Archivio mensile:Novembre 2012

Forni Avoltri: spostata in Val Martello la Coppa Italia di biathlon in programma l’8 e 9 dicembre

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Prosegue sulle nevi di Obertilliach, in Austria, il raduno della squadra agonistica di biathlon calibro 22 del Comitato FISI FVG.

Il gruppo è al lavoro da mercoledì scorso e si fermerà fino a domenica, sotto la guida degli allenatori Giordano Baritussio al poligono e Claudio Baschiera per l’aspetto tecnico sugli sci.

Assenti i tre biathleti  inseriti nelle squadre nazionali giovanili (Eugenia Mozzi, Lisa Vittozzi e Raffaele Magi) così come il tecnico Mirco Romanin, tutti in Val Martello, località che ospiterà le gare di apertura della stagione agonistica, originariamente in programma sabato 8 e domenica 9 dicembre a Forni Avoltri.

Purtroppo la mancanza di precipitazioni nevose e le alte temperature hanno impedito ai cannoni sparaneve di entrare in funzione, costringendo l’Asd Monte Coglians e lo Sci CAI Trieste, organizzatori della manifestazione, a dare forfait.

La squadra di Comitato al completo (17 atleti) partirà giovedì pomeriggio per raggiungere così la Val Martello ed affrontare le gare di Coppa Italia.

Cansiglio: dopo anni di mobilitazione no alle piste di collegamento degli impianti tra il Col Indes e Piancavallo

di Francesco Dal Mas.

Il mondo ambientalista e degli alpinisti festeggia: dopo 25 anni di mobilitazione e proteste contro il collegamento sciistico tra l’altopiano del Cansiglio e il Piancavallo, la Commissione regionale “Vas” (Valutazione ambientale strategica) ha stralciato il progetto dal piano neve.

«È proprio quello che volevamo» commenta Toio De Savorgnani, l’anima del tradizionale raduno di San Martino contro le piste da sci e gli impianti di risalita». «Il Cansiglio deve restare nella sa naturalità e proprio per questo chiediamo la protezione dell’Unesco», insiste Michele Boato, compagno d’avventura di De Savorgnani. «L’intervento, più che un collegamento tra il polo sciistico di Col Indes e quello di Piancavallo, si configura come un sistema di apporto a quest’ultimo – si legge nel rapporto presentato da Vas alla giunta regionale veneta –: Col Indes, infatti, è una stazione sciistica irrisoria e chiusa da anni, mentre quote ed esposizioni sfavorevoli ne rendono improbabile lo sviluppo. Il collegamento, quindi, sarebbe costituito essenzialmente da un sistema di impianti».

Insiste la Vas: «Data la generale scarsa sostenibilità economica degli impianti di apporto – ma anche, e soprattutto, il fatto che esso andrebbe a dirottare una quota di mercato interno verso una regione limitrofa – si ritiene che l’opera sia a priori incoerente con gli obiettivi del Piano neve». Il progetto di collegamento, dopo le osservazioni presentate al Piano Neve che lo contemplava, viene di fatto stralciato. Insomma, non passa. Gli impianti insistono nelle aree europee vincolate come “Sic” e “Zps”.

Esistono, quindi, dei vincoli paesaggistici. «Non possiamo che esprimere viva soddisfazione» commentano De Savorgnani e Boato. Per il collegamento la giunta Illy del Friuli Venezia Giulia aveva previsto, per il triennio 2007-2009, 17 milioni di investimento, da parte di Promotur. Non se n’è fatto niente, in questi anni. Ma il Comune di Tambre è ritornato recentemente alla carica. «Mi dispiace per il mio collega sindaco di Tambre, con quale sto portando avanti un’importante trattativa con la Regione (insieme anche al sindaco di Farra d’Alpago», interviene Giacomo De Luca, sindaco di Fregona.

«Io non sono affatto contrario ad uno sviluppo compatibile dell’altopiano (come il parco eolico sul Pizzoc), ma i presupposti, anzitutto tecnici, e poi economici, per collegare il Cansiglio al Pian Cavallo proprio non ci sono» certifica anche De Luca. «L’opposizione, quasi di principio, proseguita per 25 anni – spiega De Savorgnani – deriva dal fatto che vogliamo evitare la trasformazione di una delle foreste meglio tutelate d’Italia in un altro insediamento modello Piancavallo. Modello oggi più che mai in crisi».

Tarvisio: azzerati anche i fondi per il soccorso alpino

di Alessandro Cesare.

E’  una delle eccellenze del Friuli Venezia Giulia, che da più di cinquant’anni è impegnata a salvare la vita di escursionisti e alpinisti. La spending review però, non guarda in faccia a nessuno e per ora, nel calderone dei destinatari dei tagli, è finito anche il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico del Fvg. Le risorse previste dalla Regione per il Cnsas nel 2013 infatti, sono pari a zero, dopo gli oltre 100 mila euro concessi negli anni scorsi. Una situazione che è stata sollevata dal consigliere regionale Sandro Della Mea, preoccupato dal rischio di lasciare a secco il Cnsas, che svolge, in maniera volontaria, un’attività fondamentale su tutta la montagna friulana. Complessivamente, in Fvg, il Soccorso alpino opera con 330 volontari distribuiti tra le stazioni di Cave del Predil, Moggio Udinese, Forni di Sopra, Forni Avoltri, Gemona, Valcellina, Pordenone, Maniago e Trieste. Ogni anno porta a compimento oltre 150 interventi, con più di 200 persone soccorse. Basta scorrere i dati relativi al 2011 per rendersi conto di quanto il Cnsas sia indispensabile per la socurezza degli appassionati di montagna: 151 interventi del soccorso alpino nello scorso anno (erano stati 170 nel 2010, 148 nel 2009, 174 nel 2008) a cui vanno aggiunti i tre soccorsi realizzati dalle stazioni speleologiche sul territorio regionale. La causa principale degli incidenti è stata la caduta (18%), seguita dalla scivolata (16%), dalla perdita di orientamento (11%) e dal malore (8%). Principalmente a richiedere aiuto sono stati gli escursionisti (54%), seguiti dagli scalatori delle ferrate (6%) e da coloro che praticano alpinismo (3%). Un’attività che sarebbe molto più complicata senza l’ausilio degli elicotteri: nel 2011 è stato utilizzato per 24 volte quello del 118, per 16 quello della Protezione civile. Un’attività, quella del Cnsas, svolta volontariamente dai suoi aderenti, ma che per la formazione e la dotazione di mezzi e attrezzature ha necessità di un sostegno pubblico per sopravvivere. Il presidente regionale del Cnsas, Graziano Brocca, è comunque fiducioso: «Conto sul fatto che la Regione si dimostrerà attenta, come successo fin’ora, alle esigenze del Soccorso alpino, che svolge un servizio molto importante per il territorio». A lamentarsi per la scelta della Regione è il consigliere del Pd Sandro Della Mea, che oltre a denunciare il taglio dei finanziamenti per il Cnsas e per i parchi naturali del Fvg, rivela stanziamenti piuttosto limitati (50 mila euro) al Cai per la manutenzione della sentieristica. «Chi frequenta la montagna sa quanto sia preziosa l’opera svolta dai volontari del Cai e del Soccorso alpino e quanto sia indispensabile poter contare anche per il futuro sui loro servizi. Una regione che vuole puntare a uno sviluppo turistico di eccellenza – precisa Della Mea – deve poter offrire ai suoi ospiti un territorio fruibile in condizioni di massima sicurezza. Mi auguro che si trovino anche per il 2013 le risorse necessarie per garantire il proseguo dell’attività del Cai e del Soccorso alpino, realtà irrinunciabili per il Friuli Vg».

Tolmezzo: una via (Ermacora) da favola,

Sabato 1 dicembre dalle 15 alle 19 i commercianti di Via Ermacora a Tolmezzo invitano a UNA VIA DA FAVOLA, che prevede:

• Animazione per bambini e attività ludiche all’aperto con il “Carnevale e Dintorni”

• 16.30 Spettacolo musicale della Maestra Mariko con l’orchestra “Luigi Dallapiccola”

• 18.00 Presentazione del libro “Fiabe e leggende della Carnia” di Raffaella Cargnelutti presso la Corte del Libro

• 18.45 Sfilata di moda

La strada sarà chiusa al traffico

In caso di maltempo si recupera il 9 dicembre 2012

Friuli: case “intelligenti” con i progetti di domotica dell’Università e di Friuli Innovazione

(m.z. dal MV di oggi)

L’ultima frontiera dell’accessibilità è Made in Friuli. La domotica è un campo dalle mille potenzialità e le aziende del territorio hanno deciso di unirsi e impegnare le nuove tecnologie per abbattere le barriere architettoniche in casa, ma anche all’università, negli ospedali e in tutti i luoghi pubblici. Due i progetti, Living for all kitchen (Lak) e EasyMob, presentati ieri a un parterre internazionale arrivato a palazzo Florio per partecipare al congresso su “Tecnologie intelligenti per gli ambienti di vita”. L’incontro, organizzato dal Laboratorio wireless and power line communications dell’ateneo friulano in collaborazione con Friuli Innovazione, ha fatto il punto sulle tecnologie per la realizzazione della smart home&building, ovvero edifici e case intelligenti che garantiscono inclusione, ma anche sicurezza, efficienza e sostenibilità. Quattro concetti attuali che hanno bisogno di studi e prototipi per centrare una potenziale diffusione di massa ed economie di scala. In quest’ambito i progetti Lak ed EasyMob, sistemi domotici per la guida di persone con difficoltà in ambienti confinati, co-finanziati dalla Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito del Por Fesr 2007-2013, hanno sviluppato soluzioni innovative seguendo uno schema di applicazione delle nuove tecnologie agli ambienti che ci circondano. Un approccio a 360 gradi punta all’integrazione di dispositivi ed elettrodomestici per ottimizzare il consumo di energia e le prestazioni. Ecco allora che il Lak consente di sperimentare e integrare nuove tecnologie domotiche all’interno dell’ambiente-cucina, per renderlo più vivibile, in special modo alle persone anziane o con lieve disabilità cognitiva. Nove le realtà del territorio coinvolte nel progetto con capofila la Rino Snaidero spa che, partendo dalle esigenze degli utenti più anziani, applica logiche di progettazione tipiche del design-for-all, rispettose cioè delle specificità di ciascun individuo. Il progetto dunque mira a soluzioni per migliorare gli standard di vita in termini di sicurezza, comfort e risparmio energetico. EasyMob esce dalle mura di casa e allarga il processo a tutte le strutture pubbliche. Il progetto, curato da sette partner con capofila la Solari, si rivolge a persone con difficoltà di orientamento. Offre assistenza in tutti quegli ambienti con percorsi e ostacoli che i disabili non possono affrontare senza un aiuto. Nello specifico il progetto prende le mosse dall’idea di applicare le tecnologie domotiche per consentire interazioni con il mondo circostante in totale autonomia.

Carnia: cordoglio per la scomparsa della maestra della maestra Manuela Molfetta

Ha destato ampio cordoglio a Tolmezzo e in tutta la Carnia, la notizia della scomparsa della Maestra Manuela Molfetta in Cacitti. Nonostante fosse diffuso l’eco della malattia che l’aveva colpita da diverso tempo, c’è stata una sorta di incredulità in tutte le persone della comunità carnica dove la Maestra viveva e lavorava. In primis dai genitori dei suoi alunni ed ex alunni, che hanno dovuto spiegare ai loro ragazzi un evento così doloroso e poi tra tutte le persone che l’avevano conosciuta e lavorato con lei.

Al marito Enrico, le figlie Irene ed Alice, il papà Domenico, le cordoglianze più sentite da parte del titolare di questo blog e dai suoi familiari .

I funerali avranno luogo domani giovedì 29 novembre alle ore 14.30, nella chiesa di Ognissanti a Sutrio, dove la salma giungerà dall’ Ospedale di Tolmezzo.

Tolmezzo: grandi risultati del Judo club alla 5^ e ultima prova del Criterium Giovanissimi

di Patrizia Miniggio
ASD Judo Club Tolmezzo.
Domenica 25 novembre a Ciconicco di Fagagna si è svolta la 5^ e ultima prova del Criterium Giovanissimi per i bambini nati dal 2006 al 2001. Per il judo tolmezzino sono saliti sul tatami i seguenti giovani, piazzandosi così;  Medaglia d’oro per Davide Corradina, Alessandra Azoto, Francesca Corsa, Gaia Mari e Francesco Pasqui. Medaglia d’ argento a: Giorgia Biscosi, Silvia Benegiamo, Luca Casali, Davide Chiapolino, Paolo Mianulli, Richard Rainis e Luca Ritossa. Il bronzo a: Elisa De Giudici, Federico Cucchiaro, Lorenzo Urban e Arianna Venier. Quarto Miguel Serli e quinti Ivan Crozzolo e Ignazio Larcher.
 
Ulteriore classifica è stata stilata per il top ten 2012 e tra i miglior  10 di ogni anno i nostri sono: 10° posto Davide Corradina, 5° Francesco Pasqui, 4^ Elisa De Giudici, 3° Paolo Mianulli, 2^ Alessandra Azoto e 1^ Gaia Mari
 

Tolmezzo: riqualificazione Piazza XX Settembre, cambia la ditta che effettuerà i lavori

di Tanja Ariis.

Colpo di scena sulla riqualificazione della Piazza XX Settembre e delle vie adiacenti: i conti sono sbagliati, non sarà una ditta carnica a dare un nuovo volto al salotto della città, ma un’impresa di Gradisca d’Isonzo. Pare proprio che l’iter progettuale e di aggiudicazione di questo intervento da 2 milioni di euro complessivi, capace di far gola, specie di questi tempi, a più di qualcuno, non sia nato sotto una buona stella. Si dava ormai quasi per assodato che fosse l’impresa Di Piazza Vante di Comeglians a essersi aggiudicata l’appalto, pur rimanendo la fase di verifica dei requisiti e certo non ci si attendeva che tutto potesse essere rimesso in discussione. L’azienda carnica in tutto ciò, va detto, non ha colpe. Durante le previste verifiche della documentazione presentata dall’impresa, prima dell’aggiudicazione definitiva dell’appalto, è emerso infatti che, nella fase di selezione delle ditte che avevano richiesto di partecipare alla gara, venne attribuito dalla commissione comunale un punteggio errato a questa impresa che poi è risultata provvisoriamente aggiudicataria e che invece, sulla base del punteggio corretto, non avrebbe potuto partecipare alla successiva fase della gara. Il fatto è che non può essere dunque considerata valida l’offerta risultata vincitrice e il Comune ha quindi proceduto alla revoca dell’aggiudicazione provvisoria dei lavori all’impresa carnica e all’affidamento alla seconda classificata: la Edilfognature spa di Gradisca d’Isonzo. Qualora la documentazione prodotta da tale impresa risulterà in regola, si procederà alla aggiudicazione definitiva dell’appalto. L’assessore Valter Marcon esprime forte rammarico per quanto avvenuto, ma allo stesso tempo si dice «convinto che la fase dei lavori materiali, che a questo punto partiranno dopo Natale, scorrerà invece senza intoppi». Tutto si può dire tranne che questo progetto sia mancato di colpi di scena. Si ricorderà ad esempio la querelle sulla progettazione sulla quale, per quanto non fosse configurabile alcun illecito, molti avevano però sollevato una questione di opportunità sul fatto che l’ex assessore regionale, poi senatore Vanni Lenna, come architetto progettasse la piazza, dopo aver precedentemente seguito, in altra veste, l’iter per il contributo di 2 milioni. E poi tanto si era discusso sulla sensibile somiglianza del progetto della piazza di Tolmezzo con quello presentato per la stazione ferroviaria di Heidelberg: certo l’architetto era lo stesso, Augusto Romano Burelli, che qui ha lavorato con Lenna, ma da più parti si chiedeva un progetto originale per la capitale della Carnia.

Amaro: si fa dura la vertenza alla Eurotech, proclamate 5 ore di sciopero

di Maura Delle Case.

 S’inasprisce la vertenza alla Eurotech di Amaro. Denunciando alcune “scorrettezze”, Fiom Cgil assieme ai lavoratori e alla Rsu ha proclamato per oggi cinque ore di sciopero a supporto della discussione e deciso di presidiare la sede tolmezzina di Confindustria per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica riguardo alla situazione della nota azienda carnica. Sul tavolo delle trattative, ricordiamolo, c’è una cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione aziendale che dovrebbe coinvolgere a rotazione tutta la forza lavoro, salvo 14 persone che resterebbero a casa a zero ore. Altrettante sono le eccedenze dichiarate dall’azienda, i cui profili professionali dovrebbero essere identificati entro il primo anno di Cigs. Sulle premesse poste dall’impresa si è avviata la trattativa, non facile, ma ancora tutta da definire. Perché dunque una protesta sul nascere? Sindacato e Rsu lo spiegano in un volantino che denuncia la richiesta di straordinari da parte dell’azienda e il tentativo di precorrere i tempi intavolando con alcune maestranze percorsi di ricollocazione e incentivi all’esodo. «Nel corso della trattativa – si legge nel volantino – l’azienda chiede a un gruppo di lavoratori di fare straordinario sabato e domenica, senza consultare la Rsu, violando il contratto e la legge sugli orari, e anticipando i tempi, convoca alcuni lavoratori che non ruotano proponendo percorsi di ricollocazione sul mercato del lavoro e incentivi all’uscita». Sulla scorta di questi due episodi ha preso corpo lo sciopero di stamattina. Rivendi chiamo una «trattativa che garantisca il diritto al lavoro e che attraverso un accordo condiviso tuteli gli interessi dei lavoratori che per primi vogliono un futuro per l’azienda».

Pontebba: nella «grotta degli Sprovveduti» trovati i resti di un orsetto di oltre 10.000 anni fa

Sono stati scoperti in Friuli Venezia Giulia i resti fossili dello scheletro di un orso bruno vissuto fra 10.000 e 15.00 anni fa, uno dei primi insediati nella zona al termine dell’ultima glaciazione.

La scoperta è avvenuta nella «grotta degli Sprovveduti» del monte Cavallo, a Pontebba (Udine). Ne ha dato notizia l’amministrazione comunale. Si tratta di una cinquantina di reperti, fra cui le ossa lunghe di un arto anteriore e due delle zampe posteriori, più i denti, tra i quali un canino di notevoli dimensioni, e numerosi frammenti ossei.

La scoperta è stata fatta il 12 agosto scorso, durante il campo speleologico estivo in zona Pricotic. I due speleologi che hanno trovato i resti sono Andrea Vazzaz e Paolo Burelli, appartenenti all’Associazione naturalistica friulana con sede a Tarcento (Udine).

A causa di una piena nella risorgiva del rio Pricotic, Vazzaz e Burelli

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