Bitussi al va, uh sal va …..

Essere vicecampione italiano e non saperlo. Questa la strana situazione vissuta da Federico Bitussi, esponente dell’Ac Carnia Bike, secondo classificato nei Master Sport al Campionato Italiano Gran Fondo. «E’ strano, ma è così – conferma -. Non sapevo dell’esistenza di questo circuito fino alla seconda metà di novembre, quando ho ricevuto l’invito per la cerimonia della Fci di Pozzuolo. E’ stata propro una bella sorpresa». Risultato inatteso ma assolutamente legittimo quello del venticinquenne di Enemonzo, sempre protagoniste nella sua categoria alla "Maratona delle Dolomiti" (è arrivato fra i primi 100 su un totale di 4500 partenti), alla "Nove Colli" di Cesenatico (la più ricca di partecipanti, oltre 11.000), la "Campagnolo" di Feltre e la "Pinarello" di Treviso. Quella passata può essere considerata la sua prima vera stagione totalmente dedicata alle gran fondo: «Ho iniziato dieci anni fa con la mtb, fra l’altro vincendo la "Sauris Superbike" con il secondo posto assoluto – racconta -. Poi nel 2003 sono passato alla bici da strada. Il motivo? La compagnia giusta e un senso di tranquillità». Nel 2006 ha disputato quattordici gare in sei mesi, un impegno che necessità di adeguata preparazione: «Mi alleno quattro volte la settimana, facendo 80-100 km ad uscita – spiega -. Mi sto allenando bene perché quest’anno vorrei partecipare a tutte le prove, dovrebbero essere dieci, del Campionato Italiano». Ovvio, a questo punto, chiedere se il ciclismo avrebbe potuto diventare non solo un hobby, pur molto impegnativo, ma una professione: «Me lo chiedo spesso e la risposta ce l’ho: mi ha rovinato il calcio – sorride Bitussi -. Mi sono ostinato a giocare nonostante modesti risultati. Forse dedicandomi completamente sin da ragazzino alla bici, ora avrei altre prospettive. Ma sono comunque soddisfatto così».

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