Tolmezzo: troppe le dimissioni di due assessori,serve chiarezza

Brollo: voglio essere il sindaco di tutti, no alle ghettizzazioni

di Pierpaolo Lupieri.

Da cittadino in primis, ma pure come elettore di questa amministrazione, resto francamente basito per le ripetute dimissioni di assessori a Tolmezzo. Al ritmo di una ogni sei mesi. Leggo, dalla cronaca del Messaggero Veneto, che sia quella “pesante”, poco tempo fa, della dottoressa Cristiana Gallizia, sia quella recente del ragionier Michele Mizzaro, che giudico altrettanto se non piú importante in quanto segretario cittadino del Pd, sarebbero motivate da un impellente e improcrastinabile desiderio di ritornare alla vita “privata” e ai propri impegni professionali. Addirittura il quotidiano stesso preannuncia a breve un terzo dimissionamento e sempre per stringenti ragioni “personali”. Non ho particolari esperienze politiche nella seconda Repubblica, ma nella poi tanto vituperata Prima, a cui ho invece, di striscio, partecipato, questa particolare e improvvisa disaffezione di assessori avrebbe imposto ai partiti di maggioranza una stringente verifica, anche piuttosto trasparente, davanti al corpo elettorale che li ha votati. E dunque, sempre da cittadino, mi sia consentito ringraziare, per antica stima, l’assessore uscente Michele Mizzaro per il lavoro svolto nella sua carica, che è stato sorretto da un consistente consenso: 135 preferenze nel segreto dell’urna. Fatto che rimane imprescindibile al di là di altre e seppur motivate quanto legittime considerazioni.

Un pensiero su “Tolmezzo: troppe le dimissioni di due assessori,serve chiarezza

  1. Pasquale D'Avolio

    Condivido pienamente quanto scrive Pierpaolo Lupieri. Aggiungo che si tratta di due capilista su tre, come si vede dalla foto con Brollo. Se poi aggiungiamo il terzo assessore in procinto di dimissioni, siamo a metà della Giunta! Che ci fosse necessità di un “tagliando” dopo due anni e il nuovo incarico del Sindaco all’UTI, lo si può capire; come giustamente dice Lupieri, un po’ di trasparenza in più e, magari (chiedo troppo?)un coinvolgimento non dico dell’intera popolazione, ma almeno dei candidati e dei sostenitori (quorum ego)delle tre liste, ci sarebbe da aspettarselo da chi in campagna elettorale, ha fatto della “trasparenza” la propria bandiera!
    P.S. Aldo, dopo la chiusra del blog di Brollo, il tuo potrebbe diventare il luogo della discussione locale!

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