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Bordano: Casa delle farfalle “gioielli a sei zampe” 

Risultati immagini per titano gigante dell'Amazzonia

di Federica Nodale

Un invito a visitare una splendida mostra che mette ancora una volta in luce quant’è meravigliosa la natura. La casa delle farfalle di bordano apre per la prima volta, nella sua storia di ormai 15 anni, durante l’inverno e fino al 18 marzo ospita la mostra gioielli a 4 zampe. Nel profondo della foresta tropicale vivono insetti che hanno sviluppato forme e colorazioni talmente intense da superare qualunque immaginazione. Tra le oltre 30 specie provenienti dai 4 angoli del globo e raccolte in oltre 30 anni di esplorazione e peregrinazioni, possiamo ammirare anche uno tra i più grandi insetti conosciuti, il titano gigante dell’Amazzonia lungo oltre 16 cm. . Poi  c’e’ il celebre scarabeo d’oro, dotato di un esoscheletro che sembra cesellato, una falena dalla Cina che mentre vola, con il rumore delle sue lunghe code  confonde il sonar dei pipistrelli;  ma questi sono solo alcuni esempi delle specie presenti. Non vi sono le farfalle in serra perché’  le basse temperature e lo scarso soleggiamento non permettono di mantenere un’ ecosistema compatibile con l’ambiente tropicale. In attesa della primavera c’ e’ quindi questa mostra che ha riscosso successo e che da semplice visitatrice vi invito a visitare. Ogni giorno dalle 10 alle 18.00 ingresso 5 euro 4 per I bimbi .  

Bordano: “Casa delle farfalle” senza pace, la gara per l’assegnazione è da rifare

di Piero Cargenlutti .
Gara da rifare per la gestione della Casa delle farfalle. È l’esito del ricorso presentato dalla cooperativa Pavees al Consiglio di Stato, la cui ha sentenza le ha dato ragione. A determinare l’accoglimento del ricorso di Pavees è stato in particolare il comportamento della commissione di gara, che in un primo momento aveva assegnato un punteggio di 5 a Pavees per quanto riguardava l’aspetto del capitolato in cui si richiedeva quali erano le proposte dei partecipanti per migliorare la fruibilità della struttura. Se questo era l’esito di una prima valutazione, in un secondo momento, quando in particolare uno dei tre partecipanti alla gara era stato eliminato, la commissionare aveva cambiato idea assegnando a Pavees un punteggio di 4,65. Decimi di punteggio in meno dunque, ma sufficienti a decretare l’assegnazione della gestione a Farfalle nella Testa, che ce l’aveva fatta con 88,6658 punti contro gli 88,1673 ottenuti da Pavees. Ma per il Consiglio di Stato la commissione non poteva cambiare idea. Non si è dunque chiusa la querelle che vede come protagonisti la citata cooperativa, (si è occupata della struttura nei primi 10 di attività), l’attuale gestore Farfalle nella Testa e il Comune di Bordano, che aveva avviato la gara di affidamento. È proprio l’esito di quest’ultima a essere messo in discussione dal Consiglio di Stato, che ha valutato illegittimo il provvedimento: «L’appello principale di Pavees deve essere di conseguenza accolto e, per l’effetto, in riforma della sentenza impugnata, devono essere annullati gli atti impugnati e la gara deve essere rifatta». Così recita la sentenza. Di conseguenza, ora l’amministrazione comunale sarà tenuta a rifare la gara: «Purtroppo – dice Lorenzo Presot, il legale che ha rappresentato Pavees di fronte al Consiglio di Stato – ci è voluto un anno e mezzo per giungere alla sentenza, ma questi sono i tempi. Ci resta tuttavia la soddisfazione di aver avuto ragione quando avevamo sollecitato il Comune sulle irregolarità della gara, prima rivolgendoci al Tar regionale e successivamente al Consiglio di Stato». Ora, l’attuale gestione è giudicata illegittima e il Comune dovrà provvedere a rifare la gara. Certamente, al di là di chi sarà il futuro gestore, l’augurio è che tutto possa svolgersi prima dell’inizio della prossima stagione, per non perdere ancora un anno, come è purtroppo già accaduto.

Bordano: le farfalle tornano a volare, riapertura pasquale per “La Casa delle farfalle”

di Piero Cargnelutti.

La Casa delle farfalle, una «piccola eccellenza friulana» su cui puntare. Il grande giorno dell’inaugurazione della struttura museale di Bordano, dopo un anno di vicissitudini burocratiche che ne hanno impedito l’apertura durante la scorsa stagione, è arrivato ieri con il taglio del nastro ufficiale alla presenza della presidente Debora Serracchiani, di altre autorità e di un numeroso pubblico. A Bordano si è fatto grande festa, con la partecipazione corale della comunità, per un piccolo centro culturale il cui futuro è stato incerto e sul quale pende ancora l’esito di un ricorso al Consiglio di Stato, ma con oggi la Casa delle farfalle torna a essere aperta al pubblico per tutta la stagione, con le sue tre serre tropicali, i suoi allestimenti, le sue mostre e soprattutto le sue migliaia di farfalle viventi che già ieri hanno fatto la gioia soprattutto dei più piccoli, rimasti incantati dalla bellezza dei lepidotteri. «È una realtà importante – ha detto la presidente della Regione – sulla quale vogliamo investire: ci impegneremo anche a fare in modo che essa dialoghi e operi con altre eccellenze come il centro dedicato ai colibrì di Udine e al museo del dinosauro di Duino-Aurisina. Io ci sono venuta in visita più volte, anche in forma privata: è una realtà in grado di attrarre visitatori e far conoscere il nostro territorio». Accanto al sindaco Gian Luigi Colomba e alla sua amministrazione, c’erano anche tanti amministratori del Gemonese che lo stesso primo cittadino di Bordano ha ringraziato per la solidarietà e la vicinanza su cui ha potuto contare nel lungo e travagliato iter che si è concluso con l’affidamento della gestione alla cooperativa Farfalle nella testa: «È stato un anno difficile – ha detto Colomba – durante il quale abbiamo sopportato di tutto. Accanto ai colleghi sindaci, ringrazio la Regione che, oltre a dimostrare la vicinanza a questa realtà, ci ha concesso un contributo con il quale è stato possibile affrontare questo momento difficile. Ringrazio in particolare il consigliere regionale Vincenzo Martines che ha capito davvero quali erano le reali difficoltà e ci ha aiutato moltissimo». Tuttavia, il taglio del nastro, per il sindaco di Bordano è stato anche il momento per «togliersi un sassolino» su quanto la sua amministrazione si è trovata ad affrontare durante gli ultimi mesi. «Siamo sempre stati zitti – ha detto Colomba – e siamo andati avanti a testa bassa con questo obiettivo: riaprire la Casa delle farfalle. Molto spesso siamo stati attaccati quasi fossimo un’amministrazione incapace di portare avanti le cose, a volte addirittura abbiamo ricevuto minacce a procedere per vie legali se avessimo affidato la struttura». Di fatto, dopo il rigetto del primo ricorso al Tar, la Coop Pavees ha impugnato la sentenza portandola al Consiglio di Stato: «Noi – ha detto infine il sindaco Colomba – il nostro dovere lo abbiamo fatto, e continueremo a farlo, anche di fronte a nuove denunce, che non cancelleranno la gioia di questa giornata».

Bordano: “Farfalle in testa” pronta a gestire la Casa per i prossimi sette anni

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di Piero Cargnelutti.

La Casa delle farfalle sarà gestita dalla cooperativa Farfalle in testa. È stata approvata, infatti, la delibera con la quale la giunta comunale riconosce gli esiti definitivi del bando di gara emesso negli scorsi mesi per la gestione della struttura eco-museale per i prossimi sette anni: in base a quanto deciso dalla commissione esaminatrice, Farfalle nella testa si aggiudica la gestione della Casa delle farfalle con un punteggio di 93,77, contro i 93,74 ottenuti dalla Coop Pavees. Le due realtà cooperative sono risultate le uniche a poter concorrere in base alle proprie caratteristiche, mentre la terza proponente, Alea Soc. Coop di Cividale, era stata esclusa dalla gara. Se l’iter per l’affidamento della struttura si è concluso, ora si dovranno attendere ancora 35 giorni per dare la possibilità di presentare eventuali osservazioni agli esiti della gara: «Il procedimento è terminato – ha spiegato il sindaco Gian Luigi Colomba -. Ora c’è un vincitore riconosciuto: come amministrazione comunale abbiamo fatto quello che ci competeva e questi sono i tempi della burocrazia, purtroppo. Riteniamo che ora sia interesse di tutta la comunità che la struttura possa ripartire il prima possibile e che dunque non intervengano ulteriori ritardi dovuti a procedure burocratiche». Nel prossimo mese ci sarà dunque il tempo per presentare eventuali obiezioni e ricorsi da parte di Coop Pavees, la società che ha gestito in questi primi dieci anni la Casa delle farfalle e che è risultata seconda nella gara per pochi centesimi di punto. Purtroppo, il lungo travaglio che ha caratterizzato la procedura per la gara di gestione ha causata la perdita della scorsa stagione estiva e al momento pare già compromessa l’attività didattica con le scuole per la prossima stagione. «Il nostro programma e le nostre proposte per la Casa delle farfalle – ha spiegato intanto Stefano Dal Secchio, presidente di Farfalle nella testa – sono pronte, ma naturalmente attendiamo di firmare il contratto per entrare nella struttura e poter partire: purtroppo, le visite scolastiche saranno difficili da recuperare. poiché gli istituti programmano già a novembre le attività e le gite durante l’anno e finché non apriamo concretamente la Casa delle farfalle non possiamo prendere impegni e concordare visite di quel tipo».

Bordano: il Sindaco«Una sola ambulanza non basta»

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di Piero Cargnelutti .

Mentre la futura riorganizzazione dei servizi sanitari è ormai al centro di una discussione che vede coinvolti Regione, Comuni e anche comitati di cittadini, il taglio di un’ambulanza decisa qualche mese fa dalla direzione dell’Azienda Sanitaria Alto Friuli comincia a suscitare malumore tra i cittadini dei paesi più periferici, come appunto Bordano. Nella cittadina, infatti, il consiglio comunale ha fatto sua la lettera di denuncia inviata al Comune e protocollata lo scorso 14 luglio, da Anselmo Picco. «La riduzione del servizio – ha scritto – non permette un’adeguata copertura della nostra zona e non garantisce un intervento tempestivo laddove sia necessario. Tempo fa si è sentita male una donna e l’ambulanza è giunta a Bordano ben 45 minuti dopo essere stata chiamata, perché impegnata altrove. Oggi (14 luglio scorso, ndr) è arrivata 25 minuti dopo essere stata chiamata più e più volte, e purtroppo, al suo arrivo, la persona colpita da infarto era già morta». Picco conclude sottolineando di non voler imputare tale tragico fatto al ritardo dell’ambulanza, ma ribadisce che un intervento tempestivo a volte può salvare una vita. La lettera è diventato un ordine del giorno approvato all’unanimità dal consiglio comunale di Bordano. Per una piccola comunità di 800 persone, a poco più di una decina di chilometri dall’ospedale di Gemona, alcune sicurezze non sono da sottovalutare. «Abbiamo voluto fare nostra questa denuncia – spiega il sindaco Gian Luigi Colomba – perchè la riduzione di un’ambulanza crea non pochi problemi per una comunità come la nostra dislocata in una zona periferica». Il sindaco Colomba si dice anche pronto ad incontrarsi con gli altri sindaci del mandamento. «Noi porteremo questo documento – afferma – all’attenzione dell’assemblea dei sindaci; inoltre ci uniamo al mandato che già il consiglio di Gemona ha conferito al sindaco Paolo Urbani per discutere con la Regione e l’assessorato al fine di salvaguardare l’ospedale San Michele che la riforma sanitaria vuole trasformare in un semplice presidio. In questo percorso siamo pronti a dare il nostro sostegno al sindaco Urbani».

Bordano: per la Casa delle farfalle manca solo la firma della cooperativa

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di Piero Cargnelutti.

I tempi si allungano nel definire la futura gestione della Casa delle farfalle, ma i continui ritardi per la mancata firma del contratto di gestione con la Coop Pavees cominciano a preoccupare l’amministrazione comunale di Bordano. In un comunicato emesso dalla Provincia di Udine dopo l’incontro tra il presidente Pietro Fontanini, l’assessore Francesco Musto, il sindaco Gian Luigi Colomba e il suo vice Flavio Piazza, era stato annunciato che il contratto per la gestione 2013 sarebbe stato firmato tra Comune e Coop nella giornata di venerdì scorso, ma ancora non è stato così e ora l’amministrazione civica esprime le sue preoccupazioni. «Purtroppo – dice il sindaco Colomba – dovevamo incontrarci venerdì e non si è presentato nessuno, abbiamo posticipato a martedì e allo stesso modo nessuno si è fatto avanti, ora spero che domani (oggi per chi legge, ndr) si ponga termine alla questione. Se davvero si ha a cuore la struttura, non si può andare avanti in questo modo, tanto più che ora verificherò con il segretario se è possibile avviare il bando per la manifestazione di interesse a gestire la Casa delle farfalle senza aver prima concluso l’iter per il contratto di gestione 2013». A detta del sindaco Colomba, i ritardi per la firma del contratto di addirittura un anno sono dovuti alla volontà di venire incontro alla Coop gestrice, inizialmente per permetterle di impiegare il contributo regionale ricevuto l’anno scorso dalla Regione, successivamente per cambiamenti interni al direttivo della Pavees intercorsi nel 2013, fino ad arrivare a gennaio. «Il contratto era pronto – spiega Colomba -, ma alcune clausole non convincevano la Coop e ora abbiamo provveduto a venire incontro alle loro richieste, e a questo punto non capiamo questo continuo ritardare. Come amministrazione siamo tenuti ad applicare le normative, e se il contratto fosse stato firmato prima avremmo già provveduto a emanare il bando per la manifestazione di interesse nei confronti delle realtà interessate a gestire la struttura in maniera da garantire il funzionamento della realtà museale nei tempi previsti». Intanto, sulla questione si sono espressi anche il presidente e il direttore dell’Associazione cooperative friulane Flavio Sialino e Marco Agostinis dopo un incontro con gli amministratori comunali: «Ci auguriamo che si possa, in breve tempo, dare certezza all’avvio della nuova stagione evitando uno stop all’attività di una struttura così prestigiosa e la cui valenza scientifica e didattica è riconosciuta dalla nutrita fruizione da parte delle scuole della nostra regione».

Bordano: Colomba rieletto Sindaco nomina Piazza e Bellina suoi assessori


foto cjalcor.blogspot.com

Sono Flavio Piazza e Ivana Bellina, rispettivamente vicesindaco e assessore, i due membri dell’esecutivo nominato dal primo cittadino Gianluigi Colomba che ha prestato giuramento in consiglio comunale e comunicato all’assise la composizione della nuova giunta. A Piazza il sindaco ha affidato i referati di turismo, istruzione, sport e tempo libero, rifiuti e agricoltura, mentre alla Bellina attività sociale e culturale, assistenza, politiche giovanili e attività produttive. In capo a Colomba sono rimasti personale, bilancio, relazioni esterne, protezione civile, energia e ambiente, urbanistica, viabilità, lavori pubblici ed edilizia privata. Dopo aver illustrato al consiglio comunale le linee guida e programmatiche relative alle azioni e ai progetti che l’amministrazione intende realizzare, Colomba ha colto l’occasione per ringraziare i cittadini della stima dimostrata dall’esito della consultazione elettorale garantendo la piena disponibilità ad accogliere ogni segnalazione, richiesta o suggerimento. “Auspico un clima sereno – dichiara il primo cittadino – e un confronto costruttivo con la minoranza consiliare, a beneficio della comunità di Bordano».