Archivio mensile:Aprile 2008

Renzo Tondo ha scelto la giunta regionale.

Sono stati nominati oggi dal neopresidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, i dieci componenti della nuova Giunta regionale, che assumeranno i pieni poteri il 5 maggio, giorno di convocazione del primo esecutivo. Si tratta della 25/a Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, la seconda dall’elezione diretta del presidente. Questi i componenti: Renzo Tondo (Pdl-Fi, presidente), Luca Ciriani (Pdl-An, vicepresidente); assessori Elio De Anna (Pdl-Fi), Vladimiro Kosic (esterno), Vanni Lenna (Pdl-Fi), Roberto Molinaro (Udc), Riccardo Riccardi (Pdl-An), Alessia Rosolen (Pdl-An), Sandra Savino (Pdl-Fi), Federica Seganti (Lega Nord) e Claudio Violino (Lega Nord).

Ai nomi dei futuri assessori non è stata ancora associata la delega corrispondente; questo perchè Renzo Tondo è intenzionato a mettere mano alle Direzioni centrali che fanno riferimento ai singoli assessori. In particolare sembrerebbe oggetto di rivisitazione la ristrutturazione operata dal suo predecessore del 2003: con tutta probabilità le Risorse Agricole verranno scorporate dalle Foreste, le Relazioni Internazionali potrebbero essere divise dalle Autonomie Locali e i Trasporti dalla Pianificazione Territoriale.

Ma per esserne certi bisognerà aspettare il 5 maggio.

Adesso mi invento una nuova moneta!

Il rincaro dei prezzi è un problema che sta attanagliando tutto il paese. I nostri stipendi valgono sempre meno: e ce ne accorgiamo quando andiamo nei negozi a fare la spesa. Tutto costa troppo caro. E c’è chi sta cercando una soluzione per aiutare i cittadini. Come l’amministrazione di Trento, che ha deciso di coniare una nuova moneta, lo Scec, che andrà ad affiancare l’Euro nella spesa di tutti i giorni.

Lo Scec vuole creare un circuito commerciale prettamente locale, per avvicinare consumatori e piccola distribuzione. La proposta è stata presentata in Consiglio Comunale dall’opposizione di centro destra, dai consiglieri Flavio Maria Tarolli (Udc-Patt) e Emilio Giuliana (Alleanza nazionale-Movimento Sociale Tricolore). Lo Scec vuole “aumentare il potere d’acquisto reale delle famiglie e favorire la ricaduta sul territorio della ricchezza a beneficio delle imprese e dei consumatori“. Il comune di Trento vuole “stimolare sindacati di categoria, associazioni di cittadini, commercianti e istituzioni economiche a creare dei circuiti commerciali virtuosi con convenzioni ad hoc per i clienti“. A Trento sorgeranno così dei negozi convenzionati, dove poter acquistare i prodotti a prezzi scontati. Prezzi già convertiti in Scec.Ma è un’idea nuova? Girando su Internet abbiamo scoperto che il termine Scec esiste già: ecco il progetto Scec della Campania. Funzionerà?

E qui noi in Friuli, ce vino di inventà? Il beç o il franc o il carantan?

Arta Terme: rete civica wi-fi (finalmente)

In attesa dell’attuazione del progetto regionale Ermes, che prevede il collegamento in fibra ottica di tutte le sedi municipali regionali, il Comune di Arta Terme ha realizzato una rete civica Wi-Fi che copre l’intero territorio urbanizzato. Il progetto, sviluppato in collaborazione con il vicino comune di Sutrio, ha preso il via grazie ad un contributo provinciale erogato nell’agosto 2007 in occasione del ritiro precampionato ad Arta Terme della squadra dell’Udinese calcio. Grazie alla sensibilità dell’attuale Amministrazione comunale, il progetto iniziale è stato integrato ed ampliato in modo tale da riuscire a fornire connettività non soltanto al capoluogo e alle frazioni di fondovalle, ma anche a tutte le frazioni di montagna. Per mezzo di una dorsale hiperlan che coinvolge complessivamente tre ponti di distribuzione e sei punti di diffusione, il segnale prelevato da un fibra ottica direttamente collegata al mix di Milano si eleva inizialmente ai circa 400 metri di altitudine di Arta Terme, Cedarchis e Piedim, interessando quindi le frazioni di Avosacco, Piano d’Arta, Cabia e Lovea, fino a raggiungere i quasi 1000 metri di altitudine delle frazioni di Rivalpo e Valle. La connettività in banda larga sarà quindi disponibile per la popolazione residente, per le imprese, gli operatori turistici, dando vita anche all’attivazione di processi di e-government, al telelavoro, a forme innovative di comunicazione mirate allo sviluppo del territorio. La gestione del servizio di connettività è stata affidata alla ditta ST srl di Udine, che ha curato anche la realizzazione dell’infrastruttura.

Palmanova: il + grande Outlet della Regione

Sta per arrivare il villaggio della convenienza. Il più grande dell’intero Nord Est. Una superficie totale di 110 mila metri quadrati, 90 negozi,2.500 posti auto, 500 dipendenti diretti e altri 200 nell’indotto, 80 milioni di investimento: sono i dati del “Palmanova Outlet Village”, il primo factory outlet village del Nord Est d’ Italia, con un bacino d’utenza di oltre tre milioni di persone che aprirà i battenti l’8 maggio. Il factory outlet è ubicato in una posizione strategica: la confluenza di tre direttrici autostradali provenienti da Austria, Slovenia e da Venezia, all’uscita del casello di Palmanova (Udine) sulla autostrada A4 Venezia-Trieste, e gode di un affaccio diretto di circa un chilometro su un’asse che registra ogni anno un flusso di oltre 40 milioni di veicoli. L’outlet village è realizzato da Promos – società bergamasca leader nazionale nella promozione, commercializzazione e gestione di interventi immobiliari tematici – che si pone sul mercato italiano come player diretto, dall’acquisizione delle aree al collocamento degli spazi commerciali fino alla messa a reddito dell’investimento.

Il Milan con l’Atalanta … non ci doveva giocare!

Silvio Berlusconi oggi ha rilasciato una dichiarazione che farà discutere ancora a lungo. La politica, questa volta, con le sue elezioni, il caso Alitalia o il programma di governo, non c’entra. Questa volta il Cavaliere ha voluto parlare di calcio, una delle sue grandi passioni. Ed ha voluto esternare una sua opinione sul Campionato di Calcio di Serie A. Secondo Silvio Berlusconi i grandi club dovrebbero giocare solo tra loro. In un campionato a parte.

“I grandi club dovrebbero fare un loro campionato“. Queste le esatte parole espresse dal Presidente del Consiglio durante un suo intervento a Radio Radio. In realtà, questa non è un’idea nuova: già in passato Silvio Berlusconi aveva espresso concetti simili. Il Cavaliere pensa che una grande squadra non può andare a giocare “anche in un capoluogo di provincia in cui però ci sia uno stadio con 20 mila spettatori“. Le squadre che non hanno abbastanza tifosi dovrebbero fare un campionato a parte.

Epperò il Cavaliere: ecco come si riesce ad evitare una sconfitta come quella del 30/03/2008, con l’ATALANTA che non avrà 20.000 spettatori pero .. 🙂

Ps: e l’Udinese? Dove la metterebbe il Cavaliere?

 

Nuovo video per Aldo Rossi

Bè ogni tanto succede qualcosa che non ti aspetti. Non avevo previsto di realizzare un video per quella canzone: il suo testo molto intimo e personale secondo me non si prestava ad una soluzione tipo "singolo radiofonico". E invece … il web loha reclamato agran voce e quando a richiedertelo è il web non si discute.

Questo per dirvi che a fine mese pubblicherò il video (non previsto) di "A là sù" . Come si diceva una volta: a grande richiesta!

Illy e il suo cocciuto silenzio!

Per Riccardo Illy, presidente uscente del Friuli Venezia Giulia, si prospetta un ‘silenzioso’ rientro in azienda. Anche oggi, infatti, l’ex Presidente non ha voluto commentare la sconfitta elettorale del 13 e 14 aprile ma ha ringraziato i collaboratori elettorali via sms. Secondo quanto reso noto dal suo staff, ”Illy intende chiudere con la politica e non rilascera’ dichiarazioni per commentare l’esito del voto regionale”.

E questo non è un comportamento da leader: gli elettori meritano rispetto, a cominciare da quelli che l’hanno votato; con questo suo ostinato silenzio Illy riesce solamente a sminuire anche quello che di buono ha fatto in questi 5 anni in Regione. Sembra un bambino ostinato che non riuscendo ad ottenere quello che vuole si immusonisce e non ti parla.

In questo modo continua a ripetere l’errore che è stato alla base della sua sconfitta elettorale: lui ritiene di non poter essere giudicato da chi non ritiene essere alla sua altezza. Così è riuscito a trasformare quell’alone di conoscenza, di persona capace che lo ha accompagnato nella sua vittoria nel 2003, in un misto tra saccenza e altezzosità. Speriamo che ci ripensi e che dica la sua su questo voto elettorale perchè altrimenti oltre alle elezioni rischia di perderci anche la faccia.

Oppure, questo atteggiamento potrebbe essere funzionale a una ipotesi fantapolitica: girano voci che se il Cavaliere dovesse decidere di seguire il “modello Sarkozy”, ovvero di inserire nella sua compagine di governo personalità dello schieramento avverso, l’ex presidente della Regione Riccardo Illy potrebbe essere chiamato ad un incarico di Governo.

Personalmente non ci credo, per me è solo cocciutaggine.