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Imponzo: nell’ex latteria spazi di socialità e cultura per i giovani, al via il centro di aggregazione

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Imponzo ha nell’ex latteria il suo centro di aggregazione sociale e culturale, spazio dedicato specialmente ai giovani ma che tende la mano anche alla memoria, con gli strumenti di lavoro di un tempo (come la caldaia del latte) in bella mostra. Lo ha inaugurato l’asociazione “Antica latteria turnaria di Imponzo il nosti paîs”. Solo il sodalizio ci ha messo 30 mila euro, accantonati negli anni con la tradizionale sagra estiva, e tanto volontariato in diversi lavori. Ci sono poi stati i contributi in varie fasi per circa 160 mila di Provincia (65 mila), Regione(80 mila) ed Euroaleader (15 mila), più 6.500 euro della Comunità montana della Carnia. Una targa al primo piano realizzata dagli studenti dell’Isis Solari «ricorda – spiega il presidente dell’associazione, Antonio Larcher – i sacrifici dei nostri avi ed i primi segnali di cooperazione, a quei tempi indispensabili, per la sopravvivenza della popolazione». La latteria – continua Larcher -, secondo documenti rinvenuti di recente, pare fosse attiva prima del ’900, forse in altri locali. L’immobile invece si presume sia stato realizzato verso il 1915. «La lavorazione del latte – racconta il presidente – è proseguita a pieno ritmo ben oltre la seconda guerra mondiale, rallentando dopo gli anni ’60 e cessando nel 1972». Tra le due guerre il paese «contava circa 100 capi bovini e altrettanti suini e ovini, con una lavorazione giornaliera del latte massima di circa 6-7 quintali». E una foto mostra terreni, sia a fondovalle che in media-alta montagna, curati e coltivati. Il terremoto del 1976 ha reso inagibile l’immobile e la via per recuperare questo simbolo della storia della comunità è stata lunga e ardua coi primi interventi nel 1996. «Ora – sottolinea Larcher – la struttura è perfettamente funzionante ed idonea ad ogni attività socio-culturale-ricreativa, particolarmente rivolta al mondo giovanile. Possono utilizzarla pure altre realtà locali come Il Gjornêl, Società sportiva Real I.C., il Circolo dama e la Consulta frazionale. La struttura è destinata alla comunità e in particolare ai giovani, ai quali rivolgiamo un pressante invito affinché diventino i veri protagonisti e utilizzatori di questa splendida realtà». All’inaugurazione è stato chiesto alle istituzioni di prestare attenzione alle frazioni, al volontariato e alle sagre paesane, indispensabili economicamente per la sopravvivenza dei circoli culturali, ma anche momento di aggregazione sociale e richiamo turistico. Tanja Ariis