Archivio mensile:Dicembre 2008

Blog di Aldo Rossi: i post più letti del 2008 e gli Auguri

_DSF3542Nel continua a leggere l’elenco dei post + cliccati sul mio blog nel 2008. E’ il mio modo di farvi gli Auguri per un 2009 che sia il più possibile sereno e in salute. Altro non mi sento di chiedere ad un anno che comincia con queste premesse … A tutti voi il mio personale grazie perchè non avrei mai immaginato con questo piccolo blog di un cantautore in Marilenghe, di raggiungere anche i 1.000 contatti giornalieri. Questo è successo grazie … avoi. Ancora Auguri.

Aldo

Le notizie con * sono quelle da cui ho preso spunto per le curte
 
1          Friuli: scambio di coppie nel parcheggio dello stadio e sabati sera da sballo dei Friulani *
2          Eluana Englaro: ben 5 post nell’anno sulla vicenda
3          Athina Covassi terza a Miss Italia
5          Friuli: video Padre Gabriele, un (presunto) guaritore dal look curatissimo …
8          Crisi in Friuli – le aziende e la crisi: Ferriere Nord , Dm Elektron, Automotive Lighting, sequestro Caffaro e Safilo
10        Legge Gelmini: i tagli alla scuola; se applicata in Carnia e Val Canale avrebbe effetti devastanti *
12        Lignano: incendiate 7 imbarcazioni a Punta Faro
13         Maltempo: Lignano: inghiottito il Pontile di Pineta; Fusine isolata e ondata di maltempo 30/10/08; tornado a Grado; Sauris isolata
15        San Giorgio di Nogaro: dentisti low cost
16        Udine: l’albero di Natale diventa hi-tech
18        Elezioni regionali 2008: vari post *
20        11 e 12 ottobre 2008: Castelli aperti in Friuli
22        Politici e prostitute: a Udine incontri allegri 🙂 *
23        Mortegliano: autodromo in Friuli, forse ci siamo
25        Fallimento Lehman: il Friuli e i risparmiatori Friulani sono coinvolti?
27         Università  di Udine video: Strassoldo (fratello ex rettore) cerca di impedire lo show di Sabina Guzzanti
28        Redditi 2005 pubblicati su Internet: scatta la febbre per visionare i file *
30        Udine: arrestato Volpe Pasini
32        Udine: Ritorna Telethon la maratona della solidarietà 
36        Cividale: video demolizione ciminiera cementificio Italcementi
38        I Comuni Veneti che vogliono tornare in Friuli *
39        Come Dio comanda: presentato il film girato in Friuli
41        Blu notte: Lucarelli ha raccontato l’amianto di Monfalcone
43        Gemona: Friulana la sedia ergonomica del futuro
44        Coldplay: inconcerto a Udine il 31 agosto 2009
47        Cremazione: io non inquino, manco da morto
48        Investire in Friuli: il nuovo mattone è il terreno agricolo
50        Udine: prof del Malignani ruba computers perchè non fà carriera
51        Vino Tocai: la storia infinita del cambio del nome *
56        Terremoti: scosse in nel 2008 *
60        Mittelfest: Antonio Devetag è il nuovo Presidente

Provincia di Udine: 300.000 euro di contributi per musica e sport

Oltre 300 mila euro per 144 tra associazioni sportive, parrocchie, Comuni, gruppi corali. La Provincia ha dato il via libera all’ultimo riparto 2008 per lo sport, le attività musicali e per l’acquisto di attrezzature. Con questa tranche, il totale dei contributi 2008 per il settore raggiunge il milione e 200 mila euro, la stessa cifra che l’assessore Mario Virgili assicura avrà a disposizione nel 2009. Nel dettaglio, da palazzo Belgrado sono stati assegnati 126 mila e 500 euro a 15 circoli, polisportive, federazioni per attività e manifestazioni sportive; 87 mila e 500 euro a 15 scuole e istituti di musica non statali; 68 mila a 15 associazioni, cori, comitati per le attività sportive e ricreative; 8 mila e 800 euro a sette gruppi per l’acquisto di attrezzature; 5 mila e 990 euro a sette amministrazioni e società per attività sportive e ricreative; 4 mila 141 euro a una parrocchia e a un circolo per l’acquisto di attrezzature a uso ricreativo e due mila e 400 euro a due associazioni per l’acquisto di attrezzature sportive. La giunta ha anche privilegiato lo sport in rosa, assegnando 7 mila e 500 euro ciascuna a tre società, di calcio, pallavolo e pallamano che militano in serie A.
Dall’anno che sta per iniziare, però, si cambia. Con nuovi regolamenti e maggiore omogeneità. «Vogliamo semplificare le procedure perché ci sia un’unica domanda da presentare – spiega Virgili – e non come accade ora più richieste per diversi settori. Così arriveremo alla semplificazione che vogliamo, renderemo omogenei i contributi e avremo un maggior controllo sui fondi che eroghiamo».
Ecco l’elenco delle scuole e degli istituti di musica non statali beneficiate. Ass. musicale della Carnia, Tolmezzo, 6.000; Ass. Euritmia, Povoletto, 9.600; Ass. Amici della musica, Martignacco, 8.500; Gruppo folcloristico di Passons, 5.500; Fondazione Luigi Bon, Tavagnacco, 8.500; Ass. Ritmea, Udine, 9.500; Ass. Scuola di musica diocesana di Udine, 5.000; Ass. Città di Codroipo, 7.000; Ass. Armonie, Sedegliano, 6.000; Centro di educazione e divulgazione musicale di Gonars, 4.000; Scuola comunale di musica, Latisana, 3.000; Banda Primavera, Rivignano, 3.000; Scuola comunale di musica, Ruda, 3.000; Ass. Tormilaghis, San Vito al Torre, 2.500; Nuova banda di Carlino, 6.000. Di seguito, l’elenco dei contributi per attività sportive e ricreative. Ass. Cycling team Friuli, Udine, 1.500; Ass. Fortissimi, Udine, 1.000; Ass. Libertas sporting club Udine, 7.500; Ass. Udinese club, Udine, 10.000; Comitato provinciale udinese per il fair play, Udine, 5.000; Coni provinciale di Udine, 10.000; Cus Udine, 7.500; Comitato provinciale per i giochi sportivi studenteschi e le manifestazioni collaterali, Udine, 11.000; Comitato udinese staffette Telethon, 1.000; Ente nazionale sordomuti, Udine, 1.000; Federazione scherma Fvg, Udine, 1.000; Federazione sport invernali, comitato provinciale di Udine, 3.000; Ass. sportiva calcio Chiasiellis, Mortegliano, 7.500; Gruppo corale Meleretum, Santa Maria La Longa, 500; Coro Natissa di Aquileia, 500

Zuglio: capodanno alternativo con la marcia della pace


Si rinnova anche quest’anno, nella notte di San Silvestro, la cerimonia della marcia della pace, che si svolge oramai da 30 anni, alla Pieve di San Pietro di Zuglio. L’aspettativa è di superare il risultato dello scorso anno, un record a detta degli organizzatori, come partecipazione di gente e fedeli, giunti da ogni parte della nostra regione e anche dalla vicina Carinzia in Austria.
L’appuntamento è fissato per le 20.30 nel piazzale del museo, in paese. Da qui il corteo,a piedi si snoderà sino alla Pieve, accompagnati dalla flebile luce delle lanterne e delle torce, dove è prevista la presenza dell’arcivescovo di Udine, monsignor Pietro Brollo che a mezzanotte officierà assieme a don Giordano Cracina e a don Pietro il rito religioso della messa. La serata si inserisce nel contesto della 42esima giornata mondiale della pace “Combattere la povertà, costruire la pace”.
Una festa di popolo promossa dalla fondazione “La Polse” di Zuglio e dal Centro “E. Balducci” di Zugliano è organizzata con la collaborazione della parrocchia di Zuglio, del Gruppo Ana di Zuglio, del Comune di Zuglio, da enti e volontari. La cerimonia dopo il saluto di accoglienza di don Giordano Cracina, responsabile de “La Polse”, vedrà don Luca Anzilutti, parroco di Torviscosa a guidare il cammino di pace che prevede tre soste di riflessione e di preghiera.
Dopo la lettura in friulano di alcuni passaggi della lettera del papa la famiglia Grosso della Comunità Emet, Luisa Pontelli di Casa Betania e don Pierluigi Di Piazza del Centro Balducci comunicheranno la loro riflessione sulle diverse situazioni e dimensioni della povertà materiale, etica e spirituale. All’arrivo nella Pieve di San Pietro l’arcivescovo di Udine monsignor Pietro Brollo guiderà la celebrazione dell’Eucaristia. L’incontro si concluderà con un momento di semplice e festosa convivialità con concerto di campane, canti, scambio di auguri.

Tarvisio: campionato Italiano Motoslitte 24 Gennaio 2009 in notturna

Sno-Cross_P6D3141Il campionato Italiano Motoslitte, arriva per la prima volta in Friuli Venezia Giulia, Sabato 24 Gennaio in notturna dalle 16:30 ;  ad ospitare l’evento valido per la seconda prova tricolore, sarà Tarvisio, cittadina vestita a festa in attesa dell’appuntamento con la coppa del mondo di sci femminile. Il circuito snow cross sarà allestito negli impianti di risalita tra Caporosso e Tarvisio, con base logistica nei pressi del ristorante Al Vecchio Skilift. Una spettacolare pista di 800 metri con curve, buche e salti scenografici che superano i trenta metri di lunghezza, per uno spettacolo assicurato da bolidi monocingolo da 200 cavalli di potenza.
Regia organizzativa affidata da federmoto e Axiver, al Moto Club Carnico, uno dei sodalizi di punta a livello nazionale con ben due mondiali Enduro ed uno Trial gia brillantemente organizzati, i ragazzi del presidente Roberto Somma saranno coadiuvati dal Moto Club Udine.
Il plurititolato trentino Alessandro Ploner, sarà il driver da battere nella classe regina, la open con cilindrate da 440cc due tempi a 1200cc quattro tempi. Nella Stock fino a 600 cc di serie, il favorito è il pilota di Livigno del Moto Club Trela Pass, David Dalla Pozza. Lotta accesa anche nelle altre due classi del trofeo Italia 500 e 800 dedicate ai piloti emergenti. Le gare si svolgeranno in notturna grazie a particolari sistemi di illuminazione che renderanno ancor più suggestiva la manifestazione che porterà a Tarvisio appassionati della neve e sicuramente tanti curiosi che per la prima volta potranno vedere sfrecciare dei veri mostri di potenza sulla neve. Non mancherà musica ed animazione per questa prima volta del campionato Italiano Motoslitte in regione.
 
Marco Angileri
Comunicazione MC Carnico

Gemona: scoppia la polemica, nel Castello più cemento e meno siepi


Lo scorso 20 dicembre sono stati inaugurati i nuovi giardini del castello di Gemona. Inaccessibili dal 1976, la loro riapertura suppongo abbia allargato il cuore dei visitatori non gemonesi,  incantati dall’ampia veduta panoramica che vi si gode. Non credo però che i turisti abbiano fatto caso ai giardini propriamente detti, sia perché di essi restano ormai scarse tracce sia perché il trentennio trascorso temo abbia fatto svanire, specie nei più giovani, la memoria del preesistente.
Io, che appartengo ahimè alla categoria degli anziani, ho avuto la fortuna – o dovrei dire la sfortuna? – di trascorrere le lunghe giornate estive dei giochi infantili nei giardini del castello. Perciò ricordo bene gli ombrosi vialetti contornati dalle fitte piante di bosso e quanto fascino esercitasse sui bambini – e poi sugli adolescenti – questo luogo speciale.
Ebbene, rispetto alla memoria che ne conservo, il nuovo giardino del castello mi ha fatto l’impressione di un orrore cementizio, conseguente anche all’estirpazione di gran parte delle siepi di bosso. Sembra che il progettista si sia preoccupato soprattutto di garantire, al visitatore che scenda ai piani inferiori dei giardini, la visuale costante della pianura; e che abbia perciò voluto realizzare una sorta di mini-sacrario di Redipuglia, trasformando i vialetti ombrosi in una serie di gradoni, sgombri per quanto possibile da ostacoli arborei, delimitati da robusti cordoli di cemento armato e da lunghe ringhiere metalliche, a surrogare la funzione protettiva delle originarie siepi di bosso.
Si dirà: esigenze di sicurezza. Io mi permetto di obiettare che un architetto di buon senso, e capace di percepire i valori estetici dei giardini, si sarebbe dovuto in primo luogo preoccupare della conservazione della loro qualità architettonica e naturalistica, e molto meno di rovesciarvi sopra colate di cemento.
Mi chiedo infine:
1) È mai venuto in mente agli amministratori del Comune di Gemona che esistono anche gli architetti dei giardini?
2) Nell’esame del progetto e nel corso della sua approvazione la giunta municipale ha mai considerato la necessità di confrontarlo con l’esistente e di limitare al minimo indispensabile gli interventi distruttivi?
3) I funzionari e i tecnici che hanno seguito i lavori non hanno mai avuto il dubbio che si stesse realizzando un obbrobrio?
4) Perché la società Pro Glemona, che quasi un secolo fa ha promosso la realizzazione dei giardini, non è intervenuta per impedire questo orrore?
Giuseppe Marini
Gemona

Udinese per la Vita: Progetto Borgonovo


Udinese per la Vita ha quest’anno deciso di rivolgere con particolare attenzione un pensiero ad un ex giocatore di Udinese Calcio, Stefano Borogonovo, gravemente colpito dalla SLA, Sclerosi Laterale Amiotrofica. Per questo motivo Udinese Calcio e la sua ONLUS Udinese per la Vita hanno deciso di dar vita ad una serie di iniziative volte a raccogliere fondi per la ricerca su questa malattia. Il progetto si sviluppa in tre eventi a partire da febbraio 2009.

Evento Cena di Gala e Asta Benefica
In data 8 febbraio 2009 verrà organizzata una cena di gala in uno dei ristoranti più rinomati della città a cui parteciperanno l’intera squadra bianconera, la sua dirigenza e la proprietà, ex compagni di squadra di Stefano Borgonovo quando vestiva la maglia bianconera, e personaggi di spicco del mondo del calcio, nonché gli Sponsor Istituzionali di Udinese Calcio. La serata, che sarà presentata da Piero Chiambretti, si concluderà con un’asta benefica in cui giocatori di oggi e del passato doneranno maglie e scarpe da gioco e oggetti personali per la raccolta di fondi da destinare al progetto.

Evento Trofeo Udinese per la Vita
A fine maggio verrà organizzato un quadrangolare tra Sponsor, giocatori di Udinese Calcio del presente e del passato e tifosi, che prevede le gare di semifinale al Centro Sportivo Bruseschi e la finale allo Stadio Friuli. A questo evento potrà partecipare anche il pubblico, da febbraio a fine aprile infatti, verrà realizzata un’asta on – line sul sito udinese.it per aggiudicarsi le 22 maglie a disposizione per poter partecipare al torneo. Coloro che si aggiudicheranno le maglie avranno la possibilità di partecipare al Trofeo Udinese per la Vita. I ricavati derivanti dall’asta delle maglie saranno devoluti al progetto. 

Evento Presentazione Udinese Calcio 2009/2010
Tra la fine di agosto 2009 e le prime settimane di settembre 2009 verrà organizzato un evento dedicato alla Presentazione della prima squadra di Udinese Calcio per la stagione sportiva 2009/2010. Sponsor, giocatori e tifosi si ritroveranno in una tenuta nei colli friulani per la vendemmia dell’uva con la quale verrà realizzata una bottiglia speciale ad edizione limitata dedicata ad Udinese Calcio. Una parte del ricavato derivante dalla vendita di queste bottiglie sarà devoluto al progetto. La giornata si concluderà con una cena nella tenuta.

Friulani nel mondo: meno convegni più concretezza


Una bella lettera che mette il dito nella piaga: quale Friuli vanno a rappresentare ai nostri emigranti in giro per il mondo, i i convegni e le visite organizzate dai nostri rappresentanti politici attuali? Discorso non facile perchè nemmeno noi sappiamo ora che "razza" di Friulani siamo. Di ritorno da un viaggio in Argentina, preparato personalmente con l’intenzione di conoscere il paese nelle sue splendide bellezze paesaggistiche, i suoi parchi naturali, le sue città e soprattutto i centri meno conosciuti turisticamente, ma più ricchi dal punto di vista antropico e umano, mi trovo a fare alcune considerazioni.
Sono profondamente friulana, nata e cresciuta a Gemona da una famiglia che ha conosciuto l’emigrazione dal nonno a due zii paterni che si sono trasferiti in Argentina nel periodo tra le due guerre; nutrita da queste storie un po’ epiche, un po’ tristi, mi sono sempre appassionata all’approfondimento di questa materia sia nella mia professione, ho insegnato lettere, sia nei viaggi che ho fatto con mio marito, socio del Ducato dei vini, al seguito dell’indimenticabile Isi Benini che mi ha fatto conoscere la realtà dei Fogolârs furlans nel mondo.
In questa occasione ho parlato con molti emigranti e figli di emigranti e ho percepito in tutti una grande nostalgia per un Friuli che non è più quello che loro ricordano o che hanno conosciuto dai racconti dei loro padri e nonni e un fondo di amarezza per un amore che non sentono corrisposto. Dal Fogolâr di Salta, alla Famée furlane di Cordoba, alla Casa Friuli di Colonia Caroja al piccolo Fogolâr di Puerto Madryn a quello più importante di Buenos Aires ho ascoltato le stesse richieste: non dimenticate quello che siamo stati e quello che siamo.
L’Argentina non è stata un paese generoso con i nostri emigranti, né un tempo quando, pensando di lasciarsi alle spalle la miseria e di trovare la “terra promessa”, si sono trovati di fronte un paesaggio stepposo e arido che hanno dovuto colonizzare cominciando a scavare fossi per portare l’acqua chissà da quali distanze, a ora in cui l’inettitudine dei governi e l’accaparramento dei beni da parte di pochi gruppi lascia alla maggior parte della popolazione solo un margine di sopravvivenza anche se dignitosa. Non sono solo a chiedere, come qualcuno crede, ma vorrebbero che la loro patria, quel Friuli di cui ha tanto parlato loro Ottavio Valerio, non si dimenticasse di loro.
Non però che si ricordasse solo quando i soliti politici o rappresentanti di “non so quale Friuli” si recano in delegazione, fanno un bel viaggio, dicono belle parole, si mangiano un favoloso “asado” e poi tutto finisce lì. Capiscono che il futuro è nei giovani, non nella nostalgia e nei ricordi delle persone anziane, vorrebbero quindi che l’Università di Udine stabilisse contatti proficui e duraturi magari con l’Università Nazionale di Cordoba per permettere scambi di esperienze, frequenza di corsi paralleli, incentivi agli studenti migliori di origine friulana per frequentare le nostre facoltà.
Il presidente del Fogolâr furlan di Colonia Caroja mi ha ripetuto più volte questo appello: il Friuli deve sentire il dovere morale di stimolare e aiutare giovani promettenti che, attraverso le loro famiglie, sentono fortemente l’appartenenza friulana.
In seguito a questa esperienza ritengo di poter esprimere, a nome di tutte le persone che ho conosciuto, il seguente desiderio: che il budget destinato dalla Regione e dalla Provincia ai vari enti e associazioni di friulani nel mondo più che a finanziare convegni, viaggi e banchetti delle varie autorità locali sia destinato a potenziare la cultura dei figli e dei nipoti dei nostri emigranti e a creare sinergie tra la nostra Università e quelle frequentate dai nostri corregionali nel mondo, soprattutto in Argentina.
Orsola Venturini

Alessandro Pittin a punti nella Coppa del mondo 27/12/2008

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Ancora grandi soddisfazioni per il nostro Alessandro Pittin che, dopo aver vinto la prova Gundersen di Alpen Cup, disputata a Seefeld, in Austria, comquista un altro punto in Coppa del Mondo. a Oberhof, al Tour de Ski, vittoria del norvegese Moan in un testa a testa con lo statunitense Lodwick ed il finlandese Koivuranta. Alessandro Pittin, in gara per il gruppo Gs Fiamme Gialle, và a punti con il trentesimo posto.  Un punto ben meritato.

Carnia: torna la tradizione del lancio “das cidules”

 Da piccoli (o adolescenti) tutti noi che abbiamo abitato in Carnia, abbiamo voluto provare il brivido di recarsi in montagna verso le 10 di sera o mezzanotte e lanciare quie pezzi di legno circolari che tutti chiamano "cidules" per via della forma rotonda. «Di tutti gli usi popolari del Friuli, o per essere più esatti, della Carnia, nessuno è forse più noto di quello che prende il nome da “lis cidulis”». Così scrive Giuseppe Vidossi (nel volume “I giorni del magico” a cura di Gian Paolo Gri e Giuliana Valentinis, Editrice Goriziana) a proposito di questa antica e spettacolare costumanza ricordando come, prima di lui, già l’avevano descritta insigni studiosi di tradizioni popolari quali la Percoto, l’Ostermann, Luigi Gortani e anche Jacopo Pirona nel suo Vocabolario friulano. La parola “cídule” (o cígola) significa “girella”.
Sempre Vidossi riporta: «A Comeglians i giovani lanciavano “las cidulas” oltre che alla vigilia della sagra anche l’ultima notte dell’anno, e poi andavano per le case con la musica a invitar a ballare le ragazze. Nel Canale di Pesàriis si divertivano, invece, con questi fuochi nel mese di maggio. Il gioco si chiamava “trai las cidulas”. Scorrendo l’elenco delle località – Enemonzo, Tolmezzo, Sutrio… -, in cui era usanza lanciare le rotelle infuocate Vidossi racconta: «Secondo Michele Gortani a Povolaro, Mieli, Tualis (nel comune di Comeglians) è festeggiato con “cidulis” l’arrivo dell’anno nuovo. A Comeglians stessa – specifica -, le rotelle (di faggio) si lanciano per l’Epifania».
I fuochi rituali si accendevano allo scadere di date precise, alla fine di un ciclo e all’inizio di quello nuovo: Capodanno, i due solstizi, San Giuseppe, San Giovanni. Augurio d’amore, “lis cidulis” erano lanciate anche per propiziarsi la buona sorte per l’anno appena iniziato.
Ricordo di quegli antichi fuochi sono le numerose fiaccolate che diverse scuole di sci (Tarvisio, Valbruna, Piancavallo…) organizzato per il 30 e per il 31 dicembre. Suggestiva è anche la fiaccolata del monte Lussari che si tiene il 1º gennaio. A Camporosso dalle 14 in poi si potrà gironzolare tra bancarelle di prodotti tipici, fare passeggiate con i cavalli, assistere alle esibizioni di sloddog. Per i bambini anche uno snowpark con motorette, castello e scivolo (anche sabato 31 dicembre, dalle 14 alle 19). Con il calar del buio, alle 18 inizia la fiaccolata del monte Lussari, uno spettacolo pirotecnico, canti attorno al fuoco e festa nei locali di Camporosso. Per informazioni dettagliate su tutte le manifestazioni di Capodanno si consiglia di consultare i siti: www.turismofvg.it e www.prolocoregionefvg.org
Altri appuntamenti classici per festeggiare la fine del 2008 e l’inizio del nuovo anno in compagnia tra musica, balli e tanta gente sono le feste in piazza organizzate sia nei quattro capoluoghi regionali che in diverse altre cittadine. In questo caso la via più veloce per conoscere il programma è consultare il sito del Comune prescelto.

Amaro: fatta saltare la cassaforte dell’Ipercoopca


Ignoti hanno fatto saltare la cassaforte del supermercato ‘Ipercoopca’ del centro commerciale ‘Le valli di Carnia’ di Amaro. Ma poi se ne sono andati senza un euro. L’esplosione, infatti, che ha causato gravi danni alla struttura, ha completamente distrutto anche il denaro contenuto nella cassaforte. Il fatto e’ avvenuto la notte scorsa. L’Autorita’ giudiziaria e’ stata informata dai Carabinieri che hanno avviato indagini.