Archivio mensile:Giugno 2008

Mondiale Trial a Tolmezzo: un successone

Oltre diecimila persone lungo il percorso nelle due giornate, con i piloti top felicemente sorpresi dal grande tifo, acrobazie mozzafiato, comicità, cabaret, musica e bellezza, centinaia di volontari a garantire che tutto andasse per il meglio, complimenti a profusione e una grande eco internazionale grazie ai giornalisti presenti e arrivati da Francia, Spagna, Gran Bretagna, Norvegia e Austria.

Tutto questo e molto altro ancora è stata la due giorni di Trial a Tolmezzo, con la seconda prova dell’Europeo e l’ottava prova del Campionato del Mondo, ospitate da un Moto Club Carnico che dopo i mondiali di Enduro 2001 e 2005 continua a collezionare successi e ad esaudire sogni.

Agonisticamente parlando la domenica di Tolmezzo ha visto una lotta serratissima sulle quindici prove disegnate dallo specialista Albino Teobaldi in un crescendo di difficoltà che ha trovato il suo culmine in località Pra Castello, appena sopra l’abitato di Tolmezzo. Ed è proprio lì che si è decisa la gara tra il leader della classifca Toni Bou, primo con 28 penalità, il connazionale Raga, secondo con 32, e il giapponese Fujinami terzo con 38. Il primo a patire qualche difficoltà nella sesta prova, il secondo invece caduto alla terza, dove anche Fujinami ha avuto qualche inconveniente con i freni presto recuperato. Ottimo soprattutto il recupero del giapponese della Montesa nella prima parte del secondo giro, per poi pagare tuttavia i due cinque alle 13 e alla 14, dove invece meglio hanno fatto gli spagnoli. Miglior secondo giro nel complesso comunque per Raga, con sole 11 penalità.

A quattro Gran Premi alla conclusione della competizione mondiale, Bou si conferma sempre di più quindi in testa alla classifica mondiale, con Raga che non è riuscito nell’impresa di bissare il successo del Gran Premio di Francia e si trova ora a 15 punti di distacco.

 Tra gli Junior invece la prova di Tolmezzo è riuscita a scombinare le carte del mondiale con il dominio del francese Loris Gubian su Beta, già secondo ieri nell’Europeo assoluto dopo Brown. Seconda vittoria consecutiva per lui dopo il Gran Premio di Francia, e sorpasso sull’ormai ex leader del mondiale Alex Wigg, giunto infine quarto.

Secondo lo spagnolo della Montesa Gomez e terzo, ancora una volta per poco dopo ieri, l’italiano Matteo Grattarola.

 Nella categoria Youth grande risultato per Pastoriza che si prende la rivincita su Ferrer e al terzo posto junior europeo di ieri aggiunge la prima vittoria della sua carriera in campionato del mondo. Lo spagnolo della Gas Gas, 18 anni a fine luglio, ha vinto grazie ad una gara regolare e praticamente priva di sbavature, con l’unica eccezione della 12 prova, in quella Pra Castello dove si concentravano le maggiori difficoltà e dove sia nel primo che nel secondo giro ha avuto un tre. Dodicesima prova che invece ha bloccato il recupero di Ferrer, vincitore di ieri, quarto al termine del primo giro, perfetto poi per quasi tutto il secondo e frenato appunto da un cinque a tre prove dal termine. Il francese è riuscito comunque a salire sul podio, dietro lo spagnolo Moret, secondo per una sola penalità. Solo sesto il leader della classifica generale Jack Challoner, su Beta, che si fa rosicchiare sette punti da Moret ma rimane comunque avanti di 25 lunghezze. Terzo passa invece in classifica generale Ferrer, sorpassando lo statunitense Smage.

Quale radio per la lingua Friulana?

 Lettera al MV di oggi

Leggo in un articolo del Messaggero Veneto del 24 giugno che l’Arlef ha lanciato l’iniziativa “Furlanication” per promuovere la lingua friulana attraverso la radio. Mi sembra la solita iniziativa nella quale s’impiegano fondi destinati alla valorizzazione del friulano, senza la possibilità, però, di raggiungere alcun obiettivo strategico. Lo dimostra il fatto che questi spot-lezioni, realizzati da un dj giamaicano, andranno in onda solamente sulle reti del Gruppo VivaRadio.

Mi chiedo: ma i friulani ascoltano solamente le radio di questo network? Non sarebbe stato più opportuno diffondere l’iniziativa anche attraverso altre radio (con ascolti certificati), non appartenenti a VivaRadio, ma con ascolti ben maggiori?

Mi sembra contro ogni logica che radio come Birikina, Fantasy, Metrò e molte altre dedicate ai giovani rimangano fuori di questo progetto.

Mi chiedo, poi, se sia stata fatta una gara per assegnare quest’incarico e quali siano stati gli eventuali criteri per scegliere un progetto piuttosto che un altro. Insomma, quando si parla del friulano e della sua promozione, sembrano sempre mancare quelle caratteristiche tipiche del settore pubblicitario e del marketing che permetterebbero di raggiungere qualche obiettivo in più.

Da friulano, mi sarebbe piaciuto poter ascoltare questa campagna; purtroppo, però, non ascolto alcuna delle 27 frequenze appartenenti al gruppo VivaRadio, tra le quali ve ne sono molte austriache, croate e slovene. Come si dice… obiettivo centrato!

Giancarlo Turchetti

Tavagnacco

Arpazu, ce eise che robe?

 i ragazzi al lavoroPresentato a Tolmezzo il progetto Arpazu, un nome strano che può far pensare a qualche divinità degli Aztechi, ma che è invece l’acronimo con le iniziali dei comuni di Arta Terme, Paularo e Zuglio che aderiscono al progetto della direzione d’area montagna della Provincia di Udine sui telecentri di aggregazione giovanile, finanziati nell’ambito di un bando di Euroleader del programma Associagiovani.  Il progetto è stato presentato da Igino Piutti che ne ha curato la definizione e che ne coordinerà l’esecuzione, con la collaborazione del direttore dell’area montagna dottor Pecile e della dottoressa Tiziana De Caneva alla presenza dell’assessore provinciale alla montagna Ottorino Faleschini e dei i sindaci dei tre comuni: Marlino Peresson, Maurizio Vuerli ed il vice sindaco Gian Pietro Tomat oltre che i presidenti delle associazioni partner della Provincia nello sviluppo del progetto Massimiliano Di Monte per Arta Amis da Mont, Sara Del Negro l’associazione Cjaròi e don Giordano Cracina per “La Polse di Cougnes”. L’assessore Faleschini che già aveva seguito le fasi di predisposizione e di ideazione del progetto quale vice sindaco di Paularo ha sottolineato come il progetto debba costituirsi come sperimentazione di un modello di aggregazione giovanile, da trasferire a tutta la montagna friulana. “Se non creiamo condizioni di vivibilità dei paesi che consentano ai giovani di restare, sono inutili tutti gli investimenti per favorire lo sviluppo della montagna” . Faleschini ha messo in evidenza l’originalità del progetto per il tentativo di utilizzare le nuove tecnologie della comunicazione come occasione ed opportunità di incontro per i giovani anche dei paesi più periferici.

Autostrada in Carnia: c’è il primo progetto.

Ritorna in auge il collegamento tra l’autostrada A27 Venezia-Belluno e la A23 Palmanova-Tarvisio. A rilanciare l’ipotesi è Renato Chisso, assessore alla Mobilità e alle Infrastrutture della Regione Veneto, ieri in occasione di un incontro organizzato dall’Associazione nazionale costruttori edili di Treviso, a Mogliano Veneto, tra la Marca e Venezia. «È un mio cruccio, un obiettivo che con il presidente Giancarlo Galan ci eravamo posti – conferma l’esponente della giunta veneta – Ora stiamo arrivando in porto con un’idea progettuale di fattibilità estremamente interessante. Fra una decina di giorni la presenteremo ufficialmente alla giunta e alla commissione». 

L’assessore non rivela dettagli, ma il progetto darebbe concretezza ad uno studio promosso dalle associazioni degli industriali di Belluno, Treviso, Pordenone e Udine. «Si tratta di una cosa fattibile, non di un volo pindarico – nota Chisso – Una cosa che non interesserà assolutamente Cortina, sarà un prolungamento per un chilometraggio adeguato». Si partirebbe per ora con il primo troncone da Pian di Vedoia (poco prima di Longarone), dove attualmente termina la A27, a Macchietto di Perarolo. Il tracciato poi piegherebbe a est, attraversando il confine regionale, fino a raggiungere, con ampi tratti in galleria, Forni di Sopra, e poi, nell’ultima sezione, Tolmezzo, per innestarsi sulla A23. E proprio per questo si attende l’ok della Regione Friuli. Anzi, la volontà di dare avvio alla fase operativa del progetto del segmento bellunese dell’asse autostradale, nasconderebbe la volontà di velocizzare i tempi di una decisione da parte dell’amministrazione Tondo. Un altro tavolo si dovrebbe poi aprire con la società Autostrade, concessionaria di entrambe le infrastrutture da collegare.

L’operazione, del valore di circa 800 milioni di euro per la prima tranche, si baserebbe sul project financing: un gruppo di imprenditori investirebbe i capitali necessari (lo stesso Chisso esclude la possibilità di contributi pubblici) in cambio della gestione dei futuri pedaggi.

Fisici di Udine (ma non Ceccotti :-)

 È stato scoperto il buco nero più distante dalla Terra». Detta così può sembrare una rivelazione lontana da noi, invece è proprio il contrario perché una parte degli autori di questo evento ha studiato a Udine e ora insegna nella sua università. Sono loro che attraverso l’occhio del telescopio internazionale Magic (Major atmospheric gamma-ray imaging cherenkov), allestito all’Osservatorio del Roque de los Muchachos sull’isola di La Palma, nell’arcipelago delle Canarie, sono riusciti a vedere là dove nessun altro esperimento era arrivato prima, rivelando un buco nero distante dalla Terra circa 6 miliardi di anni luce, la metà del raggio dell’intero Universo. Una scoperta che, oltre a dimostrare che l’Universo stesso è più buio del previsto, mette in discussione cento anni di studi in Fisica perché suggerisce che la luce potrebbe viaggiare in modo diverso da quanto predetto dalla teoria della relatività.

Sono proprio gli autori del lavoro a riassumere il risultato della ricerca, in pubblicazione oggi sulle pagine della rivista Science. Oltre ai coordinatori nazionale e locale di Magic, Alessandro De Angelis e Barbara De Lotto, fanno parte del gruppo di Udine dell’Istituto nazionale di fisica nucleare e dell’ateneo friulano, e hanno firmato l’articolo, Michela De Maria, Francesco De Sabato, Francesco Longo, Nijil Mankhuzil, Massimo Persic, Valeria Scapin e Vincenzo Vitale.

Il buco nero avvistato da Magic si trova al centro della galassia 3C279, lontanissima dalla nostra, e conferma, come spiega il professor De Angelis, ordinario di Fisica sperimentale all’università di Udine, «che l’Universo è più trasparente di quanto si pensava. Non si riteneva possibile, infatti, che l’energia potesse arrivare da così lontano». Il buco nero avvistato, fanno sapere dall’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) e dall’Istituto nazionale di Astrofisica (Inaf), «è un oggetto supermassiccio, la cui massa è un miliardo di volte quella del Sole e si accresce continuamente fagocitando la materia della galassia circostante. Durante questo processo emette raggi gamma di altissima energia, cioè fotoni come quelli che compongono la luce visibile, ma oltre cento miliardi di volte più energetici di essi». Il fatto che l’Universo sia più trasparente del previsto significa che è anche più buio. Se si pensa che di notte nei posti più bui si vede un maggior numero di stelle è più facile comprendere la spiegazione di De Angelis che aggiunge: «I raggi gamma, se c’è luce in mezzo, non passano perché vengono assorbiti dalla luce visibile, se invece c’è più buio passano e quindi si vedono».

Vedendoli, gli astrofisici possono esplorare l’Universo in maggior profondità di quanto pensassero prima della scoperta e avvicinarsi quindi all’istante del big bang, quello che circa 14 miliardi di anni fa ha generato l’Universo. Ma c’è di più perché, aggiunge De Angelis, «possiamo studiare la propagazione della luce ad altissima energia su grandi distanze e analizzare fenomeni di fisica fondamentale a scale non raggiungibili dagli acceleratori di particelle».

Lo scopo del gruppo di Udine dell’Infn è proprio quello di osservare tante galassie per avvicinarsi sempre più alle origini dell’Universo. «Cerchiamo oggetti sempre più lontani e ora che abbiamo a disposizione più telescopi possiamo lavorare meglio» precisa De Angelis, impegnato nell’evoluzione di Magic dalla cui costola è nato Magic 2. Il secondo telescopio sarà inaugurato il 19 settembre a fianco del primo.

«Riuscire a rivelare la radiazione gamma proveniente da una sorgente così lontana è un risultato molto importante perché sfida le attuali teorie sulla "densità" della luce», aggiunge il professore dell’ateneo friulano, nel sottolineare che il buco nero scoperto attraverso Magic è enorme e si sta mangiando tutta la sua galassia. Ed è proprio il passaggio delle stelle vicino al buco nero che l’hanno reso visibile: «Appena passa una stella il buco nero l’assorbe, mentre lo fa si creano fenomeni di alterazione vicino al confine del buco nero in cui le particelle si urtano e generano raggi gamma che consentono di vedere lo stesso buco nero».

Treppo Carnico: prima centrale a biomasse in Carnia

di David Zanierato

Dopo vari annunci e rinvii, finalmente la "prima" è compiuta. Treppo Carnico da sabato si potrà alimentare a biomasse. Il tanto decantato nuovo corso carnico fatto di autonomia energetica e fonti rinnovabili, trova il suo primo traguardo nel piccolo ma virtuoso comune della Val Pontaiba (650 abitanti), il primo a vedersi dotato di un impianto di teleriscaldamento a biomasse legnose, in grado di servire inizialmente 17 utenze (il municipio, la scuola primaria e dell’infanzia, la foresteria, il museo, l’edificio polifunzionale e la canonica più 11 utenze private, fra cui l’albergo Cristofoli) producendo 1.069.000 kWh, attraverso un quantitativo medio di legname di circa 2175 mst/anno.

Ma per Treppo l’autosufficienza energetica sta scritta nel proprio Dna ed assieme alla nuova centrale "nascosta" sotto la rinnovata Piazza della Cooperazione antistante la Galleria d’Arte moderna, sempre sabato dalle 10.30, verrà inaugurato l’impianto idroelettrico costruito sulle rive del Rio Mauran, che avrà una producibilità annua di circa 737 MWh, quantitativo corrispondente al consumo elettrico di tutta la comunità. «Si tratta di un evento di grande rilievo per il nostro Comune – indica il primo cittadino Luigi Cortolezzis – ma, più in generale, per tutta l’area montana perché, con l’attivazione di queste centrali, dimostriamo che è possibile, anche in una piccola realtà come la nostra, essere autonomi dal punto di vista energetico senza sfruttare ma, anzi, valorizzando le risorse ambientali. Gli impianti permetteranno, inoltre, di rafforzare la filiera bosco-legno-energia, portando ricadute positive, in Carnia, dal punto di vista economico e occupazionale». E per celebrare degnamente la serie di Tagli del nastro, domani venerdì 27, alle 16, la Galleria "E. De Cillia" ospiterà il convegno "La montagna e le fonti rinnovabili per l’autonomia energetica", che vedrà la partecipazione di relatori del calibro di Alessandro Ortis, presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas e di Enrico Borghi, presidente nazionale dell’Uncem. Al convegno moderato dal docente universitario Francesco Marangon interverranno, fra gli altri, il presidente della Regione Fvg Renzo Tondo, Raffaele Picci e Giovanni Langillotti, che hanno seguito il progetto di realizzazione della centrale e Roberto Longo, presidente di Aper (Associazione produttori energia da fonti rinnovabili).Dopo Treppo Carnico, probabilmente dall’autunno, sarà la volta dell’attivazione delle altre sette centraline volute dalla Comunità Montana della Carnia ed attualmente in fase di realizzazione (Arta Terme che sarà la più grande della Regione, Verzegnis, Lauco, Ampezzo, Prato Carnico, Forni Avoltri e Forni di Sopra) per un impegno finanziario totale di quasi tre milioni e mezzo di euro, di cui un milione e mezzo di provenienza statale. Di pari passo verrà attivata a Cercivento la piattaforma logistico-commerciale per il cippato.David Zanirato

Spot “Banca San Paolo” con Gialappa’s vergognoso!

Il lupo perde il pelo ma non il vizio: nonostante in passato sia stata multata per pubblicità non proprio trasparente, Banca Intesa Sanpaolo ci riprova e stavolta ribalta la frittata facendoci credere che sono i consumatori (e per imperizia loro) ad avere le idee confuse sui prestiti o mutui e non, che sono le banche e finanziarie a mascherarsi dietro contratti spesso incomprensibili e che rendono spesso impossibile capirci qualche cosa. Al solito prima ti rendono le cose difficili e ti mettono in difficolta suggerendoti, ad esempio il mutuo a tasso variabile, salvo poi nel momento in cui il problema (e la rabbia delle persone) emerge in tutta la sua vastità, lanciano un nuovo servizio, un check-up finanziario gratuito che consente al singolo e alla famiglia di avere un profilo completo della propria condizione socio-economica e di elaborare una pianificazione finanziaria adeguata. In pratica si rifanno una verginità sbeffeggiando i loro stessi possibili utenti.

C’è da dire che i filmati sono autentici e le persone non sono state costrette a recitare: le testimonianze sono state raccolte invitando la gente a salire su un camper posizionato in 4 città italiane, Napoli Roma, Bologna e Milano, e ciò che ha spinto le persone a “provarci” è stata, probabilmente, la speranza di finire in televisione insieme alla Gialappa’s. Cornuti e mazziati quindi, anche perchè spiace che sia proprio la Gialappa’s a prestarsi all’operazione. Per me è la fine di un mito 🙁

Slavia Praga in ritiro ad Arta Terme

Foto Team

Un’importante squadra di calcio internazionale ha scelto Arta Terme per il ritiro estivo. Si tratta dello Slavia Praga, formazione fresca conquistatrice del titolo nella massima serie della Repubblica Ceca. Lo comunica l’assessore comunale allo sport del centro termale, Francesco Candoni: «La vincitrice del campionato ceco resterà nel nostro Comune dal 10 al 23 luglio. Si tratta di una compagine di alto livello – dice l’assessore – che utilizzando le nostre strutture sportive metterà a punto la preparazione in vista dei preliminari di Champions League». <>

È fissata per sabato 12 luglio la presentazione ufficiale del ritiro, che sarà effettuata presso le Terme di Arta, struttura che metterà a disposizione dei giocatori le proprie aree benessere e relax. Nel periodo di permanenza in Carnia, lo Slavia Praga parteciperà a due amichevoli, entrambe presso il locale impianto sportivo: la prima è fissata per il 13 luglio e la seconda per tre giorni dopo. Ancora da definire gli avversari.

Ma quali sono i motivi che hanno spinto la compagine ceca a scegliere Arta come sede del ritiro estivo? «Siamo entrati in contatto con il responsabile marketing della squadra per il mercato italiano – prosegue Candoni – e dopo aver incontrato il direttore sportivo e i dirigenti dello Slavia, siamo riusciti a convincerli della bontà delle nostre strutture e delle nostre offerte. Siamo certi che sapremo soddisfare ogni loro esigenza nel migliore dei modi».

Si consolida la tradizione sportiva di Arta: dopo l’Udinese, ecco lo Slavia Praga. «Ci auguriamo – ha concluso l’assessore– che questo ritiro possa portare ad un ritorno d’immagine per il nostro comune, che magari potrà accogliere anche qualche tifoso ceco. A beneficiarne saranno le attività economiche della zona».

Mondiale Trial 2008 a Tolmezzo

trial-marcoangileri (Clicca sul file per scaricare il manifesto in pdf)

Ci siamo: il Mondiale Trial 2008 arriva in Italia, Domenica 29 Giugno a Tolmezzo in Friuli Venezia Giulia, Sabato 28 spazio al campionato europeo, entrambe le gare con ingresso libero. Una grande occasione per il numeroso pubblico (attesi circa 10 mila spettatori) tra amanti di motociclismo estremo, esperti di trial, appassionati di motoalpinismo e tanti curiosi che potranno assaporare la suspance, il brivido, le emozioni che questa disciplina può trasmettere. I migliori piloti al mondo si sfideranno per superare con spettacolari salti le prove del percorso preparato dallo staff tecnico del Moto Club Carnico assieme allo specialista Albino Teobaldi, mantenendo la massima concentrazione possibile, per superare in un tempo massimo di novanta secondi ogni zona senza commettere errori; in questa disciplina motociclistica la competizione non è basata sulla velocità pura, bensì sull’abilità atletica e sulla perfetta confidenza tra il pilota ed il proprio mezzo. Le quindici prove speciali da percorrere due volte, interessano terreni assai diversi iniziando dal primo gruppo, contraddistinto da imponenti massi e zone di sottobosco, per poi passare alle zone situate a ridosso del centro della Città di Tolmezzo caratterizzate da ripidi pendii e altissime briglie per concludere con l’ultimo gruppo di zone, queste ultime andranno a sfruttare un ampio vallone con varie opzioni di terreno, sassi, sottobosco. Due le prove indoor, costruite con massi e tronchi dislocate una nei pressi del paddock.

La manifestazione sarà articolata su due giornate:sabato 28 giugno si aprirà con la gara di campionato Europeo, ;domenica 29 giugno sarà dedicata all’evento principale, la prova di Campionato del Mondo, la stessa avrà inizio alle ore 9.00 ed occuperà l’intera giornata. Durante la due giorni, il settore tecnico della Federazione Motociclistica Italiana,assieme al Moto Club Carnico, organizzano nell’apposita area allestita nei pressi del paddock un appuntamento S.A.T. Scuola avviamento Trial, dedicata ai bambini dai 7 ai 14 anni. Un’opportunità gratuita per poter provare le minimoto da Trial assieme agli istruttori della federmoto. Tra gli eventi collaterali al Mondiale, segnaliamo sabato sera in piazza Centa il grande spettacolo di cabaret con Claudio Batta il mitico cruciverbista di Zelig e noto carcerato della sit-com di canale 5 “Belli dentro” a seguire grande musica live con i Coverland tutto ad ingresso libero.

Di Pietro vs Brunetta

L’autonomia speciale è stata data da tempo al Trentino come alla Sicilia. Tutto dipende dall’uso che se ne fa. Il fatto che il Trentino e non solo, ma anche l’Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia e la Valle d’Aosta, ne abbiano fatto un buon uso non vuol dire che bisogna toglierla. Bisogna invece controllare che altri facciano un buon uso delle risorse». Così il leader dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro ha risposto, in occasione di una visita a Trento, alle domande dei cronisti in seguito al dibattito nato nei giorni scorsi dalla dichiarazione del ministro Renato Brunetta, che aveva parlato di necessità di un tramonto delle autonomie. Idv, dunque, prende le difese indirettamente anche della specialità del Fvg, nei giorni in cui il presidente Tondo rilancia chiedendo piú federalismo e dunque piú poteri ma anche piú risorse.