ci sono sistemi più flessibili delle fondazioni.

+ caro ingannare la gente

Forse qualcosa si muove. Forse i fiumi di parole spese sull’argomento non sono state vane. Forse le aziende ci penseranno due volte prima di fare pubblicità ingannevole.
Questo è quello che (forse) accadrà se passerà la proposta di legge che l’Onorevole Donatella Poretti, in collaborazione con l’
Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), ha presentato lo scorso giovedì: una modifica all’articolo 26 del codice del consumo con la quale la sanzione massima sarà portata da 100 mila euro a 10 milioni di euro per le aziende responsabili di pubblicità ingannevole.

Forse.

Disgrazia a Malborghetto

Un bambino di quattro anni è stato aggredito e sfigurato al volto da un cane in un agriturismo in provincia di Udine. L’incidente è avvenuto a Malborghetto, in provincia di Udine. Il cane, un maschio di due anni di razza husky, ha assalito il piccolo, J. Z., nato a Bologna ma residente a Casalecchio di Reno. Il bambino – secondo le prime indicazioni dei carabinieri di Udine – era nella struttura con i genitori, ed è stato attaccato senza motivo dall’animale, in regola con le vaccinazioni e i documenti sanitari, di proprietà del titolare dell’agriturismo Errath Rosic, 37 anni, residente a Malborghetto.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno riscontrato al bambino una profonda ferita alla guancia sinistra, due altre ferite alla testa e al braccio sinistro. Il piccolo è stato ricoverato nel reparto di Chirurgia maxillo-facciale dell’ospedale di Udine. E’ fuori pericolo, ma potrebbe essere necessario sottoporlo ad un intervento chirurgico per la riduzione delle lesioni.

Meglio decrescere

Oggi parliamo diun saggio che vi raccomando  vivamente: La scommessa della decrescita (Feltrinelli, 220 pagine, 16 euro).

Il termine “decrescita” non è usato come provocazione, ma, al contrario, delinea un progetto la cui realizzazione appare indispensabile oggi che, padroni e sottomessi, tutti aspirano a una continua crescita dell’economia, all’aumento del famoso aumento del Pil segno tangibile di successo governativo, desiderio condiviso da tutti tanto che ci dimentichiamo che questo affare redditizio impone «costi che sono sostenuti dalla natura, dalle generazioni future, dalla salute dei consumatori e dalle condizioni di lavoro. Per questo – osserva Latouche – è necessaria una rottura». Già: le generazioni future che non possono accampare diritti perché non hanno voce, meno voce ancora degli embrioni e dei feti che almeno dalla loro hanno fior di paladini.
Lo scenario previsto per un vicinissimo futuro con l’inevitabile arresto dell’ascensore sociale, appare da questa lettura devastante perché una continua crescita presupporrebbe un mondo di riserve inesauribili, di terre infinite, di mari senza orizzonti; il guaio è che, invece, le risorse del pianeta si stanno esaurendo, la popolazione è in continua crescita e già nel 2050, quando i bambini d’oggi saranno cinquantenni, dovremmo avere a disposizione risorse pari a tre, quattro volte quelle del mondo in cui viviamo. Dunque non basta valutare cosa ci apporta il progresso ma quello di cui ci priva.
Per Latouche è necessario uscire da questa logica perversa, anche se lui stesso osserva: «È noto che il semplice rallentamento della crescita manda le nostre società in crisi producendo disoccupazione e “smantellamento” dei dispositivi sociali, culturali e ambientali che assicurano un minimo di qualità della vita. Possiamo allora immaginare a quale catastrofe andremmo incontro con un tasso di crescita negativa!».
Eppure continuare con la crescita è matematicamente impossibile e per decrescere bisogna abbattere questo «unico dio, il progresso, unico dogma, l’economia politica, un unico paradiso, l’opulenza, un unico rito, il consumo, un’unica preghiera, crescita nostra che sei nei cieli… Ovunque , la religione dell’eccesso venera gli stessi santi: sviluppo, tecnologia, merci, velocità, frenesia».

Quindi decrescere per poter crescere e vivere ancora.

I nostri soldi a puttane

Sesso, cocaina, alcol, due squillo "raffinate", un parlamentare e, sullo sfondo, l’hotel Flora, via Veneto, Roma, che è come dire Fellini e la Dolce Vita perché proprio in questo albergo, dove stazionavano i paparazzi, Mastroianni andava a prendere Anita Ekberg.
Non è il plot di un nuovo film ma la cronaca di questa mattina quando verso le 10 un’ambulanza è stata chiamata con urgenza dalla direzione dell’albergo. Una ragazza è stata ricoverata all’ospedale San Giacomo con una forte crisi respiratoria, un collasso per cui a nulla erano servite le cure dello staff dell’albergo. Obbligatorio, quindi, il ricovero. E gli accertamenti della polizia. Che si trovano davanti una sorpresa: la ragazza era in compagnia di un’altra ragazza ed entrambe erano ospiti di un parlamentare.
La ragazza poi si è ripresa e non ha denunciato nessuno. "Non c’è reato, nessuna denuncia" si scherniscono gli investigatori. Non risulta che l’altra ragazza sia stata sentita, né che sia stato interpellato il parlamentare.

Ovviamente nessun giornalista ne radio ne televisivo ha provato con uno straccio di inchiesta, a capire come siano andate le cose e a capire chi fosse l’onorevole puttaniere in questione e le forze dell’ordine manco a parlarne; certo che i nostri rappresentanti in parlamento con i nostri soldi non si fanno mancare niente: puttane di lusso, cocaina ecc. . Peccato solo che la partita di cocaina tagliata male sia finita a Milano …. Se fosse  capitato a Roma ….

Sci regionale in lutto: è morto Iuri Puntil

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A pochi giorni dalla morte di Roberto Giacomello, un altro dramma sconvolge lo sci regionale.
A 35 anni, è scomparso questa mattina Iuri Puntil, già allenatore della squadra femminile del Comitato Fisi Fvg e molto noto anche a livello nazionale per i tanti risultati ottenuti dai ragazzi che ha seguito in questi anni.
Puntil, che viveva a Pradumbli di Prato Carnico, è stato colto da infarto mentre stava tracciando una pista sullo Stelvio, ovviamente impegnato negli allenamenti prestagionali.

Il ricordo di Ermes De Crignis

Era uno dei personaggi più validi e preparati nella disciplina dello sci alpino della regione».  Un colpo per tutta la comunità: da anni suo padre Mirco ricopre la carica di direttore della scuola di sci locale. «Siamo cresciuti sugli sci assieme – ricorda De Crignis – quando ha cominciato a calcare la neve sulle piste dello Zoncolan, con il padre Mirco, gli arrivava a malapena alle ginocchia». Non era ancora iscritto alla scuola di Ravascletto, «era un libero professionista, allenava quelli che riteneva potessero avere un futuro come campioni dello sci, ma non esitava a darci una mano o dei consigli».«L’unica, magra consolazione, è che è morto nel suo ambiente, sulla neve, sugli sci, anche se questo è avvenuto troppo prematuramente».
Una personalità di spicco, quindi nel mondo dello sci. Tanto che da circa alcuni mesi or sono aveva ricevuto l’incarico, dal nuovo direttivo della società Cimenti di Tolmezzo, guidato da Romano Lepre, di seguire le sorti della società. «Il nuovo direttivo – ricorda Patrizia Della Pietra, presidente uscente – aveva scelto di affidargli l’incarico di coordinare gli allenatori, per garantire quel salto di qualità alla società che si sperava. Purtroppo questo lutto ci lascia tutti esterrefatti».
«Sono stato avvertito da mio figlio- racconta al telefono dallo Stelvio il presidente Lepre – Consola il fatto che per cercare di salvargli la vita si è fatto tutto il possibile».

Politica e beneficenza

Mai mischiare la beneficenza con la politica. Che si tratti di quattrocento euro o di meno, non importa. E’ polemica tra l’associazione Carnia in movimento e la casa di riposo di Paluzza.
Tutto risale al 12 luglio, alla cena vip organizzata da Illy a villa Manin e alla controcena dell’associazione, che si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica su «gli anziani abbandonati nelle case di riposo, le difficoltà che molti di loro hanno nel pagare la retta» mentre poco lontano il Governatore brinda con il collega Galan. La raccolta fondi frutta poco meno di duemila euro, fanno quattrocento a testa per ognuna delle cinque case di riposo beneficiarie: Ampezzo, Villa Santina, Paularo, Tolmezzo e Paluzza. Poche centinaia di euro, una goccia nell’oceano delle reali necessità, spiega Renato Garibaldi, presidente della Carnia in movimento.
Ma qui iniziano i problemi. Adriano Cattelan, presidente della casa di riposo di Paluzza, restituisce l’assegno al mittente. Motivo: quei soldi non sono frutto di una campagna di sensibilizzazione sul mondo degli anziani, ma derivano «da una azione politica… e la politica ha i suoi costi». La cena per i deboli era in realta una controcena, politicamente motivata. Prenderne coscienza è stato un «traumatizzante risveglio dal sogno». Quindi grazie, ma niente soldi.
La reazione di Garibaldi non si fa attendere. Scivola nel personale. Non c’è niente di immorale nel comportamento dell’associazione. Anzi, scrive Garibaldi a Cattelan, «immorale è il suo comportamento, che per non dispiacere all’amico di partito ha compiuto un gesto senza precedenti. Di politico qui c’è solo il suo gesto, non il nostro. Gli anziani della casa di riposo di Paluzza non sono di proprietà del suo presidente». Non si può distinguere la beneficenza in destra e sinistra, dice Garibaldi.

Purtroppo quello che è successo questo blog lo aveva previsto …. e se va avanti così a pagarne le consueguenze, saranno le giuste rivendicazioni della gente Carnica che vuole solo difendere l’integrità del suo territorio e non fare campagne elettorali per le prossime regionali.

Selva sumosù sù sù

Anche se tardi, il redde rationem arriva. Al congresso regionale di Allenza nazionale del Lazio, Gianni Alemanno, presidente della Federazione romana del partito, chiede a Gianfranco Fini di condurre un’azione disciplinare contro Gustavo Selva, per accertarne le responsabilità in merito all’uso improprio, che il senatore fece, più di un mese fa, di un’ambulanza: fingere un malore per arrivare in tempo a un dibattito televisivo negli studi di La7, in occasione della visita a Roma di George W. Bush. La richiesta è contenuta in un ordine del giorno, che sarà presentato e discusso all’assamblea nazionale di An il prossimo 28 luglio, approvato dai partecipanti al congresso, riuniti all’Hotel Summit di Roma.

Però ritirare le dimissioni già date, a nome di imprecisate persione che glielo avrebbero chiesto, credo sia anche peggio che usare le ambulanze in quel modo.

Sumosù sù sù ….