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Malborghetto: parata di grandi chef per Ein Prosit

di Simonetta D’Este.
Sono sette i percorsi della sedicesima edizione di “Ein Prosit”: itinerari del gusto, mostra assaggio, degustazioni guidate, incontri, laboratori dei sapori, welcome home e cucina della Valcanale. Insomma, un’offerta che accontenta tutti gli appassionati della buona tavola, che possono spaziare dalle cene nei ristoranti alla mostra assaggio nelle sale cinquecentesche del palazzo Veneziano, a Malborghetto, dove si terranno anche le degustazioni guidate, per spaziare negli incontri con presentazioni di guide e di esperienze nel mondo vinicolo, personali di blogger e autori. Sabato 18 e domenica 19, invece, i laboratori proporranno la sperimentazione di gusti e sapori in abbinamento. Cinque saranno le case per altrettante cene con lo chef e per tutti il menu assaggio nei ristoranti della Valcanale. “Ein Prosit” offre anche pacchetti turistici che abbinano i pernottamenti negli hotel con ingressi alla mostra assaggio, degustazioni e cene comprese nel prezzo. 
Le due parole chiave utilizzate più frequentemente per presentare “Ein Prosit”, la principale rassegna enogastronomica del Nordest, che si terrà a Malborghetto e Tarvisio in ottobre, sono qualità e professionalità. Due aspetti che hanno colpito il vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello: «Gli organizzatori hanno capito che quella della qualità è la strada da battere in modo sempre più convinto. Una rassegna di questo tipo in un territorio storicamente costituito da contaminazioni territoriali e culturali è una vera e propria promozione del territorio». Anche il vicepresidente della Provincia di Udine, Franco Mattiussi, è convinto che la strada sia quella giusta: «Tra i consorzi friulani, quello di Tarvisio è quello a cui è bene dare maggiore attenzione per professionalità. Gli enti come il nostro devono sostenere affiancando il privato nelle iniziative e promuovere le iniziative importanti di promozione del territorio, soprattutto in un contesto di spending review». “Ein Prosit” si svolgerà a Tarvisio e Malborghetto da giovedì 16 a domenica 19 ottobre, con un mese d’anticipo rispetto al passato per evitare i disagi legati al maltempo e alle nevicate. Sarà una vera e propria vetrina dell’eccellenza della produzione vinicola, della cucina tipica friulana e italiana, con la partecipazione di una decina di regioni. Il programma della sedicesima edizione è da record: 90 appuntamenti tra cene stellate Michelin, degustazioni guidate, mostre assaggio, laboratori dei sapori (a cura di Enzo Vizzari, direttore delle Guide dell’Espresso) e incontri con 150 tra i più importanti produttori del panorama enogastronomico italiano e internazionale. La rassegna è organizzata dal Consorzio di promozione turistica del Tarvisiano con il patrocinio del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e in collaborazione con Regione, TurismoFvg, Banca FriulAdria/Créedit Agricole, Kitchen Aid (main sponsor), Fondazione Crup, Provincia e Camera di commercio di Udine, progetto Score e Interegg IV, Bacino imbrifero montano della Drava, Comunità montana del Gemonese, Canal del Ferro e Valcanale, Comuni di Tarvisio e Malborghetto. Saranno 20 le stelle Michelin protagoniste degli “Itinerari del gusto”, le cene in programma in diversi ristoranti del Tarvisiano con alcuni dei più grandi cuochi italiani, come Chicco Cerea del ristorante Da Vittorio di Brusaporto (3 stelle), il milanese Claudio Sadler dell’omonimo ristorante (2), il marchigiano Moreno Cedroni della Madonnina del Pescatore (2), l’italo-argentino Matias Perdomo del Pont de Ferr di Milano (2), il maestro della pizza Franco Pepe e lo statunitense Hans Rueffert. Gli organizzatori hanno scelto di mantenere i prezzi contenuti (da un minimo di 60 euro) nonostante la qualità dell’offerta sia di primissimo livello. Particolare anche l’appuntamento con le cene nelle case private.

Malborghetto: il sindaco è glaciale con il consorzio: si ricorda di noi solo ora che siamo usciti

(g.m. dal MV di oggi)
Il sindaco Boris Preschern si è sentito attaccato dal comunicato di Co.Pro.Tur, critico nei confronti della decisione del consiglio comunale di uscire dall’associazione e chiede di replicare. Invita il direttore della compagine consortile a leggere la delibera consiliare nella quale tra l’altro è esplicitato, precisa «che il nostro Comune è disponibile a collaborare in ogni forma anche se non è più socio del Consorzio». «Ed è paradossale e fuori della realtà – aggiunge – che si affermi che grazie al Co.Pro.Tur, cittadini di Malborghetto potranno godere dei contributi previsti dal progetto Pisus. È vero esattamente il contrario, cioè, è anche grazie al supporto di Malborghetto che il progetto Pisus, presentato in Regione dal Comune di Tarvisio, ha acquisito un punteggio più alto in graduatoria». Sottolineato che le opere pubbliche del Pisus sono in programma a Tarvisio, il sindaco Preschern afferma che, «come al solito ci si ricorda di Malborghetto solo quando decidiamo di non mettere più soldi e sinceramente, ricevere una richiesta di incontro da parte del presidente del Consorzio per parlare di progetti di valle solo dopo che è trapelata la notizia della nostra uscita da quella società è desolante e inaccettabile». Ha poi dell’incredibile a suo avviso che Coprotur si vanti di avere realizzato lo sviluppo del fondo in Val Saisera disconoscendo il ruolo avuto dal Comune. «In Val Saisera è da rivedere tutto – rimarca – e abbiamo già cominciato ad intervenire». Per quanto riguarda l’evento Ein Prosit, Preschern afferma: «Abbiamo sempre sostenuto l’iniziativa e se il Consorzio deciderà di continuarla lo faremo ancora. Però chi la organizza deve sapere che, essendo un’iniziativa finanziata con fondi regionali, vogliamo conoscere i conti dettagliati della manifestazione».

Malborghetto: due itinerari per scoprire l’incantevole Valle di Ugovizza

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di Giancarlo Martina .

È un piccolo paradiso per gli studiosi di geologia e paleontologia la Valle di Ugovizza che si estende, segnata dal torrente Uque, al di sopra dell’abitato verso il confine con l’Austria. Ma lo è anche per i semplici amanti dell’escursionismo e per chi predilige i safari fotografici. Due gli itinerari più favorevoli per visitare la valle: sono denominati “Villaggio Cocco” e “Madonna della Neve”. Nel primo giro, da Ugovizza si sale lungo la strada che conduce al rifugio Nordio per giungere al punto di partenza situato (a 1.100 metri di quota), mezzo chilometro prima della locanda “al Camoscio”. Quindi attraversato il torrente Uque, si prosegue per la strada che costeggia il torrente Perinu e dopo un breve tratto si svolta a sinistra. Si prosegue per strada pianeggiante passando vicino al rifugio Gortani per giungere al bivio con la strada che sale da Ugovizza; quindi si svolta a destra e si sale per la strada sul versante sud-est del monte Cocco. A un altro bivio (a quota 1.460) si continua verso destra in direzione nord e in breve si raggiunge il pianoro del villaggio Cocco. Del villaggio dei minatori (dove si estraeva, fino al 1946, il ferro) rimangono visibile solo alcuni resti, ma il panorama è notevole. Superato il villaggio si sale verso la Forcella di Fontana Fredda da dove comincia la discesa lungo un pendio prativo e costeggiando il torrente Tamer si arriva alla citata locanda. L’altro giro comincia dal nuovo rifugio Nordio (metri 1.460) per salire verso l’ampio pascolo di Sella Bistrizza e poi costeggiando la linea di confine si giunge alla Madonna della Neve, suggestiva chiesetta. Il percorso porta quindi a Sella Plecia da dove si scende attraversando un bosco di abeti e larici. Quindi, al termine del sentiero, si incontra la strada forestale che costeggia il torrente Plecia per completare il giro al rifugio Nordio.