Azzano Decimo: Bortolotti vieta, Fontanini non condivide


Il sindaco di Azzano Decimo, Enzo Bortolotti (Lega Nord), sta preparando un’ordinanza per vietare le preghiere islamiche nel territorio comunale. L’ordinanza – ha anticipato lo stesso Bortolotti in un’intervista al Piccolo  sara’ emessa la prossima settimana e conterra’ anche il divieto di parcheggiare le roulotte dei Rom in aree sia pubbliche, sia private. Dopo l’iniziativa di Bortolotti, la Lega Nord presentera’ mozioni nei consigli dei comuni del Friuli Venezia Giulia chiedendo alle forze politiche locali di adottare analoghi divieti. Quattro anni fa, Bortolotti aveva emesso un’ordinanza per vietare alle donne islamiche di usare il burqa in pubblico. L’ordinanza era stata annulluta dal Prefetto di Pordenone e poi definitivamente bocciata dal Consiglio di Stato. Il segretario del Friuli Venezia Giulia della Lega Nord, Pietro Fontanini, non condivide l’iniziativa del sindaco di Azzano Decimo (Pordeonone), Enzo Bortolotti (Lega Nord), che, con un’ordinanza da emettere la settimana prossima, intende vietare le preghiere islamiche in piazza. ”La Lega – ha detto in serata Fontanini, interpellato dall’ANSA – non sa niente di questa ordinanza. Non siamo assolutamente d’accordo. Sono solo idee di Bortolotti, idee sue che non so in base a cosa abbia presentato”. ”Il principio della liberta’ religiosa – ha aggiunto Fontanini, che e’ anche Presidente della Provincia di Udine – e’ sancito dalla Costituzione e noi vogliamo preservare questo principio”. Riferendosi alle recenti preghiere di musulmani a Milano, Fontanini ha detto di ”non vedere in Friuli Venezia Giulia questa emergenza. Non ci dev’essere disparita’ tra le varie religioni”, ha aggiunto. Fontanini ha anche riferito che l’idea di presentare mozioni nei consigli comunali del Friuli Venezia Giulia per chiedere di adottare analoghi divieti di preghiera ”non e’ stata discussa, ne’ decisa, all’interno del partito. Il sindaco di Azzano Decimo – ha concluso Fontanini – non e’ portavoce della Lega”.

4 pensieri su “Azzano Decimo: Bortolotti vieta, Fontanini non condivide

  1. BlogdiAldoRossi

    Aggiornamento 01/02/2009

    Questa volta il sindaco di Azzano Decimo e segretario provinciale del Carroccio, Enzo Bortolotti, rischia di rimanere da solo. La maxi ordinanza con una serie di divieti che annuncia di voler firmare la prossima settimana è stoppata dallo stesso segretario della Lega nord Friuli, Pietro Fontanini: «E’ un’iniziativa personale».

    Eppure Bortolotti, presentando i provvedimenti, aveva lanciato una sfida agli altri sindaci del centro-destra: «Mi auguro che abbiano il coraggio di fare le stesse scelte che sono consentite dal decreto Maroni sulla sicurezza». Il sindaco di Azzano Decimo intende reiterare, in primo luogo, il divieto di usare il burqa in pubblico, bocciato in prima istanza dal prefetto e dalla giustizia amministrative («La norma nazionale ora lo consente e mi dà ragione politicamente»). Quindi rincara la dose: no alle preghiere islamiche in piazza («Per evitare quanto abbiamo visto a Milano e Pordenone»), ai finti matrimoni misti, alla sosta dei rom nel territorio comunale, ai menù interamente etnici nei ristoranti, alla costruzione di moschee per ragioni di ordine pubblico. «La firma è prevista la prossima settimana – afferma Bortolotti – e mi auguro che simili ordinanze vengano adottate anche da altri sindaci».

    La prima “bordata” da parte del coordinatore regionale del Pdl, Isidoro Gottardo. «Non si può perdere tempo con smanie di protagonismo e iniziative bizzarre – commenta – Bortolotti è passato alla storia per l’ordinanza anti-burqa, ma a me non è mai capitato di vederne uno indossato da una donna in Friuli».

    Secondo Gottardo «l’iniziativa è legata solo alla volontà di andare sui giornali per farsi passare come unico difensore dell’identità. I raduni provocatori in piazza sono stati condannati anche dal sindaco di Milano Moratti, non solo da Bortolotti. Non generalizzo l’atteggiamento della Lega che è responsabile – continua – ce l’ho con chi, per mania di protagonismo, ogni giorno cerca la notizia con gesti estremi di provocazione. Non vorrei che fosse il solito fuoco d’artificio che partorisce un topolino».

    «Altro che propaganda – replica Bortolotti – qui si tratta di difendere concretamente la sicurezza dei cittadini applicando un decreto che anche Gottardo ha votato in Parlamento».

    Ma nel tardo pomeriggio di ieri è giunto lo stop del segretario della Lega nord Friuli, Pietro Fontanini. «Si tratta di un’iniziativa personale del sindaco Bortolotti – tuona il presidente della Provincia di Udine – che non è stata condivisa con il movimento. Sono, pertanto, idee di Bortolotti che vorrei verificare concretamente. Il rispetto dell’identità significa anche consentire la libertà religiosa. Una cosa è impedire le provocazioni in piazza, altra le preghiere».

    Dal capogruppo del Pd, Gianfranco Moretton, l’invito all’equilibrio «E’ necessario che tutti siano responsabili – sostiene – evitando anche le provocazioni di piazza che si sono verificate nel recente passato. In questo modo si eviterebbe pure alla Lega di regolamentare il divieto agli eccessi».

  2. utente anonimo

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    ..e l’articolo uscito sul Piccolo a proposito dei piatti ‘friulani..’di quel sindaco modenese..e neppure Friulano..ke ne pensi.??..

    .Sono andata a cercare che cos’ è la brovada.. (rape acetose)..Si, insomma, un po come..quel piatto tipico triestino..“la jota”.. Te devi metter fasoi rossi secchi e capusi acidi…Trieste e FVG.. ha accolto per secoli nel suo seno le genti e le tradizioni culinarie più diverse. Da tale diversità è nata una cucina particolarmente variata e sapida che ha saputo coniugare mirabilmente la gastronomia mediterranea con quella -influenze austrioUngarica- mitteleuropea (e cioè dell’Europa centrale ed orientale ex-asburgica)..

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    BUON APPETTITO SIOR Enzo Bortolotti..

    ..A ME LE ZUPPE ‘ACETATE’ proprio non le sopporto..

    X cui lascia a me il diritto di sceglier i locali con piatti eXtracominitari

  3. utente anonimo

    Chissà perchè quando le decisioni “forti” le prende un sindaco leghista sono osteggiate e quando le stesse decisioni, poco tempo dopo, le adotta un sindaco di sinistra tutto va bene? E non dite dhe non è vero, è già successo.

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