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Friuli: la Protezione Civile sigla un accordo triennale con il Soccorso Alpino

L’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi e il dirigente del Servizio regionale Friuli Venezia Giulia del Soccorso alpino e speleologico italiano Graziano Brocca hanno firmato a Palmanova una convenzione triennale con l’obiettivo di rinnovare e consolidare la reciproca collaborazione nelle attività di protezione civile, a tutela dell’integrità della vita dei cittadini, dei beni, degli insediamenti economici e produttivi, dell’ambiente. Il documento, in dieci articoli, prevede  che il Soccorso alpino assicuri la pronta disponibilità delle proprie risorse umane e dei propri mezzi, ogni qualvolta la Protezione civile lo richieda, nell’ambito del sistema integrato regionale di protezione civile, per interventi di ricerca di persone disperse e di soccorso in zone impervie. In base alla convenzione, che potrà essere rinnovata e aggiornata per gli anni successivi, la Regione concorrerà all’attività del Soccorso alpino e speleologico con un contributo annuo di 50 mila euro. Parallelamente, la Protezione civile, tramite la sala operativa di Palmanova, metterà a disposizione del Soccorso alpino, ove necessario, i mezzi del servizio aereo regionale. Previsti anche, come già in passato, esercitazioni congiunte, attività di sperimentazione e formazione anche con l’impiego di sistemi tecnologici innovativi, nonché lo sviluppo di progetti di comune interesse, anche nell’ambito di Programmi comunitari. <br />
Rientra in questo quadro la sperimentazione di un dispositivo per la ricerca di persone disperse basato su tecnologia RFID (identificazione a radio frequenza), particolarmente utile in montagna dove non arriva il segnale dei telefoni cellulari ed è quindi impossibile sfruttarne la traccia.
Con questo, e con accordi analoghi, sottolinea l’assessore, l’Amministrazione regionale continua a riconoscere la grande funzione del volontariato come espressione di solidarietà sociale nelle attività di protezione civile. Attività che il ”Sistema integrato FVG” è chiamato a svolgere con sempre maggiore frequenza non solo sul territorio regionale ma anche in ambito nazionale e internazionale, proprio grazie alla capacità di mettere in campo, con convenzioni come questa, professionalità specialistiche molto articolate, non solo per il superamento delle situazioni di emergenza ma anche a livello di prevenzione e previsione. Il soccorso alpino e speleologico in Friuli Venezia Giulia è articolato in una Delegazione alpina, una Delegazione Speleologica e nove stazioni di soccorso localizzate a Cave del Predil, Forni Avoltri, Forni di Sopra, Moggio Udinese-Pontebba, Maniago, Pordenone, Trieste, Udine-Gemona e Valcellina, nonché quattro stazioni di soccorso speleologico a Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine. Nel complesso i volontari sono 288, tutti tecnici altamente specializzati in tecniche di soccorso in montagna e in ambiente ipogeo.
Dal 2005 al 2009 sono stati ben 107 gli interventi di soccorso effettuati dalla Protezione civile della Regione in collaborazione con il Soccorso alpino regionale. Di questi, 63 con esito completamente positivo, mentre in 25 casi sono state recuperate persone decedute.