Archivio mensile:Agosto 2006

Domani a Piano d,Arta concerto del coro “Peresson”

Vi segnalo questo evento x domani venerdì, perchè anche se ha sede a Piano, il coro Peresson non si esibisce molto spesso li.

Il Coro "Peresson" terrà un concerto vocale e strumentale nella chiesa di Santo Stefano a Piano d’Arta venerdì 1 settembre, alle ore 20,45. Il programma del concerto intitolato "Omaggio a Mozart" prevede musiche di Mozart , Bach, Verdi e Fauré, con la partecipazione dei solisti: Serena De Colle, Angela Patatti e Antonella Zoff,soprani; Carlo De Colle e Paolo De Colle, tenori; Anna Quaglia, organo; Mario De Colle, pianoforte e Ivan Cossetti basso melodico.

Ce par di balons

Se vi piacciono le telenovele, i reality e la tv verità, allora sicuramente non vi state perdendo quella tra il Comune di Udine e l’Udinese calcio. La novità è che, come in ogni fiction che si rispetti, quando sembrava andare tutto a posto subentra un colpo di scena con un nuovo personaggio che rimanda tutto all’aria. Questo nuovo personaggio è addirittura il Prefetto di Udine che se ne è uscito con un comunicato pieno di virgolette e che si fatica a capire. Provateci voi, ve lo posto qui sotto.

"Noto con profondo disappunto che si continua a ignorare quanto già da tempo, e in ripetute occasioni, precisato sull’ agibilità dello stadio Friuli, che cioé non può essere oggetto di accordo con il proprietario dello stesso". "Si persiste, invece – ha sottolineato Andreana – a presentare all’opinione pubblica fatti non corrispondenti a verità. Pubblicamente si riferiscono contatti con questo ufficio mai intercorsi, ma si tace che da un anno vengono chiesti gli atti di affidamento dei lavori e non è mai giunta una risposta neppure interlocutoria"."Così – ha affermato il Prefetto – quanto deciso dal Consiglio comunale di ieri, 28 agosto, viene proposto come lasciapassare per l’avvio della campagna abbonamenti, come se il persistere dell’inottemperanza ai decreti Pisanu e alle altre prescrizioni degli organi di vigilanza, non esistesse. Si richiamano interventi dell’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia) per l’abrogazione della norma, ma non si dice che in molte città, anche vicine a Udine e che militano persino nella serie cadetta, stanno per completare i lavori"."Con indignazione – ha scritto il Prefetto Andreana – assisto al piano, che auspico non sia posto in essere ad arte, per ingenerare attese nei tifosi, che non potranno trovare soddisfazione, e per porre organi istituzionali di fronte a fatti compiuti. Tali comportanti – ha sottolineato Andreana – costituiscono ipotesi di reato. Si diffida, pertanto codesta società sportiva a mantenere la campagna abbonamenti nel limite dei posti non superiore ai diecimila".Andreana, infine, ha chiesto alla società bianconera di "produrre, a vista, gli atti comprovanti l’inizio di quei lavori di cui pubblicamente si è affermato che, all’avvio del campionato, non potranno essere completati".

Boh, allora virgletto anche io: "Ce par di balons, la voran ben finide di fa casin dibant, tant ala fin si tacarà come simpri".

Una brava Prof amata dagli allievi

Una docente a luci rosse e una scuola media della provincia di Pordenone in rivolta. Ci sono tutti gli ingredienti del caso più piccante dell’estate in questa storia che ha gelato il sangue nelle vene a qualche centinaio di genitori, con il cuore in gola dopo le nomine 2006-2007 dei docenti del Pordenonese. Fra i beneficiari, per l’appunto, la porno professoressa. «Ci sono foto osé della docente in tanti siti hard di Internet». E ancora: «Quella scostumata che sale in cattedra con nostro figlio in prima media proprio non ci va». O anche: «La docente ha una doppia vita, integerrima in cattedra e pornografica fuori di scuola, ma non è un buon esempio pedagogico». E’ la sintesi della valanga di proteste di mamme e zie che ha sommerso la dirigenza scolastica dell’istituto in questione….. si ma ….
Questo è quello che dicono genitori e famiglie degli studenti, ma ai ragazzi avete provato a chiedere che cosa ne pensano? Mi sa che le risposte sarebbero mooooolto diverse da quelle scritte qui sopra. Se fosse successo quando ero io alle medie, ma magari; ancor meglio se fosse successo alle superiori:-)
Insomma per una vota che troviamo una prof esperta e qualificata perquello che la scuola dovrevebbe insegnarti, tutto sto casino. La scuola dovrebbe essere maestra di vita e ……+ vita di così 😀

Meno Don Abbondi e +….. Fra Cristofori

Questa è una lettera firmata apparsa oggi sul MV, che vi riporto integralmente:

Venerdì scorso, dopo le lunghe vacanze, abbiamo assistito al rientro sulla scena politica di Silvio Berlusconi. Ha parlato a una platea di giovani di Comunione e liberazione e questi, almeno da quanto ci raccontano giornali e telegiornali, si sono spellati le mani ad applaudirlo. Niente di male, è notorio che ai giovani di Comunione e liberazione il cuore batte a destra. Un applauso lunghissimo anche quando ha mostrato che è riuscito a farsi ricrescere i capelli.
Io da quel poco che so di religione non ho mai sentito una lettura di Vangelo o qualche articolo sui giornali della Chiesa che inneggino alla ricchezza, all’ostentazione della stessa, a un modello di vita godereccio, e tanto meno… al trapianto dei capelli.
Gli ultimi spot televisivi della Chiesa cattolica, quelli per l’otto per mille, ci danno un’immagine della stessa tutta tesa ad aiutare i poveri in ogni parte del mondo. Ma a Rimini nelle parole di Berlusconi mi pare circolassero valori che con il Vangelo hanno poco a che fare.
Certo, Berlusconi è un venditore inimitabile delle sue idee, sa entusiasmare chi lo ascolta, sa toccare le corde sensibili della platea, per non dire che è divorziato (cosa che la Chiesa ai comuni mortali rimprovera aspramente) dice che il grande amore si è trasformato in profonda amicizia… Ma cosa c’entra tutto questo con una grande organizzazione di matrice cattolica? Cosa c’entra la Chiesa con una bella chioma? Severino Zanin – Treppo Grande.

Mi sarebbe piaciuto girarare questa domanda a Don Checo Placereani, ma quello che posso aggiungere è che la Chiesa Cattolica ha sempre predicato bene e razzolato male: ai potenti si perdona e si lascia fare sempre tutto, basta che poi in parlamento o al governo si diano da fare per favorirla in questioni molto ma molto ….terrene.

Massimo Garlatti Costa (ei fu?:-)

Oggi vi segnalo un appuntamento che riguarda il mio regista televisivo preferito, quello che ha curato e realizzato il mio passaggio televisivo su Rai3 regionale a Sunsator. Sto parlando del mittico Massimo Garlatti Costa che sarà oggetto di una retrospettiva (ma non si facevano solo x i defunti le retrospettive?…. tocjiti Massimo tocjiti). Vi posto qui qullo che è riportato sul Furlanist e io cercherò di esserci a Feletto Martedì.

Dopo de sglavinade dal mês passât, martars 29 di Avost a Felet li dal parc di Vile Tinin, si fasarà la serade speciâl di proiezions dai cines di Massimo Garlatti Costa:
«Friûl viaç te storie»
«La Radio Libare dai Furlans Libars»
«Buris»; in câs di brut timp la proiezion di fâs distès tal auditorium di Felet.
Si tache aes 21.00.

Qui una breve biografia….ma alores l’è muart sul serio?

Serade dedicate al regjist furlan e ai siei documentaris: Friûl viaç te storie (min. 38′) – La Radio Libare dai Furlan (min. 28′) – Buris (min. 38′)
Massimo Garlatti-Costa al nas ai 19.4.1969 a Udin. Daspò de lauree in Siencis Politichis e vê fat la "Scuola Ipotesi Cinema" di Ermanno Olmi al va in Grande Bretagne dulà che si iscrîf a la "Northern Media School" di Sheffield e al cjape il Master in Regjie e Senegjature. Finîts i studis al tache a lavorâ par diviersis cjasis di produzion indipendentis dal Ream Unît, pal canâl televisîf Channel 4 e par la BBC, e par chei al realize tancj films curts. Lis sôs produzions a son stadis mitudis in onde di une schirie di rêts televisivis e tancj siei films a son stâtsselezionâts e premiâts di preseâts Festivals Internazionâi tant che il Festival du court métrage di Clermont-Ferrand, il Welsh International Film Festival, l’International Short Film Festival di Capalbio, il Raindance Films Showcase di Londre e altris. La sô ultime produzion in lenghe furlane e cjape dentri la schirie di microdocumentaris su la int e lis sôs passions, Int in Curt e il program musicâl SunsAtor ducj i doi realizâts pe RAI dal Friûl Vignesie Julie, ma prime di chescj al à realizât i trê documentaris che a saran presentâts vie par cheste serade.
21.15 Friûl viaç te storie (2004, 38′) Il documentari su la storie dal Friûl des origjins ae fin dal Stât Patriarcjâl.
22.00 La Radio Libare dai Furlans Libars (2005, 28′) La storie de radio libare dai furlans tes peraulis e i ricuarts dai protagoniscj di chescj 25 agns di programazion in marilenghe. 22.45
Grant finâl Pai plui grancj: BURIS (2000, 38′) Tal 1997 Buris al jere un paîs che al jere daûr a disfâsi. I siei abitants a someavin destinâts a un futûr di disocupazion e rassegnazion e il paîs a une lente agonie. Ma la idee e perseverance di un dai siei fîs plui creatîfs a vevin di gambiâ la muse dal paîs par simpri.

Ritornare vuol dire…. morire

Chi è un appassionato del genere Trash in tutte le sue manifestazioni possibili come me, conoscerà sicuramente molte canzoni del periodo d’oro del liscio romagnolo degli anni 70, Casadei e cose similari. Tra queste c’era una canzone che diceva “Partire vuol dire morire, lasciare gli occhi belli di Maria…..” Be oggi io mi sento esattamente all’opposto da questo concetto: è tornare, che vuol dire morire; dovevo star fuori 1 settimana e poi ogni giorno riuscivo a trovare una scusa per rimandare la partenza: se era bello perché era bello, se era brutto perché forse sarebbe tornato il bel tempo nel pomeriggio o la mattina dopo. Ora come per tutti il mio problema è quello di far diventare la vita di ogni giorno, un periodo di vacanza che non finisca mai, ma mi sa che sarà dura…. E anche per quanto riguarda l’altra frase della canzone “lasciare gli occhi belli di Maria” anche qui avrei qualcosa da dire: perché una Maria sola quando in vacanza ce ne sono parecchie e anche delle gran Marie?:-) Sono tornato ossse sono tornato

B B 1 (il numero in inglese)

Vado a raggiungere il mio "buen ritiro" di Bibione e a fare un po di vacanze e immagino che molti di voi faranno lo stesso. Quindi per un 10-12 giorni il blog verrà aggiornato raramente. Buona estate a tutti voi e in vacanza proverò a trovare l’ispirazione per nuove canzoni.

Buona estate a tutti …… o almeno quel che ne resta.

Aldo

A Siena i cavalli, a Paluce las cjarogiules

Nel pomeriggio tra le strade del paese risuonano i rulli dei tamburi, mentre le acrobatiche evoluzioni degli sbandieratori annunciano l’ inizio del ”Palio das Cjarogiules”: quattro partecipanti, in rappresentanza delle quattro contrade di Paluzza (Udine), spingono tra le vie del paese la ‘cjarogiule’, cioe’ l’ assale con due ruote e timone o ‘lougies’ – la slitta in legno con cui un tempo si trasportavano i beni di famiglia – in una gara a staffetta, con due concorrenti per frazione, che incorona la contrada regina al centro della piazza principale. E’ questa la piu’ antica festa folkloristica di Paluzza (12-13 agosto), durante la quale il borgo carnico celebra le tradizioni della vita di montagna: una manifestazione organizzata dall’ Associazione culturale ‘Giovins di Chenti di Paluzza’ che lega al ‘palio delle slitte con ruote’ una serie di visite guidate presso i punti di interesse storico e una lunga serie di degustazioni enogastronomiche. Sabato sera nei borghi e nelle contrade si assapora la profumata e genuina bonta’ della gastronomia carnica, in caratteristici angoli di degustazione – legati alla rassegna ‘Carnia in Tavola’ – rallegrati da musica e da rappresentazioni teatrali, con gli abitanti del paese che vestono abiti ottocenteschi. La domenica mattina e il primo pomeriggio sono dedicati, invece, alle visite alla scoperta dei luoghi di cultura della vallata: dalla famosa ‘Torate’, storica torre eretta in difesa della valle, ai numerosi ‘mulins’ dove si lavorava il grano, le botteghe artigianali del legno, del ferro e della ceramica, fino alle vecchie ‘sies’, segherie ingegnosamente azionate dalla forza dell’ acqua.

Sulla griglia non sono mai in pole position

Come ve la cavate a cuocere la griglia? Si sa che per tradizione questa spetta agli uomini. Non so voi, ma io sono imbranato forte, ma ho scoperto che esistono alcuni trucchi per rendere ancora più appetitosi i cibi e stupire amici e soprattutto la moglie.
L’esposizione diretta del cibo a una forte fonte di calore, quali sono appunto le braci, la carbonella, la piastra oppure la pietra lavica, consente il formarsi di una crosticina sulla superficie che trattiene le sostanze nutritive all’interno, mentre la reazione fisico-chimica di proteine e carboidrati alle alte temperature rendono gli alimenti più sapidi. Inoltre, nel caso del fuoco di legna, anche le sostanze aromatiche in esso contenute conferiscono profumi e sapori più decisi al cibo. Ecco perché, quindi, le specialità alla griglia sono più appetitose.
Sono molti, però, gli errori che si possono commettere, trasformando così un successo culinario e sociale (quale è appunto lo stupire gli amici con la proprio maaestria di grigliatore) in un misero fallimento al palato.
Primo alleato (che si può trasformare, appunto, in temibile nemico) è il tempo: per la formazione delle braci ci vuole almeno un’ora se si utilizza legna oppure mezz’ora se carbonella. Inoltre, la cottura deve rispettare i tempi di ogni cibo, per evitare cioè l’effetto “bruciato fuori, crudo dentro”.
Anche il combustibile può conferire un plus al risultato finale. Rami e trucioli di legni aromatici, infatti, possono profumare e insaporire ulteriormente gli alimenti posti sulla griglia. I più utilizzati sono i rametti di salvia, rosmarino, alloro, le scorze di agrumi, spicchi di aglio e perfino alghe secche, rami di ginepro o pino marittimo per il pesce, mentre i tralci della vite sono ottimi per le verdure. Il legno degli alberi da frutta si sposa bene a pollo e vitello, quello di cedro, pino o abete alle carni rosse più saporite.
Le marinature consentono, poi, al cibo di acquisire ulteriori aromi anche all’interno, in maniera uniforme. Nel caso del pesce, che deve riposare una mezz’ora, si può suggerire una variante “aromatica” con olio, aceto, una bacca di ginepro schiacciata e delle foglie di alloro. C’è poi quella “al miele”, dove il dolce si sposa all’acidulo del succo di limone assieme, poi, ad aglio, paprica e nuovamente foglie di alloro.
Infine, valida è anche la marinatura al prezzemolo unito a olio, aglio, succo di limone ed eventualmente peperoncino.
Nel caso della carne l’infusione varia da due a otto ore, in base al tipo e alla dimensione del taglio.
Per le carni rosse si mistura un trito grossolano di sedano, scalogno e cipolla, aglio, carote, prezzemolo, alloro, timo, bacche di ginepro e pepe che va irrorato con vino bianco secco e alcuni cucchiai di olio d’oliva. Per il pollo va bene aggiungere a una base di vino, cipolla, aglio e qualche profumo dell’orto anche succo di limone o, in alternativa, dell’aceto. Il capretto o il coniglio, essendo molto magri, hanno bisogno anche di lardo battuto. Per la selvaggina, infine, si utilizza una marinatura a base di vino rosso nel quale si versa un soffritto (leggero) di verdure e spezie.
 
Bene questi consigli sono preziosi, però se la carne alla griglia continua a non venire buona e saporita, lasciate perdere: meglio mangiare e basta e a cucinare ci penserà qualcun’altro…… almancul cussì i ai fat iò:-)

Tondo d’artificio

Ieri sera verso le 10 ad un certo punto a Tolmezzo parte una serie di fuochi artificiali; eppure non mi risultava ci fossero feste di piazza (di lunedì) ricorrenze o santi vari da festeggiare. L’arcano si è presto risolto perche i fuochi erano inseriti nei festeggiamenti per il 50esimo compleanno Di Renzo Tondo, anzi dell’onorevole Tondo, ma che tutti qui in Carnia chiamano ancora Presidente in ricordo della sua permanenza a capo della giunta regionale. Ho molta stima per Renzo come tanti in Carnia e in Regione; al di là delle appartenenze politiche, lui riesce sempre a farsi voler bene per la sincerità del suo carattere, la sua eleganza (e non mi riferisco di certo al modo di vestire), la sua schiettezza e rispetto anche dell’avversario politico. Auguri Presidente, la Carnia e la Regione hanno ancora molto bisogno del tuo lavoro e del tuo sorriso aperto e gioviale. Da quello che ho sentito la serata è andata alla grande qui a Tolmezzo, con gran soddisfazione da parte di tutti. Certo, il compleanno uno lo festeggia con i suoi + cari amici ed è bello per questo; solo una cosa: era proprio il caso (il giorno prima) di andare andare a festeggiare a Klagenfurt con Jörg Haider?