Archivio mensile:Novembre 2013

Sutrio: ogni venerdì di dicembre, aperitivo musicale “Al Bundì Caffetteria”

Per tutti i venerdì di dicembre 2013 “Al Bundì Caffetteria” di Sutrio presenta l’Aperitivo musicale a partire dalle 18.30 con stuzzichini e pastasciutta finale per tutti. Questo il calendario degli artisti per tutto il mese di dicembre:

Venerdì 06 “SHADOW PLAY”

Venerdì 13 “INCANTI ERRANTI”

Venerdì 20 “GUITAR SKETCH” LIVE

Sabato 28 “4B”

Per contatti:

Cellulare
  • 331 808 4661
Indirizzo
  • piazza XXII luglio
  • 33020 Sùtrio, Italy
Provincia UDINE
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Alto Friuli: Carnia Holidays, turismo familiare in crescita

di Stefano De Colle.

Di questi tempi, non risulta difficile leggere notizie e commenti non proprio esaltanti a riguardo del turismo in Carnia e nella zona montana friulana. Non è così per Carnia Holidays, associazione senza finalità di lucro che ha sede ad Arta Terme (UD) e riunisce i gestori di attività ricettive non imprenditoriali a conduzione familiare. Come espone il presidente Stefano De Colle, “Carnia Holidays è nata circa tre anni e mezzo fa sulla scia dell’esperienza maturata dalla cooperativa BBCarnia (rivolta esclusivamente ai gestori di bed and breakfast). I soci hanno deciso di costituire una realtà associativa allargata coinvolgente, oltre che i bed and breakfast, anche gli affittacamere e i gestori di appartamenti ammobiliati a uso turistico, estendendo potenzialmente il proprio raggio d’azione anche al di fuori della Carnia verso strutture site in Canal del Ferro-Valcanale e nella pedemontana. Da sei soci fondatori, l’associazione conta oggi ben 24 soci, con una capacità ricettiva che sfiora i 150 posti letto”. Un risultato decisamente positivo sotto vari aspetti quali: l’associativismo, l’arricchimento della proposta turistico-ricettiva locale, il radicamento e la maggiore conoscenza dei luoghi in cui viviamo, lo stimolo allo sviluppo di una microeconomia, la valorizzazione di contributi pubblici. “Sotto il profilo associativo”, prosegue De Colle, “siamo estremamente soddisfatti. Pensare che 24 famiglie in Carnia si sono messe assieme per costituire una rete turistica, condividendo obiettivi, modalità di accoglienza e molto altro, mi sembra quasi un’utopia in una terra e in un’epoca particolarmente orientate all’individualismo. Se poi stare assieme significa anche condividere metodologie di accoglienza e puntare sulla qualità delle strutture ricettive, aumentando nel contempo il numero e la tipologia delle stesse, a beneficiare di ciò non sono solo i soci, ma lo è prima di tutto l’intera zona montana ove operiamo, arricchita di nuove strutture e di una rinnovata modalità di fare e proporre turismo. I nostri soci sono invogliati a riconsiderare le opportunità storiche, culturali, artistiche, paesaggistiche, sportive che si possono cogliere sul territorio. Una sorta di paese allargato, nel quale le diverse aspettative degli ospiti sono presentate dalla voce viva di chi vive o opera giornalmente sul territorio stesso. In questi ultimi tre anni ci siamo mossi anche per far conoscere dove poter consumare qualche cosa di caratteristico, che accanto all’accoglienza e ai luoghi, permetta di ben ricordare anche i tanti buoni sapori. È così che Carnia Holidays ha stretto diverse convenzioni con operatori economici locali e ha realizzato la Carnia Holidays card. Una carta valida per il periodo di soggiorno dell’ospite, consegnata gratuitamente, che consente di gustare o portare con sé a un prezzo vantaggioso un gusto, un ricordo, un’emozione che, si auspica, riesca a riflettersi positivamente su altri potenziali ospiti. Ma al contempo, un’ulteriore ragione per promuovere una forma di micro-economia locale. Importante fattore d’impulso delle attività della nostra associazione, conclude De Colle,  sono state le strategie di sviluppo del GAL Euroleader, partenariato pubblico-privato che attraverso un Piano di Sviluppo Locale eroga i finanziamenti europei rivolti alle aree rurali. In particolare durante la programmazione 2000-2006 Euroleader ha contribuito a rafforzare la rete di B&B attraverso un bando dedicato ed ha continuato a credere nella peculiarità dell’offerta turistica dei B&B e degli affittacamere non professionali anche nella presente programmazione europea, destinando ulteriori finanziamenti alla creazione oppure al miglioramento di strutture di questo tipo, in linea con il turismo rurale sostenibile. Euroleader ha prima di tutto ascoltato le esigenze del territorio per poi dare fiducia alle genti locali, a patto che le stesse si impegnassero a operare assieme. Un vincolo lungimirante che mira a un risultato dalle molteplici sfaccettature positive, soprattutto perché, come dicono gli esperti, il turismo è un sistema e va vissuto e proposto come tale. Auspico pertanto che questo modo di operare possa proseguire in futuro, stimolando la nascita di ulteriori strutture ricettive familiari e favorendo anche la permanenza nei piccoli paesi di quelle attività o micro attività che alimentino le necessità di base di residenti e potenziali turisti. Un turismo di piccoli numeri e tanta autenticità, che con consapevolezza, emozioni positive e strutture di qualità, ha le carte in regola per contribuire, collaborando, a far crescere turisticamente una zona. Invito quindi i possessori di strutture ricettive a conduzione familiare a contattare l’associazione per portare il proprio contributo aderendo alla stessa. Spero anche che le istituzioni deputate a coordinare e promuovere il turismo nelle zone montane, imitando l’esempio Euroleader, tengano conto delle nostre esistenze, oltre che di questa tangibile positiva esperienza, permettendoci di rappresentare la voce organizzata dei gestori di strutture ricettive a conduzione familiare della Carnia e della montagna friulana.”

 

 

 

Resia: iberati oltre 2.000 esemplari di gamberi di fiume “Austropotamobius pallipes”.

(g.m. dal MV di oggi)

La presenza di gamberi è sinonimo di purezza delle acque e anche questa particolarità è uno dei pregi del Parco naturale regionale delle Prealpi Giulie, dove ieri, nel torrente Uccea, a cura dell’Ente tutela pesca, sono stati liberati oltre 2 mila esemplari di giovani gamberi di fiume “Austropotamobius pallipes”. «L’intervento assume particolare rilievo visto che il Parco è anche un Sito di importanza comunitaria, riconosciuto come Zona speciale di conservazione dalla Commissione europea – spiega Stefano Di Bernardo, presidente del Parco -. E un ulteriore valore deriva anche dall’alto significato ecologico dell’area in cui è stato effettuato il rilascio, la Valle del Rio Uccea. Un area ora arricchita dalla presenza del gambero autoctono, una ciliegina sulla torta di una ricchissima biodiversità». «Questa operazione – aggiunge il presidente – ci consentirà di far conoscere, soprattutto ai più giovani, una specie storicamente presente nelle acque del Parco». Le immissioni sono frutto delle attività svolte nell’ambito del progetto Life Rarity, che si prefigge il rinforzo delle popolazioni di gamberi autoctoni e il contrasto alla diffusione delle specie invasive, soprattutto del gambero rosso della Louisiana, responsabile di gravi impatti ambientali, sanitari ed economici. «Sono quasi 12 mila i giovani gamberi prodotti quest’anno negli impianti dell’Etp – spiega Giorgio De Luise, incaricato del coordinamento delle attività di rilevamento e ripopolamento -, tutti utilizzati per ripopolare siti della rete Natura 2000 del Friuli Venezia Giulia. Li liberiamo quando hanno una taglia di due-tre centimetri, ma solo dopo aver controllato che gli ambienti da cui sono scomparsi siano idonei ad ospitarli. Grazie alla mappatura genetica le popolazioni dei gamberi in regione risultano suddivise in sette gruppi distinti e uno caratteristico della sola Val Resia. Quelli liberati ieri, nel torrente Uccea sono geneticamente compatibili, ossia dello stesso gruppo di quelli presenti storicamente in quelle acque». L’impegno nell’allevamento dell’Etp proseguirà e il prossimo anno dovrebbe riportare nei torrenti della regione altri 17 mila giovani gamberi di fiume.

Villa Santina: Impresa – Lavoro – Innovazione, incontro con Puppato, Siagri e Marsilio

Sabato 30 a Villa Santina (UD) la senatrice Laura Puppato con Roberto Siagri ed Enzo Marsilio

Sabato 30 a Villa Santina ci sarà anche la Senatrice Laura Puppato che assieme all’imprenditore Roberto Siagri e al consigliere regionale Enzo Marsilio incontreranno i cittadini presso la Sala Polifunzionale del Comune (sopra l’Ufficio Postale) alle ore 16.30.
L’incontro sarà dedicato al mondo del lavoro e delle imprese coniugati nella difficile realtà della Carnia che da diverso tempo risente di una crisi congenita del settore industriale e di un artigianato locale che fatica a decollare. Al tema del lavoro e del fare impresa la Senatrice del Partito Democratico Laura Puppato ha sempre dedicato il suo interesse e presenterà alcune delle proposte contenute nel programma di Giuseppe Civati, uno dei candidati alla segreteria del Partito Democratico e che l’ex Sindaco di Montebelluna sta promuovendo in diversi incontri in giro per l’italia.
Sarà l’occasione anche per affrontare i temi caldi della Politica Nazionale come il dissesto idrogeologico, dopo quanto avvenuto in Sardegna e parlare del “governo Letta” all’indomani della  decadenza del Senatore Berlusconi e dopo l’ennesimo voto di fiducia che nel Partito Democratico sembra aver scontentato più o meno tutti.
L’ex Sindaco di Montebelluna, balzata alle cronache per aver sfidato la Gerontocrazia della politica durante le Primarie del centro sinistra nel 2012 avrà l’occasione anche di presentare il nuovo libro di Daniela Brancati <<Voglio il mare, non una pozzanghera>>, una sorta di conversazione a distanza tra la giornalista e Laura Puppato che ne coglie l’originalita` nel panorama politico italiano.
Oggi Laura e` arrivata al Senato della Repubblica, ma si sente ancora la rappresentante di un’altra idea di mondo rispetto al pensiero dominante fra i big del suo partito – il PD. Pero` a chi le chiede: «che ci fai ancora in quel partito», lei risponde: «che ci fai tu fuori».

Sabato 30 Novembre h 16.30
Villa Santina (UD) – Sala Polifunzionale (sopra Ufficio Postale)
Laura Puppato con Roberto Siagri e Enzo Marsilio
<<Impresa – Lavoro – Innovazione >>

Sappada: la stagione parte con una settimana di anticipo, sarà aperta la pista “nera”

di Alessandro Cesare.

Prende il via con una settimana di anticipo la stagione dello sci. Per ora, ufficialmente, solo nella località veneta di Sappada, ma Promotur è al lavoro per garantire l’agibilità di alcuni tracciati anche in Friuli, tra Piancavallo e lo Zoncolan. L’attesa, quindi, è terminata e tra sabato 30 novembre a domenica primo dicembre, gli amanti dello sci potranno tornare a divertirsi sulla neve. A Sappada aprirà la pista Nera, storico tracciato della località. Le nevicate dello scorso week-end, sommate al freddo pungente di questi giorni (ieri mattina la colonnina di mercurio, a Sappada, è scesa fino a dieci gradi sotto lo zero) con la messa in funzione dei cannoni sparaneve, hanno permesso di preparare un fondo pista ideale. «Siamo pronti a partire – afferma Daniele Kratter, presidente della società che gestisce gli impianti a Sappada –. Questo fine settimana terremo aperta solo la pista Nera, poi, dal 7 dicembre, si potrà sciare sull’intero demanio. Da sabato sarà disponibile anche un anello per il fondo di 3 chilometri». Chi ha già acquistato lo skipass Promotur in prevendita potrà sciare a Sappada senza bisogno di ulteriori tessere. Prevendita che nei poli sciistici del Fvg prosegue fino al 6 dicembre, vigilia di inizio stagione in tutte le località. Sarà possibile comprare le tessere anche nella sede Promotur di Tavagnacco (via Palladio 90), ma fino al 29 novembre (dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18). Prezzi invariati rispetto allo scorso anno, con il giornaliero che costerà 35 euro a Piancavallo, Zoncolan e Tarvisio. La Regione ha confermato uno sconto di 3 euro per i poli maggiormente in difficoltà, Sella Nevea e Forni di Sopra, dove si potrà sciare con 32 euro. Per quanto riguarda lo stagionale, i residenti e i proprietari di seconde case in uno dei cinque poli Promotur, avranno uno sconto del 50%. Per i proprietari sarà sufficiente presentare un contratto di utenza energetica e un’autocertificazione. «La prevendita sta andando bene – chiarisce il direttore di Promotur, Manlio Petris –. Siamo solo all’inizio ma siamo in linea con la scorsa stagione. Stanno riscuotendo un particolare successo le promozioni riservate alle famiglie. Per tutte le informazioni – aggiunge – invito a visitare il sito dell’agenzia, www.promotur.org». Petris non esclude che qualche pista possa aprire anche in Fvg: «Lo decideremo domani (oggi per chi legge), sulla base di quanta neve riusciremo a produrre nell’arco della notte. È’ probabile che saranno disponibili i tracciati alle quote più alte nei poli dello Zoncolan e di Piancavallo». Una stagione che si apre con diverse incognite soprattutto a Sella Nevea, dopo il mancato funzionamento del collegamento trasfrontaliero con la Slovenia rischia di far perdere appeal alla località del Canal del Ferro. Diverso il discorso per il comprensorio di Pramollo, che alzerà il sipario sulla nuova stagione venerdì 29 all’hotel Là di Moret di Udine.

Paluzza: preoccupazione per la possibile “esternizzazione” dei servizi alla casa di riposo

di Gino Grillo.

«Esternizzare il servizio della Casa di riposo per operai, vecchi e inabili “Matteo Bennetti” mette a rischio il lavoro di 65 dipendenti» lo denuncia la minoranza consigliare del comune di Sutrio, che si chiede «come mai la Casa di riposo, considerata fino a due anni fa il fiore all’occhiello regionale dei servizi alla persona per la qualità del servizio fornito, per la cura e l’attenzione riservate agli ospiti, per il costo giornaliero della retta, il più basso in regione, nonché per i risultati di bilancio, fino al 31 dicembre 2012 chiusi con un avanzo d’amministrazione, venga oggi oggi descritta come una realtà in difficoltà». La minoranza, formata da Balduino Cipria, Sergio Del Negro, Ermes Straulino e Cristina Selenati, che si fa portavoce del gruppo, riporta voci che si rincorrono insistenti, soprattutto per quanto riguarda i servizi da esternizzare, e che presentano la Casa di riposo come «inefficiente, con buchi di bilancio, poco rispettosa delle esigenze degli ospiti e che individuano l’origine dei problemi nel personale amministrativo e sanitario della struttura, in esubero, assenteista e inadeguato al proprio lavoro». Sono voci che hanno determinato un clima di tensione e di malcontento tra i dipendenti della casa di riposo, ma anche tra gli ospiti e le rispettive famiglie. «Può darsi – afferma Cristina Selenati – che qualcuno non svolga propriamente il proprio lavoro, ma il personale amministrativo e sanitario che oggi viene messo sotto accusa è lo stesso che fino a due anni fa contribuiva alla comprovata ottima fama di cui godeva la struttura». Le difficoltà – riferisce la consigliera – sarebbero riconducibili al cambio di vertice dopo la gestione Cattellan «ultimo esempio di una serie di buone e disinteressate amministrazioni». A pochi mesi dal termine del periodo di commissariamento di Aldo Roberto Mazzolini, cominciato nel settembre di un anno fa, la minoranza chiede una maggiore rappresentatività nel consiglio di amministrazione dell’istituto, coinvolgendo tutti i Comuni interessati (Paluzza, Treppo Carnico, Ligosullo, Cercivento, Sutrio, Arta Terme e Paularo) alla casa di riposo. «Preoccupati – conclude Selenati – per il destino della più grande struttura del territorio, per i riflessi assistenziali, occupazionali ed economici che questo tipo di cambiamento della struttura comporterebbe chiediamo che tutte le decisioni vengano posposte e discusse quando verrà insediato del nuovo cda, per l’importanza che la Casa di riposo Bennetti ha per l’intera Carnia».

Alto Friuli: «Per la ciclovia Venzone-Moggio il progetto va modificato»

di Piero Cargnelutti.

Ciclovia Carr, si modifichi il progetto relativo alla tratta Moggio-Venzone. La richiesta l’ha fatta direttamente in consiglio regionale con una interrogazione alla giunta il consigliere regionale Roberto Revelant (Af), intervenendo su una questione che da mesi alimenta il dibattito fra, da un lato le due amministrazioni di Moggio e Venzone, e dall’altro la Provincia. Se quest’ultima si dice intenzionata a proseguire con il progetto che prevede il percorso lungo il ponte sul Fella e successivamente per Campiolo su una strada promiscua al traffico veicolare, le amministrazioni locali continuano a chiedere che la ciclovia sia realizzata lungo il sedime della vecchia ferrovia come è già avvenuto in Valcanale. Dal canto suo, il consigliere Revelant appoggia la linea dei sindaci, e con l’interrogazione presentata in questi giorni in consiglio chiede alla Regione, in quanto prima titolare del progetto di cooperazione transfrontaliera Ciclovia Alpe Adria, di rivedere il progetto: «L’opzione per Campiolo – dice Roberto Revelant – prevede ben due attraversamenti stradali e non è certo un percorso tanto sicuro come il sedime della ferrovia, e se il problema è un vincolo geologico legato all’ex sedime della ferrovia, si risolva in qualche maniera: come è possibile che quella zona sia a rischio se fino al ’95 vi passavano convogli ferroviari internazionali e non dimentichiamo che adiacente vi scorre la strada statale. A quel punto, allora, dovremo far chiudere anche quella direttiva stradale». Da Venzone si continua a sostenere la necessità di una modifica del percorso: «Credo – dice l’assessore Fabio Di Bernardo – che il pensiero di sfruttare il vecchio sedime ferroviario, in questo momento di difficoltà economica è importante anche per cercare di usufruire di opere che sono state costruite dalla collettività e che, abbandonate, rimarrebbero solo ruderi da demolire prima o poi con ulteriori spese, impegni da affrontare in un futuro incerto sul fronte delle disponibilità economiche: anche per questa motivazione l’amministrazione ha intrapreso delle progettualità sulle strutture dismesse come ad esempio le ex caserme che ospitavano l’esercito. Abbiamo già realizzato uno studio sull’ex caserma diventata di proprietà del Comune, per inserirla nel percorso ciclistico». Allo stesso modo, da Venzone si dice no anche al collegamento con Bordano via Pioverno lungo il Tagliamento perché si considera troppo pericoloso quel tragitto, essendo la carreggiata eccessivamente stretta.

Treppo Carnico: alla Galleria d’Arte Moderna il libro “Dai cieli di Carnia … sguardi sulle Vallate e Paesi”

Domenica 1° dicembre, alle ore 18.00,

presso la Galleria d’Arte Moderna “Enrico De Cillia” di Treppo Carnico,

i Gruppi Volo: Nido delle Streghe e Fly Team Paularo presentano il libro di fotografia scattate dall’alto dal titolo “Dai cieli di Carnia … sguardi sulle Vallate e Paesi”,

con la partecipazione della Campionessa Mondiale Nicole Fedele.

 

 

per info: www.nidodellestreghe.eu

Tarvizio: partenza in anticipo per la stagione dello sci, col freddo via ai cannoni “sparaneve”

di Giancarlo Martina.

La nevicata di questi giorni, che ha portato un metro di neve nell’area del rifugio Gilberti nel gruppo del Canin come anche ai Piani del Tamai, nel comprensorio carnico dello Zoncolan, è senz’altro di buon auspicio per gli amanti dello sci, che ora vedono possibile l’apertura di impianti e piste per sabato 7 dicembre, data fissata dalla Promotur per l’inizio della stagione sciistica. La situazione attuale, infatti, ha portato un po’ di ottimismo tra gli operatori turistici che ovviamente si augurano che almeno in quota si possa sciare già sabato 30 novembre, ma molto dipenderà, dalle piste che potranno essere preparate per la prossima settimana, dall’arrivo del freddo “vero”, con temperature sottozero, per potere attivare gli impianti d’innevamento programmato. Ma vediamo la situazione nei poli della montagna friulana. A Sella Nevea, il manto nevoso va dagli 80 centimetri al metro di spessore nell’area del rifugio Gilberti – Sella Prevala, mentre, a valle la neve fresca ha raggiunto i 30 centimetri. «L’arrivo del freddo previsto per i prossimi giorni – dice il direttore del centro agonistico, Walter Wedam – sarà determinante per produrre neve con i cannoni perchè c’è bisogno della neve artificiale per la preparazione della pista del Canin e di quelle a valle, ma speriamo di farci trovare pronti per il 7 dicembre». Nel Tarvisiano, non è nevicato molto. Finora sono una quarantina i centimetri di neve sul monte Lussari e nei paesi c’è stata solo una spruzzata ieri mattina. Per questo, come spiega il direttore del polo Alessandro Spaliviero, si fa molto affidamento sull’arrivo del freddo (annunciato per martedì) per utilizzare i cannoni. Allo Zoncolan, il team dei tecnici diretto da Imler Casanova è già al lavoro con il sorriso: un metro di neve ai Piani del Tamai, mezzo metro all’arrivo delle piste e 35 centimetri anche a Ravascletto, rendono fiduciosi. “Ma anche noi – dice Casanova – speriamo nel freddo». Buone prospettive anche a Forni di Sopra: sono caduti 40 centimetri in paese, mentre sul Varmost sono stati raggiunti gli 80 centimetri. E buone novità potrebbero esserci a breve per i fondisti, forse già nel prossimo fine settimana, in quanto si spera di potere battere un anello di 3 km per il fondo. A Piancavallo, infine, 30 centimetri di neve a valle e 40 centimetri più in quota. Aspettando il freddo.