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Tarvisio: la rinascita della Acciaierie: ora si punta ai 120 dipendenti

di Giancarlo Martina.

A Fusine si lavora a pieno ritmo e in futuro sono previste anche ulteriori assunzioni che incrementerebbero la forza delle maestranze attuale che è vicina a novanta addetti. Ciò è stato confermato ieri mattina, nell’incontro in Comune fra il sindaco Renato Carlantoni e il presidente, nonché amministratore unico di Acciaierie Valcanale, Karl Schmid, per fare il punto sull’attività dell’azienda Tarvisiana subentrata alla Weissenfels Tech Chaine. «Visti anche gli articoli allarmistici apparsi sulla stampa locale – afferma il sindaco Carlantoni – abbiamo ritenuto che fosse giusto fare un aggiornamento su quanto stia accadendo a Fusine, dove sembra essere tornata una certa serenità, grazie soprattutto al rientro di 86 operai riassunti gradualmente, a scaglioni da gennaio». L’azienda, come ha spiegato l’amministratore Schmid, si occupa di produrre le catene di sollevamento per l’intero gruppo Pewag, la nota azienda austriaca del settore. «Stiamo parlando – precisa il sindaco – di quantitativi di circa 400 tonnellate al mese. Ma i programmi futuri, qualora arrivasse l’omologazione ufficiale, prevedono la produzione di anelloni da destinare alle piattaforme petrolifere off shore. E, se tutto proseguirà secondo i piani, Fusine potrebbe diventare il polo logistico per tutti i marchi del gruppo Pewag, con l’assunzione di ulteriori maestranze, fino ad arrivare, nella più ottimistica delle ipotesi, a 120 addetti». E nel momento in cui il Gruppo avrà la certezza della proprietà dello stabilimento, potrà provvedere alle manutenzioni sui macchinari, con investimenti dI centinaia di migliaia di euro. «Questo non può non essere un segnale positivo per il territorio – aggiunge Carlantoni – anche perché, a differenza delle gestioni precedenti, la Pewag opera nello stesso settore della ex Weissenfels e, con 55 aziende collegate in tutto il mondo, è ovviamente interessata al rilancio dell’azienda di Fusine, su cui sta investendo risorse ed energie». «In merito poi ai fallimenti cui la stampa ha dato spazio in questi giorni – conclude Carlantoni –, sarà l’autorità competente a decidere. Dal canto nostro, come amministrazione comunale, sigleremo presto il contratto di locazione degli immobili, parte dei quali sono di nostra proprietà, e offriremo la massima collaborazione per venire incontro all’azienda. Ringrazio Schmid e Pengg, per aver creduto nel marchio storico della Valcanale e le maestranze per la lealtà e l’attaccamento che, anche in momenti poco facili, hanno dimostrato verso il proprio lavoro».