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Friuli: l’assessore Violino e il nuovo marchio “Friulano tipicamente friulano”

Era fin troppo facile prevederlo che sarebbe scoppiata la polemica: la scelta friulanista dell’assessore regionale all’agricoltura Claudio Violino ha provocato una levata di scudi "territoriale" e adesso si attendono gli sviluppi della vicenda. "Friulano tipicamente friulano" è il marchio che sarà sperimentato per la promozione del Friulano, il vino che, nella denominazione, ha sostituito il Tocai. Il nuovo marchio  – ha reso noto l’assessore regionale all’agricoltura del Friuli Venezia Giulia, Claudio Violino – esordirà in occasione del Vinitaly, in programma a Verona dall’8 al 12 aprile. Sarà collocato all’esterno del padiglione che ospiterà la ‘collettiva’ dei vini friulani e sarà affiancato da un calice con impresso un nuovo logo – un’aquila imperiale ad ali aperte – inciso sul vetro. Per la promozione del nome Friulano, il Ministero delle Risorse Agricole e la Regione Friuli Venezia Giulia hanno messo a disposizione risorse per circa sei milioni di euro per una campagna in Italia e all’estero.

le polemiche sono iniziate subito: Il marchio unico ‘friulano tipicamente friulano’ "creerebbe solo confusione se adottato per rappresentare tutti i prodotti agroalimentari del Friuli Venezia Giulia": lo sostiene il segretario della Kmecke Zveza, l’Associazione Agricoltori di Trieste, Edi Bukavec. "Noi del Carso – ha spiegato Bukavec – non siamo d’accordo. Condividiamo le premure dell’assessore regionale all’Agricoltura, Claudio Violino, per una razionalizzazione, un raggruppamento. Ma così no: tra Friuli, Collio e Carso c’é una grande differenza". "In Friuli Venezia Giulia – ha detto Bukavec – ci sono identità e prodotti con caratteristiche diverse, conosciuti sul mercato proprio in virtù della loro tipicità". "La regione è complessa, non si può semplificare – ha concluso Bukavec – altrimenti si alimenta solo la confusione, le tipicità si perdono e non si valorizza nulla".

Ed ecco allora che Fontanini, presidente della Provincia prova a buttare acqua sul fuoco: "nessun annullamento delle specificità, ma serve una Doc regionale: il Friuli Venezia Giulia è una regione troppo piccola per frazionarsi": lo ha affermato il Presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini. "Noi vediamo di buon occhio un marchio unico per tutta la regione, con sotto-marchi che valorizzino le ricchezze e le specificità locali", ha spiegato Fontanini commentando le reazioni all’annuncio dato stamani a Udine dall’assessore regionale all’Agricoltura, Claudio Violino, a proposito del nuovo marchio ‘friulano tipicamente friulano’ che, da promozione per l’ex vino Tocai, potrebbe allargarsi a tutta la produzione agroalimentare regionale. "D’altro canto – ha osservato Fontanini – si sa che, da Roma, ad esempio, quando parlano di Friuli intendono tutta la regione. Siamo troppo piccoli per disperderci in più simboli", ha concluso.

L’assessore Violino però non si scompone: ”Andiamo avanti con il marchio ‘friulano, tipicamente friulano’, come programmato”. ”Non cambio idea”, ha detto Violino interpellato dall’ANSA dopo le polemiche suscitate dall’ipotesi da lui avanzata ieri a Udine di utilizzare il nuovo marchio anche per tutti i prodotti della filiera agroalimentare regionale. ”Non cambio idea visto che dobbiamo ancora sperimentare. Perche’ – ha aggiunto – dovrei modificarla”. Alla prossima fiera Vinitaly di Verona, ha sottolineato Violino, ”porteremo il nuovo marchio che – ha spiegato – riprende la nuova denominazione per l’ex vino Tocai”. ”I giuliani non si preoccupino – ha concluso l’assessore – abbiamo lavorato e stiamo lavorando per il Prosecco”.

2 Risposte a “Friuli: l’assessore Violino e il nuovo marchio “Friulano tipicamente friulano””

  1. E questo sarebbe un nome?  L'indicazione Friulano é a tutti gli effetti un aggettivo che contestualizzato si deve interpretare come un'indicazione geografica. Detto questo possiamo notare inequivocabilmente che la stessa indicazione, " Friulano" appunto, é soggetta a Disclaimer e rappresenta, nel caso nostro, un punto di debolezza per il vino che si intende produrre e comercializzare.
    Sarebbe stato più saggio dare un nome vero al nostro grande vino, addizionandolo dell'aggettivo "Friulano".
    A tal proposito, i veneti sono stati più svegli di noi friulani, soffiandoci, per così dire la denominazione pur generica di "Taj".
    Così facendo ci hanno tolto oltre al nome anche la modalità, tutta friulana, di ordinare un bicchier di vino!
    Ci rimane così un nome che tale non é e che per ovvi motivi sarà oggetto di gran confusione, tempo al tempo!
    Come dico sempre, a chi sa già tutto, pare inutile insegnar qualcosa!

  2. Nulla da eccepire per ciò che è nel territorio del Friuli. Rispetto e condivido.
    Perchè voler friulanizzare" tutto, anche quello che non rientra nel Friuli ? La fine della Jugoslavija è stata, in parte, causata dai Serbi, che volevano serbizzare tutto. Violino vuole friulanizzare tutto. Ma non sente di dover rispettare anche altre realtà che esistono e sono fortemente sentite da
    popolazioni del Friuli e , per Lui solamente, della Venezia Giulia ?
    Comprendo che, purtroppo, un leghista deve adeguarsi alla logica del
    suo partito, che opera come un partito che la resistenza ha saputo annientare, ma i tempi sono maturati ! Violino ammiro la Tua tenacia ma
    la trovo fuori tempo. Oppure vuoi dimostrarti friulano DOC anche se
    le Tue origini non sono del tutto friulane ? E' semplicemente un dubbio o una possibile ipotesi, visto il modo con il quale Ti esprimi. Scusa, ma cerca di adeguarTi alla realtà. Se continui in questo modo potresTi  trovarti
    a disagio. Non insistere, Violino, credimi. Ti voglio anche bene per tutto ciò che fai per il Friuli, ho detto Friuli, ma non andare oltre i naturali, secolari
    confini. Ciao, con stima e anche fiducia.
                                                                            Luciano Graniti – Gorizia

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