Archivio mensile:Febbraio 2007

Proposta di legge x il Friulano a scuola

La Commissione per gli obiettivi didattici dell’Arlef terrà oggi, alle 11.30, nella sede della Regione in via San Francesco a Udine per la presentazione della sua proposta di legge per l’insegnamento della lingua friulana.
La Commissione per gli obiettivi didattici è stata istituita dall’Olf nel 2003 allo scopo di preparare i programmi didattici per l’insegnamento del friulano nelle scuole e per predisporre una normativa per dare attuazione sistematica e completa all’art. 4 della legge 482/99. Subentrato l’Arlef, la Cod diventa una sua commissione specifica per l’ambito scolastico.
Nel giugno del 2004 la Cod presenta all’assessore Antonaz e alle scuole il testo delle Indicazions pe programazion didatiche curiculâr daûr de leç 482/99 – Indicazioni per la programmazione didattico-curricolare secondo la legge 482/99. Nel luglio del 2005 invia alla giunta regionale e ai consiglieri un documento in cui denuncia il grave stato di precarietà e di insufficienza applicativa della legge 482/99 nelle scuole e chiede un intervento legislativo.
La Cod quindi viene incaricata dal presidente del Consiglio Alessandro Tesini nel settembre del 2005 di preparare una proposta normativa per dare esito alla legge 482 nei termini da essa auspicati.
La Cod, considerato che la normativa indicata nella sua proposta costituisce il minimo necessario per realizzare una tutela scolastica del friulano, e considerato che essa è stata individuata dalla più qualificata combinazione di competenze in materia scolastica e linguistica friulana, ritiene opportuno che essa venga accolta nella sua integrità (fatti salvi gli adattamenti formali) nella proposta di revisione della legge 15 della commissione istituita allo scopo dall’assessore Antonaz, come suo titolo interno specifico.
«Se il friulano non verrà insegnato coi metodi didattici di una qualsiasi lingua, per il numero di ore sufficienti a raggiungere gli obiettivi indicati dalla legge, si dovrà constatare semplicemente l’evasione della legge di tutela ed il suo fallimento», spiegano i componenti della commissione.
La proposta di legge prevede una formazione di insegnanti specialisti, che insegnano il friulano in compresenza con insegnanti di italiano e/o lingue straniere e specializzati, che insegnano, per una parte delle loro lezioni (1/3 del totale nell’arco di un anno scolastico, per ogni lingua) le varie materie, usando diverse lingue, compreso il friulano.

La neste aghe ai nestis fruz

Acqua gratis alla mensa della scuola materna di Comeglians. L’iniziativa di Goccia di Carnia Spa di fornire gratuitamente acqua minerale per l’intero anno scolastico alla scuola materna comunale "Guglielmo De Antoni" è stata accolta con grande favore da parte del primo cittadino Flavio De Antoni e degli amministratori comunali del centro carnico. «Un’idea originale e sopratutto utile per cui ci sentiamo in dovere di ringraziare il consiglio di amministrazione di Goccia di Carnia e l’amministratore delegato Paolo Rizza. Essa evidenzia – secondo il primo cittadino – la volontà di questa società di collaborare con il territorio nel settore dell’educazione alimentare dei ragazzi, sempre più importante sia per le famiglie che per l’istituzione scolastica. La distribuzione nella mensa scolastica delle bottiglie da mezzo litro di acqua naturale, anziché l’acqua di fonte, sarà un ulteriore momento di sensibilizzazione dei ragazzi sull’importanza che riveste una buona e corretta alimentazione partendo dalla giovane età, imparando, ad esempio, a leggere sull’etichetta cosa si beve». Il tutto senza gravare sulle tasche delle famiglie che già partecipano alla spesa del pasto per il 50%, mentre l’altra metà è coperta dal Comune con fondi propri di bilancio. «La mensa scolastica comunale serve ben 270 pasti alla settimana – spiega de Antoni –, a un costo per le famiglie di 2,5 euro a pasto per i bambini delle materne e di 3 euro per i ragazzi delle scuole elementari e medie. Il menù in vigore è stato predisposto e verificato da un gruppo di genitori e da esperti dietologi per rispondere a corrette esigenze alimentari dei ragazzi. L’alternanza degli alimenti, le modalità di presentazione dei cibi e la grammatura dei pasti sono stati studiati tenendo conto dei fabbisogni nutrizionali che variano a seconda delle età. Inoltre nel menù sono stati inseriti già da diverso tempo alcuni nostri piatti tipici e soprattutto i prodotti coltivati sul nostro territorio».

Istigazione al suicidio

La pubblicità delle automobili va proibita, come per il fumo. In un tranquillo fine settimana se ne è andata una parte della nostra meglio gioventù. 9 ragazzi tra i 17 e i 30 anni. Non per tragedia, non per fatalità. Per la vendita del mito della velocità. Spacciata come si spaccia l’eroina. Ma alla luce del sole. Con la complicità dei media. Nel Corriere di oggi, nella rubrica Motori: “Mercedes classe R… dai concetti innovativi che coniugano design raffinato, comfort di guida e la possibilità di andare dappertutto… in versione Amg V-Max consente di raggiungere la velocità massima autolimitata di 275 km orari”. E nell’articolo: “Prova d’autore” si magnifica la “Principessa Mégane, potenza senza freni inibitori” che ha “velocità max 236 km/h, da 0 a 100 km in 6,5 secondi”.
Le pubblicità sono al 45% di telefonini e al 45% di macchine di grossa cilindrata. Il rimanente 10% di finanziarie. Uno si indebita. Compra macchina e cellulare. E si schianta mentre parla al cellulare a 200 all’ora. Le rate rimangono agli eredi.
Qual’è il limite di velocità in Italia? 110, 130? Bene, se una macchina va più veloce, va ritirata dal mercato. Chi la pubblicizza commette un reato di istigazione al suicidio. E deve andare in galera.

Dolomiti patrimonio dell’umanità

Con la firma apposta a Belluno dal vicepresidente della Provincia di Udine Paride Cargnelutti, è stato compiuto il passo ufficiale che ha portato alla candidatura delle Dolomiti a patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Il dossier e il piano di gestione elaborati da un gruppo di esperti di fama internazionale nominati dalle cinque province promotrici dell’iniziativa (Udine, Pordenone, Belluno, Trento e Bolzano), comprendono, tra le aree proposte, anche una porzione delle Prealpi Carniche coincidente con il Sic ed il Parco delle Dolomiti Friulane. Il materiale scientifico, tramite i Ministeri dei Beni e attività Culturali e dell’Ambiente, è stato inviato a Parigi, dove sarà al vaglio della speciale commissione dell’Unesco che entro giugno si esprimerà in maniera definitiva formulando il giudizio finale sulla proposta.

È da diversi mesi che la Provincia di Udine, in collaborazione con le altre istituzioni del territorio dolomitico, sta lavorando per mettere a punto tutti i dettagli della candidatura, che per l’assessore provinciale Vittorio Caroli, referente per Udine, rappresenta "un passo concreto volto alla valorizzazione del territorio montano". Da quanto emerso durante il periodo di elaborazione del progetto, le montagne friulane sono state apprezzate in particolare per l’elevato grado di wilderness e di naturalità. I fattori morfologici e storici che hanno determinato uno scarso sviluppo di questi territori hanno permesso altresì di conservarne l’integrità diventando così ora un valore aggiunto verso uno sviluppo sostenibile. Per questo esiste, tra i sostenitori istituzionali della candidatura, un cauto ottimismo sul buon esito della stessa.

Giorgio e…. sono 4

Il mitico Giorgio Di Centa è diventato papà x la 4 volta; i mondiali in Giappone non stanno andando come lui vorrebbe, ma sicuramente questa è una notizia + grande di qualsiasi possibile medaglia. Poi dopo 3 femmine, questo è maschio …….

A U G U R I   G I O R G I O

e benvenuto

W I L L I A M

Tocai video

La curte sul Tocai ha avuto un successo tale che abbiamo deciso in fretta e furia di farne anche la versione video, sempre se ci vengono delle idee proponibili.

Rimanete sintonizzati perchè ci potrebbero essere degli sviluppi interessanti a breve.

…. ma cumò, cumò inveze no
clamalu Tocai plui no si pò …..

I figli della serva

Questa è la notizia:
Il fondatore di Microsoft Bill Gates, avrebbe stabilito insieme a sua moglie Melinda che la loro figlia maggiore, Jennifer Katarine, di 10 anni, dovrà rispettare regole precise per l’accesso a internet. La giovane potrà passare 45 minuti al giorno davanti allo schermo, a parte il tempo necessario per svolgere i compiti. Un’aggiunta di solo un quarto d’ora le sarà concessa nel fine settimana, quando la giovane potrà trascorrere fino a un’ora giocando on-line, o comunque davanti allo schermo. Tra l’altro Vista, il nuovo sistema operativo di casa Microsoft, consente ai genitori di controllare i siti visitabili dai ragazzi e registra portali e chat usate. E proprio parlando delle capacità di Vista in un conferenza stampa a Ottawa, Gates ha raccontato della vicenda della figlia.

Io credo che la cosa migliore da fare per capire se un prodotto in commercio (ma anche un servizio come Internet o la Tv) sia buono o cattivo, sarebbe di farlo testare ai figli di chi lo produce.

Tra l’altro Bill Gates, questo discorso lo tira fuori alla presentazione di windows Vista, il nuovo aggiornamento del software che dovrebbe garantire una maggiore sicurezza di navigazione proprio ai bambini e + tranquillità ai genitori sul comportamento dei loro figli quando sono sulla rete.  Bambini ….. si, ma a quanto pare quelli degli altri, dato che per i suoi figli non se ne parla proprio.

Se poi guardiamo in casa nostra e pensiamo che Veronica Lario moglie del Berlusca, non permette ai suoi figli di guardare le tv normali (ma solo programmazione ben scelta sul satellite) è abbastanza chiaro che qui oltre a prenderci i soldi per avere i loro computers e i loro programmi televisivi, ci stanno anche menando per il culo.

Ma chi sono i nostri figli? I figli della serva?

Il mio fotografo

Un friulano nel progetto “Water Dream”, uno spettacolo multimediale con le immagini di Luca d’Agostino e Roberto Cifarelli.
«La direzione del progetto cerca un equilibrio tra il lirismo della melodia, sia essa frutto di un movimento oppure di una serie di suoni e ritmi… o della somma e iterazione tra le tre componenti. Dove è l’acqua nel suo essere innafferabile come la vita a porsi come punto d’ispirazione sia alla scrittura che all’improvvisazione. Una ricerca sulle contaminazioni fra musica colta-contemporanea, il jazz d’ispirazione europea e l’improvvisazione totale. Si tratta di una ricerca che si snoda sia sul piano tecnico che in quello concettuale, dando origine ad esecuzioni che riflettono l’espressività del momento concertistico. Come aprire le pagine di un diario interiore e regalare agli ascoltatori una parte di sé: i ricordi, le emozioni, i riflessi della lacerante contemporaneità, le consolazioni intime. Lo strumento, in una metamorfosi dell’immaginazione, riesce a riassumere la completezza di un trio e il fascino di un’orchestra, ad innalzare un canto lirico e ad aprire le porte di un laboratorio armonico».
Sarà presentato in anteprima domani al club Dekadenz di Bressanone e poi ospite l’8 marzo al 27° Euro Jazz Festival di Ivrea (presentazione ufficiale anche del cd) il nuovo spettacolo multimediale Water Dreams, un progetto nato per danza, chitarra, percussioni e immagini in collaborazione fra Music Studio di Ivrea e Phocus Agency di Udine.

Complimenti sopratutto a Luca D’Agostino, autore delle foto che hanno fatto da copertina al mio CD.

Tolmezzo: ospedale a rischio?

«La razionalizzazione del sistema sanitario regionale, rischia di penalizzare gli ospedali più periferici come quelli dell’Alto Friuli». Ne è convinto Sergio Cuzzi, primo cittadino di Tolmezzo, che precisa: «Come più volte ribadito in conferenza dei sindaci, siamo convinti che la riduzione delle Aziende sanitarie creerà dei contraccolpi a livello territoriale, concentrandosi soprattutto nelle zone più deboli della montagna friulana, dov’è già molto difficile riuscire a garantire i servizi essenziali». La proposta avanzata dalla Regione di creare un’unica azienda per l’area vasta della provincia di Udine, non soddisfa particolarmente Cuzzi: «Il rischio – precisa – è quello di farci trovare in minoranza rispetto alle strutture della Bassa friulana e del Friuli centrale. Abbiamo paura che i nostri ospedali di montagna possano venir declassati, perdendo quei motivi di eccellenza e di qualità che fin’ora ne hanno contraddistinto l’azione, facendoli diventare importanti centri di attrazione per l’intero territorio regionale. Una condizione che se si verificasse, porterebbe molti specialisti a lasciare i nostri ospedali alla ricerca di maggiori prospettive». Pur apprezzando la chiarezza dell’assessore Beltrame sull’argomento, Cuzzi esprime tutte le sue perplessità: «Mi auguro che l’ospedale di Tolmezzo, se questa riforma sanitaria dovesse andare in porto, non diventi una semplice residenza sanitaria assistenziale, soprattutto perché in altre strutture della nostra regione alcuni reparti sono quasi al collasso. La nostra speranza è quella che gli ospedali di montagna non vengano messi da parte, e che continuino a mantenere le eccellenze ed i livelli di qualità attuali».

Be, conoscendo il carattere assolutamente non polemico del Sindaco Cuzzi, mi sa che se è lui a lanciare l’allarme, i suoi timori sono fondati …. 🙁