Archivio mensile:Maggio 2009

Il Friulano Molmenti campione Europeo di canoa slalom k1

Canoa: Molmenti campione europeo

Il Friulano Daniele Molmenti e’ il nuovo campione europeo di canoa slalom K1. Ha conquistato il titolo a Nottingham. L’azzurro ha preceduto i francesi Boris Neveu e Julien Billaut , staccati rispettivamente di 44 e 94 centesimi. E’ un’impresa inattesa viste le qualifiche e la semifinale in cui l’atleta di Pordenone, pur risultando sempre il migliore del terzetto azzurro sembrava lontano dal gruppo dei migliori.

Friuli: Music&Live la promozione che unisce i grandi concerti al turismo

FRIULI VENEZIA GIULIA TERRA DI GRANDI EVENTI CON MUSIC&LIVE

Madonna, Bruce Springsteen & The E Street Band e i Coldplay si esibiranno quest’estate in tre appuntamenti che faranno della regione Friuli Venezia Giulia un grande palcoscenico sul panorama musicale internazionale.
Music&Live è una promozione ad alto profilo finalizzata a permettere ai fan di assistere alle apparizioni delle star e al tempo stesso di approfittare dell’evento per godersi qualche giorno di vacanza in una delle località turistiche della regione.
Per questi 3 grandi appuntamenti, il pubblico dei big happening avrà a disposizione due tipologie di offerte imperdibili: chi prenoterà tre notti in uno degli hotel convenzionati riceverà un biglietto omaggio per assistere al concerto della star prescelta dalla curva dello stadio “Friuli” di Udine, chi fosse invece interessato a un biglietto in tribuna accederà a uno sconto del 50% sul costo dello stesso, sempre previa prenotazione di un soggiorno di 3 notti in uno degli hotel convenzionati. Per i concerti di gruppi come i Pooh, Chicken foot e Novecento Italiano così come per le esibizioni di Carlos Santana, Laura Pausini, Roberto Bolle, Claudio Baglioni e gli spettacoli dei Momix e di Punto Zelig, sarà, invece, sufficiente un solo pernottamento al fine di vedersi aggiudicare gratuitamente un biglietto d’ingresso all’evento prescelto. Oltre ai concerti organizzati da Azalea Promotion, TurismoFVG ha collaborato con le associazioni Folkest e Blues in Villa, estendendo il prodotto Music&Live agli omonimi festival. Appuntamenti musicali ormai consolidati per l’estate del Friuli Venezia Giulia, Folkest e Blues in Villa porteranno in regione nomi del calibro di Jethro Tull e Roy Haynes.
L’estate 2009 consacra definitivamente la regione come una delle capitali mondiali della musica di grande qualità
Tramite il Call Center dell’Agenzia TurismoFVG, raggiungibile al numero verde 800 016 044 e all’indirizzo di posta elettronica [email protected], vengono inoltrate le richieste di prenotazione al consorzio di competenza e alle strutture ricettive aderenti

Udine: la lotta per i cibi scaduti dei cassonetti


Dal sito www.gazzettino.it
Anche un cassonetto per i rifiuti può trasformarsi in un carrello della spesa. Specie se si trova davanti a un supermercato. A chi si trova in colonna al semaforo della corsia interna di viale Venezia, davanti alla Lidl, solitamente tra le 10 e le 10.30, sarà capitato di notare alcune persone rovistare tra le immondizie.
La prima volta ho creduto, inenuamengte, che la signora sui settant’anni dovesse recuperare il suo sacchetto dei rifiuti perché aveva gettato via qualcosa per errore. Invece, no. La seconda volta, stessa scena, non ho avuto dubbi. Nel cassonetto si cerca roba da mangiare. Quella scartata dal supermercato perché scaduta lo stesso giorno. Ancora mangiabile, per carità, ma non più commerciabile.

Le "cercatrici" di cibo di viale Venezia non sono barbone e non sembrano nemmeno persone che vivono ai margini della società. Sono anziane vestite dignitosamente, con la borsetta di pelle nera sotto il braccio: è probabile che ogni giorno debbano fare i conti con una pensione che non basta mai, che siano costrette ad arrangiarsi come possono per risparmiare anche sui centesimi. Sono anche donne giovani, che probabilmente hanno la necessità di far quadrare il bilancio familiare fra cassintegrazioni e mariti in mobilità.

Un paio di settimane fa, sempre a metà mattinata, una battagliera ultrasessantenne armata di bastone uncinato, la sua utilitaria rossa posteggiata contromano in strada, ha "pescato" un capiente contenitore di polistirolo. Credo contenesse della verdura. Nel sollevarlo ha trovato l’aiuto di un’altra donna, più giovane, arrivata in bicicletta. Almeno così sembrava. È successo tutto in pochi secondi. Si sono contese il contenitore: l’anziana tirava da una parte, la più giovane dall’altra. Improvvisamente l’ultrasessantenne ha sferrato una gomitata nello stomaco all’avversaria mandandola letteralmente ko, tanto che la donna si è accasciata sul cordolo dell’aiuola spartitraffico senza più fiato. Un’anziana si è avvicinata velocemente. Credevo volesse soccorrerla o confortarla. No, l’ha ignorata. Si è avvicinata al cassonetto e sollevandosi più che poteva sulla punta dei piedi ha cominciato anche lei a scrutare il fondo dell’immondezzaio.

Un caso isolato? No, due giorni dopo, stessa ora, sempre nel cassonetto davanti al supermercato, una signora che si era attrezzata con una specie di zappa, ha "pescato" un cartone che era pieno di cibi confezionati sottovuoto e che evidentemente erano appena scaduti. Sono solo pochi casi, concentrati nel giro di una settimana di maggio, ma dicono molto sulla crisi che sta attanagliando le famiglie e la difficoltà a tirare avanti delle fasce più deboli, disposte a rovistare persino tra i rifiuti per sbarcare il lunario.

Friuli: TIR gratis dal 1° luglio nel tratto tra Gemona e Udine Nord

Ci siamo: forse per gli abitanti  e i paesi della zona del Gemonese fino a Udine, potranno vivere tempi migliori perchè la notizia è che  i Tir viaggeranno gratis in autostrada, dal 1° luglio, nel tratto tra Gemona e Udine Nord . Dopo il via libera della giunta regionale e l’accordo con Autostrade per l’Italia, la società che gestisce quel tratto autostradale, la sperimentazione pilota, che durerà sei mesi, può iniziare.Il rimborso sarà effettuato completamente, per tutti i mezzi che utilizzano il sistema di pagamento elettronico, come il Telepass e la Viacard. L’ufficialità è stata comunicata giovedì sera a Pagnacco dall’assessore regionale ai trasporti Riccardo Riccardi. «Il progetto – ha detto – vuole dare risposta al problema del traffico parassita che crea disagi in molti centri urbani, come anche a Pagnacco». Proprio l’amministrazione del sindaco Trangoni si era fatta promotrice dell’iniziativa per dirottare il traffico dei mezzi pesanti dalla strada provinciale Osovana e dalla Pontebbana alla A23
Il progetto pilota sarà anche segnalato alla sede ministeriale, per informare i soggetti coinvolti e gli autotrasportatori. La bozza è stata sottoscritta con l’azienda Telepass, che gestisce il pagamento elettronico. Il transito, senza oneri di pedaggio, sarà garantito fino all’esaurimento della cifra stanziata dalla Regione: la cifra messa a bilancio ammonta a 150 mila euro. Impossibile sapere in quanti usufruiranno del libero accesso. La Regione incaricherà i Comuni di monitorare la situazione, anche per valutare l’efficacia della misura sperimentale. Durante una settimana tipo, prima dell’attuazione della convenzione, sarà effettuato un primo rilievo, di continuo sul tutta la giornata, suddiviso a intervalli orari e per classi di lunghezza a partire dai cinque metri fino ai diciotto. Poi, a due settimane dall’inizio della sperimentazione, sarà effettuato un altro monitoraggio per confrontare i dati e analizzare gli eventuali punti positivi.
Dagli autotrasportatori giudizio positivo. «La sperimentazione – spiega Pierino Chiandussi, presidente regionale di Confartigianato trasporti – è positiva. Se non altro servirà a liberare strade al collasso come la Pontebbana. Poi è da vedere chi utilizzerà questa possibilità. Credo che saranno per lo più trasportatori locali, specie chi consegna materiali edili. Però ognuno farà le proprie valutazioni. Perché se è vero che converrà a chi deve recarsi a Udine o Gemona, per chi ha consegne da fare nei Comuni a metà strada come Tricesimo, la proposta non sarà molto vantaggiosa. In ogni caso di sicuro ci sarà qualche beneficio».

 

Regione FVG: dopo il friulano, la Corte costituzionale cassa anche la legge sulla caccia


Dopo quella sulla lingua friulana, la Consulta ha cassato un altro dei provvedimenti più controversi e dibattuti del precedente governo regionale di Centrosinistra.
La Corte Costituzionale ha bocciato, dichiarandoli illegittimi, diversi articoli della legge regionale sulla caccia. Approvata nel marzo del 2008  dal Consiglio regionale, era stata fortemente voluta dall’allora presidente della Regione, Riccardo Illy.  Un verdetto prevedibile, se non atteso, secondo l’assessore regionale all’Agricoltura, Claudio Violino.«L’esito era nell’aria», ha commentato Violino. Tuttavia la caccia, croce e delizia del suo predecessore, Enzo Marsilio (Pd), si è rivelato terreno di scontro anche per l’attuale assessore della Lega. Che coglie l’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. «Volevamo modificare il testo prima del giudizio della Corte, cercando di salvare il salvabile. Ma il Pdl, con Daniele Galasso e Roberto Marin, ha detto no». Il provvedimento non aveva convinto molti interlocutori. Tanto è vero che i ricorsi sono stati pressoché immediati. Il primo a presentarne uno fu, lo stesso giorno in cui la legge è stata pubblicata sul Bur, il Circolo friulano cacciatori. A ruota seguirono l’esempio l’Arcicaccia, l’Enalcaccia, Italcaccia e le associazioni ambientaliste. Un coro di proteste che aveva creato un fronte unico al quale avevano aderito gli stessi cacciatori. E se non riuscì al Governo Prodi di impugnare la norma, perché anticipatamente licenziato da Palazzo Chigi, lo fece il Governo Berlusconi, due soli giorni prima del termine ultimo per impugnare il provvedimento davanti alla Corte Costituzionale.
Il 31 marzo scorso c’è stata l’udienza ed ieri la sentenza, che ha dato sostanzialmente ragione alle critiche, che si erano concentrate su quattro temi principali: l’estensione della cosiddetta Zona Alpi all’intero territorio regionale; l’Associazione dei cacciatori imposta per legge regionale con la composizione dei consigli direttivi dei Distretti venatori formata da soli cacciatori; il fatto che nelle aziende agrituristico-venatorie l’attività venatoria non fosse considerata esercizio di caccia; infine, l’aucupuio, ovvero la disciplina della cattura degli uccelli. A questi nodi l’Avvocatura dello Stato ne aveva aggiunto uno di suo: l’ipotesi di illegittimità delle Riserve di caccia e dei Distretti venatori. Nel dettaglio, la Corte ha dunque ritenuto illegittimo l’articolo 2, commi 1 e 3 sulla Zona Alpi, adducendo come motivazione la ragione che, in tale area, la legge quadro dello Stato prevede una superficie protetta non inferiore al 10 per cento e non superiore al 20 per cento, mentre nel resto del territorio la superficie protetta deve essere non meno del 20 per cento e non piu’ del 30 per cento. Estendendo il regime di Zona Alpi a tutto il territorio, si eludono le disposizioni normative nazionali. Ma illegittimo è anche l’articolo 19, che prevede la costituzione di un’Associazione obbligatoria di cacciatori a cui verrebbe delegata tutta la gestione delle riserve e della caccia. Bocciato anche l’articolo 23 della legge regionale, che prevede che non sia considerato caccia l’esercizio venatorio nelle Aziende agrituristico-venatorie, così come l’articolo 44, che reintroduceva l’uccellagione, già più volte bocciata dalla stessa Corte costituzionale.
La Corte ha invece giudicato inammissibile il ricorso contro le Riserve di caccia e contro i Distretti proposto autonomamente dall’Avvocatura dello Stato, in quanto non sufficientemente argomentato. Non fondato – ha sentenziato la Corte – il ricorso per quanto concerne i commi dell’articolo 23, con i quali si consente nelle aziende agrituristico-venatorie l’abbattimento per tutto l’anno di fauna di allevamento, pratica che, dunque, e’ consentita.

 

Udine: 3 bombe Molotov contro la sede della Lega Nord


Due bottigliette incendiarie sono state lanciate la scorsa notte nella sede della Lega Nord di via Parini a Udine. Lo ha reso noto oggi la Questura di Udine precisando che i due rudimentali ordigni – le bottigliette contenevano benzina e avevano come miccia uno stoppino di ‘diavolina’ – non sono esplose . I due ordigni sono stati lanciati da un abbaino lasciato aperto. Due anni fa contro la stessa sede della Lega Nord erano stati lanciati sassi che avevano distrutto le vetrate. Indagini in corso per scoprire gli autori del gesto vandalico.

”E’ un attacco coordinato e premeditato contro di noi”: cosi’ Pietro Fontanini, segretario della Lega Nord del Friuli Venezia Giulia, ha commentato i lanci di bottiglie incendiarie contro la sede del partito a Udine. ”Giorni fa in Piemonte, ieri sera a Padova e a Udine – ha aggiunto Fontanini – e’ chiaro che e’ un disegno preciso. Evidentemente – ha aggiunto – diamo fastidio a qualcuno. Negli anni scorsi magari facevano scritte o lanciavano sassi. Oggi c’e’ un salto di qualita’ – ha concluso Fontanini – e questo ci preoccupa. E molto”.

”E’ un messaggio chiaro: la Lega si fermi o saranno dolori”: cosi’ Danilo Narduzzi, capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, legge il lancio di due bottigliette incendiarie nella sede del partito a Udine. ”Si sta scatenando da parte dei ‘Cattivi Maestri’ – ha affermato Narduzzi – una strategia della tensione volta ad arrestare la crescita della Lega”

Separazioni: la colpa è sempre dell’autista


Ha fatto scalpore la notizia di Sara che
è scappata con l’autista che guidava l’auto nuziale mezz’ora dopo essersi sposata e aver lasciato sposo ed invitati ad attenderla invano al banchetto di nozze. Se avesse abbandonato il coniuge un momento prima di dire il fatidico sì, sarebbe stato un film già visto (il Laureato di Mike Nichols per capirci) e sicuramente non avrebbe destato più di tanto clamore. Al di là di tutte le considerazioni già fatte sui giornali e media, mi sono chiesto come uomo, quante nostre consorti avrebbero avuto voglia di fare la stessa cosa (e non l’hanno ancora fatto) anche a distanza di 1 o di 10 anni dal matrimonio. Meglio non pensarci e prendere qualche contromisura nei confronti della specifica categoria dei conducenti in genere; ad esempio dopo questa storia, ho deciso di tenere ben alla larga il mio amico Willer. D’accordo che fa l’autista delle autocorriere di linea e non il conduttore di auto nuziali, ma di quella categoria lì è meglio non fidarsi perché finiscono sempre sui giornali e con grande clamore. Prendete ad esempio il guidatore o autista del corrierone (o carrozzone che dir si voglia) chiamato Italia: anche lui qualcosa deve averla combinata visto che è stata la moglie stavolta a lasciarlo e a chiedere il divorzio. Ed ecco il perché bisognerebbe cambiare il testo dei cartelli che troviamo sui mezzi pubblici: al posto di "Non parlate all’autista" bisognerebbe scriverci "Non rispondete all’autista" perchè se ci parli poi come minimo rischi di finire su tutti i giornali.

Milano: tutti vincitori alle finali dei Giochi Matematici alla Bocconi


E un bel giorno mio figlio, che frequenta la prima media, viene a dirmi che dopo le gare eliminatorie nella sua scuola e le semifinali in Regione è stato ammesso alle finali nazionali all’Università Bocconi dei Giochi Internazionali della Matematica. "E bon, larin a Milân" è stata la mia risposta tentando di farla sembrare una cosa normale e di non mettergli addosso nessuna pressione psicologica sull’evento; fino a quel momento era stato un semplice divertimento, un diversivo dalla routine scolastica e così doveva rimanere. Ma non era solo: altri due Tolmezzini sempre delle scuole medie “Gian Francesco da Tolmezzo” si erano qualificati e tutti nella categoria C1 (prima e seconda media); per Tolmezzo sicuramente un risultato storico. Il 23 Maggio a Milano scopriamo che della sola categoria C1 erano presenti oltre 1.400 concorrenti da tutta Italia; vi lascio solo immaginare che cosa voglia dire avere nello stesso edificio 1.400 ragazzi ed altrettante coppie (o quasi) di genitori, ma si notava subito che lì c’era un Italia diversa, differente dagli stereotipi che normalmente descrivono gli idiomi Italici: i volti raggianti dei genitori, le code rispettose, il silenzio immediato non appena veniva richiesto, lo scambio di informazioni e persino la scomparsa delle briciole dei panini portati da casa. L’unico momento di bagarre si è avuto quando sono comparsi sul maxi schermo i risultati finali, ma non le classifiche dei concorrenti, bensì le soluzioni esatte ai quesiti proposti. Tutti a verificare, a confrontarsi, ad esultare e ad ammettere di aver sbagliato. Ma come? Non era forse l’Italia il fanalino di cosa in tutti i paesi Europei nello studio della matematica? Il rapporto Ocse-Pisa (Progress in International Reading) del 2006 non ci piazzava al 38esimo posto inCultura matematica, penultimi davanti solo alla Grecia? E gli studenti Italiani non risultavano tra i più somari d’Europa in questa materia? E allora tutti questi chi sono, dei marziani? No, sono semplicemente un’altra Italia, quella che spera nella meritocrazia per il futuro dei suoi figli; quella che crede ancora che la matematica non sia un’opinione e che un giorno chi esprime opinioni a vanvera sia considerato solo per quello che è, e non il solito furbo da imitare. Un’Italia di cui nessuno parla (basta andare vedere i media che spazio hanno dato alla manifestazione), un’Italia che ha già vinto perché alle finali nazionali dei giochi internazionali della Matematica della Bocconi a Milano, semplicemente c’era.